Parte la “in house”, M5S: “Rimangono ancora numerosi dubbi e incognite sulla linea scelta dal Pd, ma vigileremo affinché il progetto non prenda strade sbagliate”

E’ stata approvata mercoledì scorso in consiglio comunale la nascita della NewCo per la gestione del servizio di raccolta rifiuti per 13 comuni del comprensorio forlivese. Una separazione della gestione del sistema di raccolta da quello dello smaltimento dei rifiuti, da tempo richiesta, fin dal lontano 2003, da associazioni ambientaliste e cittadini forlivesi, veri e lungimiranti ispiratori del progetto, purtroppo spesso poco ascoltati.

“Il nostro voto in consiglio è stato favorevole per coerenza con il nostro programma elettorale”, dichiarano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “ma non è stato un voto a cuor leggero, considerati i numerosi interrogativi e dubbi che rimangono tuttora irrisolti: in primis sull’aleatorietà del piano economico-finanziario che di fatto lascia carta bianca alla holding finanziaria Livia Tellus Romagna (guidata da Gianfranco Marzocchi, uomo di fiducia del sindaco Drei) su come procedere nella costituzione e gestione della Società, piano criticato, lo ricordiamo, anche dai Revisori dei Conti del Comune che avevano dato un parere con riserva”

“Nel corso della discussione abbiamo presentato tre emendamenti, il primo per venire incontro alla richieste dei revisori e vincolare la costituzione della società alla realizzazione di un piano economico dettagliato da porre nuovamente al vaglio di revisori e consiglio comunale; il secondo per mettere nero su bianco la massima estensione territoriale ai comuni della provincia della nascente società, evitando la possibile futura trasformazione della NewCo in una “nuova HERA”; il terzo per inserire nello statuto l’obiettivo “rifiuti zero”, specificando che mai e poi mai si sarebbe fatto ricorso allo smaltimento in inceneritori, anche di altre città, regioni o stati”, sottolineano i consiglieri comunali Benini e Vergini, “Ma, come ampiamente prevedibile, nessuno dei nostri emendamenti è stato accolto, con le solite scusanti addotte dal Pd per mistificare le nostre reali intenzioni, che erano unicamente quelle di mettere dei paletti affinché la “in house” fosse degna delle lotte che associazioni e cittadini hanno condotto da più di un decennio in questo territorio martoriato dall’inquinamento”, ribadiscono Benini e Vergini.

“Siamo ansiosi di vedere i primi passi di questa nuova società, la prima prova sarà quella della nomina del CdA che speriamo vivamente sarà formato da esperti tecnici, mentre dovrà subito suonare un campanello di allarme se invece si dovesse trattare dei soliti “politici riciclati”. L’unica certezza per i cittadini sarà che il M5S non mancherà di passare ai raggi X l’operato della NewCo, si tratta di un progetto troppo importante perchè sia lasciata carta bianca al Pd!”, concludono i pentastellati.

NOTA: la delibera sulla nuova società in house è passata all’unanimità ma si segnala che i seguenti consiglieri erano assenti al momento del voto in consiglio:
Fabrizio Ragni (Forza Italia)
Lauro Biondi (Forza Italia)
Marco Catalano (Forza Italia)
Beatrice Bertaccini (Forza Italia)
Davide Minutillo (Fratelli d’Italia)
Daniele Mezzacapo (Lega Nord)
Daniele Avolio (Gruppo Misto – Forza Italia)
Luigi Sansavini (PD)
Andrea Laghi (PD) (assente per motivi di salute)
Lodovico Zanetti (MDP) (assente per un lutto)

 

I cittadini forlivesi acclamano Paul Connett in occasione del secondo convegno contro gli inceneritori organizzato dal M5S Forlì

