Drei non si ricandida? lo avevamo già detto nel 2016!

carlino-21-6-2018Che il sindaco Drei non si sarebbe ricandidato era ampiamente prevedibile visti gli scarsi risultati della attuale Giunta, evidenziati spesso anche dalla nostra azione politica, motivo per cui riteniamo questo anche una nostra vittoria. Che Drei non avrebbe fatto il bis lo avevamo poi già previsto ben 2 anni fa, nel 2016, in una intervista rilasciata al Resto del Carlino. L’unica incognita è in quale partecipata verrà “parcheggiato” o quale incarico riceverà in cambio dal partito per aver fatto un passo indietro… lo scopriremo presto!

Ma ora la città di Forlì ha bisogno di un VERO cambiamento che solo il Movimento 5 Stelle può dare, dopo anni di dura opposizione siamo pronti per liberarla dal sistema clientelare che la tiene ingessata, senza alternanza dal dopoguerra. Invitiamo tutti i cittadini a darci una mano in questa impresa, dura ma non impossibile, come è stato dimostrato pochi giorni fa ad Imola!

Poco importa chi sarà il candidato del Pd, nessuno di loro ci spaventa! Non ci spaventa certo l’onorevole Marco Di Maio così bravo a valutare le cose che nel 2014 sull’aeroporto diceva riferendosi ad Halcombe: “ho la consapevolezza che l’offerta presentata dagli imprenditori che hanno deciso di investire sul ‘Ridolfi’ è seria, concreta e solida”. E non ci spaventa nemmeno l’assessore Francesca Gardini che dietro di sé ha la potente lobby dei costruttori e ha dato il via ad una nuova fase speculativa edilizia nella nostra città, come se questo fosse la panacea di tutti i mali, grazie alle legge urbanistica della Regione Emilia Romagna, altro baluardo da conquistare per cambiare finalmente le cose.

I nostri avversari sono abili camaleonti e faranno di tutto per far credere alla cittadinanza di essersi rinnovati e di essere diversi dai loro predecessori… invitiamo i forlivesi a non cascarci, e anzi a smettere di delegare e a mettersi in gioco in prima persona unendosi a noi per costruire l’alternativa a questo sistema: se ognuno porterà in contributo il suo “mattoncino” assieme ce la faremo!

-Daniele Vergini e Simone Benini portavoce del M5S Forlì in consiglio comunale

PS: stiamo formando la lista civica per concorrere alla prossime amministrative, qui trovi tutte le informazioni per metterti in gioco!

 

Protesta pacifica del M5S in Consiglio Comunale

Il M5S Forlì ha partecipato al consiglio comunale di oggi con il braccio listato a lutto, una forma di protesta silenziosa e pacifica contro ciò che è successo pochi giorni fa a Roma, dove è stata impedita la nascita di un legittimo governo che aveva la maggioranza in parlamento, abbiamo anche esposto la bandiera italiana e la Costituzione perchè crediamo ancora nelle istituzioni. L’establishment ha messo dei paletti per impedire la nascita del governo del cambiamento, ma non pensino di averla vinta, continueremo in modo pacifico la nostra battaglia politica con ancor più entusiasmo. “Non riusciranno a liberarsi di noi perchè è difficile vincere con chi non si arrende mai”! Ringraziamo gli attivisti e simpatizzanti che sono venuti a sostenerci col tricolore e il lutto al braccio.

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Alessandro Di Battista a Forlì

DI Battista_Il Futuro in programma_13.02-1E’ con grande piacere che annunciamo l’arrivo, per la prima volta a Forlì, del deputato uscente Alessandro Di Battista con “il futuro in programma”, il tour elettorale itinerante in camper del Movimento 5 Stelle che lo vedrà attraversare tutte le regioni d’Italia, e concludersi il 2 marzo alla vigilia delle elezioni.

L’appuntamento, unica tappa in Romagna, è per martedì 13 febbraio alle ore 19:30 in Piazza Saffi a Forlì e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il nostro portavoce illustrerà i punti contenuti nel Programma di governo del Movimento 5 stelle, frutto di cinque anni di lavoro, di competenze maturate sul campo, dei pareri di esperti e dei consigli dei cittadini. Si tratta dell’unico programma di governo attualmente consultabile dalle persone che in marzo si recheranno a votare.

