Vittoria M5S: gli scrutatori ora saranno sorteggiati! Ottobre e novembre unici mesi per iscriversi all’albo

elezioniEra stata una nostra battaglia anche a livello locale fin dal 2014, quando avevamo chiesto di sorteggiare tutti gli scrutatori, ma la proposta fu ovviamente bocciata da Pd e Centro Destra compatti! Da allora noi abbiamo comunque continuato a sorteggiare sempre la “quota” a noi spettante, mentre i partiti hanno continuato sempre a nominare chi volevano loro… Rimase inoltre carta morta anche la proposta di favorire disoccupati e persone a basso reddito che il Pd aveva promesso di realizzare, ma non ha fatto. Siamo molto felici che l’inerzia locale sarà ora superata da una norma nazionale, che imporrà il sorteggio per tutti.

ISCRIZIONE ALL’ALBO
Ricordiamo che esiste un preciso lasso di tempo in cui si può fare domanda per essere inseriti nell’albo da cui verranno sorteggiati gli scrutatori, la domanda può essere presentata SOLO dal 1 Ottobre al 30 Novembre.

Invitiamo tutti i simpatizzanti 5 Stelle ad aderire per avere la possibilità di essere presenti e dare il proprio contributo a presidiare e a garantire la correttezza delle future elezioni.

Ricordiamo inoltre anche l’albo dei presidenti di seggio al quale è possibile iscriversi dal 1 Ottobre al 31 Ottobre.

I moduli e le istruzioni sono presenti sul sito del comune ai seguenti link:
scrutatori
presidenti di seggio

per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o a contattare l’ufficio elettorale del Comune di Forlì allo 0543712335

NOTA BENE: il compito di scrutatore o presidente di seggio consiste nell’eseguire le operazioni necessarie per far funzionare i seggi elettorali, è retribuito e viene svolto in rappresentanza dello Stato e non di una specifica forza politica. Mentre i rappresentanti delle forze politiche sono figure diverse: i “rappresentanti di lista”, che vengono designati immediatamente prima di ogni elezione dalla verie forze politiche, tale compito non è retribuito a differenza dei precedenti e consiste nel mero controllo della correttezza delle operazioni del seggio nell’interesse della specifica forza politica.

Al seguente link potete vedere tutte le novità introdotte dal progetto di legge “elezioni pulite” già approvato alla Camera e presto anche al Senato.

 

Approvata la proposta di legge “Elezioni Pulite”: più trasparenza e tutela degli elettori

elezionipulite“Senza elezioni “pulite” non c’è democrazia. E’ per questo che con la proposta di legge presentata dal MoVimento 5 Stelle recante, tra le altre, “Disposizioni in materia di procedimento elettorale e di esercizio di voto fuori dal Comune di residenza” approvata oggi alla Camera e che passa ora all’esame del Senato, vogliamo garantire il massimo della trasparenza in tutte le votazioni. Per noi è uno strumento semplice ed utile alla democrazia, perché va a scoraggiare il voto di scambio e contrasta i brogli elettorali” dichiara il parlamentare del Movimento 5 Stelle Carlo Ugo de Girolamo.

“Abbiamo previsto, ad esempio – prosegue – cabine elettorali pensate per evitare scorrettezze, urne in plexigas contro i brogli, regole più rigide per scegliere i componenti dei seggi elettorali: le novità sono tante, ma l’obiettivo è semplicemente quello evitare che la volontà dei cittadini sia inquinata dai soliti traffichini”.

“Via i vecchi scatoloni di cartone bianco, che non consentono di controllare se ci sono irregolarità. Le nuove urne saranno in un materiale semi-trasparente. Usare dei contenitori di questo tipo, ad esempio in plexigas opaco, permette agli scrutatori e ai cittadini di controllare che non vengano inserite schede elettorali già “votate”, prima dell’inizio delle votazioni. Con questo sistema evitiamo i brogli, e la segretezza del voto è garantita comunque”.

