Conferenza stampa candidatura a sindaco Daniele Vergini

Il gruppo 5 Stelle di Forlì come sapete si è mosso da tempo, fin da prima dell’estate per lavorare sul programma per le amministrative, contemporaneamente abbiamo aperto alla ricerca delle candidature con regole chiare e democratiche pubblicate sul nostro sito, nel mese di dicembre abbiamo individuato i candidati e ad inizio gennaio abbiamo inviato la richiesta di certificazione ai nostri riferimenti nazionali.

Per l’ok finale sarà necessario attendere ancora qualche giorno vista la mole di richieste che stanno proveniendo a Roma dai comuni di tutta italia, siamo in attesa di via libera che comunque riteniamo arriverà a breve.
In ogni caso, visto che la campagna elettorale è ormai iniziata, come gruppo abbiamo deciso di rompere gli indugi, e di presentare ufficialmente la mia candidatura a sindaco per le elezioni di maggio, ci tengo a dire che per me è un grande onore, e sento forte la responsabilità di questo ruolo, e farò del mio meglio per portare un governo di vero cambiamento anche qui a Forlì, che porterà avanti le esigenze dei cittadini e non quelle dei soliti gruppi di potere che negli ultimi decenni hanno mosso i fili della città.

Due parole su di me: ho 41 anni, forlivese da sempre residente a Forlì, sono un ingegnere informatico, mi sono laureato all’università di bologna, ho lavorato per alcuni anni in Telecom Italia e lavoro da circa 10 anni in un’azienda di Forlimpopoli come ingegnere del software, per spiegare in due parole il mio lavoro anche a chi non è del settore, posso dire che mi occupo di risolvere problemi facendo uso della logica, ed è un po’ questa la filosofia che mi contraddistingue e che vorrei portare anche in comune, dove invece prevalgono purtroppo molte volte altre logiche, spesso clientelari, come abbiamo visto, assieme a Simone Benini, nella nostra attività da consiglieri comunali in questi 5 anni, dove possiamo dire di essere stati gli unici ad aver fatto una vera opposizione.

Attuale amministrazione e Pd
Prima di passare al programma vi voglio dire due parole sui motivi che mi hanno convinto ad accettare questa sfida, il primo è sicuramente quello che ho visto durante il mio mandato di consigliere dove ho toccato con mano i tanti disastri che l’amministrazione Drei ha compiuto alle spalle dei forlivesi. La lista sarebbe molto lunga, ne cito solo due per non tediarvi troppo: le consulenze affidate agli amici degli amici, agli esponenti del Pd e persino ai parenti di qualche assessore, pagate con i soldi dei cittadini, che al di là della rilevanza penale o meno ritengo estremamente gravi perchè chiaro sintomo di qualcosa che non va; e poi, solo per citare l’ultimo evento di attualità, l’incredibile decisione di acquistare i capannoni della Fiera per farci un centro di accoglienza per gli sfollati in caso di terremoto: ebbene, dopo aver speso 1,7 mln di euro, subito usati dalla Fiera per azzerare il mutuo acceso con Cassa dei Risparmi di Forlì, l’amministrazione comunale è quindi entrata così in possesso di strutture, che però non sono a norma con le leggi antisismiche per quella destinazione d’uso! Pensate… un centro per sfollati dal terremoto in capannoni non antisismici. Non penso si debba aggiungere molto altro… questi sono solo 2 dei tanti motivi per cui è evidente che l’amministrazione Drei ha fallito, e lo sanno benissimo anche gli elettori Pd, tanto che il partito mi pare che sia nel caos più totale. E sul tentativo fallito di candidare Zelli che si è sfilato all’ultimo momento la cosa più interessante da rilevare è l’evidenza che si vergognavano anche a presentarsi col loro simbolo, vediamo ora cosa tireranno fuori dal cilindro…

Zattini e Centrodestra
Il secondo motivo che mi ha convinto è che non si può rischiare nemmeno di dare la città in mano al candidato del centrodestra Zattini, a capo di una coalizione sconclusionata che va dai fascisti ai repubblicani, e dove tutti dicono il contrario di tutto, un esempio chiarissimo è il tema dei rifiuti dove Zattini dice una cosa e la Lega l’esatto opposto, mentre Forza Italia compie giravolte passando da una posizione contraria ad Alea ad una favorevole nel giro di 24 ore. Come potranno governare una città se litigano già adesso? Zattini dice poi di non gradire gli urlatori, ma ne ha uno in casa e se lo tiene stretto: Minutillo di Fratelli d’italia che ha offeso la memoria di un partigiano e definito “catto-comunista” il nostro vescovo.