Tra i 20 punti presenti, il reddito di cittadinanza che è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Ridurre i costi della politica è un altro cavallo di battaglia del Movimento. Siamo inoltre l’unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Riforme costituzionali con riduzione indennità e abolizione dei vitalizi, introduzione del vincolo di mandato, maggiori trasferimenti di poteri a Regioni e Comuni, estensione del dibattito pubblico per Grandi Opere. Azioni a sostegno dello sviluppo Economico, abolizione del Fiscal Compact e del vincolo del rapporto deficit/pil, riduzione della pressione fiscale sui redditi d’impresa e da lavoro. Revisione del sistema di tassazione a “scaglioni”. Politiche energetiche con energia 100% da fonti rinnovabili. Addio alle fonti fossili entro il 2050. In politica estera azioni a contrasto revisione della spesa per gli armamenti e del patrimonio immobiliare, no ad ulteriori spese per gli F35, riordino delle forze armate con più personale su strada. Politiche del lavoro finalizzate all’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, riduzioni delle ore di lavoro, revisione della rappresentanza sindacale. Politiche impegnate nella tutela del Made in Italy. Programma salute con promozione di una alimentazione equilibrata e contrasto all’industria del gioco d’azzardo. Separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Introduzione di una banca pubblica per gli investimenti. Affidare la vigilanza bancaria alla Guardia di Finanza. Politiche ambientali con introduzione del modello “Rifiuti Zero”, contrasto al consumo del suolo, valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Politiche sull’ immigrazione con l’obiettivo “sbarchi zero” tramite lo sviluppo di vie legali d’accesso solo per chi ne ha realmente diritto. Questi sono solo alcuni punti del programma.

Nell’occasione saranno presenti tutti i candidati dei collegi territoriali, plurinominali e uninominali di Camera e Senato. Il M5S di Forlì inviata i cittadini a partecipare numerosi a questo importante appuntamento.

 

Cerchiamo rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo

rappresentanti di lista 2018Il M5S cerca rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo!

Dona anche tu un po’ del tuo tempo al MoVimento ed alla collettività per controllare la correttezza delle operazioni di spoglio!

Se hai già fatto il rappresentante di lista per noi verrai ricontattato nei prossimi giorni e non devi quindi fare nulla, se invece vuoi dare una mano per la prima volta

CLICCA QUI E ADERISCI SUBITO

Compilando il modulo potrai dare la tua disponibilità come rappresentante di lista per uno dei 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena.

Cosa fa il rappresentante di lista? Cura essenzialmente gli interessi del soggetto politico, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio ed in particolare gli scrutini finali si svolgano in maniera regolare e conforme alla legge. Non è nulla di complicato ed è assolutamente alla portata di chiunque.

Ricontatteremo telefonicamente tutti coloro che daranno la propria disponibilità.

Saranno organizzate delle serate informative per spiegare i vostri compiti nel dettaglio. Per quanto riguarda i comuni del comprensorio forlivese la data è martedì 27 febbraio ore 21:00 presso il ristorante Da Bacco in via Cervese n.249 Forlì, la serata sarà preceduta alle ore 19:30 da una cena OPZIONALE aperta a tutti per chi vorrà partecipare e conoscerci. I dettagli saranno forniti in seguito.

Ricordiamo infine alcune cose importanti:
1) l’attività NON è retribuita
2) i rappresentanti di lista possono essere esonerati dal lavoro, nel lunedì successivo alle votazioni, previa certificazione del presidente del seggio.
3) è possibile nominare per Legge solo rappresentanti residenti all’interno del collegio plurinominale (province di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna)
4) ai nostri rappresentanti di lista chiediamo di svolgere realmente il ruolo, quindi di rinamere fino al termine dello scrutinio finale.

Vi preghiamo di fare passaparola e condividete questo appello. Grazie.

 

Chi sale e chi scende…

raggi-dreiLa qualità della vita nella provincia di Roma, secondo quanto riportato nella classifica diffusa da Italia Oggi curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza con il supporto di Cattolica Assicurazioni, sale di ben 21 posizioni, al contrario per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena abbiamo una perdita di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente, con un forte accento anche sull’incidenza sempre maggiore della criminalità.

