Unione dei Comuni, Vergini e Benini (M5S): “Malumori dei sindaci, Drei si dimetta: troppi errori e gestione “discrezionale” delle risorse pubbliche”

“Il soccorso mediatico (un tempo si diceva “soccorso rosso”) offerto da Michele Bertaccini, consigliere comunale Pd a Forlì e capogruppo di maggioranza del consiglio dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, ad Anna Maria Galassi, che svolgeva l’incarico di segretario generale dell’Unione, e da Mauro Grandini sindaco di Forlimpopoli, a Davide Drei, come presidente dell’Unione stessa, rappresentano politicamente la prova provata che abbiamo toccato un nervo scoperto e sulla vicenda è stato commesso non soltanto un grande pasticcio, ma una grave irregolarità amministrativa che comporterà probabilmente nuove ripercussioni”.

E’ questo il nuovo attacco di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, che nei giorni scorsi hanno ottenuto un’importante risultato con la sostituzione di Anna Maria Galassi, che svolgeva l’incarico di segretario generale dell’Unione senza averne i titoli, con Pamela Teresa Costantini, che già svolge tale funzione nei Comuni di Modigliana e Tredozio.

“A nostro parere – continuano i “pentastellati” – gli atti dell’Unione firmati dalla Galassi sono illegittimi o comunque invalidi e dunque annullabili. A partire dal bilancio recentemente approvato (senza che fossero stati consegnati ai consiglieri i documenti entro i termini di legge) e tutte le delibere di giunta e le delibere di consiglio approvate dal momento in cui Drei è stato nominato presidente ad oggi. Questi atti degli ultimi due anni dovranno inevitabilmente essere firmati dalla nuova segretaria ed essere nuovamente pubblicati sull’albo pretorio con conseguente perdita di tempo. Dalle voci che abbiamo raccolto questa situazione venutasi a creare ha messo di malumore alcuni dei 15 sindaci dei Comuni del comprensorio che non hanno gradito il modo con cui Drei ha gestito l’intera vicenda. Prima minimizzandola e poi subendo di fatto le direttive del ministero dell’interno e della prefettura da noi sollecitati con un duplice esposto”.

“Drei e tutto il suo partito hanno palesato una gestione decisamente incapace e approssimativa dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. E per queste ragioni chiediamo a Drei di rimettere il mandato di presidente dell’Unione che ha gestito con incompetenza ed in maniera assolutamente discrezionale”: aggiungono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

A titolo di esempio di questa gestione negativa, i due pentastellati a portano il caso della situazione precaria dei mezzi (il mancato rinnovo del contratto per l’approvvigionamento del GPL e del metano) e del personale in servizio nella polizia municipale (sottodimensionato rispetto ai parametri di legge e con 14 persone in meno sulle strade) con il contestuale e oneroso mantenimento in organico di 3 vice comandanti con relativo aumento di stipendio di 10.000 euro all’anno alla comandante Elena Fiore.

“Se si pensa che l’Unione era nata per migliorare i servizi, diminuire i costi, ottimizzare la gestione, semplificare e sburocratizzare gli atti e ci troviamo di fronte a questo pasticcio abbiamo una prova ulteriore di quale involuzione stia attraversando il Pd, ormai da troppi anni al governo in questo territorio, ed una evidenza di cosa realmente siano le Unioni dei Comuni di “marca” Pd: solo un’ulteriore occasione per rafforzare il potere di chi già lo detiene e di sperpero di denaro pubblico, con relativo danno ai cittadini che si aspettano maggior celerità nelle risposte amministrative, servizi efficienti e una possibile diminuzione degli sprechi”: concludono Daniele Vergini e Simone Benini.

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