La “buona scuola” di Renzi: carta igienica richiesta per iscritto alle famiglie!

2015-09-09 carta igienica manzoni - CopiaLa direzione della scuola primaria Manzoni di Forlì, fra il materiale scolastico 2015/2016 richiesto alle famiglie, ha espressamente inserito anche carta igienica, sapone per l’uso che è comprensibile farne in bagno ed una, dicasi almeno una, risma di fogli di carta formato A4.
“Si tratta di una scuola statale e, mentre nel saluto per l’apertura del nuovo anno scolastico rivolto dal dirigente dell’Ambito Territoriale scolastico di Forlì-Cesena e Rimini del ministero, Giuseppe Pedrielli, si tessono le lodi della riforma renziana approvata a luglio dal parlamento, ci troviamo costretti a denunciare per l’ennesima volta questo scandalo, a metà fra il grottesco e il drammatico: alle famiglie, stritolate da una crisi economica di cui non si vede la fine si chiede appunto il ridicolo obolo di un rotolo di carta igienica, una saponetta, una confezione di carta scottex ed un blocco di 500 fogli di carta”: commentano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali M5S di Forlì.
I due “pentastellati” ricordano che, mentre la situazione finanziaria del Paese Italia, i continui tagli alla Scuola Pubblica e la mancanza di riforme strutturali nel campo dell’educazione scolastica hanno reso il settore dell’istruzione economicamente deficitario, anche a Forlì le famiglie si trovano costrette a far fronte a spese precedentemente e generalmente in capo alle casse pubbliche.
I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì non sono rimasti con le mani in mano, approntando rapidamente un ordine del giorno, che sarà discusso nei prossimi Consigli Comunali, dove chiedono che Giunta e Sindaco si impegnino ad istituire il “Fondo Spesa Corrente Istituti Comprensivi” e ad attivare con gli Istituti interessati le convenzioni necessarie per la sua gestione; il fondo, vincolando la spesa esclusivamente “agli oggetti che per l’uso continuo sono destinati a deteriorarsi rapidamente ed ai beni di modico valore” (come appunto carta da scrivere e carta igienica), dovrebbe utilizzare il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria, cifra pari a circa 30-40 mila euro all’anno, fino ad oggi destinati all’edilizia religiosa.
“Questa storia della lista e della carta igienica è un’offesa alle famiglie ed agli stessi studenti e suona totalmente stonata l’enfasi con cui il premier Renzi ha presentato il testo di riforma scolastica, considerando intoccabile il principio della parificazione tra scuola pubblica e paritaria. Noi siamo di parere opposto al suo e continuiamo a ritenere che solo quando nelle scuole pubbliche lo Stato si farà carico di fornire la carta igienica si potranno erogare fondi alle scuole paritarie private.
Non più tardi di due giorni fa Renzi ha testualmente dichiarato: “le polemiche sulla carta igienica da portarsi da casa sono montate sul nulla e se una famiglia vuole dare il contributo volontario, faccia pure, ma i soldi per il funzionamento della scuola li abbiamo messi e raddoppiati”: di questi soldi non c’è evidentemente traccia, almeno nel caso della scuola primaria Manzoni!
Un problema, la carenza di fondi destinati alle scuole, di cui nessun ente pubblico vuole comunque farsi carico, Comune di Forlì compreso, che, impegnato a spremere i cittadini con la mano destra (aliquote Irpef al massimo valore) ed a sperperare con la sinistra (vedi scandalo degli 1,5 milioni di euro destinati alle spese legali extra-bilancio), dà prova definitiva dell’incapacità di governare del Pd di Renzi a Forlì come a Roma”, concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.

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