Petizione contro i tir, M5S: “Dalla Giunta la solita “toppa”! Piuttosto spieghino perchè non si è ancora realizzato il piano del traffico!”

put“La petizione contro i tir promossa dai cittadini del quartiere Cava è un importante campanello di allarme sulla situazione della viabilità nella nostra città”, si legge in una nota firmata da Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Se l’assessore Ravaioli sui giornali si dice sorpreso che la protesta abbia assunto forma di petizione, noi non siamo per nulla stupiti: i problemi erano noti da tempo come anche l’inerzia dell’Amministrazione! Nutriamo forti dubbi sull’efficacia “progetto” in fase di studio che a detta dell’Assessore sarebbe costato lungo lavoro agli uffici, perchè pare proprio una delle solite “toppe” che questa Giunta cerca di mettere ai problemi che man mano si presentano, senza invece pianificare le serie progettazioni che sarebbero dovute anche per Legge”, attaccano i pentastellati.

“Nonostante l’avessimo detto ormai da anni in tutte le occasioni possibili, il Comune di Forlì non si è ancora dotato di un “piano del traffico”, uno strumento tecnico-amministrativo di progettazione di breve periodo (2 anni) indispensabile per far funzionare la viabilità e fra l’altro obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti come chiaramente previsto dall’art 36 del Nuovo Codice della Strada. Nel prossimo consiglio comunale interrogheremo la Giunta sui motivi di questa grave inadempienza. Perchè senza un piano di questo tipo, e senza regolari aggiornamenti ogni 2 anni come previsto dalla Legge, è impossibile fare dei ragionamenti seri sul traffico e quindi trovare soluzioni ai problemi che non siano le solite “toppe”. Ricordiamo inoltre questo strumento non è da confondere con il PUMS, altro piano che il Comune ha realizzato e spesso utilizza come “specchietto per le allodole”, ma che è nettamente differente dal PUT perchè riguarda progetti a lungo termine”, spiegano Vergini e Benini.

“Al contrario, come è facile immaginare, la realizzazione un adeguato piano del traffico è uno dei punti principali del nostro programma trasporti e se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni amministrative dell’anno prossimo ci impegnamo fin da ora a realizzarlo nel più breve tempo possibile. Pensate che l’assenza di un piano di questo tipo ha generato vari effetti negativi come la facile approvazione della scellerata variante urbanistica del commercio che ha autorizzato quasi 96 aree commerciali di media grandezza senza che fosse stato fatto alcuno studio preliminare sul traffico generato, questo non è un modo serio di amministrare!”.

“Infine ci sentiamo in dovere di fare un’ultimissima considerazione sullo strumento della petizione, che questa Giunta vede come il fumo neglio occhi, e cerca di scoraggiare e disincentivare in tutti i modi, evitando il più possibile ogni dibattito pubblico sugli argomenti sollevati dalla cittadinanza e insabbiando le raccolte firme in Giunta, cosa che è successa praticamente sempre in questo mandato. Al contrario noi riteniamo molto positivo questo semplice e sincero strumento di partecipazione, un governo 5 Stelle della città non si permetterà mai di bloccare o ostacolare queste forme di partecipazione, che anzi verranno incentivate con anche l’uso di strumenti innovativi come petizioni e segnalazioni online sul sito del comune”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Allarme dei commercianti sull’immobilismo della Giunta, M5S: “Condividiamo. L’ascolto è fondamentale, noi da mesi al lavoro sui temi”

Forlì dall'alto 1-2“Il Movimento 5 Stelle si unisce all’allarme lanciato da Confcommercio e Confesercenti in merito all’immobilismo dell’Amministrazione riguardo ai problemi del centro storico”, scrivono Daniele Vergini e Simone Benini, Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “nei mesi scorsi abbiamo iniziato un ciclo di incontri con le associazioni e gli ordini professionali del territorio forlivese, ne abbiamo già incontrate 10 e l’aspetto che ci ha lasciato più stupiti è stato lo scollamento con l’Amministrazione lamentato da praticamente tutte le realtà associative, prova che quello che abbiamo sempre denunciato è realtà: questa maggioranza cerca di vendere un finto concetto di partecipazione che in realtà è solo uno spot elettorale, perchè i cittadini ed i portatori di interesse nel concreto non vengono mai considerati e spesso nemmeno incontrati”, attaccano i pentastellati.

