Tabellone palafiera, esposto del M5S: “Lo sport pulito chiede comportamenti più trasparenti”

palafiera“Dopo la frettolosa imposizione da parte della maggioranza del regolamento degli impianti sportivi, con la seduta del consiglio terminata alle 2 di notte, e dopo la bocciatura indiscriminata e senza discussione di 50 nostri emendamenti, abbiamo intensificato i nostri sforzi nel porre la lente di ingrandimento sulla gestione dello sport nella città di Forlì”, scrivono in una nota i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Le nostre verifiche ci hanno portato a dover depositare alla Procura di Forlì ed alla Corte dei Conti di Bologna un esposto relativo ai fatti collegati alla sostituzione del tabellone elettronico segnapunti del palafiera. Come forse ricorderete, nel 2016, dopo che il Palafiera era passato dall’Ente Fiera di Forlì alla gestione diretta al Comune, la Giunta, dopo aver dichiarato di non avere possibilità economica per provvedere in autonomia all’acquisto di un nuovo tabellone, stabilì di cercare uno sponsor interessato ad installarlo a proprie spese in cambio della possibilità di denominare l’impianto con un nome di propria scelta. La società Pallacanestro 2.015 si aggiudicò questo contratto di sponsorizzazione e permise a UNIEURO di apporre il proprio nome e marchio all’esterno ed all’interno del Palagalassi”, spiegano i pentastellati.

“Tanto di cappello allo sforzo e all’impegno dimostrato dalla società cestistica, ma quello che non ci torna nel procedimento sono le modalità con cui tutto questo è avvenuto: la Giunta infatti ha concesso alla Pallacanestro 2.015 un ingente “sconto” rispetto al costo totale del tabellone (225.000 euro + iva), che secondo il bando originale doveva essere pagato interamente dalla società. Invece è stato accordato uno sconto di 15.000 euro sulla tariffa annua per l’utilizzo del Palafiera da parte di Pallacanestro 2.015 che ammonta a 25.000 euro annui, per la durata di 7 anni, quindi di fatto si è concesso uno sconto di circa la metà del valore della fornitura!”, attaccano Vergini e Benini.

“Inoltre, altra anomalia, è che questi 15.000 x 7 = 105.000 euro vennero erogati nel 2016, immediatamente e senza ottenere alcuna garanzia, a Pallacanestro 2.015, quando solo pochi giorni prima il Comune aveva dichiarato di non avere alcuna possibilità di natura economica per provvedere all’acquisto del tabellone! Risulta evidente che questa cifra è stata almeno in parte utilizzata da Pallacanestro 2.015 per pagare il tabellone stesso”, incalzano i consiglieri 5 Stelle.

“Ovviamente lo sport va tutelato, ma non possiamo non porci delle domande sulla regolarità delle procedure! Questo pare proprio un trattamento di favore, ed anche un potenziale danno erariale, una condotta certamente anomala rispetto alla prassi del mondo dello sport forlivese, dove il Comune ha costituito negli ultimi anni l’obbligatorietà per ogni società sportiva di un deposito cauzionale o di una fidejussione, proprio per garantire le obbligazioni o le conseguenze di un indebito utilizzo delle strutture comunali. In questo caso, invece, e solo in questo, anticipa denaro proprio senza garanzia alcuna! Vantaggio che si aggiunge al certo guadagno avuto dalla Pallacanestro 2.015 nel concedere a UNIEURO la pubblicizzazione del proprio marchio collegato al Palagalassi”.

“Nell’attesa che la Magistratura faccia i dovuti accertamenti possiamo anticipare fin d’ora che, nel caso in cui i cittadini ci daranno fiducia alle elezioni amministrative dell’anno prossimo, non riserveremo trattamenti di favore a nessuno: gli impianti sportivi verranno gestiti con trasparenza, equità e meritocrazia, garantendo parità di accesso e trattamento a tutte le associazioni e società del settore”, concludono i pentastellati.

