Conigli del parco, Paolo Bernini (M5S): “Esposto in Procura: i conigli di Forlì uccisi con il gas. il benessere animale non è una questione solo di etica, ma soprattutto di rispetto delle norme”

photo_2017-11-03_13-27-35I conigli del parco di Forlì, vittime due volte della crudeltà umana, continuano ad essere catturati e uccisi con il gas.

“Nonostante i rilievi che, insieme al consigliere comunale Daniele Vergini abbiamo posto riguardo il fatto che questi conigli non sono conigli di un allevamento e che, soprattutto, c’è stato tempo per poterli sterilizzare e curare e che, al momento, seppure alcuni possano risultare positivi alla mixomatosi, questa non è una patologia trasmissibile all’uomo e che questi animali non sono soggetti al consumo umano.” Dichiara il Portavoce parlamentare del Movimento cinque stelle alla Camera Paolo Bernini che prosegue: “Non esiste quindi una situazione d’emergenza che possa giustificare in alcun modo il trattamento di cui sono vittime: i conigli sono catturati con reti e trappole, trasportati in gabbiette inadeguate, sono terrorizzati, tremanti e con gli occhi lucidi, poi sottoposti ad un test oculare che non e’ inequivocabile, si dovrebbe utilizzare un test definito in gergo tecnico “Elisa” per poter avere la certezza  della positività alla mixomatosi, dovrebbe esserci per ogni soggetto un referto veterinario che ne motivi l’infausta prognosi, diversamente dovrebbero essere curati invece di essere condannati a morte sommariamente e gassati con l’anidride carbonica.”

“Soprattutto, alla luce di una situazione che si conosce da anni, sono evidenti i profili di omissione e di mancato intervento: per prevenire la mixomatosi dei conigli basta un vaccino e per evitare la proliferazione bastava che venissero sterilizzati e ricollocati adeguatamente. Ovviamente, in considerazione dei numerosi ed evidenti rilievi, questa situazione sarà oggetto di un esposto alla Procura e di un’interrogazione parlamentare.” Conclude il deputato pentastellato a margine dell’ispezione effettuata al parco Franco Agosto di Forlì con la presenza del Corpo Forestale dello Stato.

 

La nuova “mattanza” dei conigli del parco è colpa dell’inaccettabile inerzia del Sindaco e dell’Amministrazione

mattanza conigli 2Prendiamo atto con rammarico che il sindaco Drei ha firmato una nuova ordinanza che dispone l’abbattimento dei conigli del parco urbano. La motivazione è l’insorgenza di un nuovo focolaio di mixomatosi, quando quello precedente era stato dichiarato estinto dall’AUSL prima dell’estate.

Ci preme sottolineare come la responsabilità di quanto sta accadendo ricada inevitabilmente sul sindaco stesso, che per Legge è responsabile di tutti gli animali vaganti sul territorio comunale, compresi i conigli del parco.

I forlivesi devono sapere che dopo il tavolo tecnico con le associazioni animaliste tenutosi il 18 luglio scorso, l’Amministrazione non ha preso alcuna decisione o iniziativa in merito, nonostante numerosi solleciti da parte nostra e delle associazioni per la creazione di un piano di corretta gestione degli animali.

Le omissioni ed il disinteresse alla vicenda del sindaco Drei e  dell’assessore competente Samorì hanno lasciato inevitabilmente i conigli nello stesso identico stato di incuria e sovraffollamento nel  quale hanno sempre versato, che favorisce l’insorgere della mixomatosi  la cui conseguenza è la “facile soluzione” della mattanza. Questi  metodi e queste soluzioni non ci appartengono, prendiamo atto che ancora una volta questa Amministrazione ha illuso e preso in giro i cittadini e omesso di accollarsi una responsabilità che gli spettava per Legge.

 

Cibo e animali: il grande caos. Evento pubblico con 4 parlamentari 5 stelle

video streaming dell’evento disponibile qui

Allevamenti intensivi, sfruttamento e maltrattamento e abbandono di animali, macellazione abusiva, filiera della carne, tossicità degli alimenti, alimentazione “negativa”, interessi nascosti… Un lungo elenco di temi sarà trattato a Forlì domenica 1 ottobre 2017, alle ore 15:30, presso la sala del quartiere Cava in via Sillaro 42, a Forlì da 4 parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
Per un evento pubblico dal titolo esemplificativo: “Cibo e animali, il grande caos”, organizzato dal meetup “Amici di Beppe Grillo” di Forlì, il gruppo di attivisti pentastellati che ha come portavoce in consiglio comunale Simone Benini e Daniele Vergini.

