Unione Forlivese verso lo scioglimento, M5S: “Esperienza da archiviare, noi lo dicevamo da anni, finalmente lo hanno capito anche 5 Sindaci”

Sindaci-dellUnione“Il M5S coglie con favore la proposta di 5 Sindaci del comprensorio di archiviare l’esperienza fallimentare dell’Unione Forlivese per procedere alla eventuale creazione di Unioni più piccole. E’ la stessa cosa che noi diciamo da anni!”, scrivono in una nota i Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Questa Unione purtroppo non ha raggiunto alcun obiettivo di riduzione dei costi, né di miglioramento dei servizi. L’uscita dall’Unione come primo atto era nel nostro programma elettorale per le amministrative 2019, ma a questo punto, vista la rapida evoluzione della vicenda, è necessario che anche il Comune di Forlì prenda una posizione chiara, riteniamo quindi che il Consiglio Comunale si debba esprimere, per questo motivo depositeremo subito una mozione per chiedere ufficialmente al Comune di Forlì di uscire dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e riprendere la gestione diretta dei servizi che gli ha conferito, a partire dalla Polizia Municipale, il servizio certamente più “in sofferenza” senza comandante da almeno 9 mesi e senza un progetto serio di riorganizzazione interna a causa dell’incapacità del livello politico alla guida dell’Ente”, attaccano i pentastellati.

“L’uscita del Comune di Forlì renderà i restanti Comuni del comprensorio più liberi di trovare eventualmente equilibri più stabili, magari creando al suo posto 2 o 3 Unioni più piccole fra quelli che riterranno necessaria una gestione associata dei loro servizi, e privilegiando, a tendere, anche eventuali fusioni. Come avevamo già detto nell’ottobre scorso in quest’ottica abbiamo apprezzato la proposta del sindaco Roccalbegni di Modigliana che ha suggerito una fusione del suo comune con Tredozio, Dovadola, Rocca e Portico, si tratta di una linea saggia che mira ad un’ottimizzazione delle risorse nell’interesse dei cittadini, che speriamo venga portata avanti nel caso in cui riscontri l’approvazione delle popolazioni locali, e che dovrebbe sempre essere preceduta, a nostro avviso, da un referendum o da un processo partecipativo che coinvolga tutti i cittadini.”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

In Comune i titoli di studio sono un optional, ecco l’ennesima “coincidenza” nell’affidamento di incarichi

meritocraziaNei giorni scorsi si è conclusa la procedura selettiva per l’assegnazione di 22 incarichi di “posizione organizzativa” nell’ambito della nuova macrostruttura comunale, recentemente rinnovata, una gara interna riservata ai funzionari comunali che si propongono per ruoli di elevata responsabilità, per lo svolgimento di funzioni di direzione di unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e organizzativa. Tali ruoli, come riportato dal contratto nazionale, garantiscono una maggiorazione nella retribuzione del dipendente che varia da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 16.000 euro annui lordi, si tratta quindi come è facile immaginare di ruoli molto ambiti.

“Quello che ci ha stupito”, si legge in una nota di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì, “è che fra i 34 funzionari che hanno presentato la propria candidatura, solo 2 non erano laureati, ma entrambi hanno ugualmente ottenuto l’incarico a firma del Direttore generale Vittorio Severi; ma la cosa più curiosa è che entrambi ricoprono o hanno ricoperto importanti ruoli politici per la stessa area politica attualmente al governo della città! Parliamo di Mirko Capuano, attuale vicesindaco di Bertinoro in quota Pd, che è stato nominato nella posizione organizzativa dei “Servizi Informativi”, e Claudia Castellucci, che fu assessore a Forlì nel mandato Sedioli in quota Pci, ed è stata confermata nella posizione organizzativa dei “Progetti Integrati e Processi di Internazionalizzazione dell’Ente”. Sia ben chiaro non mettiamo certamente in dubbio la procedura di selezione, con tutta probabilità formalmente corretta, ma nutriamo seri dubbi sulla opportunità politica di queste nomine, possibile che il Direttore generale non abbia ritenuto di inserire fra i vari criteri di selezione almeno l’obbligo di una laurea per ruoli così importanti e ben retribuiti?”.