L’Ansa già a fine settembre 2017 segnalava un notevole calo nella qualità della vita nella nostra provincia indicando come punti di maggior debolezza il ritardo per la banda larga, l’adeguamento delle reti di trasporto, autostrade, trasporto pubblico locale, il cui dato di densità di linee urbane è lontano dalla media nazionale, nei passeggeri aerei trasportati, vedi la chiusura dell’aeroporto di Forlì, bassi livelli di formazione tecnico-scientifica, bassa penetrazione del lavoro professionale tra gli occupati e poche piccole e medie imprese innovative rispetto alla media nazionale.

Nonostante tutti i media continuino a riportare fake news sull’amministrazione 5 Stelle a Roma, noi alle polemiche preferiamo rispondere con l’evidenza dei fatti: la verità è che dove governa il M5S i risultati iniziano ad arrivare, mentre nella nostra provincia, a guida quasi totalmente Pd, si registra solo una retromarcia su quasi tutti i fronti. I nostri primi e unici interlocutori sono i cittadini, con i quali stiamo sviluppando un rapporto diretto. Raccogliamo i loro contributi li mettettiamo a sistema, affinché siano effettivamente partecipi di tutte le scelte e delle decisioni strategiche. È questo l’approccio su cui abbiamo costruito il nostro mandato e su cui costruiremo anche il nostro programma per le amministrative 2019 per dare, anche a Forlì, una seria alternativa ai disastri del Pd.

 

Emergenza democratica: il 25 ottobre tutti Roma! Pullman da Imola, Forlì e Cesena

roma2Dopo la ratifica a colpi di fiducia alla Camera dei Deputati, la nuova legge elettorale “Rosatellum bis” è approdata al Senato per il via libera definitivo. Se approvata, potrebbe essere l’ennesima legge anticostituzionale varata per premiare le “grandi ammucchiate” senza programma e, come confermato anche della stampa estera, sembra appositamente confezionata da Partito Democratico, Forza Italia e Lega Nord per depotenziare il Movimento 5 Stelle ed impedirgli di andare al Governo anche nel caso in cui risultasse alle prossime elezioni politiche la forza politica votata dalla maggioranza degli italiani.

Stiamo organizzando una protesta pacifica davanti a palazzo Madama il 25 ottobre, giorno della votazione finale della legge in Senato, per dare voce ai nostri Parlamentari ed a tutti gli italiani che credono ancora nella Costituzione, nelle Istituzioni, nel futuro del nostro Paese e nella politica delle persone oneste.

Partenza indicativa ore 7:00 da Imola, fermate a Forlì e Cesena, rientro in nottata ore 1/2. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3355854710 (Marilena)

 

Iscrizione all’albo degli scrutatori e all’albo dei presidenti di seggio

Come sapete l’anno prossimo sarà un anno importantissimo per le elezioni politiche. Ricordiamo che ottobre è il mese in cui si può fare domanda per essere inseriti nei due albi, nello specifico:

  • scrutatori dal 1 Ottobre al 30 Novembre
  • presidenti di seggio dal 1 Ottobre al 31 Ottobre

La domanda può essere presentata SOLO in quel lasso temporale!

Inscrutatorivitiamo tutti i simpatizzanti 5 Stelle ad aderire per avere la possibilità di essere presenti a presidiare e garantire la correttezza delle future elezioni

I moduli e le istruzioni sono presenti sul sito del Comune qui per gli scrutatori e qui per i presidenti di seggio.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o a contattare l’ufficio elettorale del Comune allo 0543712335

NOTA BENE: il compito di scrutatore o presidente di seggio consiste nell’eseguire le operazioni necessarie per far funzionare i seggi elettorali, è retribuito e viene svolto in rappresentanza dello Stato e non di una specifica forza politica. I rappresentanti delle forze politiche sono i “rappresentanti di lista”, che vengono designati immediatamente prima di ogni elezione, tale compito non è retribuito a differenza dei precedenti e consiste nel mero controllo della correttezza delle operazioni del seggio.

IMPORTANTE: Forse non tutti sapete che gli scrutatori vengono nominati dai partiti a partire dai nomi presenti sull’albo. Ci teniamo quindi a precisare che il M5S Forlì, a differenza delle altre forze politiche, ha scelto di non nominare gli scrutatori ma di sorteggiare la propria “quota”, visto che si tratta di un lavoro retribuito con un piccolo rimborso spese, riteniamo di dover evitare lo “scambio clientelare” al quale si abbassano le altre forze politiche anche per cifre così piccole.

