In arrivo una montagna di rifiuti ed il posacenere siamo noi. Forlì per le 5 stelle non ci sta!

C’era una volta la sinistra che si occupava di questioni sociali, di morale, di lavoro, di riforme del sistema, difendeva il diritto alla casa… oggi questi argomenti sono ben lontani dai dibattiti della politica: la questione del diritto alla casa, per esempio, si è ridotta ad una mera discussione su quanto e come tassare gli immobili, mentre la morale sembra essere diventata solo quella del profitto. Quanto ancora dovremmo aspettare perché si ritorni a mettere il cittadino al centro della politica?

In questi ultimi giorni, proprio mentre erano in corso anche nel nostro comune le iniziative della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (che ha come scopo per l’appunto la sensibilizzazione della popolazione rispetto al problema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti e l’educazione ai comportamenti virtuosi in quest’ambito), giunge una notizia che lascia tutti sgomenti perché denuncia una posizione di governo e giunta regionale quanto meno contraddittoria sulla questione. Un disegno di legge collegato alla legge di stabilità prevede infatti la creazione di una “rete nazionale integrata di impianti di incenerimento” che comporterebbe la migrazione dei rifiuti da zone dove questi non riescono ad essere smaltiti verso le zone dove gli inceneritori ci sono e lavorano al di sotto della loro capacità funzionale massima.

Forlì col suo inceneritore nuovo fiammante si candida ad essere un attrattiva per i rifiuti italiani, ringraziamo gli amministratori locali per questo dono fatto alla città di Forlì, e ci sembra legittimo chiedersi come mai coloro che da un lato (giustamente) parlano da anni di raccolta differenziata porta a porta e conseguente diminuzione della quota destinata all’incenerimento, dall’altra hanno investito nella costruzione di un inceneritore di ultima generazione, e ci chiediamo con quale prospettiva è stato fatto questo investimento sul territorio comunale? Ad oggi, col risultato raggiunto dalla raccolta differenziata, quanto brucia l’inceneritore? sempre 120.000 tonnellate? Se tale quota non è diminuita allora quale premio ha ricevuto la cittadinanza per l’impegno nella differenziazione dei rifiuti?

Ricordiamo che la Regione Emilia-Romagna si è posta come obiettivo il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata entro il 2020

A livello locale, dietro alla posizione di chi preme perché anche il nostro inceneritore venga incluso tra quelli disponibili ad accogliere le eccedenze di rifiuti prodotti da altre regioni meno virtuose (adducendo motivazioni economiche basate su presupposti quanto meno fallaci), si celano a nostro parere interessi che non vanno nella direzione della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini forlivesi, né tanto meno verso quella impressa dalle normative europee che prediligono le 3 “R” (riduzione, recupero, riciclo) all’incenerimento.

La direttiva dell’Unione Europea 2000/76/CE recita: “L’incenerimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi può comportare emissioni di inquinanti nell’atmosfera, nell’acqua e nel terreno, che provocano danni alla salute umana. Per limitare tali rischi l’Unione europea (UE) impone rigorose condizioni di esercizio e prescrizioni tecniche per gli impianti di incenerimento (..) e di coincenerimento (..) dei rifiuti”.

Qualcuno oggi ci vuol far credere che per non aumentare i costi dei servizi, servano rifiuti “stranieri” per il nostro inceneritore, La prospettiva che Forlì possa diventare il “posacenere” per i rifiuti altrui è estremamente frustrante per chi crede che i comportamenti virtuosi vadano premiati. Come cittadini chiediamo dunque a Governo, Regione e Comune che si prenda una posizione chiara sulla questione, considerando come aspetti prioritari per la collettività l’attenzione all’ambiente e alla salute, e l’incentivazione anche economica (con sgravi sulle imposte da un lato e creazione del tanto discusso “Distretto del riciclo” dall’altro) della raccolta differenziata. Riteniamo quindi che le città virtuose, e che producono meno rifiuti, siano da premiare con sgravi sulle imposte e con la chiusura dei camini!

Forlì per le 5 Stelle

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