Interverranno all’incontro del 1° ottobre: i senatori Lello Ciampolillo e Carlo Martelli ed i deputati Mirko Busto e Paolo Bernini, recentemente protagonista quest’ultimo di un blitz, con le forze dell’ordine, in un allevamento di cani e mucche in provincia di Parma per liberare gli animali dai maltrattamenti.
Tutti parlamentari da anni impegnati nella difesa dei diritti degli animali: dalla battaglia per la chiusura degli zoo, fino alle tante iniziative in tutta Italia contro il randagismo, passando per la presentazione di apposite proposte di legge, come quella per le mense sostenibili.

L’assunto principale che ispirerà i portavoce del Movimento 5 stelle nel convegno di Forlì è che “l’alimentazione, la salute e la sostenibilità ambientale sono strettamente correlate fra loro e interconnesse con il nostro stile di vita. Da più parti emerge sempre più chiaramente l’esigenza di ampliare le scelte alimentari, sia per motivi di salute, sia per motivi legati alla varietà dei cibi che vogliamo consumare. Molte persone consumano troppi alimenti di origine animale: carne, pesce latte e derivati e uova e questo ha conseguenze gravi sia dal punto di vista della salute, sia dal punto di vista ambientale”.
Tante le tematiche all’ordine del giorno che saranno materia di dibattito e confronto con i cittadini a Forlì e dal mondo dei nostri amici a 4 zampe, per ultima, la recentissima presentazione del “Manifesto in quindici punti per i diritti degli animali” condiviso dai parlamentari del M5S che Mirko Busto e Paolo Bernini si sono impegnati a portare avanti a Palazzo Montecitorio.

Al termine del convegno del 1° ottobre seguirà un aperitivo di autofinanziamento.

CIBO E ANIMALI 1-10-17

 

Accettata la nostra proposta di realizzare un regolamento per la tutela del benessere animale. Ma riguardo ai conigli del parco urbano ancora nulla di concreto. Assessore Samorì inadeguata al ruolo

“Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata finalmente discussa e approvata, anche se solo in parte, la nostra mozione che impegna la giunta a realizzare un Regolamento per la tutela del benessere animale e loro convivenza con i cittadini”: a darne notizia i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì, che però precisano: “A differenza della maggior parte dei comuni capoluogo il nostro è inspiegabilmente carente dal punto di vista regolamentare in questo ambito, indice della scarsa considerazione che questa giunta ha sempre avuto del benessere animale, tema che al contrario sta a cuore a molti forlivesi.”

I pentastellati si dicono “soddisfatti” che sia stata accolta la prima parte della loro proposta ma spiegano di considerarsi anche “un po’ delusi” che sia stata invece cassata la seconda parte della mozione che chiedeva di rimuovere i divieti indiscriminati di accesso dei cani, anche se condotti al guinzaglio, nelle principali aree verdi del comune, incluso il Parco Urbano.

“Tale decisione è inspiegabile anche alla luce di recenti dispositivi giurisprudenziali che hanno annullato ordinanze, come quelle in vigore a forlì, che impongono una eccessiva limitazione della libertà di circolazione delle persone e dei loro animali. La logica di queste sentenze è che non è consentito imporre divieti totali (i cittadini hanno il diritto di essere accompagnati ovunque dai propri animali d’affezione) ma, al contrario, è necessario partire da una generale libertà di accesso, accompagnata da rare e motivate eccezioni. Si tratta comunque di un piccolo risultato positivo, e quando il nuovo regolamento approderà in commissione non mancheremo di apportare il nostro contributo con proposte migliorative”: dichiarano Vergini e Benini.

Quanto all’ormai nota vicenda dei conigli del Parco urbano il M5S di Forlì denuncia: “il protrarsi dell’inerzia dell’Amministrazione comunale”.

“L’assessore Samorì in risposta ad una nostra interrogazione, ha infatti preso nuovamente tempo, dichiarando che il vincolo sanitario non sarebbe ancora stato revocato e di essere ancora in attesa di ottenere le valutazioni dell’AUSL veterinaria. Al contrario da documenti ufficiali in nostro possesso che rendiamo pubblici possiamo affermare che l’AUSL, visto l’esito degli esami che dimostrano l’assenza della malattia, abbia già chiesto al Comune di rimuovere l’ordinanza che indica il parco urbano come zona infetta da mixomatosi. L’assessore quindi mente o non conosce nemmeno lo stato delle cose”: attaccano Vergini e Benini.