Ma la cosa più grave è che Zattini, al contrario di quello che dice, rappresenta la perfetta continuità del modo di agire dall’attuale amministrazione Pd, è il tipico uomo che va bene per tutte le stagioni, ex Democristiano, prima vicino all’area berlusconiana, poi, scelto e protetto dalla Lega, ora, ma allo stesso tempo anche grande amico di Marco Di Maio del Pd, con il quale saliva sui palchi durante le elezioni politiche dell’anno scorso.

Per due anni sindaco di Meldola e adesso, a mandato terminato e non più rinnovabile, ecco che gli è stata preparata subito una nuova poltrona. Qui da noi. Un forestiero a Forlì. Una candidatura da fuori che evidenzia inevitabilmente anche la carenza di esponenti credibili a livello locale… Una candidatura che, dietro ad una finta promessa di alternanza, nasconde invece una azione per favorire invece i soliti noti, i soliti potentati cittadini, le solite mani sulla città: tramontata l’era Pd ecco che si cerca di preparare quella del centrodestra di Zattini in perfetta continuità, tanto che lo stesso Zattini ha già promesso nel suo discorso di presentazione che lui non farà distinzione fra buoni e cattivi… chissà cosa intendeva con quella frase sibillina…

E proprio a questo proposito vorrei farvi vedere questo video che riguarda una vicenda accaduta a Meldola e finita sulle TV nazionali nella trasmissione Striscia la Notizia, vi prego di fare particolare attenzione a quello che dice Zattini alla fine. clicca qui per visionare il video.

Quando vidi questo video per la prima volta mi preoccupai per i meldolesi… ma immaginate la mia preoccupazione quando ho scoperto che Zattini sarebbe stato candidato a Forlì, ditemi voi se i forlivesi possono fidarsi di una persona così. Di uno che davanti alle telecamere dice una cosa, tipica del politico navigato, mentre a telecamere spente (o meglio, lui pensava fossero spente) smentisce quanto detto pochi secondi prima per sostenere l’esatto contrario. E difendere un “finto” dentista che, a quanto si vede, svolgeva l’attività senza nemmeno essere laureato in odontoiatria! Un atteggiamento “a doppia faccia” tipico della vecchia politica e quindi in continuità assoluta con chi governa ora la città, l’esatto opposto di quello che siamo noi. Parole che ci fanno indignare: “lo sapevano tutti. E poi è figlio di un medico…”, come se essere figlio di un medico o di qualcuno importante ti attribuisse l’impunità, ti permettesse di fare un lavoro che nemmeno dovresti pensare di svolgere. Ecco questa è l’essenza del pensiero politico di Zattini, dove la conoscenza personale bypassa le regole di civile convivenza. E su questo vorrei rivolgere una domanda ai forlivesi: dareste in mano a questa persona, a Zattini, il futuro di Forlì, della vostra città, dei vostri figli? Io non ci penso nemmeno.

Noi questo non lo possiamo permettere. Anche per questo motivo ho accettato questa candidatura. Forlì deve cambiare, deve migliorare, e potrà farlo solo liberandosi dalla politica dei soliti noti, non vogliamo avere nulla a che fare né con il Pd né con il Centro Destra, o altre liste farlocche con dietro i soliti personaggi. Mi sono attivato in politica e mi sono rimboccato le maniche proprio perchè sono uno di quei cittadini che si sono stufati di stare sul divano a farsi prendere in giro proprio da politici come questi qua.

Poi al contrario dei miei avversari ci tengo a precisare che io non sono un politico di professione, e questo sarà in ogni caso il mio ultimo mandato secondo le regole del 5 Stelle, questo è un aspetto importante perchè significa che se sarò sindaco non perderò certamente tempo fa fare favori per farmi rieleggere, ma il mio unico obiettivo sarà realizzare il nostro programma e portare le istanze di tutti i cittadini cittadini forlivesi nel Palazzo.

Programma
E’ un fatto che siamo l’unica forza politica che al momento ha un programma – clicca qui per visionare il nostro programma – dagli altri sono usciti solo alcuni slogan sui giornali, al contrario noi siamo al lavoro sul programma già da prima dell’estate, abbiamo incontrato già varie associazioni di categoria e stiamo marciando spediti verso la chiusura di un programma che nella sua versione finale si aggirerà attorno alle 100 pagine, abbiamo già pubblicato sul nostro sito 12 capitoli dei quali vi consegnamo anche i volantini con i punti riassuntivi, ma sul nostro sito trovate anche le versioni integrali. Ora vi elencherò i punti che ritengo più salienti

