M5S contro la ‘Casta’. Il doppio gettone per i capigruppo comunali è illegittimo, M5S: “Lo dice il Tar. Adesso tutti restituiscano quanto percepito illegittimamente”

gettone-di-presenza-300x245Il Consiglio Comunale di Forlì è uno dei pochissimi in Italia a prevedere il gettone di presenza anche per la Conferenza dei Capigruppo, la riunione che precede ogni seduta per definire l’ordine dei lavori della stessa assemblea. Ma secondo un parere del TAR della Lombardia questo gettone è illegittimo.

“Appena siamo venuti a conoscenza di questa indicazione del Tribunale Amministrativo abbiamo subito comunicato al Comune di voler rinunciare a questo gettone aggiuntivo ed abbiamo espresso la nostra piena disponibilità a restituire quelli già percepiti. Abbiamo anche depositato una formale richiesta di modifica del regolamento comunale per rimuovere questo emolumento non previsto dalla legge. Si tratta di 42,30 euro lordi a seduta che i soli capigruppo percepiscono in aggiunta a quanto già ricevuto per la seduta d’aula. Uno spreco inutile di soldi pubblici”: affermano in una nota i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.

I due esponenti pentastellati per rafforzare la loro richiesta di rinunciare ad ogni emolumento hanno avanzato apposita richiesta scritta al Segretario Generale ed al Presidente del Consiglio Comunale di Forlì, specificando di essere pronti a restituire tutti i gettoni percepiti fino ad oggi come capigruppo.

“Vorremmo che anche le altre forze politiche ed i rappresentanti senza partito restituissero alla collettività questi gettoni, nell’auspicio che non si assista al francamente brutto spettacolo fornito quando proponemmo di eliminare il pass ZTL a prezzo agevolato per le cariche politiche! Continuiamo a ritenere che in tempi di crisi sia un’indecenza politica che consiglieri comunali e assessori fruiscano di un pass per l’accesso e la sosta all’interno della ZTL del centro storico al costo simbolico di 50 euro l’anno (con la facoltà di utilizzare fino a tre auto diverse, anche se non direttamente intestate al proprietario del pass) mentre un normale cittadino non residente deve sborsare 550 euro all’anno (un milione di vecchie lire)!”: insistono Simone Benini e Daniele Vergini.

La questione dell’illegittimità del gettone dei capigruppo comunali secondo il M5S Forlì è equivalente, anche se in scala minore, a quella dei compensi di Livia Tellus: “I compensi erogati ai capigruppo sono illegittimi e dovranno necessariamente essere restituiti a ritroso fino al 2009 (anno in cui fu approvato il regolamento); dopo la richiesta quasi unanime dei consiglieri di maggioranza e minoranza sulla necessità di restituire i compensi percepiti in eccesso dal CdA della holding, vedremo come si comporteranno alla prova della coerenza quando la stessa cosa riguarda loro”: affermano i due pentastellati.

Il Movimento 5 stelle – per concludere – ricorda che è l’unico gruppo consiliare a rinunciare a tutti i vantaggi, ai privilegi piccoli e grandi, riservati ai consiglieri come: il pass ZTL, la tessera omaggio della Fiera di Forlì, i rimborsi benzina, i fondi per il funzionamento dei gruppi che ammontano a quasi 2000 euro l’anno.
“Soldi che ci riserviamo di utilizzare solo per eventuali azioni giudiziarie (ad esempio: ricorsi al TAR) per tutelare i diritti dei consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.

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