Bilancio consuntivo non approvato nei termini di legge, secondo il Comune è successo per colpa di un software non aggiornato!

Il bilancio consuntivo deve essere approvato per Legge entro il 30 aprile di ogni anno, ma quest’anno la scadenza non è stata rispettata dal Comune di Forlì, non era mai successo a memoria d’uomo nei decenni precedenti, tanto che la Prefettura in un richiamo ufficiale invita l’Amministrazione a procedere tempestivamente. Ma come dichiarato dai dirigenti in commissione la motivazione sarebbe da imputare al software obsoleto “programma non più aggiornato da anni”.

“Questa è solo l’ultima delle scuse a cui dobbiamo tristemente assistere ormai quotidianamente col fine di coprire le inefficienze dell’Amministrazione di Forlì, che a quanto pare non va molto d’accordo con l’informatica – ironizzano i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del M5S di Forlì – l’ennesimo caso dopo che  in febbraio, in occasione del bilancio di previsione, per un “problema tecnico” del nuovo protocollo informatico non sarebbe stata vista e portata all’attenzione dei consiglieri una PEC della massima importanza inviata dalla Corte dei Conti che conteneva rilievi al piano di razionalizzazione delle società partecipate”.

Questa volta invece sarebbe il programma di contabilità ad aver funzionato male e di conseguenza ad aver rallentato il lavoro degli uffici… ma nella relazione dei Revisori dei Conti invece non si può fare a meno di notare le seguenti parole molto forti: “l’assetto attuale dell’unità Bilancio appare sottodimensionato sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo rispetto alla complessità delle funzioni e delle attività proprie di un Comune capoluogo”

“Chi ha ragione? – si domandano i pentastellati – è colpa del software o è colpa dell’organizzazione del personale? Perchè sindaco e giunta tacciono e non prendono provvedimenti? Per cosa paghiamo profumatamente i dirigenti comunali ed in particolare un direttore generale ed una segretaria comunale che percepiscono ciascuno stipendi superiori a 100.000 euro annuali più circa 20.000 di premi produzione se non ci sono nemmeno i software funzionanti e/o il personale adeguato negli uffici? La nostra domanda sorge spontanea ed è pienamente legittima visto che i cittadini pagano fior di tasse, sempre in costante aumento”, attaccano Vergini e Benini.

“Ma le magagne non sono finite qui – rincarano la dose i consiglieri 5 stelle – nel consuntivo appare anche con chiarezza come la holding Livia Tellus non abbia corrisposto al Comune i dividendi del 2015 ed i proventi della vendita delle azioni Hera ed per un valore complessivo di circa 4,4 milioni di euro, pare che ciò sia avvenuto per coprire le perdite dell’investimento disastroso della partecipata ‘Forlì Città Solare’. Perchè il sindaco permette tutto questo? Non riteniamo corretto che si utilizzi il Comune come un bancomat, e senza nemmeno pagare gli interessi!”

“Il Comune di Forlì prima del nostro arrivo non era sicuramente abituato ad avere una vera opposizione operativa, funzionante e determinata ed esercitare a pieno il proprio mandato, che pretende trasparenza e che intende vigilare affinché i soldi pubblici non vengano spesi allegramente ma con diligenza. Purtroppo invece riceviamo sempre più spesso conferme di come i problemi dell’Amministrazione derivino da una “gestione eccessivamente superficiale e poco oculata della cosa pubblica”, che sono le esatte parole usate dalla Procura relativamente al caso delle spese legali fuori bilancio, che però, a nostro parere, calzano a pennello su tutto l’operato dell’Ente”, concludono i pentastellati.

 

NewCo rifiuti, M5S: “Non accettiamo lezioni da chi è in conflitto di interesse, e dalla nuova gestione pretenderemo chiarezza e trasparenza”

“Non ci ha lasciato affatto stupiti che sulla stampa locale continui sempre più acceso il dibattito sulla nuova società in house per la gestione integrata dei rifiuti del comprensorio forlivese, come non ci ha stupito l’intervista riportata a tutta pagina su un quotidiano locale, in cui un soggetto privato, in palese conflitto di interessi, ha apertamente rilasciato dichiarazioni sconcertanti nel tentativo di screditare la nascente società”, si legge in una nota dei consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini del M5S di Forlì.

