Applicare subito la revoca dell’incarico al direttore generale chiesta dall’Anac

Apprendiamo da notizie di stampa che il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone ha chiesto al comune di Forlì di prendere gravi provvedimenti che potrebbero e dovrebbero portare all’allontanamento dell’attuale direttore generale Vittorio Severi. Molte cose ci stupiscono di questa vicenda e nessuna di queste è lusinghiera nei confronti dell’attuale amministrazione. Perché si è saputo solo oggi della comunicazione dell’Anac? Pur essendo datata 8 maggio e protocollata dal Comune il 16 maggio nessuno all’interno dell’amministrazione comunale ne ha mai parlato. Perché il Consiglio comunale, ancora in carica, non è stato messo al corrente del fatto che l’Anac non nutre alcun rapporto di fiducia nei confronti dell’attuale direttore generale del Comune di Forlì? Il sindaco ancora in carica intende dire qualcosa o vuole semplicemente ignorare la questione?

Ricordiamo che gli uffici comunali stanno continuando a lavorare in questi giorni, e a capo di essi c’è proprio Vittorio Severi. L’apparato burocratico del Comune di Forlì, che ha affrontato con qualche “inciampo” la grave crisi dell’esondazione del fiume Montone a Villafranca, era a conoscenza del fatto che vi sono seri dubbi in merito alla limpidezza del vertice burocratico dell’ente? Tutto questo è inaccettabile! L’Amministrazione aveva il dovere di informare i consiglieri comunali e la città tutta di questa situazione e, soprattutto, doveva prendere tempestivi e rapidi provvedimenti nei confronti di questo dirigente. Ma come sappiamo il Pd, purtroppo, è troppo tenero nei confronti di fenomeni quali la corruzione, mentre per il Centrodestra questo problema nemmeno esiste.

Quindi mentre le altre forze politiche tacciono, ancora una volta noi del MoVimento 5 Stelle ci sentiamo in dovere di rivolgere la nostra attenzione alla questione morale, dimenticata da tutti i partiti. Siamo la forza politica che ha adottato la legge “Spazza Corrotti” e non riteniamo accettabile questo silenzio, se vogliamo mantenere intatta la credibilità delle istituzioni non può esserci nemmeno il dubbio di gravi condotte sui massimi dirigenti comunali, il sindaco Drei dovrebbe quindi applicare immediatamente la revoca suggerita dall’Anac, o quantomeno Severi dovrebbe fare autonomamente un passo indietro. Se saremo al governo della città questa revoca sarà il primo provvedimento che firmerò, è ora di cambiare questa città, ma per davvero!

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

Di seguito l’articolo apparso sul Resto del Carlino

 

La legge “SpazzaCorrotti” del M5S “svela” un condannato fra le fila del Centrodestra a Forlì

La legge anticorruzione varata dal M5S nel dicembre scorso ha introdotto diverse novità in ambito di trasparenza, una di queste è l’obbligo di pubblicazione sul web di curriculum e pendenze giudiziarie di tutti i candidati sindaci e consiglieri nei comuni con più di 15mila abitanti. E anche il Comune di Forlì ha pubblicato questi dati, come previsto, sette giorni prima dalle consultazioni in un’apposita sezione del sito internet istituzionale denominata “elezioni trasparenti”. La curiosità ci ha ovviamente portato a “spulciare” l’elenco dei certificati ed immancabilmente è spuntato il condannato anche a Forlì! In quale forza politica vi chiederete? Perfettamente in linea con la “legge del contrappasso”, l’unico condannato è ovviamente fra le fila del partito che più ha contestato la nostra legge anticorruzione: Forza Italia! La candidata Liviana Zanelli risulta infatti condannata con sentenza irrevocabile a 2 mesi di reclusione per il reato di “insolvenza fraudolenta”… che dire? Il lupo perde il pelo ma non il vizio… ma almeno ora i cittadini ne hanno evidenza, grazie al M5S.