Sicurezza
La prima cosa che faremo sarà riportare la gestione della Polizia municipale sotto il comune di Forlì. Questo è un passaggio fondamentale per farla funzionare, il nostro Comune ha subìto lo scippo di questo servizio trasferito nell’Unione dei Comuni, un ente che non funziona come dovrebbe, e questo a causa della scellerata decisione del sindaci Balzani prima e Drei poi, appoggiata da tutti i sindaci dell’Unione, Zattini compreso ovviamente. Una volta ripreso in mano il Corpo, provvederemo immediatamente ad incrementare l’organico che al momento è di 70 unità sotto il minimo di legge, questo ci permetterà di fornire un servizio h24, costituire delle pattuglie appiedate e motorizzate che controlleranno, giorno e notte, piazze, strade, parchi del centro storico e delle periferie. Ma non solo, metteremo pattuglie a controlleranno anche le scuole negli orari di entrata e uscita, per garantire la sicurezza stradale ma soprattutto per tenere lontani malintenzionati e spacciatori. Non un solo agente dovrà restare in ufficio, dietro una scrivania a fare lavori amministrativi, ma saranno impiegati tutti a fare quello per cui sono stati assunti: ridarci quella sicurezza che ora un po’ ci manca.

Centro storico
Il rilancio della città passa dal rilancio del centro, desertificato a causa degli errori dell’attuale e delle precedenti amministrazioni, che hanno preferito dare il via libera a numerosi centri commerciali cosa che ha distrutto i piccoli esercenti e il tessuto economico locale. Questo è il vero problema che non si risolve certo con qualche luminaria. Noi invece riqualificheremo il centro facendolo tornare un luogo accogliente e sicuro, in modo tale che i forlivesi tornino a vivere e ad abitare nel cuore cittadino. Come? Attraverso un progetto di defiscalizzazione delle ristrutturazioni dei palazzi e degli appartamenti, non solo come spot prima delle elezioni, ma strutturale finchè il risultato non sarà raggiunto. Parallelamente all’abitativo prevederemo defiscalizzazioni anche per gli esercenti, in particolare per facilitare nuove aperture a giovani imprenditori, ma anche aiuti agli attuali esercenti per rimanere in centro

Periferie
L’attenzione al centro non significa che lasceremo indietro le periferie, prevediamo infatti la ristrutturazione di tutti i parchi, anche delle periferie, che dovranno essere rimodernati, ripuliti, inseriti giochi per bambini funzionanti, e garantita la sicurezza attraverso la presenza di vigili ove necessario. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni di degrado e fatto numerosi sopralluoghi, la situazione del verde pubblico è grave e necessita maggiore attenzione, questa amministrazione l’ha vista come un costo (investendo tutto nel parco urbano e dimenticando tutti gli altri parchi) mentre per noi quello nel verde sarà un investimento nella qualità della vita dei forlivesi.

Viabilità
Intendiamo studiare un piano ad hoc sulla sicurezza delle nostre strade e piste ciclabili. Va fatto il piano del traffico che questo comune si ostina a non approvare nonostante sia obbligatorio, perchè solo in questo modo si potrà avere una visione organica dei vari tipi di traffico e approntare soluzioni che non siano soluzioni “spot”, ed in particolare serve controllare il traffico pesante che non deve assolutamente passare vicino a zone sensibili come le scuole, come segnalato anche da varie petizioni come quella del quartiere Cava.

Intendiamo poi potenziare il bike sharing sperimentando soluzioni senza le stazioni prefissate, ma con le bici libere che si possono lasciare ovunque e il pagamento tramite app smatphone. Io e Benini lo usiamo abitualmente da 5 anni per andare in consiglio comunale, abbiamo rifiutato il pass ztl per le cariche politiche per dare l’esempio e anticipo già da ora che se sarò sindaco continuerò ad andare in municipio sempre in bici per dare il buon esempio.

Disabilità e Mobilità
Va fatto il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, altro piano che chiediamo da anni, per tutelare il diritto alla mobilità sia dei diversamente abili che delle categorie deboli. Non è inoltre accettabile che nel 2019 non vi siano ancora pedane per l’accesso dei disabili in carrozzina sui bus, ci adopereremo affinché Start Romagna adegui la dotazione dei veicoli in questo senso.

Meritocrazia
Come dicevo prima in questa città purtroppo esistono corsie preferenziali, se sei “amico di” hai le porte spalancate, se non sei allineato hai invece i bastoni fra le ruote. Tutto questo deve cambiare per permettere a questa città di rinascere.