Il Movimento 5 Stelle di Forlì coglie la palla al balzo per lanciare un appello ai cittadini forlivesi e lanciare un “mail bombing” al Comune per chiedere l’immediata revoca dell’ordinanza e le dimissioni dell’assessore Samorì.

“La gestione della colonia dei conigli del parco è stata a dir poco scellerata, questa Amministrazione non è mai voluta intervenire in modo concreto, operativo e soprattutto risolutivo, è francamente intollerabile la mancata realizzazione dopo tanti anni di un piano di gestione dei conigli, con le dovute sterilizzazioni e vaccinazioni secondo metodi etici ed ecologici. Ma soprattutto, ora che abbiamo certezza dell’assenza di mixomatosi, ed è quindi possibile portare conigli fuori dal parco, è assolutamente necessario non aspettare oltre e prevedere un programma di affidi, appoggiandosi alle numerose associazioni animaliste che forniscono in modo gratuito un supporto competente e specializzato”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle Forlì annuncia infine che parteciperà con una propria delegazione al corteo indetto da META ed altre sigle animaliste previsto per sabato 17 giugno contro l’abbattimento degli animali del Parco urbano di Forlì, l’appuntamento è per le ore 11 al parcheggio dell’argine, fronte via Lazio, per poi arrivare fino a piazza Saffi.

ISTRUZIONI PER IL “MAIL BOMBING”

Invitiamo tutti i cittadini ad inviare una richiesta scritta via email al Comune
le email a cui scrivere sono sindaco@comune.forli.fc.it assessora.samori@comune.forli.fc.it roberto.mini@comune.forli.fc.it
e per chi ha la PEC anche all’indirizzo comune.forli@pec.comune.forli.fc.it

il messaggio suggerito è il seguente, inserendo il vostro nome e cognome in fondo

Vista la lettera inviata dall’AUSL Romagna al Comune di Forlì (Prot. 2017/0110149/P del 23/5/2017) che propone la revoca dell’ordinanza sindacale sulla mixomatosi dei conigli del parco urbano a seguito dell’esito negativo degli esami ematici, nella mia qualità di cittadino, chiedo la sua immediata applicazione e l’avvio di una campagna di affido degli animali. Chiedo inoltre di sapere perché non sia stato ancora applicato quanto suggerito dall’AUSL e per quale motivo l’assessore Samorì abbia mentito nel Consiglio Comunale del 13/6/2017 affermando che si stava ancora aspettando una presa di posizione dell’AUSL in merito. Chiedo le dimissioni dell’Assessore Samorì o il suo esonero da parte del Sindaco dalla delega al benessere animale. Chiedo di ricevere risposta scritta, indicante, tra l’altro, il numero di protocollo di questa mia richiesta e il nome del funzionario responsabile del procedimento ai sensi della legge 241 del 1990.

Distinti saluti

AGGIORNAMENTO DEL 16 GIUGNO:
grazie al contributo di tutti voi il mail bombing ha dato il suo primo risultato! Ci è stato segnalato che oggi i cartelli sulla mixomatosi sono stati rimossi e abbiamo ricevuto una comunicazione dal responsabile comunale che ci conferma che l’ordinanza sarà rimossa a giorni. E’ stato inoltre fissato per l’8 luglio un tavolo tecnico di confronto con le associazioni, per il quale verranno diramati la prossima settimana gli inviti a tutte le associazioni che ne hanno fatto richiesta o che la faranno in tempi brevi!

 

Conigli Forlì, Bernini e Vergini (M5S): “Basta demagogia sulla pelle degli animali, si agisca prontamente per la sterilizzazione e una campagna di affido”

Comunicato stampa congiunto con il parlamentare 5 Stelle Paolo Bernini che si è contraddistinto nella sua attività parlamentare per numerose battaglie a favore della tutela e salvaguardia degli animali

“A seguito del sopralluogo presso il Parco urbano “Franco Agosto” e della attenta disamina della documentazione ottenuta tramite l’accesso agli atti, abbiamo rilevato una infinta serie di criticità, a partire dalla pregressa ed incancrenita condizione di negligenza, per cui il numero degli animali è aumentato in modo esponenziale.