Simone Benini, consigliere comunale M5S Forlì

 

Raccolta differenziata, M5S: “Mobilitazione permanente affinché nel nostro inceneritore non arrivino rifiuti da comuni che non applicano metodi di raccolta altrettanto efficienti, lo dobbiamo ai forlivesi”

Il Movimento 5 Stelle di Forlì ringrazia pubblicamente tutti i 183.000 cittadini del forlivese (86.500 utenze domestiche e 11.500 aziende) che, a quasi un anno dall’avvio del nuovo servizio di raccolta domiciliare porta a porta dei rifiuti urbani tramite la nuova società in-house “Alea ambiente”, sono riusciti, con grandi sforzi e non senza qualche problema, a raggiungere percentuali elevate di raccolta differenziata (media 80% contro un precedente 44%) e soprattutto a ridurre a soli 84 Kg/abitante il “secco non riciclabile”, da inviare all’inceneritore, contro i 350 Kg/abitante di solo un anno fa.

L’impegno dei forlivesi è stato encomiabile, e si è tradotto in un risultato concreto: una riduzione di ben 76% dell’indifferenziato da conferire all’inceneritore, calato a 15.000 tonnellate contro le 64.000 precedenti. Proseguendo con questa modalità di gestione con tariffa puntuale, e con il potenziale recupero a riciclo di circa 2.000 tonnellate dei prodotti assorbenti (pannolini-pannoloni), possibile grazie al decreto “end of waste” firmato pochi giorni fa dal nostro Ministro Sergio Costa, si può ipotizzare dal prossimo anno di calare ulteriormente fino ad arrivare a sole 10.000 tonnellate da inviare all’inceneritore di via Grigioni.

Il Movimento 5 Stelle, sia a livello nazionale che locale, è fortemente convinto che questa sia la strada giusta per raggiungere gli obiettivi dei “10 passi verso rifiuti zero”, come previsto espressamente anche nel contratto di Governo del Paese, che prevede proprio il modello trevisano, da noi “importato”, come quello di riferimento ed eccellenza a livello europeo. Se questo modello sarà copiato anche da altri comuni della Romagna e di tutta la regione, potremo, nel giro di un paio d’anni, abbattere enormemente le quantità di rifiuti da incenerire così da rendere quasi inutili gli inceneritori di rifiuti sul nostro territorio e salvaguardare sia la salute pubblica che l’ambiente.

Per tutti questi motivi, le elezioni di domenica 26 maggio assumono un aspetto di ulteriore importanza perché il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, in modo compatto, è concorde nel portare avanti con coerenza e competenza questa visione.

E per dimostrarlo nei prossimi giorni attueremo anche una mobilitazione, assieme a tutti i candidati Sindaco 5 Stelle dei comuni romagnoli, ai candidati alle elezioni europee della circoscrizione Nord/Est, ai consiglieri regionali e comunali attualmente in carica. Un mobilitazione per chiedere a “voce alta”, con coraggio e convinzione, di introdurre lo stesso sistema di raccolta dei rifiuti urbani, sperimentato con successo a Forlì, anche negli altri comuni al fine di ridurre a quantità minime l’indifferenziato, rendendo praticamente inutili gli inceneritori esistenti e poterne quindi chiedere la progressiva chiusura.

Come M5S di Forlì ci opporremo con fermezza, con ogni mezzo lecito, all’arrivo nel nostro inceneritore di rifiuti indifferenziati provenienti da comuni che non applicano metodi di raccolta altrettanto efficienti. Questo lo dobbiamo ai forlivesi e all’enorme impegno che hanno dimostrato nell’essere pionieri di questa rivoluzione culturale. Così come continueremo a chiedere l’abrogazione dell’Art. 35 dello Sblocca Italia, recentemente condannato anche dalla Corte europea di giustizia, per ottenere il ripristino del principio fondamentale: “chi inquina paga”.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

Il M5S incontra i cittadini in una passeggiata elettorale e presenta la mappa pedonale “metro minuto”

l’immagine è volutamente sfocata! venite a prendere la mappa al nostro banchetto e ai nostri eventi!

Il Movimento 5 Stelle di Forlì invita la cittadinanza ad una passeggiata elettorale sabato 11 maggio dalle 15:00 alle 16:00 con partenza e capolinea piazzetta San Crispino, sarà l’occasione per fare due passi in centro e chiacchierare con chiunque vorrà accompagnarci del nostro programma e delle nostre idee per la città.

Nell’occasione sarà distribuita la mappa pedonale “metro minuto”, sviluppata dai nostri attivisti, che mostra informazioni su distanze e tempi di percorrenza a piedi tra le principali località del centro storico.