“Il progetto è un apripista verso una nuova gestione dei rifiuti, e Forlì, finalmente anche se con qualche anno di ritardo, sarà un soggetto sperimentatore: Hera se ne faccia una ragione! Se la raccolta differenziata non ha ottenuto i risultati attesi a Forlì è proprio da imputarsi al conflitto di interessi di Hera che nel tempo ha continuato a ricevere tonnellate di contributi statali per bruciare piuttosto che riciclare e riutilizzare”.

“Il punto debole dell’operazione, così come abbiamo più volte sottolineato in Consiglio Comunale, è la gestione della nuova società all’interno della holding Livia Tellus, ma faremo il nostro dovere per controllare e denunciare ogni distorsione”, continuano i due consiglieri 5 Stelle, “al contrario di chi critica probabilmente con secondi fini, noi faremo la nostra parte per controllare e supportare la corretta realizzazione del progetto, che in altri comuni d’Italia funziona egregiamente”.

Il processo di costituzione della in house è stato lungo e complicato e non privo di dubbi ed incertezze dal punto di vista finanziario, ma Benini e Vergini, in coerenza al programma elettorale 5 Stelle, hanno comunque votato favorevolmente la delibera, prendendosi le proprie responsabilità, consapevoli che questa era “una finestra che difficilmente si sarebbe riaperta una seconda volta, visti i numerosi interessi in gioco, mentre per noi è fondamentale il rispetto del programma ed il benessere dei cittadini”.

“Ci aspettavamo una più dura presa di posizione da parte del sindaco e della giunta su questi tentativi di ingerenza a cui è stato concesso grande risalto mediatico. Una cosa che il M5S non può accettare e ci porta a dare un consiglio a tutti coloro che, in palese conflitto di interesse o non, dovessero ancora continuare a sponsorizzare l’utilizzo o giustificare la presenza degli inceneritori a Forlì: di farsi un esame di coscienza e tacere! Di mettersi al passo con i tempi e studiare i documentati danni che questi impianti producono, entrambi gli inceneritori di Forlì vanno spenti definitivamente e nel più breve tempo possibile! Noi continueremo ad impegnarci in questo senso, ad invitare i cittadini ad attivarsi e a collaborare con tutti coloro che hanno la reale intenzione di difendere la salute delle nostre famiglie e del nostro territorio”, concludono i consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini del M5S di Forlì.

 

Aeroporto, M5S: “Drei rinuncia a coinvolgere i cittadini con il “piano B”, una scelta priva di buon senso”

“Accogliamo con piacere la nuova spinta delle Associazioni di categoria romagnole in merito alla annosa questione dell’aeroporto Ridolfi, riportata alla ribalta dalla stampa locale, stimolata della nostra richiesta al Sindaco di instaurare un processo partecipativo con l’obiettivo di dare finalmente una destinazione d’uso sostenibile ed economicamente autosufficiente dell’area aeroportuale.” si legge in una nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del M5s di Forlì

Quella di una regia regionale, che punti a sviluppare ed integrare Bologna e la Romagna per cogliere le opportunità di sviluppo, è sicuramente una strada percorribile per un ultimo tentativo di riapertura ma per i consiglieri 5 Stelle, questa non è l’unica possibilità: “Si può e si deve innescare un “processo partecipativo” quale strumento facilitatore per permettere una discussione ampia e condivisa sulle potenzialità dell’area mettendo sul piatto tutte le opzioni, nessuna esclusa, quindi considerando sia le ipotesi favorevoli che contrarie alla riapertura ai voli civili dello scalo, e lasciando la decisione finale ai cittadini.”, affermano i consiglieri Vergini e Benini.