“A casa i politici che non vogliono chiudere gli inceneritori, a casa!!!”: e a questa esortazione di Paul Connett, professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York, candidato al premio Nobel nel 2008, e ideatore della strategia “Zero Waste” (Rifiuti Zero), un boato s’è levato nella sala conferenze dell’Urlo, in via Marcolini a Forlì, teatro del secondo convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì, serata dal titolo “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra”, tema dell’evento: “Senza inceneritori si può!”. Rifiuti zero attraverso quelli che lui ha definito i ‘dieci passi’, filiera del riciclo e stop agli inceneritori: le parole d’ordine di Paul Connett che da anni gira l’Italia in lungo e in largo, incontrando i cittadini di grandi e piccole città (prima di Forlì anche Parma) uniti dalla volontà di trasformare le proprie comunità a partire dai rifiuti, attraverso una gestione sostenibile che possa escludere l’opzione dell’incenerimento. Numerosi richiami al ruolo giocato in questa battaglia da Rossano Ercolini, già vincitore del Goldman Environmentale Prize, maestro elementare, artefice della lotta a contro l’inceneritore di Capannori, oggi il primo Comune Italiano ad adottare i “dieci passi”, e un vero e proprio endorsement a favore del Movimento 5 stelle di Forlì: “In questa battaglia contro l’inceneritore un ruolo importante lo gioca secondo me la passione con cui qui le persone si fanno coinvolgere, perché questa può essere una battaglia frustrante alle volte, e servono sentimenti forti per non arrendersi, i sentimenti e la forza che ho visto in questi ragazzi del Movimento 5 stelle”. “Per arrivare ai ‘Rifiuti Zero’ serve una responsabilità sia industriale, che consiste nel riprogettare i prodotti, sia delle amministrazioni e dei cittadini, che devono impegnarsi nel riciclo, nel riutilizzo e nella riduzione della quantità di rifiuti anche con il metodo del porta a porta: il piano prevede dieci tappe di cui la più importante è quella che impone la creazione di un centro per il trattamento della frazione residua e di un centro di ricerca”: ha spiegato il professore. E poi Paul Connett ha portato l’esempio di molte realtà nel mondo: San Francisco che vede la città californiana a riciclarne ad oggi l’80%; la Spagna, le Filippine, la Scandinavia in prima linea nei sistemi anti-inquinamento, aggiungendo che in tutto il mondo però: “la vera sfida è la sostenibilità. Ciò che lo smaltimento richiede è una separazione iniziale, fatta con la raccolta porta a porta, che separi innanzitutto l’organico, che ad oggi è il vero problema, e che lo trasformi in una risorsa, in compost per l’agricoltura. Pensate che risorsa potrebbe costituire per un territorio agricolo come la Romagna, come Forlì!”. L’obiettivo di “Zero Waste” è quello di progettare la vita delle risorse, raggiungendo una quantità di rifiuti da conferire in discarica uguale a zero, evitando processi di incenerimento e discariche multi/materiale, e questo può avvenire solo seguendo i già citati “dieci punti”: separazione alla fonte, raccolta Porta a Porta, compostaggio, riciclaggio, creazione di un Centro per riutilizzo e riparazione, incentivi economici, iniziative di riduzione rifiuti, impianti di separazione dei residui, responsabilità industriale e per ultima discarica temporanea. Un obiettivo condiviso dal Movimento 5 Stelle di Forlì che ha inserito la strategia “Rifiuti Zero” nel suo programma e da anni combatte contro la presenza dei due inceneritori in città: come hanno spiegato nel corso del secondo convegno nazionale sul problema dell’incenerimento Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri Comunali del M5S di Forlì. Oltre a Connett sono intervenuti: Ruggero Ridolfi (presidente Isde: Associazione Medici per l’Ambiente), Francesco Girardi (A.D. Asa Tivoli Spa, già consulente del Comune di Capannori in Toscana), Rita Bandini (di Bandini Casamenti Srl), Claudio Tedeschi (A.D. Dismeco Srl e componente Commissione Ambiente Confindustria Emilia Romagna), Luigi Gaetti (senatore M5S e Anatomopatologo), Andrea Bertani (consigliere Regionale Emilia Romagna M5S) e Riccardo Bevilacqua portavoce/organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì. Quest’anno il Forum nazionale su rifiuti e inceneritori ha dedicato un approfondimento specifico alle esperienze politico-industriali virtuose ed alle buone prassi anti-incenitoriste, mentre nella prima edizione erano intervenuti esperti, medici e oncologi, responsabili di associazioni e comitati ecologisti ed esponenti del Movimento 5 stelle di tutta la Pianura Padana, l’area più inquinata d’Italia i cui abitanti, come dimostrato da diversi studi internazionali, perdono in media dai 2 ai 3 anni di vita per colpa dell’inquinamento.

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Al via il 2° convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì: “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra – Senza inceneritori si può!”