“Le nuove cabine elettorali saranno aperte su tre lati e “copriranno” gli elettori solo per lo stretto necessario. Anche in questo caso, il voto resterà segreto, ma si eviteranno tanti brogli. Si pensi, ad esempio, a chi scatta foto alla scheda per dimostrare di aver votato questo o quel candidato, perché è stato pagato per farlo. Questo genere di cose non accadranno più”.

“Vogliamo anche dire basta con scrutatori nominati da consiglieri comunali e politici locali”, incalza de Girolamo. Anche per questo, serve la massima trasparenza. La nostra proposta prevede che gli scrutatori siano estratti a sorte dall’albo, durante una seduta pubblica. Inoltre, oltre alle limitazioni che esistono già, abbiamo stabilito che anche chi è stato condannato in via non definitiva per reati contro la pubblica amministrazione o per mafia, non potrà fare lo scrutatore”.

“Le elezioni sono anche una opportunità di lavoro. Per questo abbiamo voluto inserire una regola per favorire chi non ha un impiego: il 50% degli scrutatori saranno selezionati tra i disoccupati iscritti alle liste. Per “svecchiare” gli albi abbiamo abbassato il requisito dell’età. Con la nostra proposta lo scrutatore “più anziano” potrà avere al massimo 65 anni”.

“Siamo altresì consci – prosegue il parlamentare – che Presidenti e segretari di seggio, cioè coloro che dirigono le attività di voto nelle sezioni, hanno un ruolo fondamentale garantendo che tutto si svolga in modo regolare. È importante quindi che siano persone trasparenti. Per questo, stabiliamo che non possano essere parenti dei candidati né condannati per gravi reati, come quelli contro la Pubblica Amministrazione (ad esempio corruzione) o mafia. Ma vi è di più. Capita spesso che presidenti, segretari di seggio e scrutatori svolgano questo lavoro sempre nella stessa sezione. Così c’è il rischio che prendano sempre più confidenza con gli elettori di quella zona e, se hanno cattive intenzioni, possano manipolarne il voto. La nuova normativa stabilisce quindi un sistema di turni: le persone che hanno questi ruoli non potranno essere nominati per più di due volte consecutive nella stessa sezione”.

“Con questa nostra proposta – continua de Girolamo – diciamo anche stop al mercato delle assunzioni nelle aziende partecipate a ridosso delle elezioni. Un posto di lavoro in una partecipata locale è spesso la merce di scambio per ottenere voti. Per questo, abbiamo previsto il blocco delle assunzioni nei 60 giorni che precedono e seguono le elezioni comunali e regionali”.

“Infine conosciamo bene la situazione di chi vive lontano dalla località di residenza, soprattutto al Sud Italia: sempre più persone, in particolare studenti fuori sede o altre, per motivi di lavoro o salute, si trovano lontano dal Comune di residenza. Questo impedisce di esprimere la propria opinione attraverso il voto. È per questo che proponiamo di permettere ai fuori sede di votare anche nel luogo in cui vivono al momento delle elezioni europee e dei referendum. Anche questa è uguaglianza” sottolinea il parlamentare.

“Votare è un diritto per il quale i cittadini hanno lottato duramente. Votare è anche un dovere, per questo con le nostre proposte cerchiamo di riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Votare significa esprimere le proprie idee e partecipare alla vita politica del Paese: in poche parole, il popolo è sovrano, come dice la Costituzione. Dobbiamo quindi garantire che i cittadini abbiano più fiducia nei meccanismi della politica, soprattutto nel modo in cui si svolgono le votazioni. Rendiamo così le elezioni finalmente pulite, libere!”

