Inopportuno e provocatorio eleggere Maria Elena Boschi a “madrina” della mostra dedicata a Piero della Francesca

Troviamo inopportuno e politicamente scorretto che sia stata invitata il ministro delle riforme istituzionali Maria Elena Boschi come “madrina” del taglio del nastro e in rappresentanza del governo Renzi all’inaugurazione della mostra al San Domenico dedicata a Piero della Francesca. Riteniamo non consona la sua presenza, in sostituzione del ministro alla cultura Dario Franceschini, ufficialmente trattenuto a Roma per altri impegni, non congrua soprattutto con la polemica esplosa in tutta Italia ed anche nella nostra regione per il caso della Banca Etruria, per il ruolo che il padre del ministro ricopriva nel consiglio di amministrazione e per i benefici che lo stesso istituto ha tratto grazie al cosiddetto “decreto salva banche” varato dal governo Renzi”.
A lanciare l’atto d’accusa sono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini, che ricordano come sia tutt’altro che decaduto il conflitto di interessi della famiglia Boschi nell’intera vicenda.

“Il padre del ministro, Pierluigi, faceva parte del consiglio di amministrazione di Banca Etruria. Entrato in consiglio nel 2011, da 2014 era vicepresidente dell’istituto. Nell’istituto ha lavorato in passato anche il fratello del ministro, Emanuele. Mentre lavora tuttora la moglie dello stesso Emanuele. La metà dei soldi persi dai risparmiatori interessati dal decreto salva Banche viene dalla Banca Etruria del padre del ministro Boschi. I sottoscrittori di bond subordinati e gli azionisti della banca i cui titoli non valgono più nulla hanno perso milioni di euro. I risparmiatori hanno formato comitati, sono scesi in piazza protestando, hanno presentato esposti in procura e la questione è ancora troppo bruciante per essere un buon viatico per un evento artistico/culturale come ambisce ad essere la mostra forlivese al San Domenico”: aggiungono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini.

Il deputato del Pd Marco Di Maio, salutando la presenza del ministro Boschi a Forlì ha detto che: “la mostra sarà un’occasione per accendere i riflettori sul nostro territorio” s’è congratulato con il Governo Renzi per non aver “fatto mancare il proprio supporto a questo appuntamento” ed ha parlato di “dell’importanza che Forlì ha saputo raggiungere in questi anni grazie alla sua intraprendenza in ambito culturale” arrivando ad affermare che: “A prescindere dalle idee politiche di ciascuno, la presenza e il sostegno del Governo è una buona notizia per la città e il territorio”…

“Riteniamo queste affermazioni, del tutto provocatorie, da un lato confermano il rapporto che lega a filo doppio i politici locali del Pd al presidente del consiglio Renzi (la stessa Boschi infatti aveva lanciato la campagna elettorale dell’attuale sindaco Drei) e dall’altro la distanza che separa questo establishment di potere (PD-Comune di Forlì e Fondazione Carisp) ai cittadini, ai consumatori ed ai risparmiatori tutti, ogni giorno di più alle prese con una crisi economico-morale senza fine”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini.

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