La nostra iniziativa vuole promuovere ulteriormente la mobilità pedonale e non motorizzata, in una città che deve ancora crescere molto nella pianificazione ed organizzazione del proprio centro storico, da decenni dimenticato dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite. Negli ultimi anni il Comune di Forlì non ha compiuto molti passi in avanti nello sviluppo della mobilità sostenibile nella città, inoltre sono carenti i cartelli turistici e la segnaletica orizzontale è spesso inesistente. Spesso i turisti in uscita dalle mostre del San Domenico chiedono indicazioni agli esercenti locali ed è proprio in quest’ottica che abbiamo pensato “metro minuto” una mappa sinottica la cui grafica ed estetica contribuiscono e ad un più facile orientamento grazie alle diverse linee di colore che fanno parte di un’iconografia urbana contemporanea.

Un’idea che si inserisce perfettamente nel nostro programma Turismo: intendiamo sicuramente conservare ciò che di buono è stato fatto in questi anni nei musei San Domenico, ma per promuovere realmente il turismo nella nostra città è necessario investire anche sui molti altri patrimoni dimenticati, a partire dalla Rocca di Ravaldino dimenticata dalle precedenti amministrazioni che noi intendiamo far rinascere ricostruendo una corte del 1500 e collegandola al personaggio storico di Caterina Sforza. Servono poi piccoli ma importanti accorgimenti come la creazione di un punto informativo fisso all’uscita del San Domenico, e l’installazione di targe e tabelle storico-descrittive nei punti di maggior interese. Intendiamo inoltre creare un “ecomuseo” negli argini fluviali per valorizzarli maggiormente. E promuoveremo un turismo accessibile per i diversamente abili, azione importante dal punto di vista solidale, ma che potrebbe essere anche una importante nicchia di mercato.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

Per visionare il nostro programma completo sul Turismo
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:

 

Il Comune non ha redatto il “bilancio arboreo” obbligatorio per legge, verde pubblico trattato con leggerezza, per noi invece è un investimento nella qualità della vita dei forlivesi

L’amministrazione uscente ci ha regalato parecchi scivoloni sul tema del verde pubblico a partire dal tentato abbattimento dei bagolari di corso Diaz fino alla gestione oggettivamente fallimentare del verde cittadino ormai fuori controllo in tutto il territorio comunale.

E l’ultimo scivolone in ordine di tempo è quello di non aver mai redatto il “bilancio arboreo”, il documento che indica il “rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso”. L’obbligo di pubblicazione, disposto dalla Legge 10/2013, specifica chiaramente come “due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo”, “dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza”, ma a quanto pare nulla di tutto questo è stato fatto! Un inadempimento che, stando alle norme, potrebbe anche essere un illecito disciplinare e una causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione.

Un’ulteriore conferma della leggerezza con la quale è stato trattato l’argomento da questa giunta, che si aggiunte al non aver mai disposto controlli serrati sull’operato delle ditte appaltatrici, fino ad arrivare all’approccio urbanistico che non condividiamo di permettere la “monetizzazione facile” delle dotazioni di verde pubblico nei vari comparti, in altre parole basta pagare per non realizzare le aree verdi previste. L’errore di base è quello di pensare solo al verde pubblico come un costo, al contrario il nostro approccio, se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni di maggio ponendoci al governo della città, sarà di segno nettamente opposto perchè riteniamo che ogni investimento nel verde pubblico sia un investimento sulla qualità della vita dei cittadini forlivesi.

Fra le nostre principali proposte politiche per la gestione del verde pubblico segnaliamo: l’aumento del budget dedicato al verde pubblico, e delle professionalità all’interno degli uffici competenti; aumento dei controlli e delle penali alle ditte appaltatrici, fino ad arrivare, se necessario, al recesso in caso di gravi disservizi; la creazione di una piccola squadra comunale di giardinieri/cantonieri per sopperire alle eventuali emergenze; garantire una migliore pulizia delle aree verdi ed una corretta manutenzione dei giochi per bambini all’interno di tali aree, per incentivare alla frequentazione delle stesse da parte di tutti i cittadini; la realizzazione di un lungimirante “piano del verde”, documento di progettazione e gestione del verde urbano a medio-lungo termine che tenga conto di criteri di natura storica, sociale, agronomica; nel caso in cui sia necessario prevedere degli abbattimenti di alberature, la decisione dovrà sempre essere preceduta da un’attenta analisi costi/benefici, che tenga in considerazione in prima battuta gli impatti ambientali e solo successivamente gli aspetti economici.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

Per visionare il nostro programma completo sull’Ambiente
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte: