Incoerenza Pd: uno stand sul gioco d’azzardo all’interno della fiera Natural Expo

“Non abbiamo potuto fare a meno di notare, all’interno della fiera Natural Expo appena terminata, uno stand denominato “San Marino” dove si pubblicizza il gioco d’azzardo, con tanto di mini-roulette, e pare sia una presenza fissa degli ultimi anni…”, si legge in una breve nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Risulta davvero incomprensibile quale sia l’affinità del gioco d’azzardo legalizzato con una fiera che dovrebbe essere dedicata al benessere del corpo e della mente…”, ironizzano i pentastellati, che aggiungono: “Andrebbe fatta maggior attenzione a quali stand si autorizzano”.

”L’Ente Fiera di Forlì, del quale il Comune di Forlì è uno dei principali soci è attualmente in grosse difficoltà finanziarie, la giunta del sindaco Drei sta cercando di salvare in tutti i modi l’Ente, senza però ricercare nei passati amministratori le responsabilità di questa cattiva gestione”, spiegano Vergini e Benini.

“Visto che pare proprio che il Pd tenterà di accollare ai cittadini forlivesi i debiti fatti in questi anni dalla Fiera, chiediamo che almeno ci venga risparmiata la pubblicità al gioco d’azzardo! Chiediamo quindi che i soci impongano alla Fiera di vietare per regolamento la presenza di stand dove venga pubblicizzato anche in modo indiretto il gioco d’azzardo – concludono i consiglieri pentastellati – ci sarebbe piaciuto parlarne in consiglio ma il Pd ha annullato d’imperio ogni Consiglio Comunale da qui a metà marzo, con evidenti motivazioni elettorali…”

 

Gioco d’azzardo legalizzato, allarme sociale anche a Forlì: più di 40 milioni di euro persi al gioco. Il Comune attui le delibere anti slot

slot“Sono più di 40 i milioni di euro persi al gioco nel Comune di Forlì nell’anno 2016 a fronte di 145 milioni di euro di “puntate”. Rispetto all’anno precedente si registra un incremento di quella che viene chiamata “spesa”, intesa come differenza fra le puntate e le vincite, di oltre 12 milioni di euro. Dati allarmanti che evidenziano una vera emergenza! Ai quali va poi aggiunto anche il gioco online non presente in questi dati”, spiegano i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini, portavoce in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle di Forlì. “E’ fondamentale e urgente che il Comune di Forlì si attivi per contrastare il fenomeno in modo più serio, al di là degli annunci a dei numerosi regolamenti non attuati, rendendo realmente operative le delibere “no-slot-vlt” senza temere ricorsi”.

I dati provengono dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha risposto ad un accesso atti dei consiglieri pentastellati. Le categorie di gioco che contano più “puntate” nell’anno 2016 sono i VLT (Video Lottery Terminal) e i Videogiochi d’azzardo con, rispettivamente, 66.408.198,34 euro e 44.187.821,15 euro, seguiti da: Lotterie Istantanee (14.432.238,90 euro), Lotto (9.516.864,50 euro), Supernalotto (2.241.874,00 euro), Scommesse Virtuali (2.231.891,15 euro), Scommesse Ippiche in Agenzia (562.361,00 euro), Comma 7 (528.104,18 euro), Ippica Nazionale (148.194,00 euro), Windforlife (118.157,00 euro), Eurojackpot (105.940,00 euro), Lotterie Tradizionali (49.929,90 euro), Concorsi Pronostici Sportivi (41.896,00 euro) e Big (580,00 euro).

“Il gioco, in questo caso, non fa rima con divertimento, ma con emergenza. I suoi effetti costituiscono una vera e propria piaga che mette in ginocchio sia l’individuo sia la società sotto diversi punti di vista. I concetti di perdita e costi sono totalizzanti e trasversali all’esistenza. Dal punto di vista economico, l’individuo non perde solo denaro, ma anche capacità d’acquisto per contribuire all’economia della città. A livello puramente statistico, ma che ci fa rendere conto delle cifre in gioco, dividendo la perdita monetaria (40.786.130,33 milioni di euro) per il numero delle famiglie (52.387) residenti a Forlì in riferimento all’anno 2016, si ottiene una spesa annua per il gioco pari a 778€ a nucleo familiare, denari sicuramente sottratti all’economia locale e che quindi “impoveriscono” il tessuto economico cittadino”, sottolineano allarmati i pentastellati.

“Dal punto di vista sociale, la sfera affettiva e lavorativa vengono dilapidate al pari del denaro, con un incremento del “debito umano” a seguito di divorzi e licenziamenti. Infine, dal punto di vista sanitario, altri costi vengono addebitati al sistema per prevenzione, trattamento e cura della ludopatia. La situazione, già allarmante per gli effetti connessi, sta diventando una vera e propria emergenza visto il vertiginoso incremento del denaro bruciato al gioco e, di conseguenza, dell’impatto sociale a esso correlato. Come avevamo già chiesto alcuni giorni fa è necessario attuare al più presto anche la Legge Regionale che porta alla chiusura degli esercizi che non rispettano la distanza di almeno 500 metri dai luoghi sensibili, e con ordinanze comunali alla regolamentazione degli orari di utilizzo/apertura.” concludono i portavoce del Movimento 5 Stelle Vergini e Benini

 

Lotta alla ludopatia, M5S: “No agli sponsor del gioco d’azzardo negli Europei di calcio under 17. Drei ed il PD almeno per una volta passino dalle parole ai fatti”

Venerdì 28 ottobre si terrà allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì la partita Italia-Macedonia per la qualificazione agli Europei di calcio under 17. E’ notizia recente l’accordo di sponsorizzazione tra FIGC e Intralot, azienda del gruppo Gamenet che ogni anno in Italia rastrella 3 miliardi di scommesse e giocate d’azzardo, mossa fortemente criticata in primis dai parlamentari del M5S fra cui il senatore Giovanni Endrizzi, ma anche da numerose altre realtà compresa l’Associazione Italiana dei Calciatori.

“E’ evidente l’esempio negativo, estremamente dannoso, che sarebbe veicolato alla generazione di giovani e giovanissimi se venissero esposte anche a Forlì le pubblicità di questo sponsor – commentano i consiglieri comunali del M5S Forlì Daniele Vergini e Simone Benini – ricordiamo che i nostri ragazzi già da giovanissimi rischiano di iniziare a giocare d’azzardo, il 51% sarebbe a rischio secondo recenti statistiche, ed in cima alle preferenze ci sono proprio le scommesse sportive!”

“Abbiamo appreso che il Comune di Cesena non concederà la disponibilità dello stadio Manuzzi, alla Nazionale di calcio per gli Europei under 21 se resterà attiva la collaborazione commerciale con Intralot, perchè il Comune di Forlì non ha fatto altrettanto? Rileviamo con tristezza che il Pd ed il sindaco Drei limitano la loro lotta alla ludopatia solo agli annunci, mentre nel concreto agiscono in direzione del tutto opposta…” incalzano Vergini e Benini.

“Per questo motivo abbiamo presentato una interrogazione urgente con la richiesta al Sindaco Drei di vietare l’esposizione di pubblicità che promuovano il gioco d’azzardo già durante la partita del 28 ottobre”, concludono i pentastellati.