“Di sicuro si tratta quantomeno di una curiosa coincidenza – attaccano i pentastellati – che si somma alle numerose altre coincidenze da noi rilevate in questi anni di consiliatura, come il conferimento da parte della Giunta di un incarico esterno al geologo Dall’Olio, capogruppo del Pd di Parma, come l’assunzione su indicazione del Sindaco Drei di Giovanna Prati, ex candidata del Centro Destra, senza che avesse la laurea prevista per legge, o ancora l’affidamento di incarichi esterni alla cognata dell’assessore Gardini per 52.000 euro in 2 anni, e questi sono solo alcuni esempi delle numerose inopportune coincidenze scoperte dal Movimento 5 Stelle”.

“Se vogliamo che il concetto di meritocrazia non si limiti a restare una parola spesso abusata, ma torni ad essere un principio realmente centrale nell’amministrazione della cosa pubblica, non riteniamo accettabile che vi sia anche solo il sospetto che importanti incarichi vengano affidati per appartenenza politica e non sulla base di oggettive competenze e titoli di studio. Questo è il senso delle nostre denunce e delle nostre azioni politiche tese a smantellare il vecchio “sistema” che da decenni opprime la nostra città, e se i cittadini ci daranno fiducia alle prossime elezioni Amministrative vi promettiamo che ci spenderemo al massimo per sostituirlo con un sistema nuovo basato realmente sulla meritocrazia e non sulle tessere di partito, solo così la macchina comunale e la città potranno ripartire”, concludono i consiglieri Vergini e Benini.

 

Adesione a Rifiuti Zero: meglio tardi che mai, l’avevamo proposta 3 anni fa, ma era stata bocciata dalla maggioranza Pd!

rifiutizero“Oggi si discuterà in commissione l’adesione del Comune di Forlì al protocollo “Rifiuti Zero”, sarà una seduta surreale perchè avevamo presentato la stessa identica proposta nel 2015 come mozione ma era stata inesorabilmente bocciata dal Pd con l’assurda motivazione che ‘la minoranza non poteva dettare la linea ed i tempi alla maggioranza”, scrivono in una nota stampa Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì. “Riteniamo che il benessere dei cittadini non debba essere oggetto di manie di protagonismo o “lotte di bandiera”, motivo per cui sosterremo in ogni caso la proposta anche se non riteniamo serio il modo in cui si è mossa questa maggioranza”.

“L’adesione al protocollo prevede per il 2020 di portare i rifiuti non riciclati sotto i 100 Kg procapite, di arrivare all’applicazione di un sistema di raccolta porta a porta con tariffa puntuale come succederà a breve con Alea, di ridurre dei rifiuti anche tramite il compostaggio domestico e collettivo, prevede la realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso dei beni durevoli, di impianti di selezione e di riciclaggio delle varie frazioni secche, degli ingombranti e dei beni durevoli – spiegano i pentastellati – si propone di avviare un percorso che conduca anche ad una corretta gestione del territorio, alla riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale, alla mobilità sostenibile ed in generale alla incentivazione di nuovi stili di vita come l’autoproduzione, la filiera corta, turismo ed ospitalità sostenibili, commercio equo e solidale, prevede infine  l’istituzione di un Osservatorio Comunale con il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni“.

“Si tratta di propositi di buon senso che avremmo voluto ben presenti fra gli obiettivi di questa amministrazione già vari anni fa. Le proposte che abbiamo fatto in questo mandato, sempre nel segno dei “Rifiuti Zero”, sono state tantissime, molte sono state bocciate, alcune “riesumate” come questa, e altre approvate: ricordiamo ad esempio la nostra mozione sull’uso di stoviglie riciclabili presso feste e sagre, approvata nel 2015, ma purtroppo mai attuata, o più recentemente la mozione sull’agevolazione del “vuoto a rendere”, approvata nel maggio scorso. Quando potremo vederle realizzate? I cittadini forlivesi probabilmente conoscono già la risposta: solo quando il Movimento 5 Stelle sarà al governo di questa città avremo la garanzia di portare a compimento le nostre battaglie a favore dell’ambiente e della salute dei cittadini”, concludono Vergini e Benini.