Se è vero che la responsabilità a monte è quella dei cittadini che, in modo scellerato e per altro in aperta violazione della normativa vigente, hanno abbandonato al loro destino i conigli in un parco urbano, è altresì vero che l’Amministrazione, responsabile per legge degli animali sul territorio, non è mai voluta intervenire in modo concreto, operativo e soprattutto risolutivo con sistemi ecologici ed etici.

E’ evidente che i sistemi di cattura previsti (con la rete), come è logico, non hanno portato i risultati auspicati. Non ci si può improvvisare in una operazione come questa che richiede, invece, metodi ed esperienze pregresse.

Per questo si ritiene prioritario coinvolgere tecnici esperti che conoscano gli strumenti più utilizzati ed efficaci. Esistono anche metodi olfattivi che ovviamente non sono mai stati presi in considerazione, proprio perché queste operazioni devono essere condotte da personale esperto.

Gli esemplari, da quanto riporta la nota della Asl, dovrebbero essere circa 251.

Riteniamo inoltre fondamentale che venga fatta una corretta informazione senza demonizzare gli animali che, semmai, sono vittime due volte della scelleratezza umana e che si agisca prontamente evitando di dare luogo ad ulteriori strumentalizzazioni da parte di chiunque non abbia a cuore la tutela di questi animali e la corretta gestione degli stessi.”

 

Nuova mattanza di conigli al Parco urbano di Forlì. M5S: “Fermiamo queste crudeltà inutili!”

mixomatosiparcoBen 13mila 500 euro per il servizio di cattura dei conigli presenti all’interno del Parco Urbano “F. Agosto”, l’allestimento di una zona di controllo sanitario effettuato dal Servizio Veterinario dell’Ausl e la soppressione dei soggetti malati con eutanasia (tramite gas), la distruzione degli animali morti e il successivo smaltimento delle carcasse. Queste le cifre e i dettagli della mattanza che andrà in scena nel “polmone verde” di Forlì. I conigli sono malati e verranno sterminati.

A darne notizia è il Movimento 5 stelle, che è andato a spulciare delibere e determine comunali.

“Dopo le nutrie da abbattere adesso anche i conigli. Segno che il benessere animale non è fra le priorità di questa giunta comunale, del tutto insensibile agli appelli che già in rete circolano per evitare questa “strage””: commentano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S.

Già nel 2012 ci fu una “mattanza” di conigli sempre a causa di un’epidemia di mixomatosi, già allora era stata allestita la “quarantena” e molte decine di conigli furono uccisi, ora il copione sembra ripetersi.

“La comparsa dei cartelli che informa su questa procedura ci è stata segnalata da un cittadino e a seguito di verifiche abbiamo rinvenuto una nuova determina che impegna la relativa spesa per l’allestimento di una nuova “zona quarantena”, “l’abbattimento dei conigli infetti” e il “conseguente smaltimento delle carcasse”. Fra le motivazioni addotte dall’amministrazione comunale per il provvedimento : il “numero elevato di conigli” circa un migliaio, che starebbe “producendo danni alla vegetazione arbustiva ed arborea, al suolo con la formazione di estese gallerie, possibile rischio epidemico per gli animali”: spiegano Vergini e Benini.

Il M5S ritiene la presenza dei conigli nel Parco urbano comunale sicuramente piacevole, ma non “obbligatoria”…

“Nel senso che se devono ammalarsi ed essere abbattuti regolarmente ogni 4-5 anni allora la cosa non può funzionare. Diciamo ‘stop’ a queste crudeltà inutili! Basta con questi stermini e se si ritiene il numero di conigli incontrollato e incontrollabile allora si faccia di tutto per catturarli e trasferirli in altra area più consona”: aggiungono i due consiglieri comunali del M5S di Forlì.

“Sempre in tema di benessere animale non possiamo esimerci dal ricordare che il gruppo comunale del Pd non ci permette di discutere la nostra mozione per garantire l’ingresso dei cani nel Parco: la maggioranza fa sempre mancare il numero legale quando ci si avvicina all’ora di cena, non permettendo che si discutano gli ultimi argomenti all’ordine del giorno. Una cosa vergognosa, un comportamento scorretto, che è diventato purtroppo una prassi consolidata con le nostre mozioni che hanno atteso in alcune occasioni anche un anno prima di essere di discusse. Chiediamo di prendere in maggior considerazione l’espressione di una volontà condivisa non soltanto da noi ma soprattutto da una larga fetta della popolazione tiene a cuore il benessere animale”: concludono Vergini e Benini.

