Pericolo amianto a Forlì, “La giunta comunale non fa abbastanza!”: le accuse e le proposte del M5S

pericolo_amiantoIl M5S di Forlì torna a puntare i riflettori sul pericolo amianto, sul quale, secondo i “pentastellati”, l’amministrazione comunale non pone sufficiente attenzione. Alcuni esempi?

“Stiamo ancora aspettando una soluzione ad un problema da noi segnalato più di un anno fa relativo ai capannoni con amianto in pessimo stato di conservazione in via dei Molini, in una zona densamente abitata del quartiere Romiti, e vicino ad un parco giochi per bambini, dopo più di un anno non si è ancora arrivati ad una soluzione”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini, che pongono anche alcune domande.

“Perché il sindaco Drei non ha ancora emesso un’ordinanza per obbligare la rimozione? Forse perchè gli stabili sono di proprietà della moglie di Paolo Talamonti: ex assessore comunale di centrosinistra ed ex presidente locale di Hera?”: si chiedono gli stessi Vergini e Benini.

“Inoltre, un’altra incredibile vicenda di cui siamo venuti recentemente a conoscenza è che la Giunta ha dato in concessione al Liceo Classico per l’anno scolastico 2016/2017 l’uso della “Sala Icaro”, sala che però contiene una “pavimentazione con colla contenente amianto classificata nella categoria “Materiali danneggiati” ai sensi del D.M. 06/09/1994, per i quali è consigliata la rimozione”: svelano i due consiglieri del M5S che si richiamano alla prescrizione della Provincia di Forlì-Cesena, che vista la “gravissima situazione finanziaria”, non può prendere in gestione l’immobile in quanto ”non si possono garantire i necessari interventi di manutenzione e rimozione dei materiali contenenti amianto, funzionali ed essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”.

“Il Comune non si preoccupa quindi di bonificare la pavimentazione ma mette unicamente per iscritto che il concessionario deve “fornire una corretta informazione agli occupanti l’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare”. A nostro parere questa è solo l’ennesima leggerezza del sindaco Drei e della sua Giunta, che non esiteremo a segnalare alle autorità competenti! Ci chiediamo se gli studenti siano veramente informati della presenza di amianto nella sala Icaro e soprattutto non comprendiamo per quale motivo non sia mai stata bonificata visto che è di proprietà del Comune”: aggiungono Benini e Vergini.

Secondo il M5S la questione amianto va affrontata più seriamente e con maggiore impegno.

“E poiché siamo soliti non limitarci alla sola protesta ma anche proporre soluzioni abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale – annunciano i due pentastellati – per chiedere azioni concrete contro la piaga dell’amianto che devono partire da una seria mappatura delle coperture in materiali contenenti amianto su tutto il territorio comunale, come consigliato anche dalle linee guida regionali al fine di eliminare eventuali condizioni di rischio per la salute pubblica, tale mappatura può essere realizzata intelligentemente e a basso costo con mezzi tecnologici come i “droni”; esistono infatti aziende, anche italiane, che hanno le conoscenze specifiche per realizzare censimenti di questo tipo”.

Secondo il M5S una volta mappato il territorio sarà possibile procedere alla rimozione anche mediante risorse economiche messe a disposizione dai Fondi Strutturali e d’Investimento Europei che possono essere espressamente destinati anche a rimozioni di amianto da edifici privati.

“La nostra mozione chiede inoltre anche di utilizzare maggiormente lo strumento dell’ordinanza sindacale contingibile ed urgente, per sollecitare i privati alla rimozione nei casi più gravi, come ad esempio ai Romiti, in cui si ravvisi un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. Chiediamo infine di promuovere presso la cittadinanza un’adeguata e corretta informazione sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che manca purtroppo a Forlì è probabilmente la volontà e la capacità politica di farlo”: concludono i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

Video dell’interrogazione dell’anno scorso sull’amianto in via del Molini ai Romiti:

 

Considerazioni sulla tavola rotonda “Amianto a Forlì”