Anche i consiglieri comunali di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini esultano per la notizia: “Era stata una nostra battaglia anche a livello locale fin dal 2014, quando avevamo chiesto di sorteggiare tutti gli scrutatori, ma la proposta fu ovviamente bocciata da Pd e Centro Destra compatti! Da allora noi abbiamo comunque continuato a sorteggiare sempre la “quota” a noi spettante, mentre i partiti hanno continuavano sempre a nominare chi volevano. Rimase inoltre carta morta anche la proposta di favorire disoccupati e persone a basso reddito che il Pd aveva promesso di realizzare, siamo molto felici che l’inerzia locale sarà ora superata da una norma nazionale”, concludono i pentastellati.

 

Drei non si ricandida? lo avevamo già detto nel 2016!

carlino-21-6-2018Che il sindaco Drei non si sarebbe ricandidato era ampiamente prevedibile visti gli scarsi risultati della attuale Giunta, evidenziati spesso anche dalla nostra azione politica, motivo per cui riteniamo questo anche una nostra vittoria. Che Drei non avrebbe fatto il bis lo avevamo poi già previsto ben 2 anni fa, nel 2016, in una intervista rilasciata al Resto del Carlino. L’unica incognita è in quale partecipata verrà “parcheggiato” o quale incarico riceverà in cambio dal partito per aver fatto un passo indietro… lo scopriremo presto!

Ma ora la città di Forlì ha bisogno di un VERO cambiamento che solo il Movimento 5 Stelle può dare, dopo anni di dura opposizione siamo pronti per liberarla dal sistema clientelare che la tiene ingessata, senza alternanza dal dopoguerra. Invitiamo tutti i cittadini a darci una mano in questa impresa, dura ma non impossibile, come è stato dimostrato pochi giorni fa ad Imola!

Poco importa chi sarà il candidato del Pd, nessuno di loro ci spaventa! Non ci spaventa certo l’onorevole Marco Di Maio così bravo a valutare le cose che nel 2014 sull’aeroporto diceva riferendosi ad Halcombe: “ho la consapevolezza che l’offerta presentata dagli imprenditori che hanno deciso di investire sul ‘Ridolfi’ è seria, concreta e solida”. E non ci spaventa nemmeno l’assessore Francesca Gardini che dietro di sé ha la potente lobby dei costruttori e ha dato il via ad una nuova fase speculativa edilizia nella nostra città, come se questo fosse la panacea di tutti i mali, grazie alle legge urbanistica della Regione Emilia Romagna, altro baluardo da conquistare per cambiare finalmente le cose.

I nostri avversari sono abili camaleonti e faranno di tutto per far credere alla cittadinanza di essersi rinnovati e di essere diversi dai loro predecessori… invitiamo i forlivesi a non cascarci, e anzi a smettere di delegare e a mettersi in gioco in prima persona unendosi a noi per costruire l’alternativa a questo sistema: se ognuno porterà in contributo il suo “mattoncino” assieme ce la faremo!

-Daniele Vergini e Simone Benini portavoce del M5S Forlì in consiglio comunale

PS: stiamo formando la lista civica per concorrere alla prossime amministrative, qui trovi tutte le informazioni per metterti in gioco!

 

Protesta pacifica del M5S in Consiglio Comunale

Il M5S Forlì ha partecipato al consiglio comunale di oggi con il braccio listato a lutto, una forma di protesta silenziosa e pacifica contro ciò che è successo pochi giorni fa a Roma, dove è stata impedita la nascita di un legittimo governo che aveva la maggioranza in parlamento, abbiamo anche esposto la bandiera italiana e la Costituzione perchè crediamo ancora nelle istituzioni. L’establishment ha messo dei paletti per impedire la nascita del governo del cambiamento, ma non pensino di averla vinta, continueremo in modo pacifico la nostra battaglia politica con ancor più entusiasmo. “Non riusciranno a liberarsi di noi perchè è difficile vincere con chi non si arrende mai”! Ringraziamo gli attivisti e simpatizzanti che sono venuti a sostenerci col tricolore e il lutto al braccio.

