Resoconto Consiglio Comunale n°120 del 6 novembre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SOLDI ANTICIPATI DAL COMUNE ALL’UNIONE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Parco della Resistenza, emblema della decadenza di Forlì

parco-resistenzaIl Parco della Resistenza, spazio verde in pieno centro storico, è l’emblema del degrado in cui versa, da anni, il cuore di Forlì. Fontana abbandonata e completamente prosciugata, monito di una bellezza tutta forlivese ormai in rovina; laghetto con acqua stagnante e melmosa, dove oche e cigni convivono con rifiuti e immondizie galleggianti; isolotto con tanto di allevamento, abusivo, di uccelli chiusi in gabbie sporche e arrugginite. Stiamo parlando di un’oasi cittadina progettata nel 1816, vero e proprio fiore all’occhiello della vita sociale forlivese per più di un secolo. E che ora si presenta come un’isola urbana decadente e dimenticata. Non parliamo poi di quei cavi elettrici, pericolosissimi per i visitatori, che alimentano il chiosco per l’organizzazione di eventi, che attraversano l’intero parco appoggiati sui rami, spesso secchi, degli alberi, e per un tratto immersi anche nell’acqua del laghetto. Il tutto ulteriormente abbruttito dalla presenza di gradini rotti con sporgenze pericolose per anziani e bambini che potrebbero inciampare e ferirsi, bagni pubblici invasi da muffe, incrostazioni e col soffitto pericolante, siepi e verde che danno su viale Spazzoli privi di manutenzioni, e alberature, come due platani, in pendenza verso il parcheggio e che, secondo i nostri attivisti che hanno compiuto un sopralluogo, potrebbero addirittura cadere da un momento all’altro. Per non parlare poi di malintenzionati che, spesso, raggiungono il Parco per consumare droga.

Abbiamo segnalato tutte queste situazioni di degrado al Comune, ma una domanda sorge spontanea: come può un’amministrazione comunale disinteressarsi di un luogo così, peraltro immerso nel centro storico? Una cosa è certa: con noi alla guida di Forlì, naturalmente se i cittadini ci daranno fiducia alle prossime elezioni comunali, il Parco della Resistenza (e non solo), tornerà ad essere accogliente e bello come un tempo. E rappresenterà l’immagine della rinascita del cuore cittadino. Tra progetti di defiscalizzazione per favorire la ristrutturazione di palazzi e appartamenti e l’apertura di locali, negozi, e piccole strutture ricettive. Perché l’obiettivo del M5S è quello di riportare i forlivesi nel centro storico e favorire lo sviluppo di un turismo, anche stanziale.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo per il Centro Storico
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:
centro storico 2019

 

 

Restauro dei murales cileni, iniziativa nata nel 2015 grazie ad una mozione del M5S

muralesviaminardiIl Comune sabato inaugurerà il secondo murale cileno restaurato. Quello di via Minardi che fa seguito a quello, inaugurato tempo fa, di viale Roma. Naturalmente non possiamo che accogliere con favore questa iniziativa dell’amministrazione. Ma non possiamo esimerci dal raccontare come questo progetto è nato: grazie ad una mozione presentata, nel 2015, dal M5S, ed approvata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari. Un atto che prevedeva anche il coinvolgimento delle scuole nell’opera di restauro. Non potevamo, infatti, accettare che questi murales, realizzati, nel 1976, da un gruppo di studenti ed esuli cileni (fuggiti dalla dittatura della destra militare del generale Pinochet), fossero lasciati deperire, dimenticati, dietro ai bidoni dell’immondizia, vista anche la loro valenza storica oltre che artistica. Siamo per questo orgogliosi di aver esercitato in modo costruttivo il nostro ruolo di portavoce consegnando alla comunità una proposta di buon senso che non poteva essere bocciata dal Consiglio comunale, una delle poche approvate e poi realizzate dall’attuale amministrazione comunale a guida Pd.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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centro storico 2019

 

Resoconto Consiglio Comunale n°119 del 23 ottobre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

MOZIONE PD SU BANDO PERIFERIE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

MOZIONE PD SU INCREMENTO INFORMAZIONE ALEA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Carceri: via libera dal comitato paritetico a stanziamento per Forlì. Soddisfazione del sottosegretario Ferraresi e degli esponenti nazionali e locali M5S

carceriVia libera da parte del Comitato paritetico Ministero Infrastrutture e Trasporti-Ministero della Giustizia ad una specifica destinazione di risorse disponibili destinate alla ripresa dei lavori per il completamento del nuovo carcere di Forlì.
Ne dà notizia il sottosegretario alla Giustizia, onorevole Vittorio Ferraresi che ha la delega specifica all’edilizia penitenziaria, che si dice soddisfatto della ratifica allo sblocco di fondi. Il Comitato paritetico, riunitosi ieri mattina al ministero della Giustizia, era presieduto dal capo gabinetto, Fulvio Baldi, alla presenza del capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, e della direttore generale delle opere pubbliche e dell’edilizia statale del Mit, Barbara Casagrande.

“Oggi è stata una giornata molto importante sul fronte edilizia carceraria grazie al lavoro di squadra fra Ministero della Giustizia, il Sottosegretario Ferraresi delegato per l’edilizia carceraria e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Lo sblocco dei fondi per i lavori del carcere di Forlì è un’operazione che rientra nel più ampio e strutturale piano carceri al quale stiamo lavorando”, commenta Carlo Ugo de Girolamo, deputato del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Trasporti della Camera.

Accolgono favorevolmente la notizia anche i consiglieri pentastellati Simone Benini e Daniele Vergini: “Dopo anni di incertezze sul futuro del carcere, la via maestra sembra così finalmente tracciata. E’ nostra intenzione sistemare e riaprire la Rocca di Ravaldino per farne un punto di attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del ‘500 incentrata sulla figura di Caterina Sforza, detta la “leonessa di Romagna”, una figura storica che riteniamo possa essere attrattiva e da far conoscere anche come simbolo della città. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria Rocca, la sua riapertura è una delle proposte del nostro programma elettorale e può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere, situato nella ex Cittadella, cioè la cinta fortificata ove sorgevano le abitazioni del popolo, che potrà sicuramente essere recuperato, ma in un secondo momento”.
“La rinascita cittadina non può che partire dalla rinascita del Centro Storico, uno dei nostri principali obiettivi sarà infatti quello di renderlo più attrattivo per i turisti ma anche di riportare i forlivesi a vivere nel cuore della città. Questo è necessario per riacquistare un orgoglio forlivese e permetterci di tornare a camminare a testa alta e tornare ad essere la “capitale” della Romagna”- concludono i consiglieri pentastellati.

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