AGGIORNAMENTO DEL 10/4/2017:

nuovocartelloconigliIl M5S di Forlì torna sul tema della “mattanza” dei conigli al parco urbano con una interrogazione nel consiglio comunale di martedì 11 aprile. “Nel frattempo apprendiamo – dichiara il consigliere Daniele Vergini – che è in atto nella giornata di oggi 10 aprile un “blitz” che probabilmente prevederà l’uccisione di numerosi esemplari, sono stati apposti nuovi cartelli all’ingresso del parco citando una delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio solo questa mattina che stanzia altri 5.500 a favore dell’associazione “A.T.C. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FO1” per la cattura dei conigli. Inoltre segnaliamo che alcuni assitenti civici stanno impedendo l’ingresso dei cittadini nel parco, la motivazione che viene riferita è lo sfalcio di erba ma in realtà sembra proprio che sia la “mattanza” di conigli che non si vuole venga vista… Domani chiederemo al sindaco se tutto questo derivi realmente da una epidemia di mixomatosi oppure questo sia solo il pretesto per risolvere nel modo più semplice la sovrappopolazione dei conigli, che il comune avrebbe dovuto gestire più seriamente con un apposito programma di sterilizzazione invece che procedere con una crudele eliminazione a ogni 4-5 anni degli animali in eccesso.”

 

Abolire i divieti di ingresso degli animali domestici nelle aree verdi di Forlì

divieto caniIl benessere animale è completamente sconosciuto alla giunta comunale del sindaco Drei. E l’assessore Sara Samorì che si dovrebbe occupare di questa importante tematica – quasi il 50% degli italiani ha un animale domestico in famiglia – è del tutto inerte, non ha mai promosso una sola azione degna di nota a tutela di cani, gatti, o altri animali.

A muovere la critica è il M5S di Forlì che avanza un problema molto sentito da centinaia di cittadini forlivesi: poter accedere al parco urbano Franco Agosto con il proprio cane.

I consiglieri comunali “pentastellati” Daniele Vergini e Simone Benini hanno presentato un’apposita mozione che impegni la Giunta a realizzare un “progetto pilota” della durata di un anno che preveda di “rimuovere tutti i divieti indiscriminati di accesso al verde pubblico per cani regolarmente condotti”, non solo nel Parco urbano ma in tutte le altre aree verdi della città, con la premessa che è necessario realizzare un “Regolamento di Tutela della Fauna Urbana e benessere animale”.

“Forlì come sempre – ricordano Vergini e Benini – è più arretrata rispetto alle città limitrofe, come ad esempio il Comune di Bologna, che adotta già dal 2009 un apposito Regolamento all’interno del quale vi sono tutte le indicazioni ed i divieti necessari per la gestione degli animali compresa la corretta conduzione nonché particolari disposizioni per le aree di sgambatura. Tutte le aree verdi del Comune di Bologna, sono di norma percorribili con cani condotti al guinzaglio, escluse le aree adibite al gioco dei bambini”.

E’ necessario – insiste il M5S – mettere mano alla materia per evitare il ripetersi di situazioni incresciose: come quella delle tante persone venute da fuori Forlì con il loro animale domestico per assistere alla Festa delle mongolfiere al Parco Urbano e vistesi respingere per il divieto che ancora incombe nella principale area verde della città, situazione che sicuramente si ripresenterà in occasione della nuova edizione della kermesse prevista in aprile.

L’Anci già nel giugno 2013, ha redatto un modello di regolamento-tipo per la tutela degli animali e la loro convivenza con i cittadini e ha sottoscritto con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, un accordo quadro con l’impegno alla massima promozione del regolamento per la sua adozione da parte dei sindaci italiani.

“Drei dovrebbe soltanto recepire queste linee guida dell’Associazione nazionale dei Comuni”, spiegano in una nota i consiglieri comunali del M5S, “Siamo anche consapevoli che un’apertura indiscriminata agli animali sarebbe incontrollabile, per questo la nostra mozione chiede anche di garantire una adeguata azione sanzionatoria nei confronti dei cittadini che non rispetteranno il Regolamento, valutando la stipula, se necessario, di convenzioni con associazioni di Guardie Ecologiche Volontarie o simili. Si potranno inoltre prevedere divieti sporadici a particolari aree come ad esempio le aree giochi per i bambini, che dovranno comunque costituire l’eccezione”.