“Per noi, al contrario, l’ascolto è uno dei valori fondamentali e ne abbiamo fatto un metodo di lavoro, continueremo con piacere il ciclo di incontri che abbiamo iniziato, e approfittiamo per rendere noto che siamo disponibili ad ascoltare qualunque associazione o gruppo di cittadini che voglia interloquire con noi. Questi incontri sono fondamentali anche per la realizzazione del nostro programma elettorale per le elezioni amministrative dell’anno prossimo, che stiamo portando avanti cercando soluzioni in modo partecipato, entro prossimi mesi presenteremo il programma Trasporti e Centro Storico, e successivamente gli altri capitoli. Mentre le altre forze politiche si stanno sperticando in chiacchere e iniziative più o meno strampalate noi siamo da mesi al lavoro sui temi, ed approfittiamo per invitare tutti i cittadini forlivesi ad aiutarci in questo compito, le porte del M5S sono aperte a tutte le persone di buona volontà che condividono i nostri principi”, concludono Vergini e Benini.

 

Interrogazione M5S sui fondi dall’Europa per il WI-FI pubblico gratuito

wifi4eu_it“Sappiamo approfittare dei fondi che l’Unione Europea mette a disposizione?”. Questo è l’interrogativo che il Movimento 5 stelle di Forlì porrà nel prossimo Consiglio comunale al Sindaco Drei.

L’europarlamentare pentastellato Ignazio Corrao ha recentemente scritto una lettera a tutti i sindaci per informarli che è di prossima uscita un bando che assegnerà dei voucher da 15.000 euro per l’installazione di hotspot Wi-fi nei comuni della comunità europea. I beneficiari dovranno impegnarsi solo a pagare i costi per la connessione ed il mantenimento dell’infrastruttura per offrire una connessione Wi-Fi libera e di alta qualità per almeno 3 anni, il budget in dotazione è pari a 120 milioni di euro fino al 2019.

“Il Comune di Forlì intende partecipare a questo bando? Segnaliamo che è già possibile per gli Enti locali registrarsi e l’assegnazione avverrà nella modalità “a sportello”, cioè in ordine di arrivo della richiesta, è quindi necessario affrettarsi, non c’è un minuto da perdere”, ricordano i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini del M5S di Forlì.

“Facendo un rapido calcolo la provincia con i suoi 30 comuni potrebbe accedere a ben 450.000 euro di finanziamenti complessivi per attrezzature WI-FI di alta qualità da collocare non solo in piazza, ma anche in spazi pubblici tra cui biblioteche, musei, comitati di quartiere, luoghi dove i cittadini potrebbero usufruire di questi servizi in contesti culturali e di associazionismo”.

“Secondo le stime più recenti – ribadiscono i 5 Stelle – un euro investito in cultura e nel Digital Divide (cioè per colmare le differenti capacità di accesso alle risorse del web), produce il ritorno economico più alto rispetto al medesimo investimento effettuato in qualsiasi altro settore”.

I pentastellati, formulando questa interrogazione, auspicano inoltre “il superamento dell’esperienza fatta nella nostra piazza Saffi, dove una irragionevole pianificazione ha svilito l’uso di questa strategica risorsa ad un fallimentare mero strumento di intrattenimento per attività ludiche e di bivacco”.

