La cosa pubblica si amministra dando il buon esempio

bike sharing m5s“Sul caso del parcheggio abusivo del vicesindaco Zanetti c’è chi s’è sentito in dovere di criticare con “dubbi e riserve” quella che ha chiamato la “modalità di azione politica del M5S”: cioè di aver immortalato con foto e video l’infrazione della seconda figura amministrativa in ordine di importanza dopo il sindaco Drei. Arrivando a sostenere che la stessa Zanetti: “ha sbagliato” e “ha fatto ciò che migliaia di forlivesi fanno ogni giorno”, ovvero: utilizzare l’automobile per spostarsi “posteggiare nel primo buco libero”. Cosa comunque non vera (perché continuiamo a ritenere che la gran parte dei cittadini sia onesta) e che ignora (volutamente?) l’aspetto fondamentale delle vicenda: il ruolo etico-politico che compete a chi amministra la spesa pubblica, modifica le regole e impone tasse imponendo sanzioni ai singoli cittadini. La Zanetti aveva il DOVERE morale di dare il buon esempio e parcheggiare altrove! Esempio che noi del M5S riteniamo fondamentale e siamo i primi ad applicare a noi stessi, siamo stati infatti gli unici consiglieri comunali ad aver rinunciato al pass per il transito e parcheggio nella ZTL riservato alle cariche politiche e per andare in centro ci muoviamo con il bike sharing comunale”.

E’ questa la replica di Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, alla lettera di Giancarlo Romanini, esponente Fiab.

pass_ztl_cariche_politiche“Del pensiero di Romanini condividiamo invece un dato di fatto che è anche una banalità: “l’inazione della Polizia Municipale e dell’attuale amministrazione e di tutte quelle precedenti, le mancanze, le velleità, le ipocrisie” in materia di mobilità”. Una immobilità in tema di viabilità che si sposa con una tendenza che abbiamo rilevato e che ribadiamo: il Comune cerca di far cassa con le multe per violazione al codice della strada sottraendo gli agenti della Polizia Municipale ad altri incarichi come: la lotta al degrado, il controllo del territorio e il concorso alla sicurezza urbana”: aggiungono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.

“Additando i comportamenti scorretti del sindaco non abbiamo voluto buttarla in “caciara mediatica”, come sostiene Romanini. Semmai, abbiamo rotto il tabù di una classe politica, stiamo parlando del Pd, che si vorrebbe presentare “infallibile” e “corretta”. Un’immagine di chi amministra la città che a più riprese abbiamo evidenziato come totalmente infondata e scollegata dalla realtà”: aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini.

“Infine vorremmo ricordare a tutti che compete a chi amministra, e non all’opposizione, mettere in pratica ogni giorno un diverso modello di modello di viabilità cittadina! Come Movimento 5 stelle in materia abbiamo le idee chiarissime: e nel nostro programma è contenuta la nostra visione della mobilità scevra da inquinamento e abuso di mezzi inquinanti. E nessuno come noi si batte ogni giorno in difesa della salute umana e animale: dalla lotta all’inceneritore alla richiesta di pedonalizzazione integrale del centro storico… Si informi chiunque abbia sprecato questa occasione di dibattito, assolvendo di fatto un comportamento inaccettabile di un pubblico amministratore e incitando i cittadini – come ha fatto lo stesso Romanini – a condotte scorrette con la scusa che: “nessuno verrà a fotografare le vostre cattive abitudini, o a chiedervi di rinunciarci”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.
2016-02-16 - corriere - siamo tutti Zanetti

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