 

Botti di capodanno, il Sindaco Drei non mantiene la promessa: divieto solo in centro e non su tutto il territorio comunale come aveva promesso

no_botti“Qual è la sensibilità ambientalista e animalista del sindaco di Forlì? Perché non si è uniformato ai tanti Comuni anche a guida Pd che quest’anno, per una serie di motivi, incluso quello del pericolo terrorismo, hanno vietato l’utilizzo di materiale esplodente, botti, petardi e fuochi artificiali per il Capodanno e le feste fino all’Epifania? E soprattutto perché Davide Drei non ha mantenuto la promessa di disporre un divieto valido su tutto il territorio comunale contro i botti, anziché limitarlo al centro storico?”. A porre queste domande i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

All’origine della diatriba l’ordinanza “anti-botti” di Capodanno.

“Il sindaco s’è mosso tardi e soltanto dopo nostra sollecitazione. Come era accaduto gli anni scorsi. L’ordinanza è stata emessa solo il 29 dicembre verso sera ed il divieto coprirà solo poche ore: dalle 16:00 del 31 dicembre alle 20:00 del 1° gennaio. Ma il fatto più grave è che pur avendo il sindaco promesso in consiglio comunale che quest’anno avrebbe coperto tutto il territorio comunale ha disatteso palesemente questo proposito vietando i botti soltanto in centro storico (nell’area compresa all’interno dei viali e delle porte di circonvallazione), ignorando altre aree dove sono presenti molti animali, sia domestici che selvatici, come il canile, il parco urbano e l’area dove è attendato il circo”: insistono i due “pentastellati”.

Benini e Vergini segnalano, infine, anche il “silenzio assordante” dell’assessore con delega al “benessere animale” Sara Samorì che non è intervenuta né durante il consiglio comunale ne pubblicamente sull’argomento, mentre è noto a tutti che l’uso di petardi e fuochi artificiali a Capodanno mette a rischio non soltanto la nostra incolumità, ma soprattutto sono spesso causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici. A questo punto, vista l’insensibilità dimostrata anche quest’anno dal sindaco Drei sarebbe certamente più serio eliminare la delega in giunta al benessere animale e rinunciare ad ogni tipo di propaganda elettorale in difesa dei nostri ‘amici’ a quattro zampe. Su questo tema il Pd forlivese non è assolutamente credibile”: concludono Vergini e Benini.

 

Circo con animali esotici a Forlì: “Il sindaco dia seguito alle promesse fatte: controlli e sanzioni severe in caso di violazione delle norme”

animali-al-circoControlli serrati sulle condizioni di detenzioni degli animali e severe sanzioni ove mai venissero riscontrate inosservanze alle leggi ed ai regolamenti in vigore sulla pubblicità di pubblici spettacoli. Questo è quanto chiede il M5S di Forlì in occasione dell’imminente attendamento nella nostra città del Circo di Praga, circo che utilizza animali esotici come tigri e foche.
“Si chiede al sindaco ed alla giunta un atto di coerenza con il voto favorevole espresso l’anno scorso dall’amministrazione e da tutte le forze politiche in commissione comunale a favore della petizione, sottoscritta da più di 500 cittadini forlivesi, promossa dal gruppo facebook “la Forlì che dice no al circo con gli animali””.

“Pur nella piena consapevolezza che è attualmente impossibile con le leggi vigenti per un sindaco impedire attendamento di un circo nella propria città, interrogheremo Drei nella seduta del consiglio comunale di martedì 20 dicembre per sapere se intende applicare quanto si era stabilito in commissione ed essere nelle sue possibilità, ovvero: disporre controlli da parte di personale specializzato sulla salute degli animali del circo, nel rispetto della normativa “Cites”, e disporre un rigido controllo da parte della polizia municipale sulle eventuali affissioni abusive (ad esempio sui tronchi degli alberi) e volantinaggio non autorizzato, che spesso alcuni circhi mettono in atto”: anticipano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S.

