Lotta alla ludopatia, M5S: “No agli sponsor del gioco d’azzardo negli Europei di calcio under 17. Drei ed il PD almeno per una volta passino dalle parole ai fatti”

Venerdì 28 ottobre si terrà allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì la partita Italia-Macedonia per la qualificazione agli Europei di calcio under 17. E’ notizia recente l’accordo di sponsorizzazione tra FIGC e Intralot, azienda del gruppo Gamenet che ogni anno in Italia rastrella 3 miliardi di scommesse e giocate d’azzardo, mossa fortemente criticata in primis dai parlamentari del M5S fra cui il senatore Giovanni Endrizzi, ma anche da numerose altre realtà compresa l’Associazione Italiana dei Calciatori.

“E’ evidente l’esempio negativo, estremamente dannoso, che sarebbe veicolato alla generazione di giovani e giovanissimi se venissero esposte anche a Forlì le pubblicità di questo sponsor – commentano i consiglieri comunali del M5S Forlì Daniele Vergini e Simone Benini – ricordiamo che i nostri ragazzi già da giovanissimi rischiano di iniziare a giocare d’azzardo, il 51% sarebbe a rischio secondo recenti statistiche, ed in cima alle preferenze ci sono proprio le scommesse sportive!”

“Abbiamo appreso che il Comune di Cesena non concederà la disponibilità dello stadio Manuzzi, alla Nazionale di calcio per gli Europei under 21 se resterà attiva la collaborazione commerciale con Intralot, perchè il Comune di Forlì non ha fatto altrettanto? Rileviamo con tristezza che il Pd ed il sindaco Drei limitano la loro lotta alla ludopatia solo agli annunci, mentre nel concreto agiscono in direzione del tutto opposta…” incalzano Vergini e Benini.

“Per questo motivo abbiamo presentato una interrogazione urgente con la richiesta al Sindaco Drei di vietare l’esposizione di pubblicità che promuovano il gioco d’azzardo già durante la partita del 28 ottobre”, concludono i pentastellati.

 

L’assessorato part-time allo sport della giunta Balzani

“L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Balzani ha completamente trascurato lo sport forlivese: una materia così importante non è gestita, come sarebbe logico e giusto, da un assessore, ma da un semplice funzionario che, dovendosi dividere fra incarichi diversi, svolge le funzioni solo part-time”: l’accusa è formulata dal Movimento 5 stelle di Forlì.

“Incredibile – secondo i pentastellati – questa scelta della giunta, visto che In Emilia-Romagna (tra le Regioni più “sportive” e meno “sedentarie” in Italia, con più dei due terzi della popolazione che pratica almeno una qualche forma di attività fisica), come si evince dall’ultimo libro bianco del Coni, è proprio la Provincia di Forlì-Cesena a subire un crollo dell’Indice di diffusione (numero di società sportive in rapporto agli abitanti) e di altri indicatori sullo stato di salute dello sport in città!”

In un comunicato stampa inviato dal M5S alla stampa si legge: “Potremmo paragonare il modo in cui il nostro Comune si è finora occupato di sport alla stregua di una banalissima agenzia immobiliare, interessata ai soli aspetti burocratici di gestione degli spazi, concessioni e controlli di agibilità. Noi cittadini del M5S Forli crediamo che questo modo “limitato” di porsi (distribuire spazi ed elargire contributi, peraltro esigui, sempre alle stesse società!) sia del tutto insufficiente e sia invece necessario creare una rete reale fra l’amministrazione e le associazioni sportive, che tanto si impegnano sul territorio”.

Fra le proposte del Movimento 5 stelle di Forlì, che alle amministrative è rappresentato dal candidato sindaco Daniele Avolio – c’è: “L’istituzione di una Consulta Sportiva Comunale come primo passo di un percorso che porti alla successiva nascita di progetti condivisi capaci di coinvolgere tutti i protagonisti di questo settore. Il Comune deve ascoltare e facilitare le iniziative private, promuoverle e sostenerle, perché a Forlì le idee ci sono e vanno sviluppate! Lo sport oltre che come momento di divertimento/passatempo deve essere visto, sempre di più, come opportunità di prevenzione sanitaria e aggregazione giovanile”.

“Quando saremo al governo della città, lo sport ritornerà ad avere un ruolo e uno spazio che a Forlì manca da troppo tempo, forniremo consulenza di allenamento gratuita negli impianti comunali per tutti gli sport che aiutano la salute (corsa, camminata, ciclismo, nuoto) e sosterremo gli eventi sportivi che si svolgeranno nella nostra città, dandone ampio risalto e coinvolgendo l’intera cittadinanza. Solo così si garantirà un’autentica partecipazione, e chi è chiamato ad amministrare la città dovrebbe far tesoro sei suggerimenti, anziché – come è stato fatto fino ad oggi – ignorarli!”.

 

Razzismo al contrario

La Romagna è da sempre nota per essere la terra dell’ospitalità. Ci sono volute l’organizzazione di sinistra UISP e la giunta Balzani per macchiare inutilmente questa antica tradizione del popolo romagnolo, creando un caso nazionale di razzismo da un fatto ascrivibile esclusivamente alle intemperanze tra squadre avversarie.
Ci sembra che le offese verbali, pronunciate durante o dopo un evento agonistico, non possano essere inquadrate con l ‘etichetta “del razzismo” ma, caso mai, come un atteggiamento di maleducazione e cattiva cultura sportiva.
Il Sindaco, invitando solo i rappresentanti della squadra Casablanca, ha di fatto denigrato la squadra della Juventinità con una accusa infamante senza darle possibilità di difesa. Secondo noi sarebbe stato più corretto che Balzani avesse invitato entrambe le squadre ed avesse convinto i capitani a darsi la mano davanti ai fotografi.
Il M5S è contro ogni forma di razzismo ma è anche favorevole ad una corretta integrazione dei popoli; per questo ritiene necessario che le regole vengano rispettate da tutti e che sia preferibile, proprio per tendere ad una reale integrazione futura, favorire la partecipazione mista alle squadre calcistiche evitando quelle di una sola etnia.

Movimento 5 Stelle Forlì