Impedito l’intervento di Forlì per le 5 Stelle all’incontro sul Paesaggio Urbano e gli Alberi

In occasione dell’incontro “Il Paesaggio Urbano e gli Alberi”, organizzato presso la sala San Francesco di Forlì il 26 ottobre scorso, ci è stato impedito di prendere la parola! Prima il moderatore ha dichiarato di voler dare modo a tutti di parlare ma, dopo l’intervento dell’assessore Alberto Bellini su doverose precisazioni di equivoci, il moderatore ha vincolato le domande ai soli relatori, e ha tolto di fatto ogni possibilità di coinvolgere l’esponente PD da parte dei cittadini. Di seguito la ricostruzione dettagliata degli eventi.

1) Il volantino del Convegno, riporta testualmente: “Modera Marco Bilancioni Capo Redattore del Resto del Carlino”. Moderare significa prevedere un dibattito aperto al pubblico. Il moderatore è la persona che coordina, modera o dirige dibattiti (fonte wikipedia). Questo lo spirito dell’evento che viene trasmesso.

convegno-il-paesaggio-urbano-e-gli-alberi

2) Durante la pausa caffè, viene chiesto al moderatore la conferma degli interventi del pubblico. La risposta è affermativa.

3) Alla fine delle relazioni il moderatore apre il dibattito dando subito la parola all’Assessore all’ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini per una replica. Terminato l’intervento, il moderatore conferma: “Ci sono varie domande, voleva intervenire il sign. Bettini non ricordo il nome… adesso un attimo, daremo modo a tutti di parlare e chiedo anche a voi come vi sembra migliore, cioè volete venire a parlare qui con il microfono? Se no…”.

4) Segue un secondo intervento al termine del quale il moderatore riprende la parola e cambia le regole del dibattito comunicando che le domande dovranno essere rivolte solo ai relatori, appellandosi al fatto che l’evento è un convegno (chi intende fare domande ai politici del PD presenti, quindi, non potrà parlare). Testualmente: “Una cosa: allora … è un convegno non è un dibattito, sono due cose leggermente diverse, abbiamo dato adesso la possibilità a due persone che erano state molto coinvolte da due interventi precedenti di fare alcuni aggiustamenti, di completare alcune informazioni che sono state date. Visto che abbiamo la fortuna di avere qui con noi degli esperti pregherei di porre delle domande a loro, cioè, per essere chiari non la nostra visione del problema come se fosse un nono, decimo, undicesimo .?. di questa mattinata, ma domande specifiche perché è anche più utile per tutti e più chiaro”.

5) Che cosa è successo per cambiare le carte in tavola? Perché il moderatore si affretta a chiarire che le domande dovranno d’ora in poi essere poste soli ai relatori? Forse perché l’Assessore ha dovuto replicare ad un relatore sul problema del taglio degli alberi? Oppure perché si è trovato a dover rispondere ad domanda inattesa ed imbarazzante avanzata dallo tesso moderatore sull’indagine della Procura? Appare comunque evidente che il cambio delle regole in corso è avvenuto dopo l’intervento dell’Assessore Bellini ed appare che il moderatore dovendo comunicare questa novità trovi giustificabile appellarsi alla tipologia dell’evento-dibattito che diventa un convegno.

6) L’incontro, ora ribattezzato convegno, continua con un nuovo intervento che spinge un partecipante ad alzarsi in piedi e a dichiarare ad alta voce: “Non erano vietati gli interventi? …Scusa, se allora è intervenuto lui anche altri devono intervenire (applausi). Questa è parzialità… è parzialità… è vergogna… questa è vergogna…. non è moderazione (omissis). Il moderatore risponde: “Questo è un convegno e non un dibattito ok? Vogliamo rispettare questa cosa che non ho scelto io, è stata pensata così dagli organizzatori ok?…” (omissis).

7) Chiede quindi la parola Riccardo Bevilacqua che si avvicina al tavolo della presidenza e prende il microfono, ma appena dichiara di voler rivolgere la domanda all’assessore Bellini viene interrotto dal moderatore che non lo fa più parlare. Più precisamente:

Moderatore: “Qualcuno vuol venire a fare delle domande ai nostri ospiti? Prego di … presentarsi.. al microfono e poi di parlare.”

Bevilacqua: “Si, io sono Riccardo Bevilacqua, Forlì per le 5 stelle, parlo a livello personale anche se quello che andrò a dire riguarda un documento ufficiale del Gruppo di Forlì. La domanda è all’Assessore Bellini che ho ascoltato poco fa. Il problema di stamattina, faccio una breve premessa…” (interviene il moderatore che interrompe Bevilacqua).

Moderatore: “Le domande andrebbero fatte ai relatori che hanno parlato prima

Bevilacqua: “E allora ritorno al mio posto. Grazie comunque della democrazia.