 

Referendum, il M5S coprirà tutta Forlì con i propri rappresentanti e chiederà il pieno rispetto della procedura di legge negli scrutini

Per il referendum costituzionale del 4 dicembre il Movimento 5 stelle di Forlì garantirà una presenza di rappresentanti di lista pari al 90% dei seggi della città ed al 70% dei seggi negli altri comuni del comprensorio forlivese. Percentuale altissima per i pentastellati che al contempo annunciano – ed è stato comunicato anche all’amministrazione comunale – che sarà applicato e preteso il pieno rispetto della procedura nell’attività di spoglio così da ridurre a zero ogni possibilità di broglio.

“Differentemente da altre zone d’Italia dove la procedura viene applicata alla lettera, nel nostro territorio, a quanto ci è stato detto, spesso durante lo spoglio le schede vengono prelevate cumulativamente dall’urna e vengono generalmente scrutinate e suddivise in mucchietti per agevolare il conteggio finale, ma ciò avviene in totale in spregio alla normativa. Si tratta di una prassi consolidata a Forlì ma non prevista nei regolamenti ministeriali ed elettorali e totalmente fuori legge. Dunque, in occasione dell’importantissimo Referendum del 4 dicembre e vista la nostra presenza capillare, faremo applicare la procedura di legge con l’estrazione una ad una delle schede. Per ridurre a zero l’ipotesi di brogli”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

“Se, al contrario, lo scrutinio venisse fatto rovesciando le schede sul tavolo per conteggiarle e assegnarle sbrigativamente, come sembra essere sempre accaduto nelle precedenti tornate elettorali a Forlì, allora, nel caos che si creerebbe, potrebbe essere più facile annullarne qualcuna e orientare il voto a piacimento. Respingiamo inoltre al mittente ogni “scusa” del tipo che la procedura di legge intaserebbe i seggi o rallenterebbe le operazioni di scrutinio. Come M5S vogliamo essere promotori della legalità e del rispetto delle regole fino in fondo, quindi i nostri rappresentanti di lista vigileranno e pretenderanno quindi il rispetto della procedura così come non è mai accaduto fino ad oggi a Forlì”: concludono i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

 

45 cittadini forlivesi per il NO

Nei giorni scorsi 43 politici di “lungo corso”, ex personaggi pubblici/politici di Forlì, ex assessori ed ex consiglieri comunali di area centrosinistra hanno sottoscritto un “manifesto per il sì” al prossimo Referendum Costituzionale in cui si deciderà delle sorti del Senato e del bicameralismo perfetto dell’Italia.
Oggi il Movimento 5 stelle replica con un elenco di 45 normali cittadini, professionisti, lavoratori di ogni età e ceto sociale che “ogni giorno sono impegnati a portare a casa lo stipendio” senza godere dei privilegi della casta o della ribalta del potere cittadino, che hanno deciso di prendere una chiara posizione a favore del “NO”.

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“A nostro parere ex amministratori che non hanno mai concorso realmente a cambiare in meglio il volto di questa città e politici di carriera che hanno fatto ormai il loro tempo non hanno nulla da suggerire a nessuno! Semmai sono le persone normali, quelle che “tirano la carretta” tutti i giorni per far andare avanti la famiglia e che magari sono impegnate nel sociale per rendere Forlì una città più vivibile, sicura e meno inquinata, a poter camminare a testa alta e chiedere ai cittadini di riflettere sull’importanza della consultazione del 4 dicembre”: si legge in una nota del Movimento 5 stelle di Forlì.

Sotto ognuna delle 45 facce del manifesto, oltre al nome di battesimo, è stato riportato un messaggio motivato a favore del NO al referendum e si indicano alcuni, tanti, motivi per “stoppare” la modifica alla Carta Costituzionale proposta dal trio Renzi/Verdini/Boschi… perchè la Costituzione non può essere modificata da un Governo senza un mandato popolare, perchè la riforma non deve dividere un Paese ma tenerlo unito, perchè il testo modificato lede i diritti delle minoranze consegnandoli in mano alla maggioranza, perchè nel rapporto Stato-Regioni introduce la clausola di supremazia su argomenti sensibili scavalcando le autonomie locali, perchè offre le chiavi di casa nostra all’UE cedendo altri pezzi di sovranità, perchè limita i poteri di rappresentanza a vantaggio di un governo che “blinda” il Parlamento e propone un nuovo Senato ancor più controllabile e alla mercè di quanto non lo sia già oggi al sistema dei partiti e all’oligarchia che li comanda.