Col M5S al governo della città non vedremo più gli incarichi agli amici degli amici, non vedrete mai affidamenti o nomine a parenti miei, di Benini, di De Girolamo o qualsiasi altro assessore o consigliere… anzi approveremo proprio un apposito regolamento per vietare questa pratica. Inoltre tutti gli incarichi importanti saranno affidati unicamente a persone competenti, con i titoli di studio adeguati, quindi basta nomine senza le lauree obbligatorie come fece il sindaco Drei con una signora che era candidata nelle liste del Centrodestra

Partecipazione
E’ il filo rosso che lega tutta la nostra azione politica, noi intendiamo applicare una vera partecipazione dove i cittadini avranno potere decisionale, col bilancio partecipato e altri strumenti. Quindi non più una finta partecipazione come quella applicata dall’attuale amministrazione, usata solo per arginare e silenziare il malcontento senza dare seguito alla volontà dei cittadini. Dare delle risposte sarà invece la nostra priorità e intendiamo farlo tramite un apposito sistema informatico, il cui funzionamento sarà molto semplice: ogni segnalazione sarà tracciata da questo sistema, e riceverà una risposta entro un tempo prestabilito, questo non vuol dire ovviamente che si risponderà sempre si, ma quantomeno si avrà una risposta in tempi certi. Come faremo a garantire questo risultato? Molto semplice, collegheremo il premio produzione di dirigenti e dipendenti comunali al numero di risposte date nei tempi previsti.

Ricordo infine che il nostro programma pur essendo ormai quasi concluso, non è scolpito sulla pietra, ci teniamo quindi a lanciare un appello a tutte le associazioni e realtà del territorio, ma anche i singoli cittadini, ad interloquire con noi, abbiamo già incontrato una 20na di associazioni e continueremo nei prossimi mesi, noi siamo a disposizione di tutti, per fare una chiaccherata e parlare di programmi, per inserire nuove cose ma anche correggere eventuali errori purché in linea con i nostri principi, il nostro programma, come il nostro movimento è trasparente ed aperto, e a disposizione delle esigenze della città.

9/2/2019
Daniele Vergini
MoVimento 5 Stelle Forlì

 

Nuovo presidio della Polizia Municipale in centro, una proposta del M5S

Notiamo con piacere che l’Amministrazione intende aprire un nuovo punto di presidio della Polizia Municipale in centro storico. Tale proposta era il secondo punto del nostro programma sicurezza, presentato due mesi fa che, a quanto pare, è diventato fonte di ispirazione per l’attuale giunta. Approfittiamo quindi per ricordare che ci sono ancora altri 9 punti nel caso vogliano prendere spunto anche per qualcos’altro.

Si sottolinea infine come il M5S sia attualmente l’unica forza politica ad avere un programma elettorale, che stiamo presentando da ottobre online e nei nostri eventi nei quartieri, un programma creato in modo partecipato, dal basso, nelle nostre riunioni aperte a tutti i cittadini.

Per visionare il nostro programma completo sulla Sicurezza
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:
sicurezza 2019

 

Cerchiamo rappresentanti di lista per le elezioni comunali ed europee del 26 maggio 2019

rappresentanti-di-lista-2019Il M5S cerca rappresentanti di lista per le elezioni comunali ed europee del 26 maggio 2019!

Il 26 maggio si terranno le elezioni europee in tutto il territorio nazionale ed in alcuni comuni, compreso Forlì, anche le elezioni comunali. Dona anche tu un po’ del tuo tempo al MoVimento ed alla collettività per controllare la correttezza delle operazioni di spoglio!

Se hai già fatto il rappresentante di lista a Forlì e nei 14 comuni del comprensorio forlivese verrai ricontattato qualche mese prima delle elezioni e quindi non devi fare nulla, se invece vuoi dare una mano per la prima volta

CLICCA QUI E ADERISCI SUBITO

Compilando il modulo potrai dare la tua disponibilità come rappresentante di lista per uno dei 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena.

Cosa fa il rappresentante di lista? Cura essenzialmente gli interessi del soggetto politico, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio ed in particolare gli scrutini finali si svolgano in maniera regolare e conforme alla legge. Non è nulla di complicato ed è assolutamente alla portata di chiunque.

Ricontatteremo telefonicamente tutti coloro che daranno la propria disponibilità.

Saranno organizzate delle serate informative per spiegare i vostri compiti, i dettagli saranno forniti in seguito.

Ricordiamo infine alcune cose importanti:
1) l’attività NON è retribuita
2) i rappresentanti di lista dipendenti possono essere esonerati dal lavoro, nel lunedì successivo alle votazioni, previa certificazione del presidente del seggio
3) è possibile nominare per Legge solo rappresentanti residenti all’interno del collegio elettorale quindi bisogna essere residenti a Forlì. In via residuale sono nominabili anche coloro che sono residenti nelle regioni della circoscrizione per le votazioni europee (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto) ma potranno presenziare solo allo scrutino delle europee
4) ai nostri rappresentanti di lista chiediamo di svolgere realmente il ruolo, quindi di rinamere fino al termine dello scrutinio finale.

