Rinnovata la fiducia ai consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini nella terza semestrale del M5S Forlì

I simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Forlì, sabato pomeriggio, in una sala del Foro Boario gremita, hanno rinnovato la fiducia ai consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini. Per la terza volta dall’inizio del mandato, la “base” ha democraticamente approvato l’operato degli eletti in Municipio. Un’occasione di confronto e una vera e propria valutazione dell’applicazione del programma che nessun’altra forza politica ha il coraggio di sperimentare. Sono intervenuti anche il senatore Nicola Morra, vicepresidente della Commissione permanente Affari Costituzionali, la deputata Giulia Sarti ed i consiglieri regionali Raffaella Sensoli ed Andrea Bertani. Ha portato un breve saluto Riccardo Bevilacqua, anche a nome degli altri due organizer del Meetup 5 Stelle di Forlì: Annamaria De Bellis ed Eros Brunelli. E’ stata un occasione – arricchita da foto, tabelle e video proiettate su maxi schermo – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti i retroscena degli episodi che hanno tenuto banco nei mass media negli ultimi giorni: la battaglia contro gli inceneritori Hera e Mengozzi e in favore del riciclo e del compostaggio, lo scoop del parcheggio abusivo della vicesindaco di Forlì Veronica Zanetti in uno stallo per disabili, il boom della petizione sicurezza del M5S con la raccolta firme che ha raggiunto la soglia delle 1.500 in pochi mesi, lo scandalo delle spese legali extrabilancio del Comune di Forlì, la nuova grana delle irregolarità del bilancio 2013 del Comune che – come ha indicato la Corte dei Conti – presentava un avanzo di amministrazione di più di 5 milioni di euro del tutto fittizio, la denuncia dei privilegi della “casta” con i vari benefit a cui i pentastellati hanno rinunciato (la tessera annuale per l’ingresso gratuito in fiera, il pass per l’accesso ed parcheggio in centro storico, ecc). La deputata Giulia Sarti ha raccontato i retroscena delle vicende parlamentari più scottanti come il decreto “salva banche”, la richiesta delle dimissioni del ministro Boschi, la nuova legge sul conflitto di interesse, l’appoggio politico dell’ex Forza Italia al premier Renzi; mentre il senatore Nicola Morra ha parlato di alcune notizie di cronaca che hanno generato fermento nell’opinione pubblica, come per esempio la riforma costituzionale, il referendum sul “no alle trivelle” e la legge sulle unioni civili, raccontando il ruolo del presidente Grasso, la contrarietà in aula a prassi antidemocratiche come il cosiddetto “canguro” e stigmatizzando l’ipocrisia del Pd che vuole sempre salvarsi con questioni procedurali a fronte di divisioni interne palesi, senza dimenticare di citare e spiegare l’intervento in aula di Alberto Airola nello sbugiardare tutte le strumentalizzazioni fatte da partiti di governo e da alcuni media sul ddl Cirinnà.

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