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Alessandro Di Battista a Forlì

DI Battista_Il Futuro in programma_13.02-1E’ con grande piacere che annunciamo l’arrivo, per la prima volta a Forlì, del deputato uscente Alessandro Di Battista con “il futuro in programma”, il tour elettorale itinerante in camper del Movimento 5 Stelle che lo vedrà attraversare tutte le regioni d’Italia, e concludersi il 2 marzo alla vigilia delle elezioni.

L’appuntamento, unica tappa in Romagna, è per martedì 13 febbraio alle ore 19:30 in Piazza Saffi a Forlì e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il nostro portavoce illustrerà i punti contenuti nel Programma di governo del Movimento 5 stelle, frutto di cinque anni di lavoro, di competenze maturate sul campo, dei pareri di esperti e dei consigli dei cittadini. Si tratta dell’unico programma di governo attualmente consultabile dalle persone che in marzo si recheranno a votare.

Tra i 20 punti presenti, il reddito di cittadinanza che è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Ridurre i costi della politica è un altro cavallo di battaglia del Movimento. Siamo inoltre l’unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Riforme costituzionali con riduzione indennità e abolizione dei vitalizi, introduzione del vincolo di mandato, maggiori trasferimenti di poteri a Regioni e Comuni, estensione del dibattito pubblico per Grandi Opere. Azioni a sostegno dello sviluppo Economico, abolizione del Fiscal Compact e del vincolo del rapporto deficit/pil, riduzione della pressione fiscale sui redditi d’impresa e da lavoro. Revisione del sistema di tassazione a “scaglioni”. Politiche energetiche con energia 100% da fonti rinnovabili. Addio alle fonti fossili entro il 2050. In politica estera azioni a contrasto revisione della spesa per gli armamenti e del patrimonio immobiliare, no ad ulteriori spese per gli F35, riordino delle forze armate con più personale su strada. Politiche del lavoro finalizzate all’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, riduzioni delle ore di lavoro, revisione della rappresentanza sindacale. Politiche impegnate nella tutela del Made in Italy. Programma salute con promozione di una alimentazione equilibrata e contrasto all’industria del gioco d’azzardo. Separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Introduzione di una banca pubblica per gli investimenti. Affidare la vigilanza bancaria alla Guardia di Finanza. Politiche ambientali con introduzione del modello “Rifiuti Zero”, contrasto al consumo del suolo, valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Politiche sull’ immigrazione con l’obiettivo “sbarchi zero” tramite lo sviluppo di vie legali d’accesso solo per chi ne ha realmente diritto. Questi sono solo alcuni punti del programma.

Nell’occasione saranno presenti tutti i candidati dei collegi territoriali, plurinominali e uninominali di Camera e Senato. Il M5S di Forlì inviata i cittadini a partecipare numerosi a questo importante appuntamento.

 

Cerchiamo rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo

rappresentanti di lista 2018Il M5S cerca rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo!

Dona anche tu un po’ del tuo tempo al MoVimento ed alla collettività per controllare la correttezza delle operazioni di spoglio!

Se hai già fatto il rappresentante di lista per noi verrai ricontattato nei prossimi giorni e non devi quindi fare nulla, se invece vuoi dare una mano per la prima volta

CLICCA QUI E ADERISCI SUBITO

Compilando il modulo potrai dare la tua disponibilità come rappresentante di lista per uno dei 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena.

Cosa fa il rappresentante di lista? Cura essenzialmente gli interessi del soggetto politico, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio ed in particolare gli scrutini finali si svolgano in maniera regolare e conforme alla legge. Non è nulla di complicato ed è assolutamente alla portata di chiunque.

Ricontatteremo telefonicamente tutti coloro che daranno la propria disponibilità.

Saranno organizzate delle serate informative per spiegare i vostri compiti nel dettaglio. Per quanto riguarda i comuni del comprensorio forlivese la data è martedì 27 febbraio ore 21:00 presso il ristorante Da Bacco in via Cervese n.249 Forlì, la serata sarà preceduta alle ore 19:30 da una cena OPZIONALE aperta a tutti per chi vorrà partecipare e conoscerci. I dettagli saranno forniti in seguito.