 

Nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi: “Giù le mani dallo sport! E’ un tentativo di legare le mani alla futura Giunta!”

sport“Durante il Consiglio di oggi la Giunta vuole approvare il nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi comunali e per la concessione di contributi e vantaggi economici in ambito sportivo. Un regolamento che pare proprio un “colpo di coda” di un’amministrazione ben consapevole dei rischi delle prossime amministrative!”, scrivono in una nota Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Si tratta di un regolamento che mette le ganasce allo sport forlivese, ravvisiamo infatti un malcelato intento di consolidare ulteriormente lo strapotere degli Enti di promozione sportiva in questo ambito, a scapito di un trattamento paritario di tutti i soggetti interessati, spianando la strada alla fagocitazione delle associazioni e società sportive non allineate e di fatto sopprimendo il pluralismo”, attaccano i pentastellati.

“Avremmo apprezzato uno sforzo in più, finalizzato al raggiungimento di effettivi e reali miglioramenti della disastrosa situazione in cui versa il mondo dello sport a Forlì, ma evidentemente non era questo l’obiettivo della attuale Giunta. Se approvato questo regolamento limiterà fortemente l’azione della nuova Giunta che si insedierà l’anno prossimo, infatti la durata delle concessioni passa da un massimo di 5 anni a 10 anni e scommettiamo che in questo ultimo anno vedremo molte concessioni decennali, che ingesseranno una situazione su cui invece ci sarebbe molto da lavorare e che il Movimento 5 Stelle vorrebbe invece riportare a condizioni di maggiore trasparenza, equità e meritocrazia. Non riteniamo inoltre costruttiva la rimozione del tetto massimo dell’80% ai contributi per la spesa nelle opere, riteniamo che dei gestori seri abbiano l’obbligo di contribuire almeno parzialmente alle migliorie degli impianti“, spiegano i consiglieri 5 Stelle.

“Vogliamo infine sottolineare come ancora una volta la giunta Drei e la sua maggioranza abbiano svilito le funzioni delle commissioni, lasciandoci pochi giorni per lo studio di una proposta di regolamentazione di un mondo vasto e complesso senza alcuna possibilità di contribuire al testo. Chiederemo in conferenza dei capigruppo ed in consiglio di ritirare il regolamento e lasciare che sia la prossima consiliatura a decidere le nuove regole per la concessione degli impianti sportivi dopo un accurato ed approfondito dibattito in commissione. Qualora la nostra richiesta non venisse accolta, invitiamo le opposizioni e le persone di buon senso nella maggioranza a non approvare questo regolamento: il consiglio comunale dovrebbe essere luogo di dibattito, non di mera ratifica”, concludono Benini e Vergini.

AGGIORNAMENTO DEL 25/7/2018: REGOLAMENTO IMPIANTI SPORTIVI, LA NOSTRA PROTESTA CONTRO IL “COLPO DI CODA” DEL PD
Abbiamo presentato 50 emendamenti al nuovo regolamento sugli impianti sportivi proposto dalla Giunta, siamo stati seguiti dalla Lega che ne ha presentati altri 40. Il consiglio è terminato alle 2:30 di notte, a memoria storica non era mai avvenuto nulla del genere nel Consiglio comunale di Forlì. La nostra azione di protesta è dovuta all’ennesimo atto autoritario di questa giunta che ha presentato un regolamento che “legherà le mani” alle futura giunta che si insedierà nel 2019 poichè permette concessioni della durata di 10 anni e oltre. Veramente incomprensibile il rifiuto da parte della giunta di rinviare l’approvazione del regolamento a dopo l’estate per garantire un approfondimento. Un vero e proprio “colpo di coda” del Pd che pare proprio volto a “blindare” la rete di clientele del partito di maggioranza prima delle elezioni. I nostri emendamenti, tutti bocciati, erano comunque tutti nel merito e volti a migliorare un regolamento veramente mal fatto, come mai tutta questa fretta di approvare a fine luglio un regolamento che era inalterato da 25 anni?!

qui gli emendamenti proposti

Nel seguente video i retroscena di quanto è successo:

Qui i nostri interventi in consiglio:

 

Piscina e querele, M5S: “Il mondo politico vicino al Pd sta tentando di bloccare la nostra azione di trasparenza e legalità”