Paul Connett, il massimo esperto mondiale padre del Dream Team Zero Waste, uno dei massimi oppositori a livello internazionale dell’incenerimento e del conferimento in discarica dei rifiuti urbani, lunedì 4 aprile (ore 20:30 in Via Marcolini, presso L’Urlo) farà tappa a Forlì per una serata dal titolo “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra”, il 2° convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì, tema dell’evento: “Senza inceneritori si può!”.
Paul Connett, professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York, e ideatore della strategia “Rifiuti Zero”, venne in Italia per la prima volta nel 1996 e, ad oggi, sono più di 200 le città, sia piccole che grandi (di recente anche a Parma) che hanno ascoltato i suoi suggerimenti per cambiare lo stile di vita a favore della sostenibilità dell’ecosistema.
Per il M5S di Forlì che ha promosso l’evento: “La strada indicata da Paul Connett e dal Movimento 5 Stelle è l’unica possibile per cambiare il nostro rapporto con le risorse del pianeta e trasformare il problema rifiuti in un’opportunità di crescita e sviluppo. Perchè bruciare i rifiuti significa in prima cosa bruciare denaro pubblico e posti di lavoro, ma anche e soprattutto aumentare il surriscaldamento globale e immettere nell’atmosfera nanoparticelle dannose alla salute. Dobbiamo rovesciare questo sistema ed è un compito che spetta alla politica, anche nella nostra città, un compito che spetta a chi come noi non accetta compromessi nella difesa della salute e dell’ambiente”.
L’obiettivo di “Zero Waste” è quello di progettare la vita delle risorse, raggiungendo una quantità di rifiuti da conferire in discarica uguale a zero, evitando processi di incenerimento e discariche multi/materiale, in dieci punti: separazione alla fonte, raccolta Porta a Porta, compostaggio, riciclaggio, creazione di un Centro per riutilizzo e riparazione, incentivi economici, iniziative di riduzione rifiuti, impianti di separazione dei residui, responsabilità industriale e per ultima discarica temporanea. Un obiettivo condiviso dal Movimento 5 Stelle di Forlì che ha inserito la strategia “Rifiuti Zero” nel suo programma e da anni combatte contro la presenza dei due inceneritori in città.
Oltre a Connett interverranno al convegno altri esperti indipendenti: Ruggero Ridolfi (presidente Isde: Associazione Medici per l’Ambiente), Francesco Girardi (A.D. ASA Tivoli SpA, già consulente del Comune di Capannori in Toscana, il primo Comune Italiano ad adottare i dieci passi verso rifiuti zero), Rita Bandini (di Bandini Casamenti SrL), Claudio Tedeschi (A.D. Dismeco SRL e componente Commissione Ambiente Confindustria Emilia Romagna). Interverranno inoltre anche i seguenti relatori politici: Luigi Gaetti (Senatore M5S e Anatomopatologo), Andrea Bertani (Consigliere Regionale Emilia Romagna M5S), Simone Benini e Daniele Vergini (Consiglieri Comunali di Forlì M5S). Aprirà la serata con un breve intervento Riccardo Bevilacqua portavoce/organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì. La serata sarà moderata da Marco Colonna di SestoPotere.com.
L’anno scorso il primo forum nazionale su rifiuti e inceneritori aveva ospitato esperti, medici e oncologi, responsabili di associazioni di tutela dell’ambiente ed esponenti del Movimento 5 stelle di tutta la Pianura Padana, l’area più inquinata d’Italia (anche per colpa degli inceneritori che forniscono un contributo negativo determinante) e i cui abitanti, come dimostrato da diversi studi internazionali, perdono in media dai 2 ai 3 anni di vita. Quest’anno la seconda edizione dedicherà un approfondimento specifico alle esperienze politico-industriali virtuose, perchè “Senza inceneritori si può!”.

 

Rinviato l’aumento di portata dell’inceneritore, ma in consiglio il PD vota contro la mozione “rifiuti zero” del M5S

Nello stesso giorno, mentre in Provincia veniva rinviata la decisione sull’aumento di portata dell’inceneritore di Hera, in Consiglio Comunale è stata messa ai voti la mozione del MoVimento 5 stelle Forlì volta all’approvazione del protocollo “rifiuti zero” [scarica testo], vero e proprio piano di gestione che punta ad “affamare” l’inceneritore, basandosi, tra l’altro, sull’introduzione della cosiddetta “tariffazione puntuale”.