Vi preghiamo di fare passaparola e condividete questo appello il più possibile. Grazie a tutti.

 

Vittoria M5S: gli scrutatori ora saranno sorteggiati! Ottobre e novembre unici mesi per iscriversi all’albo

elezioniEra stata una nostra battaglia anche a livello locale fin dal 2014, quando avevamo chiesto di sorteggiare tutti gli scrutatori, ma la proposta fu ovviamente bocciata da Pd e Centro Destra compatti! Da allora noi abbiamo comunque continuato a sorteggiare sempre la “quota” a noi spettante, mentre i partiti hanno continuato sempre a nominare chi volevano loro… Rimase inoltre carta morta anche la proposta di favorire disoccupati e persone a basso reddito che il Pd aveva promesso di realizzare, ma non ha fatto. Siamo molto felici che l’inerzia locale sarà ora superata da una norma nazionale, che imporrà il sorteggio per tutti.

ISCRIZIONE ALL’ALBO
Ricordiamo che esiste un preciso lasso di tempo in cui si può fare domanda per essere inseriti nell’albo da cui verranno sorteggiati gli scrutatori, la domanda può essere presentata SOLO dal 1 Ottobre al 30 Novembre.

Invitiamo tutti i simpatizzanti 5 Stelle ad aderire per avere la possibilità di essere presenti e dare il proprio contributo a presidiare e a garantire la correttezza delle future elezioni.

Ricordiamo inoltre anche l’albo dei presidenti di seggio al quale è possibile iscriversi dal 1 Ottobre al 31 Ottobre.

I moduli e le istruzioni sono presenti sul sito del comune ai seguenti link:
scrutatori
presidenti di seggio

per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o a contattare l’ufficio elettorale del Comune di Forlì allo 0543712335

NOTA BENE: il compito di scrutatore o presidente di seggio consiste nell’eseguire le operazioni necessarie per far funzionare i seggi elettorali, è retribuito e viene svolto in rappresentanza dello Stato e non di una specifica forza politica. Mentre i rappresentanti delle forze politiche sono figure diverse: i “rappresentanti di lista”, che vengono designati immediatamente prima di ogni elezione dalla verie forze politiche, tale compito non è retribuito a differenza dei precedenti e consiste nel mero controllo della correttezza delle operazioni del seggio nell’interesse della specifica forza politica.

Al seguente link potete vedere tutte le novità introdotte dal progetto di legge “elezioni pulite” già approvato alla Camera e presto anche al Senato.

 

Approvata la proposta di legge “Elezioni Pulite”: più trasparenza e tutela degli elettori

elezionipulite“Senza elezioni “pulite” non c’è democrazia. E’ per questo che con la proposta di legge presentata dal MoVimento 5 Stelle recante, tra le altre, “Disposizioni in materia di procedimento elettorale e di esercizio di voto fuori dal Comune di residenza” approvata oggi alla Camera e che passa ora all’esame del Senato, vogliamo garantire il massimo della trasparenza in tutte le votazioni. Per noi è uno strumento semplice ed utile alla democrazia, perché va a scoraggiare il voto di scambio e contrasta i brogli elettorali” dichiara il parlamentare del Movimento 5 Stelle Carlo Ugo de Girolamo.

“Abbiamo previsto, ad esempio – prosegue – cabine elettorali pensate per evitare scorrettezze, urne in plexigas contro i brogli, regole più rigide per scegliere i componenti dei seggi elettorali: le novità sono tante, ma l’obiettivo è semplicemente quello evitare che la volontà dei cittadini sia inquinata dai soliti traffichini”.

“Via i vecchi scatoloni di cartone bianco, che non consentono di controllare se ci sono irregolarità. Le nuove urne saranno in un materiale semi-trasparente. Usare dei contenitori di questo tipo, ad esempio in plexigas opaco, permette agli scrutatori e ai cittadini di controllare che non vengano inserite schede elettorali già “votate”, prima dell’inizio delle votazioni. Con questo sistema evitiamo i brogli, e la segretezza del voto è garantita comunque”.

“Le nuove cabine elettorali saranno aperte su tre lati e “copriranno” gli elettori solo per lo stretto necessario. Anche in questo caso, il voto resterà segreto, ma si eviteranno tanti brogli. Si pensi, ad esempio, a chi scatta foto alla scheda per dimostrare di aver votato questo o quel candidato, perché è stato pagato per farlo. Questo genere di cose non accadranno più”.

