Inceneritore Mengozzi: Non è più tempo di aumenti… E’ ora di chiudere!

inceneritore1“Con la presentazione della VIA (valutazione impatto ambientale), presso l’istruttoria pubblica tenutasi nei locali della Provincia di Forlì, la ditta Mengozzi SpA ha chiesto per il suo impianto non solo “modifiche gestionali e potenziamento trattamento fumi” ma, contestualmente, anche “di aumentare la capacità oraria di kg inceneriti di ben 1000 kg/h (dagli attuali 4000 ai desiderati 5000 kg/h)”. Il copione ricalca pari pari quello che, nel 2006, permise allo stesso inceneritore di rifiuti speciali di passare dalle 16000 t/anno alle 32000 t/anno: anche allora, infatti, si chiese, e tranquillamente si ottenne, l’autorizzazione a “raddoppiare” da 2000 a 4000 kg/h la quantità di rifiuti inceneriti. E oggi, nello specifico, si afferma che questo aumento di 1000 kg/h non inciderà sulla portata annua dei rifiuti, mantenuta identica alla attuale!!! Vi sembra possibile?!” A lanciare l’accusa è il Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Va ricordato agli amministratori titolati a decidere – continuano i pentastellati – che questa VIA, una volta approvata, andrà a sostituire completamente l’attuale, dove il limite insuperabile è esplicitamente dichiarato in 32000t/anno di rifiuto speciale incenerito. Nella nuova VIA, invece, sembra che questo limite massimo non sia  più specificato e sembra che si parli solo di portata oraria (5000 kg/h), basta moltiplicare 5000 per 24 e per 365 per capire come la potenzialità massima, al lordo dei fermi macchina, potrebbe in linea teorica raggiungere i 5000x24x365 = 43800000 kg/anno, (43800t/anno), davvero un bell’aumento (136,875%)!!! Naturalmente questo porterebbe ad un maggiore introito dovuto alla maggiore produzione di energia incentivata tramite le sovvenzioni pubbliche CIP6 per le fonti di energia “assimilate” alle rinnovabili; ancora una volta, quindi, una operazione dove il pubblico procura ricavi ad un privato: è ora di finirla, una amministrazione pubblica deve portare ricavi e vantaggi esclusivamente ai suoi cittadini!

Nel caso la valutazione di impatto ambientale venisse malauguratamente accolta, il mancato cambio di strategia politica (tanto sbandierato come necessario… ma solo a parole) finirà inevitabilmente per ritorcersi sulla credibilità delle attuali amministrazioni Regionali e Provinciali. Dire finalmente un NO significherebbe invece cogliere una ghiotta occasione per trasferire la “moderna politica del rifiuto zero” anche sui rifiuti speciali degli ospedali, “togliendo finalmente carburante” ad un inceneritore altamente inquinante.

Noi del Movimento 5 Stelle di Forlì, consci che le possibilità tecniche e le conoscenze scientifiche per attuare una strategia di riduzione del rifiuto (che ponga i presupposti per raggiungere i rifiuti zero prima del 2020) sono presenti e attuabili da subito, basta volerlo! Siamo assolutamente contro ogni forma di incenerimento (a maggior ragione se “fatta passare come valorizzazione del rifiuto”).

Per far giungere il nostro disappunto alla cittadinanza abbiamo creato un piccolo flash mob, proprio di fronte all’ingresso della Provincia, nella piazzetta dedicata all’illustre concittadino Morgagni, rappresentativo della drammatica situazione in cui versa Forlì: la presenza contemporanea di ben 2 inceneritori (Hera e Mengozzi) che continuamente “sparano” sulla testa dei cittadini tonnellate di nanopolveri, portando ad un evidente aumento di patologie (come appurato da tantissimi studi… non ultimo il progetto moniter).”

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