Il Movimento 5 stelle di Forlì, con questo “manifesto dei 45”, aggiunge la voce dei normali normali cittadini a quella di numerosi costituzionalisti del NO e professori universitari che hanno definito la riforma costituzionale votata dalla maggioranza “l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo” che non risolverebbe le criticità scaturite dalla riforma del 2001.

“Quella proposta da Renzi/Verdini/Boschi è da considerarsi una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale e che, nel caso passasse, porterebbe gli amministratori locali chiamati a comporre il nuovo Senato a godere dell’immunità parlamentare. E’ una riforma che anziché superare il bicameralismo paritario lo rende più confuso, creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato. La riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti. Al contrario di quello che dice Renzi, i costi della politica non verranno dimezzati e con la riforma si andrà a risparmiare solo il 20%. Per le proposte di legge di iniziativa popolare aumenterà il numero dei cittadini necessari: serviranno 150mila firme contro le 50mila attuali. Invitiamo i cittadini a votare NO perchè il combinato disposto riforma costituzionale-Italicum accentra il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader, Renzi (che a tutt’oggi oltre ad aver stravolto il mondo del lavoro con il Jobs act, altro non ha fatto che favorire banche e poteri forti) non possiamo permetterci di lasciare nelle cui mani le sorti del Paese”: conclude il comunicato stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Grande successo di pubblico all’evento per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale

Salone comunale occupato in ogni ordine di posti e tante persone in piedi, come non si era mai visto domenica pomeriggio. Grande successo di pubblico per l’evento organizzato dal meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì con i parlamentari del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Nicola Morra, Paola Taverna, Andrea Cioffi e Carlo Martelli per spiegare le ragioni del ‘No’ al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

L’evento è stato preceduto da un flash mob, uno striscione con la scritta #IoVotoNo fatto srotolare dal balcone principale del Municipio per ribadire l’orientamento dei pentastellati in netta contrapposizione con gli amministratori del Pd, compreso il sindaco di Forlì Drei, che ha firmato un appello dell’Anci Emilia-Romagna a favore del sì.

L’incontro pubblico del M5S di Forlì ha visto inizialmente la partecipazione straordinaria di Enrico Zambianchi, comico romagnolo reduce dal successo del talent per comici “Eccezionale Veramente” in onda su La7, nei panni del suo personaggio più celebre in tivù: “La Morte”, a interpretare l’assassinio della democrazia, ironizzando in maniera macabra sugli articoli della Costituzione modificati…

Più seriamente, il dibattito sul prossimo referendum costituzionale ha preso il via con gli interventi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che hanno spiegato perché il Governo Renzi vuole modificare la Costituzione e spiegare quali effetti produrrà la scellerata riforma costituzionale: Renzi/Boschi/Verdini che, stravolgendo radicalmente l’impianto della Costituzione del 1948 basata sui fondamentali principi della partecipazione democratica, della rappresentanza politica e dell’equilibrio tra i poteri, concentrerà – se dovesse vincere il sì – il potere dell’esecutivo in poche mani, ridurrà la partecipazione democratica e la sovranità popolare, e gli spazi di rappresentanza con il nuovo impianto elettorale.

“Siamo all’apice del degrado etico-politico-morale e questa riforma ne è la rappresentazione evidente, una vera e propria catastrofe. Se non la bloccheremo in tempo provocherà un enorme e preoccupante deficit di democrazia”: la sintesi dell’intervento di Maria Edera Spadoni, Nicola Morra, Paola Taverna, Andrea Cioffi e Carlo Martelli.

“Faremo una campagna a difesa dei principi e dei valori della Costituzione e non ci si permetta di presentarci come puri conservatori dell’esistente, come vorrebbe fare a suon di slogan il premier Renzi”: ha detto fra l’altro, Nicola Morra.

I saluti finali nel dibattito portati dai consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini, nonché dalla organizer del meetup Annamaria De Bellis
Il M5S di Forlì, che nei mesi scorsi si era mobilitato ed aveva raccolto centinaia di firme per il Comitato per il No, in vista di un appuntamento referendario di così grande rilevanza, ha ritenuto di dover offrire ai cittadini un’occasione di conoscenza delle tematiche sulle quali saranno in autunno chiamati ad esprimersi, uno dei primi momenti di dibattito e confronto sul territorio provinciale, che continuerà con altre iniziative.

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