Sulla nostra uscita dal Consiglio Comunale

A causa di un’incontrollata fuga di commenti di alcuni consiglieri comunali è trapelata nella cronaca dei giornali una ricostruzione della scelta di tutti i partiti e movimenti dell’opposizione di abbandonare i lavori dell’ultima seduta del consiglio comunale a causa di un mancato invito all’inaugurazione di Eataly dedicata alle autorità. Comprendiamo che alcuni consiglieri si possano essere offesi per questa “scortesia istituzionale” e bene hanno fatto i giornalisti a rilevarla. Ma come consiglieri del Movimento 5 stelle possiamo rassicurare l’opinione pubblica che al M5S non importa affatto nulla di questo particolare marginale! Noi siamo usciti dall’aula per il comportamento autoritario e non rispettoso del regolamento con il quale l’amministrazione e la maggioranza del Pd trattano l’opposizione”: è il commento di Daniele Vergini e Simone Benini affidato ad un comunicato stampa. “Abbiamo abbandonato l’aula unicamente perchè è necessario rimarcare i comportamenti gravi ed antidemocratici ripetuti dall’avvio del mandato ad oggi, comporamenti censurabili che sono stati prontamente segnalati alla Prefettura tramite vari esposti. E al riguardo ricordo che nei giorni scorsi il presidente del consiglio comunale Ragazzini è stato convocato in Prefettura. Macroscopico esempio è quando, durante il consiglio comunale del 17 febbraio, ci è stata tolta illegittimamente la parola mentre avevamo tutto il diritto di spiegare le motivazioni politiche del perchè Daniele Avolio, dopo Fabio Corvini, era passato al gruppo misto. A causa delle continue interruzioni del presidente del consiglio comunale Ragazzini, con censura finale, ci è stato impedito di parlare. E questo è inaccettabile e non potremo tollerarlo più”: aggiungono gli esponenti del M5S di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini. “Le vere ragioni della nostra uscita dall’aula martedì scorso erano state comunicate in una conferenza stampa convocata subito dopo l’uscita dalla sala e spiace che abbia prevalso nelle cronache soltanto la questione del mancato invito al vernissage di Eataly… figurarsi se noi, che da sempre combattiamo la mala politica e le vecchie abitudini della “prima repubblica”, potevamo giustificare una scelta politica anche molto drastica con un semplice mancato invito a pranzo! Detto questo, rinnoviamo il nostro impegno come opposizione ad esercitare il nostro legittimo diritto/dovere di controllo sull’operato della maggioranza, sul rispetto delle regole e della trasparenza! Il M5S non si piega ed è qui per stargli col fiato sul collo fino alla scadenza del mandato… Questa maggioranza se ne faccia una ragione”: concludono Daniele Vergini e Simone Benini.

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