L’Area Vasta e le contraddizioni del Sindaco Balzani

La proposta del Sindaco Balzani, su Area Vasta, rivolta ai Comuni romagnoli affinché deliberino regole per ridurre il rischio che dei territori vengano tagliati fuori, contiene alcune contraddizioni che rendono impraticabile questa proposta e quindi ambigua la sua posizione nei confronti della Regione:

1 – Con soli 49 giorni lavorativi, che separano il 18 ottobre dal primo gennaio 2014, come può il Sindaco pensare che i 75 Comuni della Provincia possano studiare, discutere e proporre un dibatto per una negoziazione con la Regione? Non solo non c’è il tempo, ma la Regione non accetterà mai di rimettere in discussione la sua politica sanitaria, soprattutto dopo aver delegittimato anche i suoi elettori con una proposta che non è mai approdata in alcun Consiglio Comunale della Romagna, oltre a non essere mai stata discussa con alcuna categoria di lavoratori interessati, a cominciare dagli stessi medici.

2 – Con un Piano calato dalla Regione a scatola chiusa, dove non ci sono studi, progetti, scenari futuri, costi reali e reali benefici per i cittadini, come può il Sindaco Balzani proporre ai presidenti delle conferenze socio sanitarie di Cesena, Rimini e Ravenna, di riaprire una discussione su un mega progetto, sconosciuto nei dettagli ed indecifrabile negli obiettivi, che gli stessi Presidenti hanno ripetutamente condiviso in ben sette precedenti incontri?

3 – Con il continuo sbandieramento di un risparmio – che ovviamente nessuno conosce – come può il Sindaco Balzani criticare la Regione sulla sola partecipazione al dibattito, e dimenticare lo studio dell’Università Bocconi (Rapporto OASI, GERGAS 2012) che dimostra chiaramente che con le Aree Vaste si perdono le maggiori opportunità di controllo della spesa rispetto alle piccole ASL, e che si perdono i vantaggi per una gestione efficace dei processi erogativi?

4 – Inoltre, e soprattutto, perché il Sindaco Balzani, che critica il suo partito, non riferisce che il vero aspetto positivo delle Aree Vaste è rappresentato dalle economie di scala? Forse perché tale economia applicata alla Romagna è affossata dalla pessima gestione amministrativa del PD con un Laboratorio Unico di Pievesestina che invece di produrre un risparmio ai contribuenti fa spendere di più, ed inutilmente, 2,6 milioni di euro di affitto l’anno alle ASL romagnole? Cioè 26 milioni di euro dei nostri soldi in dieci anni appaiono essere letteralmente buttati via!

5 – Con una economia locale fortemente legata alle cooperative, come puó pensare il Sindaco Balzani che i cittadini suoi elettori possano mettersi contro il Governo Regionale cambiando voto semplicemente perché il PD lo vuole “fottere”? E quando asserisce di non fidarsi dei politici, tutti sappiamo che il riferimento è ai politici del suo partito che hanno voluto a tutti i costi un progetto che appare già da oggi essere costosissimo e politicamente perdente.

Forlì per le 5 stelle

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