La Carta di Pisa, impegno anticorruzione difficile da “digerire”

Nel Consiglio Comunale di oggi, martedì 29 luglio, quando la seduta era ormai giunta al suo termine e stava per essere dichiarata chiusa, ha chiesto la parola il consigliere del M5S Vergini per chiedere lumi al Presidente ed al diretto interessato, il Sindaco Drei, sulla risposta promessa e dovuta da quest’ultimo riguardante l’adozione della Carta di Pisa. L’interrogazione che era prevista all’ordine del giorno è stata invece rinviata per la seconda volta…

L’iter della vicenda è stato il seguente:

Durante il Consiglio Comunale dell’8 luglio scorso abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata (question time) con riferimento all’adesione del Sindaco all’iniziativa anticorruzione del gruppo apartitico “Riparte il futuro” (sostenuto da associazioni come Libera, Gruppo Abele e altre) sancita dalla consegna di un simbolico braccialetto bianco ripresa con enfasi da tutta la stampa locale. Aderendo il sindaco si impegna a realizzare la “delibera trasparenza a costo zero” e, visto che al punto 3 di questo documento si parla esplicitamente dell’adesione alla Carta di Pisa, codice etico particolarmente stringente per amministratori e politici di cui condividiamo i principi, abbiamo ritenuto importante interrogare il Sindaco sulla sua effettiva intenzione di aderire specificatamente alla Carta di Pisa, sulla volontà di chiedere l’adesione anche ai suoi assessori e con quali modalità (atto del Sindaco, delibera di Giunta o delibera di Consiglio) si sarebbe concretizzata.

Trattandosi di question time la risposta, secondo il regolamento, doveva essere immediata ma il Sindaco, colto evidentemente in contropiede, ha deciso all’ultimo momento di derubricare (come sua facoltà) il question time a normale interrogazione, promettendo una risposta precisa nel successivo Consiglio visto che erano necessari approfondimenti, ha inoltre aggiunto che “il documento non fa parte dell’impegno adottato” (cosa assolutamente non vera per quanto detto sopra).

Nonostante l’evidente forzatura sui tempi abbiamo atteso fiduciosi 20 giorni fino al Consiglio odierno… l’interrogazione era stata inserita all’ordine del giorno ma qualche ora prima dell’inizio ci è stato comunicato che la risposta non era pronta nemmeno oggi e quindi non si sarebbe parlato della faccenda, che veniva rimandata “d’ufficio” al primo Consiglio di settembre.

Era troppo, non ci sembrava corretto ed il nostro consigliere ha chiesto la parola, facendo notare che un ulteriore slittamento al 9 settembre, giorno del prossimo Consiglio, avrebbe dato risposta all’interrogazione dopo circa  60 giorni (ben oltre il limite massimo di 30 giorni previsto all’art.43 comma 3 del TUEL, il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) ma anche e soprattutto che, al di là del regolamento, certi ragionamenti (a meno che il Sindaco non abbia aderito all’iniziativa “al buio”, senza sapere dell’impegno Carta di Pisa e per pura convenienza politica) andavano fatti PRIMA di accettare il simpatico braccialetto bianco, non dopo!!!

Le motivazioni fornite dal Presidente, che insisteva genericamente su come i tempi non fossero stati “sforati” per il semplice motivo che ci aveva comunicato lo slittamento, non potevano essere sufficienti; il Sindaco, presente, è intervenuto solo quando è stato direttamente interpellato dal nostro consigliere ma anche lui ha fornito una spiegazione vaga e lacunosa, tutta basata sulla necessità di tempo per accertarsi delle “implicazioni organizzative”… ma non poteva pensarci prima?

Era tardi, le ferie incombevano, la seduta si è chiusa e tutto è stato rimandato forzatamente a settembre…
Attendiamo fiduciosi…

Di seguito riportiamo i video di tutta la vicenda (dalla consegna del braccialetto ad oggi), che comprendono, anche una descrizione per esteso dei punti caratterizzanti la Carta di Pisa, alla quale tutto il gruppo consiliare 5 Stelle ha già aderito.

Comunicato stampa precedente: “Riparte il Futuro” e Carta di Pisa, il M5S Forlì c’è! e il PD?!

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