Via libera allo smaltimento nella nostra regione dei rifiuti dalla Liguria: disatteso l’indirizzo del consiglio comunale di Forlì aveva impegnato la Giunta a non fare eccezioni in caso di emergenza!

L’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo ha confermato che i rifiuti provenienti dalla Liguria saranno portati negli impianti di incenerimento dell’Emilia-Romagna, 200 tonnellate al giorno per un termine massimo di 90 giorni. Nella stessa occasione – un vertice a Bologna – la stessa Gazzolo ha dichiarato che tutti i territori provinciali hanno espresso un “orientamento positivo” a questa operazione vista anche “la dimensione limitata dei rifiuti da smaltire, la scadenza certa e la non reiterabilità della richiesta”. I termini completi e l’indicazione degli inceneritori che dovranno farsi carico di smaltire i rifiuti liguri (si parla di Piacenza o Parma) saranno forniti a breve dalla stessa Regione dopo che saranno consultati anche i capigruppo dell’Assemblea legislativa.
“Ci troviamo costretti a ribadire la nostra perplessità sull’intera operazione e vorremmo ricordare agli amministratori regionali del Pd che stanno portando a termine questa operazione che siamo la regione d’Italia dove si respira l’aria peggiore e non possiamo consentire che invece di andare verso una progressiva diminuzione dei rifiuti bruciati e la definitiva chiusura di tutti gli inceneritori si continui ad aumentare la loro capacità o a farli funzionare più del previsto con la scusa di risolvere emergenze ambientali di chi – come in questo caso la Liguria – non ha messo al centro delle proprie politiche il corretto smaltimento dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata ed il riciclo”: affermano in una nota Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del M5S di Forlì che sottolineano l’incongruenza della stessa Regione che appena pochi giorni fa aveva sbandierato il fatto che non avrebbe più ricevuto rifiuti da fuori i propri confini, salvo situazioni eccezionali e limitate nel tempo: “che si sono immediatamente verificate incrementando, in deroga alle autorizzazioni vigenti, la capacità di incenerimento e dunque di inquinamento della nostra aria”.
Riguardo al patto tra Emilia-Romagna e Liguria, perfetta sintonia, dunque, del Movimento 5 stelle di Forlì con i consiglieri regionali del M5S che per voce di Gian Luca Sassi avevano dichiarato: “Dire di sì a questo accordo è semplicemente da irresponsabili. Anche perché non c’è al momento nessuna garanzia che si tratti di bruciare dei rifiuti una tantum. La Liguria non ha un piano efficiente e di certo l’emergenza in cui sono piombati non si esaurirà grazie al nostro soccorso. Senza contare che visto che in Italia le emergenze legate ai rifiuti sono all’ordine del giorno presto ci troveremo ad affrontare dei casi analoghi”.
Infine, nel merito, i consiglieri del Movimento 5 stelle di Forlì si chiedono se sia vero – come sbandierato dall’ufficio stampa della Regione – che tutti gli assessori interessati, compreso dunque Bellini, della Giunta comunale di Forlì, hanno concesso il via libera allo smaltimento nella nostra regione dei rifiuti dalla Liguria: “Si tratterebbe di un suo “tradimento” dell’impegno assunto in consiglio comunale a non accogliere nel nostro territorio rifiuti venuti da fuori. L’ennesima prova – aggiungono i consiglieri comunali del M5S di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini – dell’ambiguità giocata dalla giunta Drei verso i propri elettori, la giunta Regionale e le società che inceneriscono come Hera: a parole combattute e nei fatti sostenute!”. Sempre in tema di rifiuti da segnalare che nella seduta del Consiglio Comunale di martedì è stata approvata, con un emendamento del PD, una mozione del M5S sull’incentivare stoviglie lavabili/compostabili nelle feste cittadine: “Forse hanno capito che bocciare a prescindere mozioni condivisibili e di buon senso, come era accaduto nel caso del nostro testo sui “Rifiuti Zero” non paga… meglio tardi che mai!”: concludono Simone Benini e Daniele Vergini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*