Inceneritore, Forlì ottiene riduzione a 80.000 tonnellate dal 2020. M5S: “Solo propaganda elettorale: in quella data entrerà in vigore il divieto UE”

“Il via libera della Regione alla la richiesta del Comune di confermare le prescrizioni attualmente vigenti per l’inceneritore di via Grigioni di riduzione della quantità autorizzata a 80.000 tonnellate di rifiuti inceneriti dal 2020 altro non è che una manovra elettorale sbandierata dall’ufficio stampa del Comune e rimbalzata negli interventi di vari consiglieri del PD, ma soprattutto si tratta di un’ovvietà amministrativa: visto che proprio dal 2020 il gruppo Hera dovrà trovarsi un’altra forma di business a Forlì”: commenta in una nota il Movimento 5 stelle di Forlì.

Il Parlamento Europeo, ricordano i pentastellati, già dal 2012, ha approvato, nell’ambito del Sesto programma d’azione in materia di ambiente e nelle priorità del Settimo, l’introduzione di norme che prevedono il divieto, entro il 2020, di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati.

Ma le stesse norme – aggiunge il M5S di Forlì – definiscono obiettivi di miglioramento delle politiche delle risorse, dei rifiuti e di protezione dell’ambiente attraverso la raccolta differenziata spinta ed il riciclaggio ottimale dei rifiuti, la produzione di materie prime secondarie come risultato del trattamento dei rifiuti al fine di ridurre in modo significativo l’importazione di costose e rare materie prime naturali e con obiettivo ultimo il raggiungimento dei Rifiuti Zero.

Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea saranno rivisti nel corso del 2014 per effetto della revisione della politica in materia di rifiuti e tra gli altri potrebbe essere contemplata anche l’imposizione di un divieto assoluto, piuttosto che di una semplice direttiva, di superare il limite massimo di rifiuti che si possono mandare in discarica. Un divieto che avrebbe validità per tutti gli stati membri e dunque da applicare anche a Forlì.

“Questo iper attivismo in tema di rifiuti del Partito Democratico si spiega solo con un fatto: temono il programma elettorale del Movimento 5 Stelle che della chiusura dell’inceneritore ben prima del 2020 ha fatto la sua bandiera e su questo non transigeremo una volta conquistato il Municipio”: commenta Daniele Avolio, candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle di Forlì.

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