Ricordiamo infine alcune cose importanti:
1) l’attività NON è retribuita
2) i rappresentanti di lista possono essere esonerati dal lavoro, nel lunedì successivo alle votazioni, previa certificazione del presidente del seggio.
3) è possibile nominare per Legge solo rappresentanti residenti all’interno del collegio plurinominale (province di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna)
4) ai nostri rappresentanti di lista chiediamo di svolgere realmente il ruolo, quindi di rinamere fino al termine dello scrutinio finale.

Vi preghiamo di fare passaparola e condividete questo appello. Grazie.

 

Chi sale e chi scende…

raggi-dreiLa qualità della vita nella provincia di Roma, secondo quanto riportato nella classifica diffusa da Italia Oggi curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza con il supporto di Cattolica Assicurazioni, sale di ben 21 posizioni, al contrario per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena abbiamo una perdita di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente, con un forte accento anche sull’incidenza sempre maggiore della criminalità.

L’Ansa già a fine settembre 2017 segnalava un notevole calo nella qualità della vita nella nostra provincia indicando come punti di maggior debolezza il ritardo per la banda larga, l’adeguamento delle reti di trasporto, autostrade, trasporto pubblico locale, il cui dato di densità di linee urbane è lontano dalla media nazionale, nei passeggeri aerei trasportati, vedi la chiusura dell’aeroporto di Forlì, bassi livelli di formazione tecnico-scientifica, bassa penetrazione del lavoro professionale tra gli occupati e poche piccole e medie imprese innovative rispetto alla media nazionale.

Nonostante tutti i media continuino a riportare fake news sull’amministrazione 5 Stelle a Roma, noi alle polemiche preferiamo rispondere con l’evidenza dei fatti: la verità è che dove governa il M5S i risultati iniziano ad arrivare, mentre nella nostra provincia, a guida quasi totalmente Pd, si registra solo una retromarcia su quasi tutti i fronti. I nostri primi e unici interlocutori sono i cittadini, con i quali stiamo sviluppando un rapporto diretto. Raccogliamo i loro contributi li mettettiamo a sistema, affinché siano effettivamente partecipi di tutte le scelte e delle decisioni strategiche. È questo l’approccio su cui abbiamo costruito il nostro mandato e su cui costruiremo anche il nostro programma per le amministrative 2019 per dare, anche a Forlì, una seria alternativa ai disastri del Pd.

 

Emergenza democratica: il 25 ottobre tutti Roma! Pullman da Imola, Forlì e Cesena

roma2Dopo la ratifica a colpi di fiducia alla Camera dei Deputati, la nuova legge elettorale “Rosatellum bis” è approdata al Senato per il via libera definitivo. Se approvata, potrebbe essere l’ennesima legge anticostituzionale varata per premiare le “grandi ammucchiate” senza programma e, come confermato anche della stampa estera, sembra appositamente confezionata da Partito Democratico, Forza Italia e Lega Nord per depotenziare il Movimento 5 Stelle ed impedirgli di andare al Governo anche nel caso in cui risultasse alle prossime elezioni politiche la forza politica votata dalla maggioranza degli italiani.

Stiamo organizzando una protesta pacifica davanti a palazzo Madama il 25 ottobre, giorno della votazione finale della legge in Senato, per dare voce ai nostri Parlamentari ed a tutti gli italiani che credono ancora nella Costituzione, nelle Istituzioni, nel futuro del nostro Paese e nella politica delle persone oneste.

