Nuova tappa di “Movimento in Ascolto” l’assemblea itinerante del M5S tra i quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini. Appuntamento venerdì 1 febbraio Rovere, Villagrappa, San Varano

In mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. Nuovo appuntamento, domani (venerdì 1 febbraio), alle ore 21, nel teatrino della chiesa di S.Varano, in via Firenze 215. I consiglieri del M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, incontreranno i cittadini dei quartieri Rovere, Villagrappa e San Varano. Nel corso della serata gli abitanti potranno, inoltre, segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. Mentre i consiglieri Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute del Programma del M5S per le elezioni comunali di maggio. All’incontro parteciperà anche il parlamentare del M5S, Carlo De Girolamo che risponderà sui temi nazionali. L’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Resoconto Consiglio Comunale n°126 del 29 gennaio 2019

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU NECESSITA’ STRISCE PEDONALI IN VIALE BOLOGNA VIA BAZZOLI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU LETTERA APERTA SIG. BRUNO SULLE CASE POPOLARI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Il pass gravidanza, una proposta vincente del M5S

Apprendiamo con piacere del successo del contrassegno “gravidanza e neogenitorialità” nato da una nostra mozione presentata nel 2016, uno speciale permesso riservato alle donne in stato di gravidanza o con un figli di età inferiore ai 12 mesi, che permette loro l’accesso alla ZTL e la sosta gratuita su tutte le strisce blu comunali.

Secondo fonti comunali dal 2016 ad oggi sono stati rilasciati 676 pass, di cui oltre 280 tuttora in corso di validità, quasi il 40% degli aventi diritto lo ha richiesto e le domande stanno aumentano di anno in anno confermando che il pass effettivamente agevola la vita quotidiana dei neo-genitori.

La nostra proposta faceva parte di un “pacchetto” di mozioni sulla mobilità sostenibile presentato nel febbraio 2016 a seguito dell’aver “beccato” l’allora vice sindaca Veronica Zanetti del Pd a parcheggiare su uno stallo dei disabili. Riteniamo che quello alla mobilità sia un diritto importante da agevolare soprattutto per le “categorie deboli” e non certamente per la casta politica. Il mio collega Benini ed io abbiamo infatti scelto di dare il buon esempio e di rinunciare al pass ZTL riservato alle cariche politiche (giunta e consiglieri) che fornisce gli stessi vantaggi del pass per neo-mamme, preferiamo lasciare quei posti auto a chi realmente ne ha bisogno, e per andare in comune negli ultimi 5 anni abbiamo utilizzato sempre il comodo “bike sharing” comunale.

Tutte le nostre iniziative sul tema della mobilità, anche quelle bocciate, le abbiamo riproposte nel nostro programma elettorale per le elezioni di maggio, confidiamo di essere sulla strada giusta e che ancora molto si possa fare per una mobilità più equa ed efficiente per tutti i cittadini.

Per visionare il nostro programma completo su Trasporti/Mobilità
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:
trasporti mobilità 2019

 

La giunta Drei spende 1,7 mln per comprare i padiglioni della Fiera e destinarli a centro raccolta sfollati dal terremoto, quegli stand però non sono antisismici e il progetto di messa in sicurezza viene addirittura bocciato dagli uffici tecnici del Comune. Il M5S denuncia: “Ecco un altro caso di denaro pubblico buttato, presentiamo un esposto in Procura e alla Corte dei Conti”

Ad ottobre il Comune sborsa 1,7 milioni di euro di soldi pubblici per acquistare i padiglioni della Fiera. Il progetto è quello di utilizzarli, in caso di “terremoto importante”, per alloggiare fino a 5000 sfollati. Questa almeno la motivazione ufficiale che l’amministrazione Drei diede, attraverso i giornali locali, a quell’operazione definita addirittura “indispensabile e indilazionabile”. E in quel modo la giunta di centrosinistra tentò di smentire quanto sostenuto dal M5S e cioè che i padiglioni non erano stati costruiti con criteri antisismici e che si trattava, quindi, di un mero provvedimento mirato ad impedire il crack dell’ente fieristico attraverso l’estinzione del mutuo, guarda caso proprio di 1,7 mln, che la stessa Fiera aveva acceso con Cassa dei Risparmi di Forlì (da poco fusa in Intesa Sanpaolo), peraltro socio dello stesso Ente Fiera (assieme alla Fondazione Carisp). Guarda caso, l’unico socio a scucire del denaro per risanare la Fiera fu proprio il Comune. Coi soldi dei forlivesi, naturalmente. Non la banca, ovviamente, che anzi ebbe indietro tutti i soldi in precedenza prestati.