“Vogliamo anche dire basta con scrutatori nominati da consiglieri comunali e politici locali”, incalza de Girolamo. Anche per questo, serve la massima trasparenza. La nostra proposta prevede che gli scrutatori siano estratti a sorte dall’albo, durante una seduta pubblica. Inoltre, oltre alle limitazioni che esistono già, abbiamo stabilito che anche chi è stato condannato in via non definitiva per reati contro la pubblica amministrazione o per mafia, non potrà fare lo scrutatore”.

“Le elezioni sono anche una opportunità di lavoro. Per questo abbiamo voluto inserire una regola per favorire chi non ha un impiego: il 50% degli scrutatori saranno selezionati tra i disoccupati iscritti alle liste. Per “svecchiare” gli albi abbiamo abbassato il requisito dell’età. Con la nostra proposta lo scrutatore “più anziano” potrà avere al massimo 65 anni”.

“Siamo altresì consci – prosegue il parlamentare – che Presidenti e segretari di seggio, cioè coloro che dirigono le attività di voto nelle sezioni, hanno un ruolo fondamentale garantendo che tutto si svolga in modo regolare. È importante quindi che siano persone trasparenti. Per questo, stabiliamo che non possano essere parenti dei candidati né condannati per gravi reati, come quelli contro la Pubblica Amministrazione (ad esempio corruzione) o mafia. Ma vi è di più. Capita spesso che presidenti, segretari di seggio e scrutatori svolgano questo lavoro sempre nella stessa sezione. Così c’è il rischio che prendano sempre più confidenza con gli elettori di quella zona e, se hanno cattive intenzioni, possano manipolarne il voto. La nuova normativa stabilisce quindi un sistema di turni: le persone che hanno questi ruoli non potranno essere nominati per più di due volte consecutive nella stessa sezione”.

“Con questa nostra proposta – continua de Girolamo – diciamo anche stop al mercato delle assunzioni nelle aziende partecipate a ridosso delle elezioni. Un posto di lavoro in una partecipata locale è spesso la merce di scambio per ottenere voti. Per questo, abbiamo previsto il blocco delle assunzioni nei 60 giorni che precedono e seguono le elezioni comunali e regionali”.

“Infine conosciamo bene la situazione di chi vive lontano dalla località di residenza, soprattutto al Sud Italia: sempre più persone, in particolare studenti fuori sede o altre, per motivi di lavoro o salute, si trovano lontano dal Comune di residenza. Questo impedisce di esprimere la propria opinione attraverso il voto. È per questo che proponiamo di permettere ai fuori sede di votare anche nel luogo in cui vivono al momento delle elezioni europee e dei referendum. Anche questa è uguaglianza” sottolinea il parlamentare.

“Votare è un diritto per il quale i cittadini hanno lottato duramente. Votare è anche un dovere, per questo con le nostre proposte cerchiamo di riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Votare significa esprimere le proprie idee e partecipare alla vita politica del Paese: in poche parole, il popolo è sovrano, come dice la Costituzione. Dobbiamo quindi garantire che i cittadini abbiano più fiducia nei meccanismi della politica, soprattutto nel modo in cui si svolgono le votazioni. Rendiamo così le elezioni finalmente pulite, libere!”

Anche i consiglieri comunali di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini esultano per la notizia: “Era stata una nostra battaglia anche a livello locale fin dal 2014, quando avevamo chiesto di sorteggiare tutti gli scrutatori, ma la proposta fu ovviamente bocciata da Pd e Centro Destra compatti! Da allora noi abbiamo comunque continuato a sorteggiare sempre la “quota” a noi spettante, mentre i partiti hanno continuavano sempre a nominare chi volevano. Rimase inoltre carta morta anche la proposta di favorire disoccupati e persone a basso reddito che il Pd aveva promesso di realizzare, siamo molto felici che l’inerzia locale sarà ora superata da una norma nazionale”, concludono i pentastellati.

 

Drei non si ricandida? lo avevamo già detto nel 2016!

carlino-21-6-2018Che il sindaco Drei non si sarebbe ricandidato era ampiamente prevedibile visti gli scarsi risultati della attuale Giunta, evidenziati spesso anche dalla nostra azione politica, motivo per cui riteniamo questo anche una nostra vittoria. Che Drei non avrebbe fatto il bis lo avevamo poi già previsto ben 2 anni fa, nel 2016, in una intervista rilasciata al Resto del Carlino. L’unica incognita è in quale partecipata verrà “parcheggiato” o quale incarico riceverà in cambio dal partito per aver fatto un passo indietro… lo scopriremo presto!