“Il 19 luglio il nostro attivista che si occupa di riprendere i consigli comunali è stato fermato per strada, mentre faceva jogging, dalla polizia ed è stato condotto in Questura dove gli sono state prese le impronte digitali, gli sono state fatte le foto segnaletiche e gli è stato notificato che è sotto indagine per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Non commentiamo le modalità di questa notifica ma ci limitiamo a renderle note”, si legge in una nota a firma di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “Ribadiamo contemporaneamente la nostra fiducia nella Magistratura e precisiamo che nessun portavoce esponente del Movimento 5 Stelle a noi risulta essere al momento sotto indagine.”

“Il nostro videomaker è ormai noto alla cittadinanza per i video, spesso satirici, che realizza a titolo personale sui temi di attualità, rendendo partecipi i forlivesi di molti avvenimenti altrimenti circoscritti alle buie stanze del potere e non solo, ricordiamo ad esempio il video dove l’ex vicesindaco fu “pizzicata” a parcheggiare sullo stallo riservato ai disabili”, spiegano i pentastellati.

“Secondo quanto apparso sulla stampa locale il querelante sarebbe il gestore della piscina comunale di Forlì, nonché, dettaglio non da poco, ex capogruppo del Pd di Cesena”, continuano Vergini e Benini, “La ricostruzione giornalistica ipotizza che la querela sarebbe correlata alla vicenda dei livelli di cloro della piscina che avrebbero provocato un malore ad uno o più degli utilizzatori, ma in realtà, analizzando i pochi dati a disposizione, è molto più probabile che sia correlata al video che riporta la lettura in consiglio comunale di un verbale dei vigili del fuoco, datato 13/3/2017, dove vengono contestate al gestore della piscina una serie di irregolarità: “alcuni estintori mancanti, alcune uscite di sicurezza di difficoltosa apertura o completamente bloccate, mancata funzionalità di alcune lampade di emergenza”, cosa che fu riportata sul web dal nostro videomaker in un video satirico e di denuncia politica”

“Contestualmente, proprio in quel consiglio, chiedemmo ufficialmente al Comune, alla luce dei gravi fatti riscontrati, di valutare seriamente se questo gestore adempiesse oppure no ai suoi doveri e chiedemmo di valutare di recedere dal contratto di concessione. Cosa è stato fatto da allora?!”, attaccano Vergini e Benini, “Abbiamo agito a tutela e nell’interesse di tutti coloro che frequentano la piscina, specie i più piccoli, ma ad oggi non è dato sapere se il comune abbia provveduto a contestare le inadempienze al gestore, la giunta pare inerte sulla vicenda… ma in compenso è stata molto attiva nell’elaborazione di una bozza di regolamento che, se approvata, impedirà le riprese video del consiglio comunale da parte dei cittadini!

“A nostro parere è evidente il tentativo di ambienti politici vicini alla maggioranza di bloccare, con tutti i mezzi a loro disposizione, la nostra azione politica. Ma non sarà certamente questo a fermarci, continueremo a chiedere trasparenza e legalità e come sempre riponiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura e nel supporto di tutti i forlivesi onesti”, concludono Vergini e Benini.

 

Lotta alla ludopatia, M5S: “No agli sponsor del gioco d’azzardo negli Europei di calcio under 17. Drei ed il PD almeno per una volta passino dalle parole ai fatti”

Venerdì 28 ottobre si terrà allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì la partita Italia-Macedonia per la qualificazione agli Europei di calcio under 17. E’ notizia recente l’accordo di sponsorizzazione tra FIGC e Intralot, azienda del gruppo Gamenet che ogni anno in Italia rastrella 3 miliardi di scommesse e giocate d’azzardo, mossa fortemente criticata in primis dai parlamentari del M5S fra cui il senatore Giovanni Endrizzi, ma anche da numerose altre realtà compresa l’Associazione Italiana dei Calciatori.