 

Il “quorum zero” è nel nostro DNA

quorum-zeroIl Movimento 5 Stelle di Forlì coglie con favore la proposta di “quorum zero” formulata dal Comitato Referendum Forlì che consiste nell’azzeramento di qualsiasi tipo di quorum nei referendum comunali e nello sviluppo di nuove tecnologie di consultazione, come “petizioni web”, che permettano una valutazione sull’azione amministrativa da parte dei dei cittadini in modo rapido, semplice e formalmente valido. “Tali proposte sono da sempre nel DNA del M5S e non mancheremo di prevederle esplicitamente nel nostro programma per le amministrative 2019; ringraziamo tutte le associazioni o singole persone che contribuiscono a sottolineare l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nella cosa pubblica. Allo stesso tempo condanniamo le azioni della maggioranza consiliare che, al contrario, svilisce in ogni occasione possibile i tentativi di partecipazione dei forlivesi, ultimo fra tutti il rifiuto di prendere una posizione chiara con un voto in Consiglio sulla petizione che chiedeva di estendere il trasporto pubblico nei quartieri Pievequinta-Caserma-Casemurate, firmata da 400 abitanti della zona“, è il commento di Daniele Vergini e Simone Benini Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì

 

MoVimento in ascolto, il prossimo appuntamento dell’assemblea itinerante 5 Stelle sarà al quartiere San Pietro e tratterà il degrado di Corso Mazzini

Continuano le assemblee itineranti del M5S Forlì nei quartieri cittadini. Dopo gli affollati incontri dei quartieri Musicisti Grandi Italiani e Malmissole il prossimo appuntamento sarà con gli abitanti del quartiere San Pietro, giovedì 26 ottobre 2017, alle ore 21:00 nella sala in via Bonali 60, a Forlì.

Fra i temi trattati ci sarà anche la situazione di Corso Mazzini che, come numerose altre vie del centro, versa in una condizione di abbandono, causato dall’immobilismo dell’Amministrazione che, invece di mettere in atto iniziative concrete per rivitalizzarlo, si limita ad annunci sul centro storico con idee calate dall’alto e scelte da pochi. Il nostro approccio al contrario parte dalle proposte dei cittadini, valuteremo assieme ad abitanti e negozianti del Corso una proposta contenente azioni concrete da mettere in atto come la necessità del rifacimento del piano stradale, il rinnovamento dell’arredo urbano, la pulizia ad intervalli regolari dei marciapiedi, la posizione ottimale delle telecamere ZTL, e tanto altro.

Con queste serate aperte a tutti i cittadini ed anche ovviamente ai rappresentanti dei quartieri il MoVimento 5 Stelle di Forlì vuole entrare maggiormente in contatto con le realtà che compongono il tessuto socio-economico della città, a partire dalle aree che presentano maggiori criticità, al fine di ascoltare le problematiche e le proposte che liberamente i cittadini vorranno portare all’attenzione dell’opinione pubblica.

Raccolte le opinioni emerse nell’incontro i consiglieri comunali “pentastellati” Daniele Vergini e Simone Benini – che saranno presenti alla serata – si faranno carico di portare in Municipio gli argomenti cari ai cittadini, spesso dimenticati dai partiti tradizionali e da chi amministra la città.

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Iscrizione all’albo degli scrutatori e all’albo dei presidenti di seggio

Come sapete l’anno prossimo sarà un anno importantissimo per le elezioni politiche. Ricordiamo che ottobre è il mese in cui si può fare domanda per essere inseriti nei due albi, nello specifico:

  • scrutatori dal 1 Ottobre al 30 Novembre
  • presidenti di seggio dal 1 Ottobre al 31 Ottobre

La domanda può essere presentata SOLO in quel lasso temporale!