Ma ora la città di Forlì ha bisogno di un VERO cambiamento che solo il Movimento 5 Stelle può dare, dopo anni di dura opposizione siamo pronti per liberarla dal sistema clientelare che la tiene ingessata, senza alternanza dal dopoguerra. Invitiamo tutti i cittadini a darci una mano in questa impresa, dura ma non impossibile, come è stato dimostrato pochi giorni fa ad Imola!

Poco importa chi sarà il candidato del Pd, nessuno di loro ci spaventa! Non ci spaventa certo l’onorevole Marco Di Maio così bravo a valutare le cose che nel 2014 sull’aeroporto diceva riferendosi ad Halcombe: “ho la consapevolezza che l’offerta presentata dagli imprenditori che hanno deciso di investire sul ‘Ridolfi’ è seria, concreta e solida”. E non ci spaventa nemmeno l’assessore Francesca Gardini che dietro di sé ha la potente lobby dei costruttori e ha dato il via ad una nuova fase speculativa edilizia nella nostra città, come se questo fosse la panacea di tutti i mali, grazie alle legge urbanistica della Regione Emilia Romagna, altro baluardo da conquistare per cambiare finalmente le cose.

I nostri avversari sono abili camaleonti e faranno di tutto per far credere alla cittadinanza di essersi rinnovati e di essere diversi dai loro predecessori… invitiamo i forlivesi a non cascarci, e anzi a smettere di delegare e a mettersi in gioco in prima persona unendosi a noi per costruire l’alternativa a questo sistema: se ognuno porterà in contributo il suo “mattoncino” assieme ce la faremo!

-Daniele Vergini e Simone Benini portavoce del M5S Forlì in consiglio comunale

PS: stiamo formando la lista civica per concorrere alla prossime amministrative, qui trovi tutte le informazioni per metterti in gioco!

 

Protesta pacifica del M5S in Consiglio Comunale

Il M5S Forlì ha partecipato al consiglio comunale di oggi con il braccio listato a lutto, una forma di protesta silenziosa e pacifica contro ciò che è successo pochi giorni fa a Roma, dove è stata impedita la nascita di un legittimo governo che aveva la maggioranza in parlamento, abbiamo anche esposto la bandiera italiana e la Costituzione perchè crediamo ancora nelle istituzioni. L’establishment ha messo dei paletti per impedire la nascita del governo del cambiamento, ma non pensino di averla vinta, continueremo in modo pacifico la nostra battaglia politica con ancor più entusiasmo. “Non riusciranno a liberarsi di noi perchè è difficile vincere con chi non si arrende mai”! Ringraziamo gli attivisti e simpatizzanti che sono venuti a sostenerci col tricolore e il lutto al braccio.

foto1

foto2

 

Alessandro Di Battista a Forlì

DI Battista_Il Futuro in programma_13.02-1E’ con grande piacere che annunciamo l’arrivo, per la prima volta a Forlì, del deputato uscente Alessandro Di Battista con “il futuro in programma”, il tour elettorale itinerante in camper del Movimento 5 Stelle che lo vedrà attraversare tutte le regioni d’Italia, e concludersi il 2 marzo alla vigilia delle elezioni.

L’appuntamento, unica tappa in Romagna, è per martedì 13 febbraio alle ore 19:30 in Piazza Saffi a Forlì e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il nostro portavoce illustrerà i punti contenuti nel Programma di governo del Movimento 5 stelle, frutto di cinque anni di lavoro, di competenze maturate sul campo, dei pareri di esperti e dei consigli dei cittadini. Si tratta dell’unico programma di governo attualmente consultabile dalle persone che in marzo si recheranno a votare.

Tra i 20 punti presenti, il reddito di cittadinanza che è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Ridurre i costi della politica è un altro cavallo di battaglia del Movimento. Siamo inoltre l’unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Riforme costituzionali con riduzione indennità e abolizione dei vitalizi, introduzione del vincolo di mandato, maggiori trasferimenti di poteri a Regioni e Comuni, estensione del dibattito pubblico per Grandi Opere. Azioni a sostegno dello sviluppo Economico, abolizione del Fiscal Compact e del vincolo del rapporto deficit/pil, riduzione della pressione fiscale sui redditi d’impresa e da lavoro. Revisione del sistema di tassazione a “scaglioni”. Politiche energetiche con energia 100% da fonti rinnovabili. Addio alle fonti fossili entro il 2050. In politica estera azioni a contrasto revisione della spesa per gli armamenti e del patrimonio immobiliare, no ad ulteriori spese per gli F35, riordino delle forze armate con più personale su strada. Politiche del lavoro finalizzate all’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, riduzioni delle ore di lavoro, revisione della rappresentanza sindacale. Politiche impegnate nella tutela del Made in Italy. Programma salute con promozione di una alimentazione equilibrata e contrasto all’industria del gioco d’azzardo. Separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Introduzione di una banca pubblica per gli investimenti. Affidare la vigilanza bancaria alla Guardia di Finanza. Politiche ambientali con introduzione del modello “Rifiuti Zero”, contrasto al consumo del suolo, valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Politiche sull’ immigrazione con l’obiettivo “sbarchi zero” tramite lo sviluppo di vie legali d’accesso solo per chi ne ha realmente diritto. Questi sono solo alcuni punti del programma.

