Un ponte su Roma per portare in Parlamento e al Governo le problematiche del territorio

“Un ponte su Roma, affinché le problematiche e le criticità che incontrano i professionisti e le imprese forlivesi trovino un interlocutore in Parlamento ed al Governo”. E’ quanto emerso dal convegno “Lavoro, Impresa e Professione in Italia”, organizzato dal M5S di Forlì, che si è svolto venerdì sera, al Salone comunale. Un confronto aperto e costruttivo al quale sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti delle associazioni di categoria di Forlì. Tante le domande poste dai cittadini ai relatori: Manuela Sangiorgi, sindaco di Imola; Carlo De Girolamo, giurista docente universitario e deputato del M5S; Ricky Salvatore Lantino, docente di fiscalità internazionale; Valerio Tacchini, notaio e consigliere del Mibact; moderatore dell’incontro, Carla Franchini, vicesegretario comunale.
Meno burocrazia, sforbiciata a leggi e leggine inutili, più aiuti a chi crea lavoro: ecco l’obiettivo del M5S, forza di Governo. Perché è ora che professionisti, partite iva e imprese possano svolgere il proprio lavoro liberi da vincoli e impedimenti, senza più uno Stato “nemico”, come accaduto in questi ultimi venti anni di governi di centrodestra e di centrosinistra, ma con uno Stato finalmente “amico”, che sappia rimuovere gli ostacoli.
Sottolinea il sindaco di Imola, Manuela Sangiorgi: “Gli amministratori che propone il M5S hanno come obiettivo prioritario quello di soppiantare vecchi schemi, dietrologie e inciuci di una vecchia classe politica che ha perso completamente il contatto con i problemi reali e quotidiani dei cittadini. La partecipazione, la preparazione e l’umiltà, caratteristiche finalizzate a migliorare la qualità della vita di tutti, sono le cose essenziali che chiedono i cittadini alla politica e che solo il M5S può garantire. Per trovare soluzioni ai problemi”. E aggiunge il deputato Carlo De Girolamo: “Le sfide che il futuro ci pone nell’ambito del lavoro e delle professioni passano inevitabilmente per una revisione dei sistemi di governance del mercato del lavoro ed un aumento degli investimenti in nuove tecnologie e formazione. L’evoluzione dei processi innovativi non deve spaventare, ma, anzi, tanto più si riuscirà a cogliere le sfide che questi ci pongono, tanto più la nostra società saprà, finalmente, compiere quei passi coraggiosi che numeri e bilanci spesso tentano di frenare”. Spiega il notaio Valerio Tacchini, consigliere del Mibact: “In un mondo che cambia, anche le professioni devono cambiare. E la mia, in particolare, se saprà innovarsi nella forma e nella comunicazione, utilizzando gli strumenti digitali, avrà grande futuro e potrà traghettare il Paese collocandosi come attore principale nel sistema”. Ed il docente Salvatore Lantino conclude: “Il futuro è già presente. Il nostro futuro non è domani, è oggi. E dobbiamo governarlo: noi cittadini impegnandoci in prima persona, e lo Stato. Quello Stato che, finalmente, dopo decenni, sta ricominciando a fare gli interessi della gente e non quelli dei poteri forti e della finanza”.

 

#Fuoridall€uro: cosa accade?

Anche a Forlì il Movimento 5 Stelle sta raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare costituzionale che punta all’approvazione di un referendum consultivo sull’uscita dall’Euro. Il numero minimo necessario di 50.000 firme in sei mesi è stato raggiunto già nel primo week end di raccolta, ma il vero obiettivo dichiarato dal M5S è di raggiungere almeno un milione di firme a livello nazionale, soltanto a Forlì ne sono state già raccolte in tre mesi circa 500.

Questo referendum era uno dei punti del programma elettorale M5S per le Europee 2014; il disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare punta esplicitamente all’adozione di una nuova moneta nell’ordinamento nazionale in sostituzione dell’Euro. Ma in cosa consiste questa legge? E cosa potrebbe accadere se la maggioranza degli italiani si dichiarerà favorevole all’uscita dall’euro?

A questi e ad altri quesiti risponderà Andrea Delbianco, professionista del settore bancario appassionato di materie economiche; l’evento “#Fuori dall’Euro. Cosa accade?”, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Forlì, si terrà sabato 7 marzo alle ore 17:30 nella saletta della Banca di Forlì, via Bruni 2. L’incontro, aperto al pubblico, è rivolto a tutta la cittadinanza ed in particolar modo proprio a chi è scettico sulla necessità di una uscita dall’Euro. Ampio spazio sarà concesso alle domande del pubblico presente e sarà ovviamente possibile anche firmare. Ricordiamo che è possibile firmare, oltre che ogni sabato al banchetto M5S in piazza Saffi, anche presso l’ufficio URP di Forlì e gli uffici anagrafe dei comuni limitrofi di Castrocaro e Predappio.

 

Follì libela (Forlì libera)

La chiusura di una decina di centri massaggi gestiti da cinesi a Forlì è una notizia che non deve passare inosservata. Queste attività da sempre guardate con tolleranza divertita dalla cittadinanza, pur sapendo che celavano rapporti sessuali a pagamento, vanno estirpate con ogni mezzo.
Intendiamoci, non per motivi morali, ma perché le donne che vi lavorano spesso sono ricattate e trattenute con mezzi illegali. Questi lavori di facciata sono il paravento di altre attività illegali che in silenzio crescono sino a consolidare nel territorio una delinquenza organizzata pericolosissima.
La comunità cinese è per sua natura poco propensa all’integrazione, anche se naturalmente vi sono molte eccezioni, ma quando qualcuno dei suoi componenti introducono elementi di illegalità nelle loro attività diventano seriamente pericolosi per una società liberale come la nostra.
E’ una verità inconfutabile e sotto gli occhi di tutti come l’ingresso delle aziende cinesi nel settore del mobile imbottito abbia azzerato un settore che offriva lavoro a migliaia di Forlivesi.
La concorrenza fatta a colpi di operai schiavizzati e il non rispetto delle minime regole sindacali ha massacrato gli imprenditori onesti. Il M5S non teme di essere per questo accusato di razzismo, noi stiamo dalla parte degli onesti e di chi segue le regole; quando saremo al governo della città non si concederanno licenze per attività ambigue e si toglieranno i pannelli oscuranti dalle finestre dei capannoni.
A partire da metà degli anni ’90 mafie e corruzione organizzata sono entrate prepotentemente nel nostro quotidiano, non voltiamo lo sguardo da altre parti, riprendiamoci il nostro territorio.

Movimento 5 Stelle Forlì