Contestualmente, visto l’avvicinarsi del Capodanno, i pentastellati anche quest’anno chiedono: “Un’ordinanza comunale che vieti i botti sull’intero territorio cittadino, ed in particolare anche nell’area occupata dal circo, visto che in molti animali, dall’udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico fino alla morte d’infarto. Il nostro auspicio è che questa restrizione possa essere estesa, oltre che al Capodanno, anche a tutto il periodo festivo e nelle ulteriori festività dell’anno, in particolare a quella di Halloween. Con sanzioni in grado di fungere da deterrente reale ed una adeguata pubblicizzazione preventiva delle regole alla cittadinanza”.

“Quanto è successo gli anni scorsi non promette bene, infatti queste ordinanze – sempre fatte dopo nostro sollecito – non sono mai state ampliate come avevamo richiesto ma addirittura ulteriormente ridotte: si è infatti passati dall’ordinanza del 2013 di Balzani, che prevedeva il divieto in tutte le strade e piazze fiancheggiate da edifici e in parchi e giardini pubblici dal 23 dicembre fino all’Epifania compresa, all’ordinanza del 2014 di Drei che limitava il divieto alla notte di capodanno e solo nel centro storico, trend negativo confermato dall’ordinanza 2015 che limitava ulteriormente il divieto solo a specifiche piazze/vie del centro storico”: ricordano i consiglieri Simone Benini e Daniele Vergini.

I due consiglieri comunali del M5S mettono alla prova il sindaco a tutela “del benessere dei nostri amici animali” prima di trarre un bilancio complessivo dell’attività dell’amministrazione comunale guidata dal Pd preso atto che fino ad oggi: “questa giunta s’è dimostrata in molteplici occasioni totalmente insensibile alla volontà dei cittadini”.

 

La Giunta Drei non ama gli animali: ordinanza contro i botti poco coraggiosa e peggiore dell’anno scorso

Anche quest’anno, su sollecito del M5S di Forlì, la Giunta comunale del sindaco Drei appronta in fretta e furia , quasi alla vigilia del Natale, un’ordinanza contro i botti. Ma è un provvedimento che i “pentastellati” contestano duramente.
“Constatiamo che, purtroppo, invece di migliorare queste amministrazioni del Pd di anno in anno peggiorano sempre di più il loro operato. Nel merito, l’area dove vigerà il divieto non è infatti stata ampliata come avevamo richiesto ma è stata addirittura ulteriormente ridotta solo a specifiche piazze/vie del centro storico. Mentre almeno l’anno scorso il divieto era stato fatto valere su tutto il centro storico. Inalterata la sanzione, molto leggera, e anche la durata: solo poche ore, dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1… A nostro parere è una misura insufficiente!”: scrivono in una nota i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.
“Un’altra disposizione da noi richiesta che invece è stata clamorosamente ignorata è stata la necessità di estendere il divieto di botti anche la festa di Halloween. Un atto amministrativo miope, visto che tutti i parchi e giardini pubblici forlivesi, dove solitamente trovano rifugio la maggior parte degli animali spaventati dal rumore dei petardi, non sono nemmeno stati presi in considerazione dall’ordinanza comunale. Lasciando così la facoltà ai “novelli pirotecnici” di lanciare petardi e fuochi d’artificio anche in luoghi realmente pericolosi non soltanto per gli animali, ma anche per la collettività, che si possono trovare anche a ridosso della maggiori arterie viarie cittadine verso le quali potrebbe fuggire la fauna spaventata dai botti delle feste”: si lamentano Simone Benini e Daniele Vergini.
“Lo stesso ex sindaco Balzani nel 2013, suo ultimo anno di mandato, aveva promulgato un’ordinanza più restrittiva che prevedeva il divieto in tutte le strade e piazze fiancheggiate da edifici e in parchi e giardini pubblici dal 23 dicembre fino all’Epifania compresa, al contrario l’attuale sindaco Drei conferma il trend negativo di una giunta sempre più insensibile alla volontà dei cittadini e al benessere dei nostri amici animali, domestici e selvatici”: conclude il comunicato dei consiglieri comunali del M5S di Forlì.

Tabella di confronto fra le ordinanze degli ultimi 3 anni

Ordinanza

Sanzione

Durata

Area

Drei 2015
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da 25 a 500 euro

dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1

solo le principali vie/piazze del centro storico

Drei 2014
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da 25 a 500 euro

dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1

area compresa all’interno dei Viali e delle Porte di Circonvallazione

Balzani 2013
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da 25 a 500 euro

dal 23/12 al 6/1

tutte le strade e piazze fiancheggiate da edifici e in parchi e giardini pubblici