Proiezione film-documentario “Mani sulla Sanità”

Il Movimento 5 stelle di Forlì ha organizzato la proiezione al Centro culturale San Francesco del docu-film “Mani sulla sanità”, un’ inchiesta filmata realizzata del collettivo Indygroundfilm, elaborata da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, un vero e proprio viaggio nella sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, tra ospedali smantellati, strutture presidiate dai cittadini e Comitati spontanei che in varie località della Regione si stanno opponendo ai tagli al welfare che sono stati effettuati in tutte le province sul territorio regionale.

Tagli da 250 milioni l’anno effettuati dai governi Berlusconi e Monti e proseguiti ai giorni nostri. Un documentario che cerca di far luce sulle ultime scelte politiche dei governatori dell’Emilia-Romagna, a partire da Vasco Errani, e sulle politiche di gestione dei servizi pubblici in ambito sanitario.

Un lavoro nato dopo l’annuncio di eliminare alcuni servizi nei poliambulatori di Bologna, che ha portato alla luce, però, casi di chiusure di ospedali in zone di montagna, casi di realizzazione di nuovi ospedali nati già con problemi costruttivi, eliminazione di servizi di eccellenza, compresa la chiusura dell’ospedale di Fiorenzuola d’Arda per perizie che attualmente sono sotto inchiesta da parte della Guardia di Finanza di Piacenza. E’ un elenco di soppressione di servizi pubblici dal Sant’Anna e al San Camillo di Comacchio e i servizi sul Delta in provincia di Ferrara, dal punto nascita di Porretta ai servizi di Granaglione e del territorio montano di Bologna, passando per Pavullo nel Frignano (Modena).

Nel mirino: il progetto della trasformazione degli ospedali per acuti in ospedali di comunità, ovvero per convalescenti, un cambiamento che riguarderà 25 strutture su 61 in Regione, più o meno una su tre. Negli ospedali per acuti saranno tagliati quasi 1.800 posti letto su 15mila. La trasformazione (in molti casi la riduzione o soppressione) dei servizi pronto soccorso e il cosiddetto riordino anche del 118. La chiusura dei piccoli punti nascite, ospedali con poche centinaia di parti l’anno ed il depotenziamento degli ospedali montani.

“C’è molta disinformazione su questi tagli al personale ed ai servizi, e queste soppressione dei servizi medico-sanitari e oltretutto i politici del Pd, compreso Bonaccini, continuano a mentire negando l’evidenza e fino a dichiarare politicamente il falso quando affermano che non saranno chiusi altri ospedali. Mentre, ed è storia di questi anni, la politica dei tagli, delle cosiddette ristrutturazioni e delle chiusure di presìdi ospedalieri continua ed è organizzata a livello locale, con tempi e modi diversificati, in modo da prevenire e impedire una reazione di massa”: ha dichiarato Riccardo Bevilacqua del Movimento 5 stelle di Forlì.

“I dati  non vengono resi noti dagli amministratori del Pd dell’Emilia Romagna, ma iniziative come la proiezione di “Mani sulla Sanità” e le nostre continue denunce hanno lo scopo di togliere e abbattere il muro di questo silenzio, informando i cittadini dei tagli che si stanno effettuando, tagli indiscriminati attuati nei confronti dei territori numericamente più deboli, di chi siano i mandanti e chi gli esecutori e quale sarà la sorte del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione. Ci viene detto che questo accade a causa delle politiche di austerity, ma in realtà i soldi ci sono, ci sono in Emilia-Romagna, ma semplicemente vengono spesi male, e a volte anche dilapidati, come nel caso dell’esoso contratto d’affitto (2 milioni l’anno) del Laboratorio Unico di Pievesestina da noi più volte denunciato. Per contro c’è il rischio che i piccoli ospedali di Santa Sofia, di Bagno di Romagna e Cesenatico in provincia di Forlì-Cesena vengano ridimensionati o soppressi. Ma troveranno sempre la nostra ferma opposizione, al fianco dei cittadini che protestano e si vedono negati i diritti elementari, come quello alla salute ad alla cura”: conclude Riccardo Bevilacqua del Movimento 5 stelle di Forlì

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Mani sulla sanità 16.4.2015

 

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