La mozione è stata bocciata per appena un voto: anche se il Pd ha votato contro, vista l’assenza di vari consiglieri di maggioranza e l’astensione di un paio di essi, nonchè il voto favorevole “fuori linea” delle liste civiche di maggioranza “Noi con Drei” e “Con Drei per Forlì”, si è arrivati ad un risultato sul filo di lana… particolarmente significativa e degna di nota anche l’assenza dell’assessore Bellini, uscito dall’aula un istante prima che iniziasse il dibattito, con un tempismo perlomeno “sospetto”…

Il MoVimento 5 Stelle Forlì chiedeva di massimizzare entro il più breve tempo possibile la quota di raccolta differenziata, estendendo rapidamente il “porta a porta” a tutta l’area comunale; di far partire la realizzazione dei due impianti, compostaggio e recupero/selezione dei rifiuti, fondamentali per intercettare quei materiali riciclabili eventualmente sfuggiti alla raccolta differenziata; e l’attivazione di un centro di ricerca/riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, capace di fornire validi feedback alle imprese produttrici di oggetti e imballaggi e promuovere le buone pratiche di produzione, acquisto e consumo.

“Questo passaggio in aula è stato dirimente in materia di rifiuti ed il fatto che il Pd abbia votato contro, adducendo come unica motivazione che “la minoranza non può dettare la linea ed i tempi alla maggioranza” mette a nudo la vera tendenza in materia di questa amministrazione comunale. Il nostro giudizio sull’operato del Sindaco/Presidente della Provincia Davide Drei, in perenne conflitto di interessi, nel duplice ruolo di chi è chiamato da un lato a difendere la salute dei cittadini e dall’altro a decidere l’eventuale autorizzazione ad un aumento dei rifiuti bruciati, è totalmente negativo”, spiegano in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“La strategia attendistico/dilatoria in materia di rifiuti ed il timore reverenziale con il quale il duo Drei/Bellini si è da sempre rapportato con il Pd di Bologna, la Regione ed il gruppo Hera ha mostrato oggi il suo vero volto; noi del M5S, al contrario, visti gli ormai certi rischi per la salute causati dalle emissioni di impianti urbani di incenerimento, siamo tra coloro che ritengono la figura del Sindaco autorizzata ed obbligata non soltanto a negare l’aumento dei volumi da incenerire ma anche, visto che la Costituzione stessa gli assegna questa competenza per motivi sanitari, ad impedire che l’inceneritore resti in funzione. Come abbiamo ricordato in campagna elettorale, esistono studi attestanti che i tassi di incidenza tumorale nel raggio di azione degli inceneritori sono decisamente più alti della media (il tasso di mortalità femminile è del 56% più alto rispetto all’atteso per le malattie cancerogene) con una tragica impennata relativa ai sarcomi dei tessuti molli (+900%); per non parlare degli studi congiunti sugli effetti inquinanti delle diossine, certificati e dibattuti anche recentemente a Forlì in un tavolo interistituzionale cui hanno partecipato tecnici di Comune, Provincia, Ausl, Arpa e Ordine dei medici… argomenti secondo noi più che sufficienti per spegnere non soltanto l’inceneritore di Hera ma anche quello per rifiuti ospedalieri di Mengozzi”: concludono i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

Cognomi e nomi di chi ha votato contro e a favore della mozione (ricordatevene la prossima volta che andate a votare!)

11 contrari

Ancarani Valentina (PD)
Bertaccini Michele (PD)
Chiodoni Annalisa (PD)
Fiorentini Loretta (PD)
Freschi Massimo (PD)
Giulianini Sonia (PD)
Laghi Andrea (PD)
Maltoni Maria (PD)
Maretti Paride (PD)
Mazza Chiara (PD)
Zoli Massimo (PD)

10 favorevoli

Benini Simone (M5S)
Vergini Daniele (M5S)
Bertaccini Beatrice (Forza Italia – centro destra)
Biondi Lauro (Forza Italia – centro destra)
Ragni Fabrizio (Forza Italia – centro destra)
Mezzacapo Daniele (Lega Nord)
Avolio Daniele (Gruppo Misto)
Corvini Fabio (Gruppo Misto)
Bertaccini Paolo (Con Drei per Forlì – centro sinistra)
Peruzzini Mario (Noi con Drei – centro sinistra)

4 astenuti

Ragazzini Paolo (PD)
Zanetti Lodovico (PD)
Casara Paola (Noi Forlivesi – centro destra)
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia – centro destra)

non presenti in aula

Burnacci Vanda (Forza Italia – centro destra)
Catalano Marco (Forza Italia – centro destra)
Bandini Enzo (PD)
Castellucci Patrizia (PD)
Gentilini Tatiana (PD)
Sansavini Luigi (PD)
Zanotti Jacopo (PD)

Aggiornamento: l’assessore Bellini che ieri se n’è andato quando si discuteva la mozione “rifiuti zero” nel suo Comune, oggi con “grande coerenza” partecipa ad un convegnno su “rifiuti zero” a Firenze… siamo allibiti!

