Sul passaggio al gruppo misto del Consigliere Fabio Corvini

Il Movimento 5 Stelle di Forlì prende atto della scelta del consigliere comunale Fabio Corvini di passare al gruppo misto e si interroga sulle motivazioni (ha parlato di “divergenze insanabili”) addotte ai mass media per giustificare la sua mossa politica.

I pentastellati, che hanno prontamente informato Beppe Grillo della vicenda, per voce del capogruppo Daniele Avolio, ricordano alcuni passaggi che potrebbero spiegare la presa di distanza di Corvini:

“Si era rifiutato di firmare l’adozione della “Carta di Pisa”: un codice etico-comportamentale destinato agli amministratori pubblici, contenente specifiche regole di condotta finalizzate al rafforzamento di trasparenza e legalità all’interno delle istituzioni pubbliche.
Per il Movimento 5 Stelle etica e legalità degli amministratori pubblici devono essere i cardini principali del rapporto corretto tra cittadini ed istituzioni pubbliche/rappresentative, un elemento imprescindibile per governare un Comune. Il suo diniego a sostenere questo  documento ci ha lasciati perplessi”, si legge nel comunicato del Movimento 5 Stelle di Forlì!

“Poco corretta è stata anche la condotta tenuta dallo stesso Corvini in campagna elettorale. Tutti i candidati consiglieri del gruppo di Forlì,Corvini compreso, prima dell’avvio della campagna stessa, avevano firmato un codice etico di autoregolamentazione che, tra gli altri punti, prevedeva a chiare lettere, come non fosse possibile sponsorizzare il singolo consigliere con stampa/distribuzione di “santini” recanti il proprio nome, a favore di una campagna incentrata sul gruppo e non sul singolo personaggio. Bene, Corvini aveva fatto stampare in proprio e distribuito biglietti da visita recanti il suo nome. Questo fatto aveva portato l’assemblea e la cerchia dei candidati a chiedergli ufficialmente un passo indietro”, si legge ancora nella nota del Movimento 5 Stelle.

“In una fase politica particolarmente delicata per la città e per la Regione intera, a giunta comunale appena insediata e con il governatore Vasco Errani dimessosi a causa della condanna nel processo “Terremerse”, riteniamo fondamentale, senza attardarci in questioni personali continuare a condurre battaglie concrete e stringenti sulle priorità indicate dai nostri elettori: lotta alla corruzione, alla povertà, alla burocrazia ed agli apparati di potere che stringono in una morsa anche la città di Forlì”, conclude il comunicato del  Movimento 5 Stelle di Forlì.

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