Ma questo è solo l’inizio. Il bello, si fa per dire, deve ancora arrivare. La giunta, infatti, nel difendere il proprio operato aveva cercato di arrampicarsi sugli specchi parlando di un finanziamento di 250.000 euro ottenuto dalla Regione nel 2016 proprio per l’adeguamento sismico degli immobili. Pochi mesi e cosa esce fuori? Che non solo quell’adeguamento non è mai stato realizzato, ma che il progetto per l’autorizzazione sismica, presentato nell’agosto scorso agli appositi uffici comunali (che solo da pochi mesi gestiscono questo servizio), è stato addirittura respinto. Sì, avete capito bene: è stato lo stesso Comune di Forlì a dire che il progetto di adeguamento sismico non andava bene, bocciandolo. Un incredibile paradosso che si aggiunge ad una vicenda già di per sé assurda, dove il Pd ha voluto a tutti i costi spendere una barca di soldi per acquistare immobili non antisismici. Dunque, inutilizzabili per un qualsiasi centro di raccolta sfollati da terremoto. Ma a rendere ancora più comica e vergognosa l’intera situazione è che questa pratica antisismica risulta essere l’unica rigettata dagli uffici tecnici sulle circa 130 pratiche gestite dal servizio comunale in questi primi 6 mesi di esistenza. E con una motivazione da far accapponare la pelle: i tecnici, infatti, parlano di “progetto incompleto” e con “elementi di contrasto con la normativa tecnica”. In sostanza si era cercato di far passare l’adeguamento sismico di un solo padiglione sui tanti presenti nel complesso, mentre in realtà si sarebbe dovuto adeguare l’intero edificio, che risponde come un corpo unico ad un eventuale terremoto, ovviamente con costi nettamente superiori.

E non finisce qui. C’è un ulteriore aspetto tragicomico dell’intera vicenda: dall’analisi della documentazione, infatti, emerge che è molto probabile che il Comune abbia perso pure i 250.000 euro stanziati dalla Regione ma mai ottenuti. Sì perchè l’accordo prevedeva che i lavori dovessero essere appaltati e consegnati entro un anno dalla data di invio dei progetti, parliamo del 2016. Ma ad oggi i lavori non sono nemmeno stati appaltati ed il progetto antisismico è stato sonoramente bocciato. Evidente, quindi, che la Fiera non possa, al momento, essere utilizzata come centro di raccolta sfollati in caso di terremoto.

La domanda allora sorge spontanea: per quale motivo sono stati spesi 1,7 milioni di euro di soldi pubblici? Così, dopo aver smascherato un’altra “furbata” a danno dei cittadini, non possiamo esimerci dal depositare l’ennesimo esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, per cercare una volta per tutte di mettere un freno alla gestione “allegra” dei soldi pubblici a cui ci ha, purtroppo, abituato l’attuale giunta. Una cosa è certa: questa amministrazione comunale ha battuto tutti i record negativi. Sarebbe stato veramente difficile far peggio di così. I cittadini però lo sanno: il vento in città potrà davvero cambiare soltanto se alle elezioni di maggio i forlivesi sceglieranno di dare una svolta positiva alla politica cittadina, ponendo al governo della città il M5S, l’unica forza che ha dimostrato in questi anni di fare una vera opposizione con serietà e competenza.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo sul Bilancio e Pubblica Amministrazione
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volantino con le principali proposte:
pubblica amministrazione 2019

 

Giovanni Battista Morgagni, un personaggio storico forlivese da valorizzare

Apprendiamo con piacere che nei prossimi giorni sarà presentata l’anteprima nazionale della fiction “Sua Maestà anatomica” che racconta la storia del forlivese Giovanni Battista Morgagni, famoso medico anatomopatologo, padre della omonima scienza contemporanea.

Un’operazione indubbiamente meritoria a cura di Ausl Romagna, Ior, Comune e Fondazione Carisp che però, a ridosso delle prossime elezioni amministrative, ci fa pensare a quanto poco si sia fatto in questi anni per il patrimonio culturale immateriale del nostro territorio, salvo qualche intestazione di piazza o ospedale (che non si negano a nessuno), ma molto altro si poteva e si potrebbe fare per ricordare e raccontare al mondo intero questo importantissimo personaggio della nostra città.

A tal proposito intendiamo anticipare alcune delle proposte presenti nel nostro programma Cultura (che a breve pubblicheremo integralmente), basate proprio sulla figura di Morgagni: intendiamo in primo luogo restaurare la casa di questo illustre, e dimenticato, cittadino forlivese che attualmente versa in uno stato di abbandono, per farne un piccolo museo della sua storia. Vogliamo  inoltre promuovere un Festival delle Scienze Mediche in sua memoria e, sempre ispirandoci a lui, valuteremo se candidare Forlì a Capitale Europea della Scienza.

Riteniamo che la cultura possa essere un volano dello sviluppo economico oltre che un importante collante della comunità forlivese, e per fare questo va valorizzato sia il patrimonio materiale che quello immateriale come Morgagni e gli altri nostri illustri concittadini che hanno trovato il loro posto d’onore nella storia.