8) Il pubblico si chiede: non era un incontro dove si potevano fare domande? Oppure è un convegno dove non sono previsti interventi del pubblico? Perchè all’inizio è stato dichiarato che tutti potevano parlare e dopo l’intervento dell’Assessore Bellini, chi avrebbe voluto fargli domande non poteva quindi più farlo? Chi ha deciso che le domande da un certo momento in poi dovevano essere rivolte solo ai relatori? Ha potuto parlare il Sign. Bellini (PD), che non era relatore ma un ospite come tanti del pubblico, e non ha potuto parlare Bevilacqua (sF5S), che non era relatore ma un ospite come tanti del pubblico. Tornato al proprio posto Bevilacqua viene invitato da alcuni del pubblico a riprendere la parola.

9) Gli interventi proseguono ma le evidenti contraddizioni e il rumoreggiare della sala obbliga il moderatore a chiarire comunicando una frase che invece di rafforzare il concetto di democrazia, mettendo a posto le cose, ha invece il sapore di una presa in giro, soprattutto da chi è stato invitato a tornare al proprio posto e che suscita l’immediata e determinata risposta di Bevilacqua. Il moderatore asserisce: “…non è che non si può intervenire, questa è una favola!”. Più precisamente:

Moderatore: “Allora vi invito a non sovrapporvi… allora … volevo precisare una cosa… semplicemente ci sono delle regole, così come nel calcio non si può toccare la palla con le mani, non si può fare goal con le mani, allora basta che uno faccia una domanda come ha fatto Vittori ed ottiene una risposta, non è che non si può intervenire, questa è una favola.

Bevilacqua: No, No, non si può intervenire!… No, No non si può intervenire! Non dica cose che non sono vere…

Moderatore: Cose che non sono vere?

Bevilacqua: Lei non mi ha fatto intervenire perché a monte… (…perché a monte era stata data l’informazione che tutti potevano parlare, poi cambiata con domande solo rivolte ai relatori, poi qualcuno interviene sulla parzialità del moderatore, poi si interrompe una domanda di F5S al Sign. Bellini (PD) e poi incredibilmente viene affermato che è una favola che non si possa intervenire!)

Moderatore: Io ho detto di fare una domanda ai relatori.

Bevilacqua: Esatto.

Moderatore: Bellini non è un relatore.

Bevilacqua: Ha parlato, ha parlato, eh scusi!

Moderatore: No Bellini è intervenuto per rispondere a Orlandi. Sarebbe come se adesso dovesse farla uno che, per dire, ecco voglio rispondere a Bevilacqua.

Bevilacqua: Senta io non voglio creare…

Moderatore: Queste sono le regole che possono anche non piacere, queste sono le regole di questa mattinata…

Bevilacqua: E allora mi sta bene.

Moderatore: O si rispetta, o uno può dire adesso io prendo il pallone e vado a casa.

Bevilacqua: Ha ragione. Mi faccia parlare. Ha ragione.

Moderatore: Se lei fa una domanda ad un relatore la faccio parlare.

Bevilacqua: Finisco subito con questo chiarimento. Io sono d’accordo con lei, non posso non essere d’accordo. Mi sono permesso di avvicinarmi … perché possa ascoltare meglio. Lei ha fatto una affermazione che contraddice quello che aveva detto poco prima... io venendo via, ho accettato questa regola. Io ho smesso di parlare. Ma lei non può dire adesso che non si toglie la parola a nessuno, perché a me l’ha tolta! … Questo volevo dire…”

2 commenti all'articolo

  1. Aggiungo: sono certo che ad un’eventuale raccolta di firme aderirebbe il 100% degli abitanti.

  2. Volevo sottolineare la sopportazione, ormai giunta al termine, per gli abitanti di Via Gorizia. Motivo: “I Platani” !!! Da anni non vengono più potati, dando anche un equilibrio in fatto di stabilità, durante le nevicate ma anche con temporali e venti che riversano non solo in strada, ma anche sui tetti delle case, rami, fogliame che inevitabilmente ostruisce docce, pluviali, oltre a diventare un rifiuto(sì biodegradabile, anche se i rami sono ancora su tutta la via), ma il continuo svolazzare delle foglie creano intoppi anche alla rete fognaria della via stessa. Saltuariamente il Comune appalta a qualche coop. un lavoro a me ancora inconcepibile, ovvero “soffiare” le foglie sul bordo stradale dove poi il passaggio del mezzo utilizzato per lo spazzamento (pertanto inefficace) ne raccoglie alcune e ne sparge una gran parte. Mi chiedo se non sia uno spreco. E mi chiedo anche se una “sana potatura” che riduca sensibilmente questi alberi (quasi tutti malati), non comporti sì un lavoro più importante, ma si avrebbe poi un ritorno dal fatto che si eviterebbe un “finto spazzamento”.
    Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*