Le contraddizioni del candidato Tiziano Alessandrini

Tiziano Alessandrini riferisce che a convincerlo a candidarsi alle primarie del PD è stato il suo partito, tanto che viene citato per primo: “Me lo ha chiesto una parte trasversale del PD”. Subito dopo ci comunica che glielo hanno chiesto anche “le diverse persone del mondo dell’economia, delle professioni e di diversi campi del lavoro” cioè tutte persone collegate a settori che fanno affari. I cittadini non sono mai menzionati, nessuno cittadino sembra avergli chiesto di fare il sindaco, e questo misura non solo la considerazione che gli elettori hanno del candidato, ma anche la considerazione che lo stesso Alessandrini ha dei forlivesi.
Alessandrini, inoltre, copia il M5S quando lancia spot elettorali del tipo: “in caso di vittoria noi attiveremo da subito quella che si chiama una progettazione partecipata dal basso”. Se progettazione viene sostituita con democrazia abbiamo un bel copia incolla del Movimento 5 stelle.Il candidato alle primarie, inoltre, risponde ad una serie di proposte come per esempio quella di rivitalizzare il centro attraverso il ritorno dei residenti. Questo è possibile a condizioni che venga prima liberato il Municipio dai semi-residenti del PD.
Oppure quella di offrire una maggiore sicurezza tramite gli assistenti civici che in questo caso, però, esistono già: sono i cittadini che ogni giorno vivono e “controllano” il proprio territorio, con a fianco vigili molto attenti, invece, a fare cassa.
Se Alessandrini, inoltre, non vuole che le persone debbano difendersi da sole, allora occorre decidere di spendere soldi per risolvere la cronica carenza di vigili e pattuglie.
Alessandrini propone di ricreare un rapporto di fiducia con la propria città: questo appare difficile perché il Partito ha provato e riprovato ogni 5 anni per almeno tre decenni senza mai riuscirci.
Quando il candidato auspica di voler superare l’idea che il centro storico sia un Centro commerciale naturale, conferma i sospetti che i cittadini hanno sul fatto che il PD tenti di ostacolare in tutti i modi il commercio nel centro storico per favorire quello di Puntadiferro dove i negozianti pagano affitti salatissimi. Due esempi su tutti: la chiusura del punto bus nel centro commerciale naturale e l’alto costo dei parcheggi, che commercianti e clienti devono sostenere ogni giorno e che limitano l’afflusso di clienti in centro, cosa che a Puntadiferro non accade.
Alessandrini infine riferisce che “il futuro è nelle nostre mani, bisogna sapercelo costruire”.
A quale futuro si riferisce il candidato sindaco: a quello dei cittadini, o a quello del PD?

Movimento 5 Stelle Forlì

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