“Ricordando che l’aeroporto Ridolfi rimarrà in ogni caso parzialmente utilizzato ai fini del volo per l’Enav, l’area è un patrimonio pubblico da recuperare e valorizzare mentre oggi versa in una situazione di degrado e abbandono causati dal fallimento dei due ultimi tentativi di gestione dell’aeroporto quali la bancarotta di SEAF e la recente revoca della concessione ad Air Romagna, e tutto ciò manifesta una evidente e sconcertante mancanza di soluzioni da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti, compresa la rappresentanza parlamentare di riferimento dell’on. Marco Di Maio del Pd, che solo tre anni fa aveva parlato di “progetto solido”, per poi rimangiarsi totalmente la parola.”, spiegano Vergini e Benini.

“Visti i fallimenti del passato ed i circa 40 milioni di euro di soldi pubblici buttati, è stato ancor più spiacevole e deprimente assistere alla chiusura totale del sindaco Drei al confronto con i propri cittadini, arroccandosi dietro l’impossibilità di poter avviare il processo partecipativo perché “l’Aeroporto è ancora in mano agli Enti Governativi”. Non riteniamo che questo fosse un impedimento all’avvio del processo, al contrario questa era senz’altro un’opportunità da cogliere, e la chiusura del sindaco denota una mancanza del buon senso che dovrebbe avere ogni amministratore e ogni buon padre di famiglia”, rispondono al Sindaco Drei i Consiglieri 5 Stelle.

“Il processo partecipativo avrebbe permesso a tutti i portatori di interesse di mettere in campo le energie migliori, esperti, esperienze, studi, tutto il necessario per imbandire un tavolo condiviso, in modo da fornire gli ingredienti per ottenere il miglior risultato.”

Lo strumento, normato dalla legge regionale dell’Emilia Romagna n. 3/2010, è stato appositamente ideato affinché tutti i portatori di interesse (nel nostro caso: cittadini, Comune Forlì, Unione dei Comuni Forlivesi, Regione ER, SAB, AirRiminum, lavoratori dipendenti, sindacati, Enav, Enac, associazioni di categoria, comitati, eventuali cordate di imprenditori, ecc) vengano portati nello stesso ambiente di lavoro per confrontarsi, discutere e condividere scelte, percorsi, responsabilità e risultati, uno strumento che promuovere il diritto/dovere alla partecipazione attiva dei cittadini per l’elaborazione delle politiche locali.

“Il M5S, che ha nel suo DNA la democrazia diretta, è ovviamente favorevole a questi strumenti, siamo invece stupiti di come un’Amministrazione, che si dichiara democratica, non lo utilizzi praticamente mai e continui a preferire le scelte calate dall’alto, decise da pochi ed imposte a tanti”, concludono i due consiglieri del M5S.

 

Evento sul trasporto pubblico gratuito, uno strumento per diminuire il traffico e per recuperare risorse

Forlì come Tallin, la capitale estone che dal 2013 ha sperimentato il trasporto pubblico completamente gratuito per i residenti.
A discuterne, venerdì 5 maggio, alle ore 20.30 presso la sala della Banca di Forlì in via Bruni 2, Marco Zullo, eurodeputato del M5S; Paolo Vergnano, consigliere Comunale M5S di Rovereto, promotore della legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile in Trentino; Andrea Bertani, consigliere Regionale del M5S Emilia-Romagna; Fabrizio Luches, avvocato, pubblicista del Sole24Ore esperto in materia urbanistica e Giancarlo Romanini, architetto urbanista forlivese che porterà un contributo esterno in veste di esperto di mobilità sostenibile.
L’ evento – dedicato al tema del trasporto pubblico gratuito e della mobilità sostenibile è organizzato dal M5S Europa con la collaborazione del Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì.

