Sprechi e cattivo esempio da parte del Comune nel riscaldamento dei locali pubblici

spreco-di-costi-di-riscaldamento“Abbiamo verificato, a seguito di una segnalazione anonima, una situazione di anomalia e disagio relativa al riscaldamento degli uffici del Comune di Forlì”, scrivono in una nota stampa Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì, “Come verificato da alcuni nostri attivisti presso gli uffici aperti al pubblico in Piazza Saffi ed in Piazza della Misura, nonostante le temperature esterne decisamente non più invernali, il riscaldamento rimane ancora a livelli molto (troppo) alti, ed i termostati, pur presenti in molti termosifoni, sembrerebbero rotti o malfunzionanti, abbiamo inoltre notato che molti uffici avevano le finestre aperte, come unica soluzione per ridurre le temperature elevate”.

“Siamo da sempre particolarmente attenti a temi quali la buona gestione della cosa pubblica ed il rispetto dell’ambiente, e riteniamo questi sprechi plateali inaccettabili – attaccano i pentastellati – Soprattutto quando il Comune ha addirittura conferito ad una delle sue società partecipate, Forlì Città Solare, l’attività di “energy manager” e gestione calore degli edifici comunali, impegnando ben 235.000 euro sui bilanci 2017-2019. E francamente, visti i risultati, viene il dubbio che tali trasferimenti di denaro servano più che altro a “salvare” la partecipata che presenta numerosi problemi a far tornare i conti, piuttosto che ad una reale ottimizzazione della gestione energetica degli edifici comunali”.

“L’attuale situazione “grida vendetta” vista anche l’adesione del Comune di Forlì all’associazione “Comuni Virtuosi”, un simile spreco di denaro pubblico, non ci sembra per nulla “virtuoso” ed è indubbiamente uno spreco economico, un comportamento ambientalmente irresponsabile, ed anche una possibile violazione di legge”, incalzano Vergini e Benini

“Ricordiamo che in Italia esiste un limite preciso per le temperature all’interno dei luoghi chiusi, pubblici o privati: 20 gradi, con una tolleranza massima di due gradi. Di più, per la legge, è troppo. Non si tratta di valori scelti a caso, ma individuati da standard internazionali che attengono il “comfort climatico” e che sono stati definiti come gli ideali per svolgere le attività di tutti i giorni in pieno benessere e nel rispetto delle esigenze dell’ambiente e dell’economia”.

“Il Movimento 5 Stelle ritiene che il Comune di Forlì debba dotarsi di mezzi ed organizzazione tali da contenere sprechi e dare quindi il buon esempio. Questo sarà certamente uno dei nostri obiettivi se i cittadini ci daranno fiducia alle prossime amministrative ponendoci al governo di questa città per innescare finalmente un vero cambiamento”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

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