Si è svolta venerdì 8 dicembre presso la sala dell’Hotel della Città la tavola rotonda: “Amianto a Forlì: rischi per la salute ed obblighi di legge, cosa fa il Comune?” organizzata da Forlì per le 5 stelle a cui hanno partecipato il Prof Morando Soffritti, Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Cancro dell’Istituto Ramazzini di Bologna, il Dott. Pier Antonio Marongiu, Direttore del Comitato Scientifico ARRT – Associazione Romagnola Ricerca Tumori di Cesena e l’Ing. Paolo Cavina di Forlì per le 5 stelle. Vengono registrate con disappunto le assenze di ARPA e AUSL (dipartimento di sanità pubblica di Forlì) che hanno declinato l’invito. Le relazioni hanno riguardato diversi problemi come l’inquinamento ambientale, gli aspetti sanitari e quelli epidemiologici, i problemi legati alla bonifica dei materiali contenenti amianto e quelli legati alla tubature idriche. Numerose le domande dei presenti terminate le relazioni,  tra cui quella dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini, che è intervenuto scusando l’assenza di ARPA ed AUSL e ricordando che allarmare i cittadini sull’amianto contenuto nelle tubature “potrebbe favorire il commercio dell’acqua minerale in bottiglia”. Gli interventi dei cittadini hanno evidenziato alcune carenze degli organi preposti al controllo della salute pubblica e diverse incongruenze, e incompletezze, nella mappatura regionale dei siti contaminati. Alcuni presenti hanno chiesto che l’amministrazione si impegni a fare molto di più, per esempio proponendo un censimento più approfondito dei fabbricati pubblici e intervenendo tempestivamente in seguito alle varie segnalazioni fatte dalla cittadinanza. Una comunicazione è anche stata fatta sulla mancata diffusione degli aggiornamenti del “Registro Tumori” della Romagna. Questa carenza, da più parti confermata, impegnerà ulteriormente Forlì per le 5 stelle a coinvolgere gli Organi competenti nel fornire puntuali risposte ai cittadini evitando in futuro assenze arbitrarie di chi, essendo preposto al controllo ed alla salute, non può sottrarsi a momenti di confronto democratico con i forlivesi.

Forlì per le 5 stelle

 

Amianto a Forlì: rischi per la salute ed obblighi di legge, cosa fa il Comune?

L’esposizione alle fibre di amianto rappresenta uno dei rischi più elevati per la salute dell’uomo ed è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente all’apparato respiratorio come l’asbestosi, il carcinoma polmonare e i mesoteliomi delle membrane sierose. Solo negli Stati Uniti si sono verificati oltre 100.000 morti per l’inquinamento da amianto. E in Italia? Dove è stato utilizzato? Com’è possibile accertare se un materiale lo contiene? Chi ha l’obbligo di comunicare la sua presenza? Dove possiamo trovarlo negli edifici? Chi si deve occupare del censimento dell’amianto? Quali sono gli obblighi di un proprietario di un edificio ad uso collettivo? Dove è possibile effettuarne lo smaltimento?

Forlì per le 5 Stelle
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Amianto a Forlì, cosa stanno facendo Comune e Provincia?

Circa tre settimane fa abbiamo inviato a Comune e Provincia una interrogazione scritta per capire quali azioni avessero intrapreso per cercare di risolvere il problema dell’amianto a Forlì; in particolare abbiamo chiesto informazioni su questi argomenti:

1) Quali sono gli interventi di bonifica previsti per il nostro comune e le relative tempistiche

2) Se è previsto anche un piano di smaltimento per le strutture in cemento amianto della rete idrica (nella nostra città ci sono 230 km di condotte in amianto)

3) Se sono stati usati bene gli incentivi passati e se è stata fatta domanda per i fondi previsti dal “Decreto del Fare” (per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici, con particolare riferimento alla rimozione di amianto)

4) Se gli interventi previsti per gli istituti scolastici prevedono anche il ripristino delle classi meno numerose (limite di legge massimo 26 persone, come da D.M. 26/08/92)

5) Se gli interventi previsti per gli istituti scolastici prevedono anche miglioramenti energetici ed in particolare sismici, visto che la maggioranza delle scuole presenti nel nostro territorio sono antecedenti alla normativa sismica

Scarica la nostra richiesta indirizzata a Comune e Provincia

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