Nuovo incarico in Comune per la cognata dell’assessore, M5S: “inaccettabile l’attribuzione di incarichi ai parenti o affini dei politici!”

a sinistra l'assessore Francesca Gardini, a destra la cognata Serena Nesti

a sinistra l’assessore Francesca Gardini, a destra la cognata Serena Nesti

Ci sono cose che, seppur corrette da un punto di vista formale, creano imbarazzi profondi nella collettività. Quel senso di impotenza e collera che sono stati, tra l’altro, la miscela esplosiva che ha allontanato la gente dalla politica. Stiamo parlando del clientelismo, quella pratica tutta italiana che “premia” la raccomandazione e disconosce il merito. Ed il Pd in questo “campo” ne sa molto: come dimenticare, del resto, la dichiarazione, di appena un anno fa, dell’allora ministro del Lavoro, Poletti: “per trovare lavoro meglio una partita di calcetto che un curriculum” che indignò noi tutti??? Indignazione che, probabilmente, non alberga affatto in casa “Democratici” visto che proprio un mesetto fa il Comune ha affidato un nuovo incarico di consulenza esterna per progetti europei, all’architetto Serena Nesti, a quanto risulta dall’anagrafe, cognata dell’assessore all’Edilizia, Francesca Gardini: un bel contratto da 62mila euro spalmati sul periodo 2018-2020, più un possibile compenso aggiuntivo pari ad un massimo di 25mila euro, che sarà quantificato successivamente se il progetto europeo proseguirà. Che sia chiaro: non vogliamo discutere la regolarità dell’affidamento, né la capacità professionale della Nesti. Quello che a noi stona, non piace, e ci indigna profondamente, è quel grado di parentela che lega il consulente esterno nominato dal Comune con l’assessore dello stesso Comune che l’ha “assunta”. Anche perché la stessa cosa si era verificata lo scorso anno quando sempre noi scoprimmo che all’architetto Serena Nesti erano stati affidato incarichi, sempre nell’ambito delle consulenze esterne per progetti europei per un totale di 52mila euro, l’ultimo dei quali sarebbe, appunto, scaduto un mesetto fa.

Delle domande, di natura politica, a questo punto sorgono spontanee: per quale motivo l’architetto Nesti ottiene importanti incarichi principalmente dal Comune di Forlì? La Nesti fa ancora parte dell’Assemblea territoriale del Pd? Nel 2017 ne faceva sicuramente parte perché il suo nome compariva sul sito del Pd forlivese. Com’è possibile che la Nesti, proprio in questo mandato, sia diventata, di fatto, una collaboratrice fissa del Comune di Forlì in modo quasi continuativo dal luglio 2015 fino ad oggi, attraverso ben 3 incarichi esterni di cui uno prorogato e, a seguito di quest’ultimo affidamento, lo sarà fino al 2020 e forse addirittura oltre? Perché il Comune di Forlì non si è dotato, tramite concorso pubblico, di una professionalità da assumere in modo stabile per assolvere alle funzioni richieste e, invece, ha preferito fornire un incarico esterno, casualmente affidato sempre alla cognata dell’assessore?

Al di là delle norme, corrette che siano, consideriamo eticamente inaccettabile l’attribuzione di incarichi ai parenti dei politici al governo della città. Ecco perché, se i forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni 2019, uno dei nostri primi atti sarà la modifica dei regolamenti per impedire l’assegnazione di incarichi a parenti, coniugi o affini, di chi riveste cariche politiche. Perché per il M5S il concetto di meritocrazia non deve restare solo una parola con cui riempirsi la bocca, ma deve diventare il principio cardine dell’amministrazione della cosa pubblica. Sarà, insomma, nostro compito smantellare il vecchio “sistema” clientelare che da decenni opprime la nostra città. Perché solo così Forlì potrà ripartire.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S di Forlì

 

Parentopoli in Comune a Forlì? Incarichi esterni alla cognata dell’assessore Gardini per 52.000 euro in 2 anni, M5S: “Inaccettabile! Il sindaco spieghi e ci dica se ci sono altri rapporti di parentela!”