“E’ evidente l’esempio negativo, estremamente dannoso, che sarebbe veicolato alla generazione di giovani e giovanissimi se venissero esposte anche a Forlì le pubblicità di questo sponsor – commentano i consiglieri comunali del M5S Forlì Daniele Vergini e Simone Benini – ricordiamo che i nostri ragazzi già da giovanissimi rischiano di iniziare a giocare d’azzardo, il 51% sarebbe a rischio secondo recenti statistiche, ed in cima alle preferenze ci sono proprio le scommesse sportive!”

“Abbiamo appreso che il Comune di Cesena non concederà la disponibilità dello stadio Manuzzi, alla Nazionale di calcio per gli Europei under 21 se resterà attiva la collaborazione commerciale con Intralot, perchè il Comune di Forlì non ha fatto altrettanto? Rileviamo con tristezza che il Pd ed il sindaco Drei limitano la loro lotta alla ludopatia solo agli annunci, mentre nel concreto agiscono in direzione del tutto opposta…” incalzano Vergini e Benini.

“Per questo motivo abbiamo presentato una interrogazione urgente con la richiesta al Sindaco Drei di vietare l’esposizione di pubblicità che promuovano il gioco d’azzardo già durante la partita del 28 ottobre”, concludono i pentastellati.

 

Più trasparenza per i soldi pubblici spesi in Cultura e Sport

“Quanti soldi pubblici sono stati spesi per realizzare Ipercorpo 2014, il Festival di teatro e musica contemporanei dal 15 al 18 maggio in scena nell’ex Deposito ATR?”. “E visto che gli stessi organizzatori hanno ammesso che all’iniziativa ha collaborato l’Atr Agenzia per la mobilità e come partner figurano il Comune di Forlì, la Regione Emilia Romagna e la Fondazione Carisfo vorremmo sapere quali fondi sono stati erogati e se la sponsorizzazione era da considerarsi a costi zero”. A porre le domande è il Movimento 5 Stelle di Forlì che con un comunicato inviato ai mass media lancia la questione del sostegno pubblico al settore della cultura e degli spettacoli.

“Noi vogliamo entrare nel merito di come vengono spesi i fondi pubblici e pretendiamo che tutti i cittadini sappiano quanti e quali sostegni sono stati concessi per questo evento, come sono stati spesi, in che modo sono stati concessi i locali dell’ex deposito ATR, la pubblicazione delle loro agibilità, le licenze di pubblico spettacolo ed altro ancora… Come Movimento 5 Stelle – spiegano nella nota i “pentastellati” – vorremmo porre l’attenzione sull’importanza che rivestono la musica, le arti visive e tutta l’arte contemporanea come diretta espressione della nostra società. Nell’ambito di una città, tali arti, contribuiscono a mantenere vivo e fertile il substrato sociale, contribuiscono all’integrazione ed alla socializzazione fra i cittadini, ma possono essere considerate come una valida opportunità anche in un’ottica turistica. Visto da noi cittadini, il compito di una amministrazione locale, dovrebbe essere di favorire, coordinare, aiutare e sostenere tutte queste iniziative. Ma alla base di una amministrazione trasparente vorremmo anche garantire che tutte le iniziative private vengano tutelate alla stessa maniera”.

L’obiettivo del M5S di Forlì, che schiera Daniele Avolio come candidato a sindaco, in materia è duplice e corrisponde ad altrettante priorità: “Verificare dove e come vengono spesi i flussi di denaro pubblico e garantire un controllo qualitativo preventivo e non a posteriori, a giochi fatti, quando i soldi pubblici sono stati già spesi”.

“Questa è la nostra filosofia. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, concede prestiti alle piccole e medie imprese per evitare la loro delocalizzazione in territori extranazionali, ma se questo a posteriori non viene garantito il prestito sarà obbligatoriamente e totalmente restituito. Questa è la mentalità che ci porta come Movimento 5 Stelle di Forlì a tutelare tutti quei privati che garantiscono serietà e qualità in ciò che fanno ed in ciò che credono. E riteniamo giusto che anche nel campo della cultura questi principi ispirino il mandato di un’amministrazione onesta e trasparente”: conclude la nota del Movimento 5 stelle Forlì e del candidato sindaco Daniele Avolio.