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Inceneritore, Forlì ottiene riduzione a 80.000 tonnellate dal 2020. M5S: “Solo propaganda elettorale: in quella data entrerà in vigore il divieto UE”

“Il via libera della Regione alla la richiesta del Comune di confermare le prescrizioni attualmente vigenti per l’inceneritore di via Grigioni di riduzione della quantità autorizzata a 80.000 tonnellate di rifiuti inceneriti dal 2020 altro non è che una manovra elettorale sbandierata dall’ufficio stampa del Comune e rimbalzata negli interventi di vari consiglieri del PD, ma soprattutto si tratta di un’ovvietà amministrativa: visto che proprio dal 2020 il gruppo Hera dovrà trovarsi un’altra forma di business a Forlì”: commenta in una nota il Movimento 5 stelle di Forlì.

Il Parlamento Europeo, ricordano i pentastellati, già dal 2012, ha approvato, nell’ambito del Sesto programma d’azione in materia di ambiente e nelle priorità del Settimo, l’introduzione di norme che prevedono il divieto, entro il 2020, di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati.

Ma le stesse norme – aggiunge il M5S di Forlì – definiscono obiettivi di miglioramento delle politiche delle risorse, dei rifiuti e di protezione dell’ambiente attraverso la raccolta differenziata spinta ed il riciclaggio ottimale dei rifiuti, la produzione di materie prime secondarie come risultato del trattamento dei rifiuti al fine di ridurre in modo significativo l’importazione di costose e rare materie prime naturali e con obiettivo ultimo il raggiungimento dei Rifiuti Zero.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea saranno rivisti nel corso del 2014 per effetto della revisione della politica in materia di rifiuti e tra gli altri potrebbe essere contemplata anche l’imposizione di un divieto assoluto, piuttosto che di una semplice direttiva, di superare il limite massimo di rifiuti che si possono mandare in discarica. Un divieto che avrebbe validità per tutti gli stati membri e dunque da applicare anche a Forlì.

“Questo iper attivismo in tema di rifiuti del Partito Democratico si spiega solo con un fatto: temono il programma elettorale del Movimento 5 Stelle che della chiusura dell’inceneritore ben prima del 2020 ha fatto la sua bandiera e su questo non transigeremo una volta conquistato il Municipio”: commenta Daniele Avolio, candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle di Forlì.

 

HERA e la raccolta differenziata

L’articolo del Corriere di Forlì del 13 aprile, in cui Hera si compiace dei grandi risultati ottenuti, in realtà dimostra che se il nuovo sistema di raccolta porta a porta fosse esteso a tutta la città, e non solo in sole tre zone, Forlì avrebbe probabilmente un dato del 75% di raccolta differenziata che lo porterebbe al primo posto tra i comuni con più di 100.000 abitanti, ma soprattutto che l’inceneritore non sarebbe altro che un inutile e dannoso orpello per la stessa!

Purtroppo però come ha onestamente affermato l’assessore Bellini l’estensione della raccolta differenziata a tutta la città è in forte ritardo perché Hera rallenta tale processo.

Proprio per questo noi del M5S di Forlì faremo in modo di togliere ad Hera la gestione della raccolta del rifiuto costituendo una società “in house” per gestire tale servizio estendendo immediatamente il porta a porta a tutta la città ed introducendo la tariffa puntuale che premierà i cittadini più virtuosi e più ambientalisti!

Movimento 5 Stelle Forlì

 