Assessore GardiniNegli ultimi 2 anni sono stati conferiti incarichi esterni per un totale di 52.000 euro nell’ambito di consulenze esterne per progetti europei all’architetto Serena Nesti, cognata dell’assessore all’Edilizia Francesca Gardini, entrambe componenti dell’Assemblea Territoriale del PD (*).
A scoprire il fatto – attraverso una verifica degli atti – i consiglieri del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
In altre città d’Italia, per casi simili, s’è parlato di “parentopoli”.

“Com’è noto gli incarichi esterni non vengono conferiti dagli assessori, ma dai dirigenti. Esistono però dirigenti definiti “a contratto” cioè nominati direttamente dal sindaco: un sindaco potrebbe quindi nominare un dirigente a contratto e poi affidare per suo tramite incarichi esterni a propri parenti o a parenti di assessori della sua giunta. Una scelta che, indipendentemente da illegittimità o rilievo penale, risulterebbe comunque politicamente inopportuna ed eticamente inaccettabile”: spiegano i pentastellati.

“A quanto risulta dagli atti di cui siamo entrati in possesso i conferimenti di incarichi esterni alla Nesti sono stati accordati proprio da due dirigenti “a contratto” nominati direttamente dal sindaco Drei, ovvero: Vittorio Severi e Rossella Ibba”, sottolineano Vergini e Benini.

Il M5S ricostruisce lo storico delle varie assegnazioni.

Un primo incarico esterno per 24.400 euro è stato conferito il 25 giugno 2015 dal Direttore Generale Vittorio Severi, che poi lo ha prorogato il 30 giugno 2016 per ulteriori 4.000 euro, l’assegnazione dell’incarico è avvenuta tramite una commissione interna presieduta dallo stesso Severi, tra 5 candidati individuati discrezionalmente dal dirigente è stata poi selezionata la Nesti.

Un ulteriore incarico esterno per altri 24.000 euro è stato conferito il 6 febbraio 2017 dalla Dirigente del Welfare Rossella Ibba, in questo caso l’assegnazione è avvenuta senza commissione, direttamente da parte della Dirigente, dopo aver invitato 5 candidati individuati discrezionalmente sempre dalla stessa, di cui se ne sono presentati alla selezione solo 3 , ma anche in questo caso è stata selezionata proprio la Nesti.

“C’è rilevanza giuridico-penale nell’assegnazione di questi incarichi? Ci sarà chi dovrà verificarlo. Ma intanto riteniamo questa condotta sanzionabile eticamente e moralmente e consideriamo l’attribuzione di incarichi retribuiti ai parenti dei politici al governo della città del tutto inaccettabile!”: insistono i consiglieri Vergini e Benini, “Inoltre, sarebbe interessante sapere se i due dirigenti fossero a conoscenza del rapporto di affinità dell’affidataria degli incarichi, e se il Sindaco fosse informato di questa duplice selezione della cognata dell’assessore Gardini per incarichi esterni così ben remunerati”: aggiungono i due consiglieri comunali pentastellati.

Il Movimento 5 Stelle di Forlì per fare chiarezza su questa vicenda ha depositato un’interrogazione urgente per conoscere se intercorrano altri rapporti di coniugio, parentela o affinità tra i titolari di incarichi politici del Comune (Sindaco, Assessori e Consiglieri) ed i maggiori affidatari di incarichi esterni di collaborazione e di consulenza assegnati durante il mandato amministrativo di Davide Drei.

“Nel nome della ‘trasparenza’ di cui tutti si riempiono la bocca, soprattutto in campagna elettorale, ma che raramente applicano a se stessi specie nello svolgimento di un mandato amministrativo o politico, riteniamo che i forlivesi abbiano il diritto di sapere dell’esistenza di altre eventuali situazioni di parentela nell’assegnazione degli incarichi esterni, saranno loro stessi a giudicare autonomamente la condotta dei loro rappresentanti politici e quali criteri adottino nell’utilizzare il denaro pubblico”, concludono Simone Benini e Daniele Vergini.

(*) AGGIORNAMENTO: casualmente è stato cancellato dal sito del Pd l’elenco dei componenti dell’assemblea territoriale… è cmq visionabile di seguito uno screenshot prelevato in data 25/2/2017 (cliccare l’immagine per espanderla)
2017-02-25 assemblea territoriale pd