Pronto Soccorso di Forlì al collasso. M5S: “Evidenti le responsabilità politiche di chi ha amministrato fino ad oggi. la proposta: creare un nucleo di cure primarie all’interno del Pierantoni”

“Le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì sono ormai diventate insostenibili. Dieci o più ore di attesa in media per tanti, troppi cittadini, soprattutto anziani, costretti a lunghe ed estenuanti attese, in totale assenza di privacy e che comportano a volte complicazioni alla loro salute. Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Forlì è l’unico reale riferimento per tutto il comprensorio, considerando l’impossibilità pratica dei cittadini, dopo la nascita della Casa della Salute, di usufruire sia del punto di primo intervento di Forlimpopoli che dei piccoli ospedali dell’area collinare, lentamente trasformati o soppressi; negli ultimi anni ad un incremento dei potenziali pazienti non ha fatto seguito un logico potenziamento delle strutture, degli spazi di accoglienza e del numero dei sanitari”. A muovere queste accuse i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
“Ci chiediamo perché continui a tardare un intervento del direttore generale dell’Asl Romagna che, a fronte della situazione ormai non più tollerabile, si limita a promettere la presentazione di un piano di intervento su parcheggi e strutture interne che avverrebbe, comunque, non prima del mese di dicembre, con una entrata in funzione effettiva non prima del 2016.
Sulla necessità di assumere nuovo personale poi, come ha ammesso lo stesso sindaco Drei, ci troviamo di fronte ad una questione diciamo così ‘più complessa’ ed ancora non ci sono risposte”: lamentano i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì “L’ottimizzazione dei servizi non può funzionare senza un contestuale potenziamento delle risorse umane da parte dell’Asl Romagna e quindi un incremento dell’organico degli operatori sanitari. C’è purtroppo da essere pessimisti in una regione guidata politicamente da chi, come il premier Renzi, promette molto…”.
Oltre alle denuncia i consiglieri comunali Vergini e Benini propongono una soluzione M5S a costo zero: “Ostinarsi, dopo oltre dieci anni dalla loro attivazione, a proporre codici bianchi addirittura con l’introduzione di un ticket, senza prima avere risolto il problema degli accessi al Pronto Soccorso, dal nostro punto di vista rappresenta un evidente fallimento politico. Continuare ad includere i codici bianchi e verdi, che non presentano una reale urgenza, in un servizio di emergenza sanitaria è semplicemente un paradosso. I pazienti cui vengono assegnati i codici bianchi nella fase di smistamento (triage), non accettano quasi mai di essere indirizzati ai nuclei di cure primarie della città, accettando così le forzate e snervanti attese in Pronto Soccorso”. “Una visione politica coerente e lungimirante, di fronte alla realtà dei fatti, porterebbe ad un’unica soluzione: creare un Nucleo di cure primarie all’interno dell’ospedale Pierantoni, contiguo al Pronto Soccorso”. Questa proposta è contenuta nel Programma elettorale del Movimento 5 stelle di Forlì e si potrebbe realizzare rapidamente. “I Nuclei di cure primarie, sono infatti già previsti dalla normativa regionale e gli ambulatori destinati a questo servizio sarebbero facilmente ricavabili dalle centinaia di stanze del nuovo Pierantoni. Anche i medici da impegnare nel progetto, che sono medici di medicina generale, sono già presenti ed inseriti nei turni dei diversi Nuclei di cure primarie distribuiti in città: basterebbe, con il coinvolgimento dei sindacati, spostarli nel nuovo Nucleo con orari diversi; i due ambienti Pronto Soccorso e Nucleo di Cure Primarie così “unificati”, offrirebbero un servizio sanitario idoneo e nel contempo specifico a tutti i pazienti: codici rossi e gialli indirizzati al PS, quelli bianchi e verdi all’NCP, ottenenedo così la desiderata consistente riduzione delle attese.

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