Inscrutatorivitiamo tutti i simpatizzanti 5 Stelle ad aderire per avere la possibilità di essere presenti a presidiare e garantire la correttezza delle future elezioni

I moduli e le istruzioni sono presenti sul sito del Comune qui per gli scrutatori e qui per i presidenti di seggio.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o a contattare l’ufficio elettorale del Comune allo 0543712335

NOTA BENE: il compito di scrutatore o presidente di seggio consiste nell’eseguire le operazioni necessarie per far funzionare i seggi elettorali, è retribuito e viene svolto in rappresentanza dello Stato e non di una specifica forza politica. I rappresentanti delle forze politiche sono i “rappresentanti di lista”, che vengono designati immediatamente prima di ogni elezione, tale compito non è retribuito a differenza dei precedenti e consiste nel mero controllo della correttezza delle operazioni del seggio.

IMPORTANTE: Forse non tutti sapete che gli scrutatori vengono nominati dai partiti a partire dai nomi presenti sull’albo. Ci teniamo quindi a precisare che il M5S Forlì, a differenza delle altre forze politiche, ha scelto di non nominare gli scrutatori ma di sorteggiare la propria “quota”, visto che si tratta di un lavoro retribuito con un piccolo rimborso spese, riteniamo di dover evitare lo “scambio clientelare” al quale si abbassano le altre forze politiche anche per cifre così piccole.

 

Assemblea pubblica “MoVimento in Ascolto” al quartiere Musicisti Grandi Italiani. I 5 Stelle tornano ai Portici un anno dopo

mia_portici_bisA distanza di un anno, il Meetup di Amici di Beppe Grillo torna a “I Portici” con “Movimento in Ascolto” il ciclo di assemblee pubbliche itineranti con i due consiglieri del M5S di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, l’appuntamento è per giovedì 13 luglio ore 21 nei giardini pubblici situati all’altezza di via Bonali 48/58.

“Abbiamo inaugurato questa iniziativa un anno fa proprio proprio qui ai Portici, con l’intento di accendere i riflettori sulle problematiche presenti nei quartieri, quella serata fu un successo con grande affluenza di cittadini, e nel corso di questi 12 mesi in altri 4 appuntamenti simili abbiamo incontrato i cittadini dei quartieri Pievequinta, Caserma, Casemurate, Romiti, Schivonia, San Biagio, Malmissole, Barisano, Poggio, Roncadello e San Giorgio, e domani torneremo con piacere nel quartiere Musicisti Grandi Italiani per chiudere il cerchio di questo primo anno di incontri” dichiarano in una nota i due consigliere 5 stelle.

Il centro commerciale “I Portici” fu aperto nel 2004, oggi, dopo 13 anni, la zona residenziale costruita intorno si trova al culmine di una crisi che vede accomunati in un unico destino cittadini, residenti e imprenditori che avevano scommesso sul rilancio del reticolo di via Colombo, in posizione strategica vicino alla stazione, ma hanno visto invece sprofondare la zona nel degrado.

“Sarà l’occasione per fare il punto della situazione e confrontarsi se quanto messo in campo dall’Amministrazione in questo anno sia stato o meno sufficiente per poter rendere decorosa e serena la vita del quartiere, da anni in stato di abbandono” sostengono Vergini e Benini, “da quanto ci viene riferito chi vive quotidianamente nella zona continua a percepire una situazione di scarsa sicurezza. E i fatti di cronaca che si sono susseguiti sulle pagine dei giornali non fanno altro che confermarlo: negozi che hanno chiuso i battenti, locali sfitti, mura imbrattate da scritte e bersaglio di atti vandalici, tentativi di stupro, ritrovo abituale di prostitute, spacciatori, senza fissa dimora e teppisti di ogni tipo”.

“Il bilancio della manifestazione dell’anno scorso fu più che positivo” ribadiscono il consiglieri del M5S ”in quell’occasione presero la parola mamme, capifamiglia, giovani, dipendenti delle attività pubbliche e private della zona. Insomma, persone che quotidianamente vivono la realtà dei “Portici”. Tutti lamentarono il disinteresse dell’amministrazione comunale, la mancanza di controllo diurno e notturno della zona e una situazione di malessere sociale crescente. Situazione che ha spinto il nostro Meetup a decidere di riunirsi, come atto simbolico, proprio in una sala in via Bonali ai Portici.”

