Il nostro videomaker completamente scagionato dall’accusa di diffamazione del gestore della Piscina. E ora vogliamo sapere se è vero che il Comune non applica le penali per le inadempienze contrattuali!

Roberto“Il Tribunale di Forlì mette la parola fine al becero tentativo di intimidire e tappare la bocca al MoVimento 5 Stelle”, si legge in una nota stampa di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Rigettata l’opposizione all’archiviazione della denuncia presentata da Maurizio Mancini, presidente di Piscinae srl gestore della piscina comunale di Forlì ed ex capogruppo del PD di Cesena, che aveva querelato Roberto Quarneti per diffamazione aggravata per uno dei tanti video satirici di denuncia politica che il nostro videomaker pubblica abitualmente su Facebook che riguardava proprio la piscina comunale”.

Il video riportava la lettura in Consiglio da parte del pentastellato Vergini di un provvedimento dei Vigili del Fuoco di Forlì che, pur giacendo reperibile negli archivi comunali, sembrava essere stato “dimenticato” da chi governa la città, un documento dove si contestava al gestore della piscina una serie di irregolarità: “alcuni estintori mancanti, alcune uscite di sicurezza di difficoltosa apertura o completamente bloccate, mancata funzionalità di alcune lampade di emergenza”.

“Il signor Mancini – continuano i pentastellati – invece di intentare improbabili querele, dovrebbe piuttosto stare più attento a rispettare i contratti perchè, a quanto ci è stato riferito, il personale comunale avrebbe accertato numerose altre inadempienze ed irregolarità gestionali rispetto a quanto previsto dal disciplinare di concessione della piscina. E anche la commissione consiliare di vigilanza avrebbe determinato la contestazione di due gravi sanzioni, sotto forma di penali, relative alla carenza nella gestione del servizio di salvataggio durante la fruizione degli spazi da parte dell’utenza libera, e l’eccesso di cloro nelle varie vasche dell’impianto natatorio che potrebbe aver creato intossicazioni ad alcuni utenti minorenni”.

“Già la settimana scorsa avevamo depositato un’interrogazione urgente, rinviata dalla Giunta per “approfondimenti”, dove chiedevano per quale motivo il Comune pare non aver applicato le penali previste! Per quale motivo si continua a proteggere e “graziare” chi non rispetta i contratti?”, è l’affondo finale di Vergini e Benini.

“Riteniamo inaccettabili queste “singolari connivenze”, da noi rilevate in più settori, tra chi ha in gestione i beni pubblici ed il partito al governo della città, che evidentemente considera la tessera politica come un requisito indispensabile per l’ottenimento di appalti e incarichi e per un benevolo atteggiamento in caso di accertate inadempienze”, concludono i pentastellati.

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