Nell’occasione saranno presenti tutti i candidati dei collegi territoriali, plurinominali e uninominali di Camera e Senato. Il M5S di Forlì inviata i cittadini a partecipare numerosi a questo importante appuntamento.

 

Cerchiamo rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo

rappresentanti di lista 2018Il M5S cerca rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo!

Dona anche tu un po’ del tuo tempo al MoVimento ed alla collettività per controllare la correttezza delle operazioni di spoglio!

Se hai già fatto il rappresentante di lista per noi verrai ricontattato nei prossimi giorni e non devi quindi fare nulla, se invece vuoi dare una mano per la prima volta

CLICCA QUI E ADERISCI SUBITO

Compilando il modulo potrai dare la tua disponibilità come rappresentante di lista per uno dei 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena.

Cosa fa il rappresentante di lista? Cura essenzialmente gli interessi del soggetto politico, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio ed in particolare gli scrutini finali si svolgano in maniera regolare e conforme alla legge. Non è nulla di complicato ed è assolutamente alla portata di chiunque.

Ricontatteremo telefonicamente tutti coloro che daranno la propria disponibilità.

Saranno organizzate delle serate informative per spiegare i vostri compiti nel dettaglio. Per quanto riguarda i comuni del comprensorio forlivese la data è martedì 27 febbraio ore 21:00 presso il ristorante Da Bacco in via Cervese n.249 Forlì, la serata sarà preceduta alle ore 19:30 da una cena OPZIONALE aperta a tutti per chi vorrà partecipare e conoscerci. I dettagli saranno forniti in seguito.

Ricordiamo infine alcune cose importanti:
1) l’attività NON è retribuita
2) i rappresentanti di lista possono essere esonerati dal lavoro, nel lunedì successivo alle votazioni, previa certificazione del presidente del seggio.
3) è possibile nominare per Legge solo rappresentanti residenti all’interno del collegio plurinominale (province di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna)
4) ai nostri rappresentanti di lista chiediamo di svolgere realmente il ruolo, quindi di rinamere fino al termine dello scrutinio finale.

Vi preghiamo di fare passaparola e condividete questo appello. Grazie.

 

Chi sale e chi scende…

raggi-dreiLa qualità della vita nella provincia di Roma, secondo quanto riportato nella classifica diffusa da Italia Oggi curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza con il supporto di Cattolica Assicurazioni, sale di ben 21 posizioni, al contrario per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena abbiamo una perdita di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente, con un forte accento anche sull’incidenza sempre maggiore della criminalità.

L’Ansa già a fine settembre 2017 segnalava un notevole calo nella qualità della vita nella nostra provincia indicando come punti di maggior debolezza il ritardo per la banda larga, l’adeguamento delle reti di trasporto, autostrade, trasporto pubblico locale, il cui dato di densità di linee urbane è lontano dalla media nazionale, nei passeggeri aerei trasportati, vedi la chiusura dell’aeroporto di Forlì, bassi livelli di formazione tecnico-scientifica, bassa penetrazione del lavoro professionale tra gli occupati e poche piccole e medie imprese innovative rispetto alla media nazionale.

Nonostante tutti i media continuino a riportare fake news sull’amministrazione 5 Stelle a Roma, noi alle polemiche preferiamo rispondere con l’evidenza dei fatti: la verità è che dove governa il M5S i risultati iniziano ad arrivare, mentre nella nostra provincia, a guida quasi totalmente Pd, si registra solo una retromarcia su quasi tutti i fronti. I nostri primi e unici interlocutori sono i cittadini, con i quali stiamo sviluppando un rapporto diretto. Raccogliamo i loro contributi li mettettiamo a sistema, affinché siano effettivamente partecipi di tutte le scelte e delle decisioni strategiche. È questo l’approccio su cui abbiamo costruito il nostro mandato e su cui costruiremo anche il nostro programma per le amministrative 2019 per dare, anche a Forlì, una seria alternativa ai disastri del Pd.