“Ad un anno da allora” concludono Vergini e Benini “sarà l’occasione per tracciare la linea netta che separa le promesse fatte dall’Amministrazione dai fatti di ciò che è stato realmente fatto o non fatto”.

L’interrogazione presentata dal M5S a seguito delle richieste dei cittadini dei Portici
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I comitati di quartiere non agiscano da “sentinelle dei partiti” ma siano più responsabili nei confronti delle esigenze del proprio territorio

Malmissole“I comitati di quartiere sono veramente neutrali? Questa è stata la prima domanda che ci siamo fatti come Consiglieri comunali dopo aver letto il comunicato (non firmato) inviato a nome del “Coordinamento dei 14 Quartieri Area Nord” che esprime un sostegno incondizionato al comitato di quartiere di Malmissole”, si legge in una nota firmata dai Consiglieri Comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Se per neutralità si intende la condizione di chi non opera e non prende posizione in favore di alcuna delle parti coinvolte in una contesa, allora spiace constatare come non ci stata una vera neutralità. Questo ovviamente non vale per tutti i quartieri ma per molti di essi, come abbiamo potuto constatare nelle numerose assemblee del “Movimento in Ascolto” da noi svolte sul territorio da un anno a questa parte. Ed oltre a questa assenza di neutralità la cosa più grave è che i quartieri di fatto “non funzionano”, la colpa principale di tutto ciò risiede nell’amministrazione comunale che, nonostante la solita propaganda, non ha ancora fornito loro gli strumenti e le risorse necessarie per un adeguato funzionamento.”

“Abbiamo sempre sostenuto l’importanza dei Comitati di quartiere come organismi di partecipazione territoriale per far emergere dal basso istanze, pareri, e progettualità che trovino il necessario ascolto, sia da parte di chi amministra, che da parte di chi rappresenta un’opposizione libera, indipendente e volenterosa di esprimere a pieno il proprio mandato” – ricordano i due pentastellati – “Come riportato nel Regolamento Comunale, il fine Quartieri è quello di rendere partecipe la cittadinanza alle scelte della comunità. Il Comitato di quartiere dovrebbe farsi interprete e promotore dei bisogni del territorio tramite segnalazione delle problematiche emergenti e soprattutto fungere da collegamento tra cittadini e pubblica amministrazione. Tutto questo è stato fatto oppure è rimasto sulla carta?”, è la domanda che Vergini e Benini rivolgono alla cittadinanza.

“A seguito di quanto emerso durante il confronto libero e democratico nell’evento da noi organizzato, nel quale sono state esposte sia le posizioni contrarie che quelle favorevoli, il comitato di quartiere non ha smentito di aver partecipato a riunioni progettuali con i promotori che non sono state comunicate ai residenti, mancando così alla propria funzione. Mentre il comitato attendeva che i tempi “fossero maturi” per i promotori del progetto invece le idee erano già chiare e quelle riunioni le consideravano già operative della fase progettuale. Non ci sembra che questa sia la neutralità di cui dovrebbe essere garante il comitato in quanto una delle due parti era decisamente più informata ed avvantaggiata. Secondo noi informare tempestivamente e con trasparenza i propri cittadini e avere il loro riscontro non è mai controproducente, ma anzi un atto dovuto, utile a chiarire fin da subito eventuali criticità, fraintendimenti o incomprensioni. Se poi aggiungiamo a tutto questo il tentativo operato dall’amministrazione comunale di occultare la petizione inviata al consiglio allora il quadro è completo.”

“Queste ultime polemiche non possono che portarci a ricordare l’esposto fatto al Prefetto nel 2015 da tutte le forze politiche, anche di maggioranza ad esclusione del Pd, in cui si metteva in forte dubbio l’apartiticità dei futuri comitati alla vigilia delle votazioni, seguita dai proclami trionfalistici dell’allora assessore alla Partecipazione Sara Samorì sull’inaugurazione di una nuova stagione di partecipazione popolare, nonostante il flop di meno del 5% dei votanti rispetto agli aventi diritto.”

