Rinnovata la fiducia del Movimento 5 stelle di Forli ai due consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini

I simpatizzanti e gli attivisti hanno approvato all’unanimità l’attività svolta dai consiglieri nel secondo semestre dall’inizio del mandato ad oggi secondo una “pratica democratica” che assegna agli elettori la possibilità di valutare direttamente se i loro “portavoce” in Comune si sono attenuti ai doveri etico/politici, al programma elettorale e alle logiche dell’attuazione della democrazia partecipata all’interno del gruppo e nei confronti del Meetup “Forlì per le 5 Stelle”. Una modalità che marca la differenza sostanziale del M5S rispetto ai partiti ed ai politici “tradizionali” che una volta eletti non rispondono più ad alcun obbligo o alcuna verifica esterna.

Daniele Vergini e Simone Benini, dopo aver vestito i panni dei camerieri – per sottolineare anche materialmente lo spirito di servizio verso la comunità che li ha eletti – nella cena di autofinanziamento con cui si è aperta giovedì sera l’assemblea, hanno elencato le attività svolte in Consiglio Comunale nei 6 mesi precedenti, come interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e accessi agli atti sulle tematiche più scottanti. Un lungo elenco che comprende: la lotta all’inceneritore e la mozione rifiuti zero, lo stop agli Ogm, la bocciatura della super addizionale Irpef che stava per essere varata dalla giunta Drei, le proposte su acqua pubblica, la trasparenza negli appalti pubblici, a partire dal caso di uno degli arrestati nell’inchiesta sulle presunte mazzette della Cooperativa Cpl Concordia girate per la metanizzazione dell’isola di Ischia che è risultato essere anche il rappresentante in una società che sta gestendo l’appalto dei servizi cimiteriali per conto del Comune di Forlì, la proposta di creazione del registro bigenitorialità, la mozione presentata contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il “Trattato Trans­Atlantico sul commercio e gli investimenti” che lede il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali, fino all’ultima battaglia contro Livia Tellus Romagna: un “mostro finanziario” che toglierà i servizi dal controllo dei cittadini.

L’elenco potrebbe anche continuare…. così come continua, dunque, dopo la prima semestrale di gennaio scorso, la rendicontazione dell’attività svolta in Municipio dai due consiglieri del Movimento 5 stelle senza dimenticare anche la prima scelta etica che hanno adottato di rinunciare ai vari benefit concessi ai consiglieri ed ai fondi pubblici erogati ai gruppi consiliari.

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