Partenza indicativa ore 7:00 da Imola, fermate a Forlì e Cesena, rientro in nottata ore 1/2. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3355854710 (Marilena)

 

Iscrizione all’albo degli scrutatori e all’albo dei presidenti di seggio

Come sapete l’anno prossimo sarà un anno importantissimo per le elezioni politiche. Ricordiamo che ottobre è il mese in cui si può fare domanda per essere inseriti nei due albi, nello specifico:

  • scrutatori dal 1 Ottobre al 30 Novembre
  • presidenti di seggio dal 1 Ottobre al 31 Ottobre

La domanda può essere presentata SOLO in quel lasso temporale!

Inscrutatorivitiamo tutti i simpatizzanti 5 Stelle ad aderire per avere la possibilità di essere presenti a presidiare e garantire la correttezza delle future elezioni

I moduli e le istruzioni sono presenti sul sito del Comune qui per gli scrutatori e qui per i presidenti di seggio.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o a contattare l’ufficio elettorale del Comune allo 0543712335

NOTA BENE: il compito di scrutatore o presidente di seggio consiste nell’eseguire le operazioni necessarie per far funzionare i seggi elettorali, è retribuito e viene svolto in rappresentanza dello Stato e non di una specifica forza politica. I rappresentanti delle forze politiche sono i “rappresentanti di lista”, che vengono designati immediatamente prima di ogni elezione, tale compito non è retribuito a differenza dei precedenti e consiste nel mero controllo della correttezza delle operazioni del seggio.

IMPORTANTE: Forse non tutti sapete che gli scrutatori vengono nominati dai partiti a partire dai nomi presenti sull’albo. Ci teniamo quindi a precisare che il M5S Forlì, a differenza delle altre forze politiche, ha scelto di non nominare gli scrutatori ma di sorteggiare la propria “quota”, visto che si tratta di un lavoro retribuito con un piccolo rimborso spese, riteniamo di dover evitare lo “scambio clientelare” al quale si abbassano le altre forze politiche anche per cifre così piccole.

 

Referendum, il M5S coprirà tutta Forlì con i propri rappresentanti e chiederà il pieno rispetto della procedura di legge negli scrutini

Per il referendum costituzionale del 4 dicembre il Movimento 5 stelle di Forlì garantirà una presenza di rappresentanti di lista pari al 90% dei seggi della città ed al 70% dei seggi negli altri comuni del comprensorio forlivese. Percentuale altissima per i pentastellati che al contempo annunciano – ed è stato comunicato anche all’amministrazione comunale – che sarà applicato e preteso il pieno rispetto della procedura nell’attività di spoglio così da ridurre a zero ogni possibilità di broglio.

“Differentemente da altre zone d’Italia dove la procedura viene applicata alla lettera, nel nostro territorio, a quanto ci è stato detto, spesso durante lo spoglio le schede vengono prelevate cumulativamente dall’urna e vengono generalmente scrutinate e suddivise in mucchietti per agevolare il conteggio finale, ma ciò avviene in totale in spregio alla normativa. Si tratta di una prassi consolidata a Forlì ma non prevista nei regolamenti ministeriali ed elettorali e totalmente fuori legge. Dunque, in occasione dell’importantissimo Referendum del 4 dicembre e vista la nostra presenza capillare, faremo applicare la procedura di legge con l’estrazione una ad una delle schede. Per ridurre a zero l’ipotesi di brogli”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

“Se, al contrario, lo scrutinio venisse fatto rovesciando le schede sul tavolo per conteggiarle e assegnarle sbrigativamente, come sembra essere sempre accaduto nelle precedenti tornate elettorali a Forlì, allora, nel caos che si creerebbe, potrebbe essere più facile annullarne qualcuna e orientare il voto a piacimento. Respingiamo inoltre al mittente ogni “scusa” del tipo che la procedura di legge intaserebbe i seggi o rallenterebbe le operazioni di scrutinio. Come M5S vogliamo essere promotori della legalità e del rispetto delle regole fino in fondo, quindi i nostri rappresentanti di lista vigileranno e pretenderanno quindi il rispetto della procedura così come non è mai accaduto fino ad oggi a Forlì”: concludono i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.