“Invece di parlare di maltrattamenti, speriamo che gli organi dei quartieri utilizzino questa vicenda in maniera costruttiva come un’occasione di crescita e di consapevolezza delle loro funzioni e soprattutto che non agiscano da “sentinelle dei partiti” ma siano più responsabili nei confronti delle esigenze del proprio territorio”, concludono i pentastellati.

 

Malmissole, grande partecipazione all’evento di ascolto organizzato dal M5S

Il M5S di Forlì esprime la propria soddisfazione per l’organizzazione dell’evento “Movimento in Ascolto” a Malmissole/Barisano e quartieri limitrofi sul tema della Casa della Speranza che ha visto un’ampia partecipazione, circa 150 persone, ed ha garantito un corretto confronto dando ampia voce ad entrambe le posizioni. “Come Movimento 5 Stelle non abbiamo mai messo in discussione il recupero della persona, anzi riteniamo sia un aspetto fondamentale – ricordano Simone Benini e Daniele Vergini consiglieri comunali del M5S Forlì – Ma ancor prima del merito è stato sbagliato il metodo con il quale il progetto è stato, di fatto, calato dall’alto senza coinvolgere prima la cittadinanza, non si può avviare un progetto con un impatto del genere senza ottenere la condivisione e l’accettazione da parte delle persone che vivono in quel territorio. Questa oggettiva mancanza di trasparenza, di informazione preventiva e di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che ha contraddistinto questo caso è innegabile e domina purtroppo l’azione politica sul territorio locale da anni, tutto questo deve terminare e deve essere finalmente garantita una reale partecipazione!”.

I promotori della petizione e della contrarietà al progetto durante la serata hanno ribadito l’assenza di coinvolgimento e di condivisione, che permane tuttora nella poca chiarezza sulle modalità, gli impatti, i contributi economici pubblici, e soprattutto sul motivo per cui si insista nell’individuare il luogo scelto per il progetto nella canonica, non è ritenuta idonea dalla popolazione.

L’Associazione Papa Giovanni XXIII, tra i promotori del progetto, attraverso la parola e la testimonianza di vari responsabili delle proprie Case intervenuti durante la serata hanno posto la propria enfasi sul recupero delle persone ma hanno anche dato testimonianza che questo progetto può avere senso e ottenere risultati solo all’interno di una comunità che sposi il progetto e sia essa stessa in prima persona a coinvolgere e controllare i detenuti. Altrimenti il progetto è comunque destinato a fallire. Hanno inoltre dovuto prendere atto, probabilmente per la prima volta, di aver sottovalutato l’aspetto informativo durante la fase progettuale.

“Ci auguriamo che questo primo confronto sia stato utile come primo passo per ricucire una forte spaccatura nella piccola comunità, il prossimo passaggio sarà il dibattito pubblico in commissione consiliare sulla petizione, che speriamo venga calendarizzata a breve – ricordano Benini e Vergini – invitiamo ad assistere tutti i cittadini dei quartieri coinvolti, la Papa Giovanni XXIII e tutte le realtà coinvolte, compreso il Vescovo”.

“Un evento come il nostro l’avrebbe dovuto organizzare l’Amministrazione comunale, invece come al solito assente ed il cui unico atto è stato quello di tentare di gestire nelle ‘private stanze’ una petizione popolare destinata al consiglio comunale. Ci sono state inoltre carenze anche da parte del Comitato di quartiere che non è stato in grado di fornire una preventiva e capillare informazione alla cittadinanza, problematica ricorrente in tutte le nostre assemblee itineranti e sulla quale abbiamo già intrapreso diverse azioni in sede di consiglio comunale affinché vengano dati ai quartieri gli strumenti per poter assolvere al loro compito e diventare un reale strumento di partecipazione, e non (come vorrebbe il Pd) di ‘sorveglianza’”, concludono i pentastellati.