HERA, il Comune e l’inceneritore

In ambito rifiuti, il rapporto tra Hera ed il nostro Comune appare viziato da una serie di evidenti conflitti a cominciare da quello tra le due società di HERA: Hera spa, gestore dell’inceneritore ed Hera Ambiente srl, gestore del servizio raccolta e trattamento rifiuti.
A proposito di questa evidente incongruità, l’assessore Bellini ha dichiarato alla stampa che la causa del rallentamento nella raccolta differenziata a Forlì era da collegarsi direttamente all’aumento dei costi sostenuti da HERA; solo nei giorni successivi, dopo una risposta non certo conciliante di Hera, lo stesso Assessore si è affrettato a rettificare le precedenti dichiarazioni, aumentando nei cittadini interrogativi e sospetti!
Se l’assessore Bellini non ha il coraggio di affermare che a Forlì la raccolta differenziata non è stata portata a termine per colpa degli ostacoli posti da HERA, allora il Movimento 5 stelle ne prende volentieri il testimone denunciando chiaramente la cosa.
E’ chiaro a tutti come Hera guadagni con l’incenerimento dei rifiuti e come la raccolta differenziata, faccia diminuire, assieme alla quantità del prezioso combustibile, anche la produzione di energia elettrica ed i conseguenti incentivi ad essa legati. Questo è il punto chiave che spiega il parziale fallimento del progetto rifiuti di questa amministrazione.
D’altronde, anche nel caso specifico della produzione di energia dai rifiuti siamo di fronte ad altri interessi poco chiari legati al famoso decreto Bersani (D.Lsg.n.79 – 16/3/99) dove, “furbescamente”, si paragonano gli inceneritori a fonti di energia rinnovabile, attirando sull’Italia gli strali dell’Europa. E’ proprio questa legge targata PD che impone la costruzione degli inceneritori a tutti i costi.
Ricordiamo che la giunta del Sindaco Balzani aveva minacciato la creazione di una società pubblica per far ritornare la città proprietaria del proprio rifiuto; una società “in house” che, come risulta da fonti del Comune stesso, sarebbe già progettualizzata e potenzialmente operativa.
il Movimento 5 Stelle Forlì vuole ricordare ai cittadini che il rifiuto opportunamente trattato è una risorsa di proprietà del Comune, che può creare posti di lavoro sul territorio. Le città che hanno deciso di riciclare sono numerosissime e le esperienze tutte positive!
Gli inceneritori richiedono molto capitale, poca mano d’opera e paradossalmente producono altri rifiuti (ceneri e scorie) che devono essere a loro volta smaltiti come rifiuti speciali e pericolosi. Mentre la raccolta porta a porta e la differenziata spinta (con la tariffa puntuale), invertendo completamente l’equazione, creano molti posti di lavoro (risorse umane) con poco capitale (mezzi ed immobilizzazioni).
L’anacronistica strada dell’incenerimento dei rifiuti, oltre ad un ampiamente provato danno ambientale (con l’allarmante accumulo, anno dopo anno, di veleni nei terreni agricoli!), produce quindi di fatto una immediata sterilizzazione sul nascere di ogni piccola iniziativa imprenditoriale locale volta al settore recupero/riciclo (in forte espansione invece in altre parti d’Italia e nel mondo!). Le poche ditte presenti nel territorio sono infatti spesso costrette ad importare i rifiuti già differenziati da fuori Regione.
Se alle prossime elezioni amministrative i cittadini forlivesi lo premieranno con la maggioranza dei voti, il M5S si impegna a mettere al primo punto di qualsiasi decisione in campo ambientale la salute dei cittadini, ad iniziare dall’applicazione del “principio di precauzione” (stabilito dall’ art. 301, secondo comma, d.lgs. 152/2006 derivante dall’art. 174, paragrafo 2, Trattato CE), anche a scapito degli interessi di società per azioni il cui unico scopo è invece il profitto ad ogni costo. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere nei prossimi 5 anni sono la riduzione dei residui (rifiuti rimasti dopo la differenziazione e il recupero) al di sotto di 100 kg per abitante e la definitiva chiusura degli inceneritori, a cominciare da quello di Forlì.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Balzani e il 2014

Il sindaco Balzani ci fa sapere attraverso Facebook che il 2014 ci dirà se i rifiuti d’Italia finiranno nei nostri inceneritori. Incredibilmente, il sindaco delega al nuovo anno la soluzione di un problema molto sentito, dimostrando poca sensibilità ma anche di aver gettato la spugna prima ancora della fine del suo mandato. Allo stesso modo scrive che sarà il 2014 a dirci se avremo progetti chiari sulla sanità, o il solito ‘aumma aumma’ della politica e dei suoi clienti. Anche su questo problema il sindaco, incredibilmente, affida una improbabile risposta sulla ruota della fortuna dell’anno appena iniziato.

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Raccolta porta a porta, cosa “NON” sta facendo il Comune di Forlì?

Sono passati quasi cinque anni dall’insediamento dell’attuale giunta comunale e sono tanti i cittadini che si chiedono che fine abbia fatto il porta a porta di Forlì.

Perché invece di aumentare i settori serviti dalla raccolta differenziata si investe nel potenziamento dell’inceneritore? Non dovrebbe avvenire il contrario? Ad una maggior selezione del rifiuto non dovrebbe corrispondere un minore utilizzo degli inceneritori?

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