Di seguito il video della bocciatura della nostra mozione nel 2015, video non più reperibile sul sito del comune di Forlì, ma da noi registrato all’epoca, cosa che sarà possibile ancora per poco visto che i “democratici” intendono pure vietarci le riprese video!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°111 del 26 giugno 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU CONCESSIONE POLISPORTIVO MONTI PROROGATA 5 VOLTE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU RAPPORTI FRA COMUNE, FONDAZIONE E SOCIETA’ “CIVITA” [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

DELIBERA SU PIANO CAVE
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERA SU BANDO GESTORE EX SANTARELLI
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERA SU CONCESSIONE PALAZZINA AVIS
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Siae e Quartiere Romiti, necessario un cambio paradigma: scegliere musica Copyleft o meglio SoundReef, forniremo supporto in tal senso se andremo al governo della città

cl“Il Comitato di quartiere dei Romiti evidenzia giustamente una problematica ben conosciuta in Italia: il moloch chiamato Siae, il cui monopolio come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre detto fosse necessario superare”, si legge in una nota del Movimento 5 Stelle di Forlì, “non possiamo che augurarci che prendano piede piattaforme alternative come SoundReef, alla quale si sono già registrati importanti cantanti italiani, e continui quindi l’opera di erosione di un potere che non ha controllori e che non diversifica il suo approccio in base alle finalità”, puntualizzano i pentastellati forlivesi.

“Il Movimento 5 stelle, fin dal suo ingresso in Parlamento, ha portato avanti la battaglia per porre fine al Monopolio Siae, istituito con una legge risalente al 1941, ormai un’era fa. È perciò una normativa che ha evidentemente bisogno di profondi cambiamenti, di essere al passo coi tempi”, incalza il deputato forlivese del Movimento 5 Stelle Carlo Ugo de Girolamo.

“Agli artisti occorre concedere finalmente la libertà di scegliere a chi e a quali condizioni affidare la tutela dei propri diritti. Grazie alla libera promozione delle proprie opere si può dare nuova linfa al settore e creare nuove opportunità soprattutto per gli artisti emergenti, ma anche favorire la diffusione di opere d’arte e cultura innovative” continua il deputato pentastellato.

“Il mercato è molto ricco ma necessita di una vera innovazione. Per questo la nascita di nuove start-up interessate ad alimentarlo va incoraggiata con estremo favore. La Siae, al contrario, va trasformata in organo pubblico e di controllo, predisposto a vigilare, come necessario, sulla corretta applicazione delle norme e delle disposizioni relative al diritto d’autore”, conclude così il deputato De Girolamo.

“Allo stesso tempo però dobbiamo rilevare che la grande esperienza in svaghi edonistici, che ha sempre dimostrato il quartiere Romiti, avrebbe dovuto suggerire loro una diversa soluzione per non trovarsi in questa situazione. Ci chiediamo cosa sia cambiato dal riuscitissimo evento Romiti in Festa del 2017?”, si chiedono Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del M5S di Forlì, “Le soluzioni alternative in realtà esistono già ora: consigliamo al quartiere Romiti di cominciare ad utilizzare musica Copyleft (cioè musica non soggetta a diritti d’autore) e invitiamo i coordinatori di quartiere ad informarsi su SoundReef, se lo desiderano ci metteremo a disposizione per aiutarli a passare all’utilizzo di questo nuovo sistema di gestione delle licenze delle royalty. Un supporto che, nel caso in cui i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni amministrative dell’anno prossimo, forniremo anche ufficialmente come Comune a 5 Stelle a tutti i quartieri, associazioni ed esercizi pubblici tramite la figura dell’Assessore all’Innovazione, delega non sufficientemente valorizzata nell’attuale giunta”, concludono i 5 stelle.