Settimana della “mobilità intelligente”, M5S: “Forlì città “killer” per i ciclisti, amministrazione insensibile al tema”

incidentebiciAl via anche quest’anno (dal 16 al 22 settembre) la settimana europea della mobilità, che coinvolge tutti i paesi europei sotto l’egida della Commissione europea. L’edizione 2016 avrà come tema “la mobilità intelligente e sostenibile, un investimento per l’Europa”, lo slogan scelto: “Smart Mobility. Strong Economy” e sarà un’importante occasione per sottolineare gli stretti legami tra economia e trasporto pubblico e privato. Sono 130 i Comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa e fra questi anche 12 Comuni dell’Emilia-Romagna: Bologna, Carpi, Castenuovo, Ferrara, Formigine, Misano , Modena, Parma, Ravenna, Reggio, San Lazzaro…

“Anche Cesena c’è, ma Forlì … no! Come se la tematica (bici, bus, piste ciclabili, trasporto pubblico) non fosse invece una priorità per cittadini e amministratori della nostra città. Noi, al contrario, riteniamo che a Forlì esistano gravi carenze di mobilità pubblica, traffico e parcheggi. Per non parlare dello stato pietoso delle piste ciclabili: sono insufficienti, per lo più promiscue ciclo-pedonali, abbandonate nell’incuria, sporche, con i percorsi spesso ostruiti da rami secchi e vegetazione, quando piove si allagano, e, cosa più grave in assoluto, sono pericolose! Una pericolosità denunciata da istituzioni che non possono essere accusate di fare propaganda politica”: è la denuncia che lanciano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.

I pentastellati ricordano, in particolare, il “focus mobilità urbana” dell’Istat, quello di quest’anno (riferito ai dati del 2014) riporta un dato allarmante per la nostra città: Forlì è la terza nella classifica dei capoluoghi di provincia con il più alto tasso di mortalità riferito all’uso della bicicletta 2,54 morti ogni 100 mila abitanti, quando la media nazionale è 0,37… quindi 7 volte la media nazionale e superiore al tasso riferito alle autovetture!

“Le origini di questo problema sono a nostro parere da ricondurre all’assenza di un serio Piano del traffico comunale, la cui nuova versione è attualmente in fase di stesura, il precedente piano realizzato nel 2007 non nacque nelle migliori condizioni e comunque non fu mai attuato concretamente e seriamente, il risultato è purtroppo di fronte agli occhi di tutti. Nutriamo inoltre vari dubbi sulle reali competenze della società partecipata Forlì Mobilità Integrata alla quale è stata affidata la realizzazione del piano”: spiegano i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.

Gli stessi Daniele Vergini e Simone Benini, oltre alla critica legittima, hanno in maniera propositiva presentato, circa 7 mesi fa, una mozione volta a favorire la mobilità sostenibile intitolata “Forlì città amica della bicicletta”: un pacchetto ispirato alle idee promosse dalla locale rappresentanza Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e che comprende fra le altre cose anche il “senso unico eccetto bici” , impropriamente chiamato “contromano ciclabile”.

“Se vi state chiedendo che fine ha fatto questa mozione la risposta è purtroppo molto deludente: rinviata dalla giunta, che ha addotto scuse risibili ripetute da 7 mesi… La triste realtà, al di là degli slogan elettorali (per chiedere il voto tutti i partiti sono fintamente ecologisti), è che purtroppo non esiste negli esponenti del Pd e nella giunta Drei la reale volontà politica di rendere Forlì una città a misura di bicicletta. Ma nonostante questo ostruzionismo in chi governa (o “sgoverna”) la città, non ci arrendiamo e continuiamo a fornire il buon esempio in prima persona – concludono Daniele Vergini e Simone Benini – siamo, infatti, gli unici consiglieri comunali ad aver contemporaneamente rinunciato al pass ztl per le cariche politiche e ad utilizzare il bike sharing comunale per raggiungere la sala del consiglio e partecipare alle riunioni di commissione”.

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