 

L’assessorato part-time allo sport della giunta Balzani

“L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Balzani ha completamente trascurato lo sport forlivese: una materia così importante non è gestita, come sarebbe logico e giusto, da un assessore, ma da un semplice funzionario che, dovendosi dividere fra incarichi diversi, svolge le funzioni solo part-time”: l’accusa è formulata dal Movimento 5 stelle di Forlì.

“Incredibile – secondo i pentastellati – questa scelta della giunta, visto che In Emilia-Romagna (tra le Regioni più “sportive” e meno “sedentarie” in Italia, con più dei due terzi della popolazione che pratica almeno una qualche forma di attività fisica), come si evince dall’ultimo libro bianco del Coni, è proprio la Provincia di Forlì-Cesena a subire un crollo dell’Indice di diffusione (numero di società sportive in rapporto agli abitanti) e di altri indicatori sullo stato di salute dello sport in città!”

In un comunicato stampa inviato dal M5S alla stampa si legge: “Potremmo paragonare il modo in cui il nostro Comune si è finora occupato di sport alla stregua di una banalissima agenzia immobiliare, interessata ai soli aspetti burocratici di gestione degli spazi, concessioni e controlli di agibilità. Noi cittadini del M5S Forli crediamo che questo modo “limitato” di porsi (distribuire spazi ed elargire contributi, peraltro esigui, sempre alle stesse società!) sia del tutto insufficiente e sia invece necessario creare una rete reale fra l’amministrazione e le associazioni sportive, che tanto si impegnano sul territorio”.

Fra le proposte del Movimento 5 stelle di Forlì, che alle amministrative è rappresentato dal candidato sindaco Daniele Avolio – c’è: “L’istituzione di una Consulta Sportiva Comunale come primo passo di un percorso che porti alla successiva nascita di progetti condivisi capaci di coinvolgere tutti i protagonisti di questo settore. Il Comune deve ascoltare e facilitare le iniziative private, promuoverle e sostenerle, perché a Forlì le idee ci sono e vanno sviluppate! Lo sport oltre che come momento di divertimento/passatempo deve essere visto, sempre di più, come opportunità di prevenzione sanitaria e aggregazione giovanile”.

“Quando saremo al governo della città, lo sport ritornerà ad avere un ruolo e uno spazio che a Forlì manca da troppo tempo, forniremo consulenza di allenamento gratuita negli impianti comunali per tutti gli sport che aiutano la salute (corsa, camminata, ciclismo, nuoto) e sosterremo gli eventi sportivi che si svolgeranno nella nostra città, dandone ampio risalto e coinvolgendo l’intera cittadinanza. Solo così si garantirà un’autentica partecipazione, e chi è chiamato ad amministrare la città dovrebbe far tesoro sei suggerimenti, anziché – come è stato fatto fino ad oggi – ignorarli!”.

 

Razzismo al contrario

La Romagna è da sempre nota per essere la terra dell’ospitalità. Ci sono volute l’organizzazione di sinistra UISP e la giunta Balzani per macchiare inutilmente questa antica tradizione del popolo romagnolo, creando un caso nazionale di razzismo da un fatto ascrivibile esclusivamente alle intemperanze tra squadre avversarie.
Ci sembra che le offese verbali, pronunciate durante o dopo un evento agonistico, non possano essere inquadrate con l ‘etichetta “del razzismo” ma, caso mai, come un atteggiamento di maleducazione e cattiva cultura sportiva.
Il Sindaco, invitando solo i rappresentanti della squadra Casablanca, ha di fatto denigrato la squadra della Juventinità con una accusa infamante senza darle possibilità di difesa. Secondo noi sarebbe stato più corretto che Balzani avesse invitato entrambe le squadre ed avesse convinto i capitani a darsi la mano davanti ai fotografi.
Il M5S è contro ogni forma di razzismo ma è anche favorevole ad una corretta integrazione dei popoli; per questo ritiene necessario che le regole vengano rispettate da tutti e che sia preferibile, proprio per tendere ad una reale integrazione futura, favorire la partecipazione mista alle squadre calcistiche evitando quelle di una sola etnia.

Movimento 5 Stelle Forlì