Spese legali: l’Ordine degli Avvocati è “sconcertato”! Il M5S chiede una commissione d’inchiesta!

“Con riferimento al buco di bilancio, quasi 1,5 milioni euro, creato dalle ormai note consulenze legali, la lettera che il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena Roberto Roccari ha inviato il 4 settembre scorso al sindaco Drei in risposta ad una richiesta di parere su vari aspetti di opportunità, congruità e possibile prescrizione delle medesime, si configura, a nostro avviso, come un pesante macigno sulla responsabilità etico-morale di chi ci amministra e pone ombre politiche che dovranno essere dissolte senza ulteriori rinvii”.
Queste le parole di Simone Benini e Daniele Vergini, i consiglieri comunali del M5S di Forlì, che svelano: ”Siamo venuti a conoscenza che nella suddetta lettera il massimo organismo degli avvocati di Forlì-Cesena, oltre ad essersi astenuto dall’esprimere pareri sulle richieste del sindaco (in particolare su congruità delle parcelle e ipotesi di intervenuta prescrizione perché già superate da un accordo vincolante siglato fra le parti del 23 luglio scorso, ben prima che del caso, già esploso sulla stampa, venisse interessato il Consiglio Comunale), si è detto addirittura “sconcertato” dalla scelta del Comune di conferire la gran parte degli incarichi legali ad un solo professionista (Mario Di Giovanni, dello studio Pinza)”.”Anche noi nelle scorse settimane – aggiungono Benini e Vergini – ci eravamo detti perplessi e sconcertati dalla scelta del Comune, del tutto discutibile sia sotto il profilo dell’opportunità che della legittimità, di avvalersi sempre dello stesso legale, peraltro in ambiti giuridici così differenti (sono state affidate cause civili, penali, amministrative, lavoro, ecc). Lo studio in questione è quello dell’Avv. Roberto Pinza, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi, nonché ex sottosegretario del secondo Governo Prodi. Lasciamo all’intelligenza dei forlivesi qualunque considerazione in merito”.
“Ma di una cosa siamo certi – aggiungono i due pentastellati – : le procedure comparative previste per legge per la scelta dei professionisti a Forlì non le hanno ancora “scoperte”! Altrettanta certezza è quella che il Comune di Forlì avrebbe molti altri validissimi professionisti da cui attingere. Possibile che tutti i Sindaci del PD che si sono susseguiti in questi anni non se ne siano mai accorti? Come possono Drei ed i suoi predecessori definirsi amministratori quando per gestire le partite di enorme importanza dell’Ufficio Contenzioso non hanno neppure pensato che servisse qualcuno che avesse quantomeno una laurea in giurisprudenza?!”: chiedono Simone Benini e Daniele Vergini. “La richiesta di parere all’Ordine degli avvocati, inviata dal Comune il 20 agosto, arriva decisamente fuori tempo massimo. Dov’erano il sindaco Drei e l’assessore Briccolani? E quale ruolo hanno in questa vicenda? Attori o spettatori? Quale che sia la risposta la gravità non è minore! E’ assolutamente impossibile giustificare questo “torpore” per una spesa elevatissima priva di copertura finanziaria?”: insistono i pentastellati ricordando che il totale delle parcelle da saldare è complessivamente pari ad oltre 1 milione/429mila euro, di cui un milione/100mila euro circa richiesto dall’avvocato Di Giovanni. “Alla luce degli ultimi avvenimenti chiediamo poi, come previsto dalla Statuto, la costituzione di una commissione d’inchiesta specifica sul caso delle spese legali e del debito fuori bilancio, unico modo per fare piena luce sulla vicenda e chiarire in particolare all’opinione pubblica perché, a scandalo già scoppiato, prima del passaggio in Consiglio, siano stati siglati accordi tra le parti che, riconoscendo di fatto il debito, annullavano anche la prescrizione nella quale sembra che gran parte delle parcelle potrebbero essere già cadute”: affermano i consiglieri M5S di Forlì.
Del caso, come è noto, è stata interessata anche la Corte dei Conti che dovrà accertare se vi siano state eventuali responsabilità da parte del dott. La Forgia, dirigente Servizio Affari Generali e Risorse Umane, cui è stato revocato l’incarico di vertice dell’Ufficio Legale e Contenzioso.
“Un allontanamento dalla ‘macchina’ pubblica solo parziale che lascia al dirigente numerose e importanti deleghe, e ha innescato inevitabilmente la nostra richiesta di sospensione cautelativa da tutte le funzioni presentata nell’ultima seduta di Consiglio prima della pausa estiva che purtroppo però non è stata messa all’ordine del giorno perchè ritenuta “non urgente” dalla conferenza dei capigruppo: i consiglieri Maria Maltoni (Pd), Mario Peruzzini (della lista civica “Noi con Drei”) e Daniele Avolio (Gruppo Misto) hanno infatti posto il veto per motivi a noi ignoti, ritenendo non opportuno affrontare immediatamente il dibattito in aula e di fatto assecondando la scelta della Giunta”: concludono Benini e Vergini.

Un commento all'articolo

  1. Se qualcuno di questi spettabili “professionisti” (per farla breve…..) rompesse i coglioni, potrei andare a spulciare fra il “mio materiale” e tirare fuori qualche PROVA di ingenti pagamenti in NERO (si parla di cifre di circa 30 mila euro) o altra forma (elegante) di ricatto. Ora magari butterei dentro chi, con questa vicenda non ha nulla a che fare, m sappiamo tutti che ci sono categorie di Libera Professione che hanno SPREMUTO questo Paese e anche questa Città. A tal scopo invito a mettersi una mano sulla coscienza (qual’ora la trovassero) e valutare. (anche se purtroppo oggi anche in Tribunale è facile imbattersi in soggetti di dubbia “provenienza/moralità”-

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