“Riparte il Futuro” e Carta di Pisa, il M5S Forlì c’è! e il PD?!

Nei giorni scorsi abbiamo appreso con piacere dell’adesione del Sindaco Davide Drei all’iniziativa di “Riparte il Futuro”, sancita dalla simbolica consegna di un braccialetto bianco riportata dagli organi di stampa.

Riparte il Futuro è un “gruppo di pressione” apartitico e trasversale, sostenuto da varie associazioni (Libera, Gruppo Abele ed altre) che si sono distinte per il loro impegno nell’ambito della trasparenza, dell’etica pubblica e del contrasto alle mafie. La campagna contro la corruzione lanciata in occasione delle elezioni comunali ed europee 2014 ha raccolto l’adesione di più di 532.000 cittadini, e recentemente Leonardo Ferrante, coordinatore della campagna, ha riconosciuto il ruolo di guida del M5S nazionale nella lotta alla corruzione in parlamento.

A livello comunale sono 76 le città dove è stato eletto un sindaco che ha aderito all’iniziativa, nell’area della Romagna solo Forlì e Bagnacavallo; aderendo gli amministratori locali si impegnano ad attuare entro 200 giorni una “delibera trasparenza a costo zero” che consiste in 5 punti:

  1. una anagrafe degli eletti (curriculum e compensi) più dettagliata e fruibile
  2. bilancio e dati delle partecipate pubblicati in una forma facilmente comprensibile ai cittadini
  3. adozione di un codice etico stringente (la Carta di Pisa)
  4. istituzione di una “tavola pubblica per la trasparenza” partecipata dalla società civile
  5. messa online dei dati sui beni confiscati alle mafie su un database unico nazionale

Ritenendo questa adesione molto importante, e riconoscendoci nei principi di questa iniziativa, uno dei nostri primi atti è stato quello di chiedere conferma al sindaco degli impegni presi e dei termini entro i quali si impegna ad attuarli. Sui termini abbiamo ricevuto conferma dei 200 giorni, mentre per quanto riguarda il dettaglio degli impegni abbiamo ricevuto una risposta un po’ “fumosa”: a nostra precisa interrogazione “question time” sull’adozione della Carta di Pisa il sindaco ha risposto che si tratta di un “documento che non fa parte dell’impegno adottato”, che sono necessari approfondimenti, e che ci verrà data una risposta precisa nel prossimo consiglio comunale.

Ad essere sinceri ci aspettavamo una risposta più netta… ma, in attesa di un chiarimento che speriamo arriverà nel prossimo consiglio del 29 luglio, tutti i 3 consiglieri del M5S Forlì hanno già aderito pienamente all’iniziativa, Carta di Pisa compresa, in linea con il modus operandi del MoVimento 5 Stelle di applicare prima a se stessi gli impegni richiesti ad altri

E il PD? cosa intende fare?!

Ricordiamo che la Carta di Pisa è un codice etico che contiene varie norme di buona politica che si sovrappongono in gran parte ai principi del M5S, ricordiamo fra i più importanti:

  1. No alle regalie per se stessi e parenti
  2. Dichirazione preventiva di qualsiasi conflitto di interessi e conseguente astensione in caso di votazione
  3. Divieto di cumulo delle cariche
  4. No ad attività lavorativa/professionale presso soggetti privati destinatari delle proprie decisioni come amministratore, nei 5 anni successivi
  5. Rendicontazione pubblica dei finanziamenti alla propria attività politica
  6. Rendicontazione pubblica dell’attività svolta
  7. Opposizione ad ogni modalità di reclutamento del personale amministrativo che non sia meritocratica
  8. Nomine presso enti e partecipate solo previa adesione alla Carta di Pisa
  9. Dimissioni in caso di rinvio a giudizio per corruzione, concussione, mafia, estorsione, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti

MoVimento 5 Stelle Forlì

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