 

Malmissole, Casa della Speranza o della Discordia? M5S: “No a progetti calati dall’alto, decidano i cittadini”

VolantinoMalmissoleIl Movimento 5 Stelle torna sulla vicenda della Casa della Speranza di Malmissole dopo aver portato la vicenda al centro del dibattito pubblico denunciando pubblicamente, qualche settimana fa, il tentativo di occultare al Consiglio Comunale la petizione inviata da più di 500 abitanti del quartiere e di quelli limitrofi.

“Ancor prima del merito è sbagliato il metodo con il quale il progetto è stato di fatto calato dall’alto senza coinvolgere prima la cittadinanza, non si può avviare un progetto con un impatto del genere senza ottenere la condivisione delle persone che vivono in quel territorio – spiegano Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì – al contrario noi, che facciamo della partecipazione una delle nostre stelle polari, invitiamo gli abitanti dei quartieri Malmissole, Barisano, Poggio, Roncadello, San Giorgio a intervenire numerosi al prossimo appuntamento del “MoVimento in Ascolto” che si svolgerà, nonostante i numerosi ostacoli posti dal Comune, lunedì 22 maggio in via Trentola n. 68, dalle ore 21:00, presso l’azienda agricola Casadei, per riflettere e discutere insieme sulla Casa della Speranza e su eventuali altre problematiche. Incontro che abbiamo voluto nell’ambito della nostra iniziativa itinerante per ascoltare la voce dei quartieri, troppo spesso abbandonati nell’assoluto disinteresse di chi ci amministra”.

Sulla vicenda di Malmissole, il messaggio di una larga parte residenti è stato chiaro: l’eventuale presenza dei detenuti è vissuta con forte disagio e grandi preoccupazioni. Il luogo scelto per il progetto della Casa della Speranza non è ritenuto idoneo e sta creando una forte spaccatura nella piccola comunità e si teme che possa portare ad un peggioramento del senso di sicurezza, già di per sé precario, percepito dai residenti.

“Stiamo assistendo ad una spaccatura della comunità dei residenti, alimentata proprio dall’insistenza della Diocesi nel procedere su scelte non condivise con la popolazione, cosa che ha messo su due posizioni contrapposte gli abitanti, con conseguenze che possono generare nel tempo dolorose ferite all’interno della comunità”, è la preoccupazione espressa dai due consiglieri 5 Stelle. “Come si può sostenere di aver adeguatamente informato gli abitanti quando in realtà sono stati contattati solo parrocchiani ed i referenti del quartiere che a quanto pare non si sarebbero occupati di trasferire l’informazione la popolazione residente?”

“Inoltre – continuano i pentastellati – ci giunge voce che la Diocesi usufruirebbe di fondi per ristrutturare i locali della canonica della chiesetta di Malmissole per adibirli, appunto, all’accoglienza dei detenuti a fine pena; ma se l’obiettivo del progetto è veramente quello caritatevole, crediamo sia da considerare come alternativa  la proposta del comitato dei residenti di realizzare l’iniziativa in altri luoghi meno invasivi e centrali per la vita di paese, ad esempio in una tenuta agricola anch’essa di proprietà della Diocesi.

“L’Amministrazione comunale pur negando ufficialmente il proprio coinvolgimento ha attivato l’instancabile assessore Mosconi per gettare acqua sul fuoco, nel tentativo di appoggiare gli interessi della Diocesi e delle associazioni a lei vicine piuttosto che i diritti e la volontà di tutti i cittadini. D’altronde non è un mistero l’ispirazione e trazione “democristiana” di questa maggioranza. Noi dal canto nostro rinnoviamo l’invito ad una rapida calendarizzazione della discussione della petizione, che speriamo non necessiti di “tempi biblici” per essere finalmente portata in aula!”, concludono i Consiglieri Comunali Vergini e Benini.