I vantaggi del trasporto pubblico gratuito sono facilmente intuibili: si registrerebbe subito un aumento dei flussi di passeggeri su bus e tram (si stima del 20%), si ridurrebbero le emissioni di CO2, grazie al fatto che molti pendolari utilizzerebbero i mezzi pubblici al posto dell’auto e i cittadini con i redditi più bassi potrebbero godere di una migliore accessibilità ai luoghi della città.
Non è utopia è realtà in alcune città del mondo. Ed anche in Italia, per esempio a Livorno, città guidata da una giunta del M5S.
Lo stesso Marco Zullo ha spiegato le ragioni di questo suo vero e proprio tour in giro per l’Italia per promuovere l’argomento del trasporto pubblico gratuito e incentivare il dibattito insieme ai cittadini ed agli esperti di mobilità: “Un progetto attuabile ed auspicabile per ovvi motivi, quali ad esempio la riduzione dell’impatto ambientale, il minor consumo di suolo, il sostegno alle famiglie meno abbienti, ma anche per motivi meramente economici. Si è evidenziato infatti che gli introiti derivanti dai biglietti costituiscono mediamente meno del 9% dei ricavi totali, mentre la parte più cospicua deriva da finanziamenti pubblici, quindi dalle nostre tasse”.

Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì spiega che attualmente: “I cittadini pagano due volte il trasporto pubblico locale: con la tassazione generale (lo Stato ogni anno finanzia il fondo Trasporto Pubblico Locale) e con il biglietto dei viaggiatori. In pratica, bus, tram e metro vengono pagati anche da chi non li usa mai e i benefici di questi investimenti non sono tangibili, si pensi a Forlì: assenza di corse notturne, frequenza diradata fra una corsa e l’altra e alcune zone della città servite male , se non addirittura non servite del tutto…”.
Il tema del trasporto pubblico gratuito, su iniziativa del Movimento 5 Stelle del Parlamento Ue, è diventato un vero e proprio progetto pilota finanziato dalla Commissione Europea dedicato a nuovi sistemi di mobilità compatibili con l’eco-sostenibilità e la riduzione dell’inquinamento, al fine di migliorare l’economia e creare nuovi posti di lavoro, la micro-economia dei centri urbani. Sì, perche’, grazie all’aumentato numero di passeggeri è dimostrato che si incrementano anche i consumi locali.

locandina evento TPL gratuito

 

Nuova sala ai Portici per il Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì

serata-5-stelle-ai-porticiIl Meetup di Forlì, Amici di Beppe Grillo, da giovedì 4 maggio si riunisce in una nuova sala in via Bonali nr. 60, presso il Centro Commerciale “I Portici”. Il luogo non è casuale: il percorso di “Ascolto” del Movimento 5 Stelle, che si propone di essere presente nel territorio facendo tappa in ogni quartiere della città per rilevare le problematiche ed i disagi dei cittadini residenti, ha avuto il suo battesimo proprio qui. Una tra le aree di Forlì che presenta maggiori criticità, per le numerose segnalazioni di degrado che hanno avuto notevole risonanza mediatica.
La presenza di un nuovo punto di aggregazione nella zona ed il “movimento” più frequente di persone daranno un piccolo contributo a contrastare il degrado che al contrario avrebbe vita più facile in uno spazio abbandonato.
Nella nuova sala si svolgeranno diverse attività: le assemblee del Meetup, a cadenza regolare ogni primo e terzo giovedì del mese con la presenza dei portavoce del M5S, Daniele Vergini e Simone Benini,  le riunioni dei Gruppi di Lavoro Tematici in cui si potrà discutere, confrontarsi, proporre idee e progetti su qualsiasi aspetto della vita cittadina e non solo, ed infine sarà un luogo in cui si svolgeranno anche incontri, con la presenza di esperti, di approfondimento, di informazione, di divulgazione sui temi di attualità e di interesse politico. Il nuovo centro accoglierà, oltre a tutti coloro che vorranno prendere parte attiva nel collaborare, proporre, contribuire a migliorare la nostra città, anche chi vorrà portare all’attenzione del M5s di Forlì segnalazioni e problematiche del territorio di interesse collettivo.