Il Movimento 5 Stelle dice “no” all’abbattimento degli alberi di corso Diaz

Il Movimento 5 Stelle di Forlì si schiera ufficialmente contro l’eliminazione degli alberi di corso Diaz. Bocciato il progetto dell’amministrazione comunale che prevede l’abbattimento di 15 alberi bagolari sui 17 che costeggiano la centralissima strada del centro storico che si vorrebbero sostituire con una filiera di peri da fiore. La voce dei pentastellati si aggiunge, dunque, a quella dei 2329 cittadini che hanno firmato liberamente una petizione stilata da un comitato civico apartitico, il gruppo ‘Giù le mani dagli alberi di Forlì’, nato sui social network dall’iniziativa dei gemelli artisti Nicola e Alfonso Vaccari.
“Alcuni giorni fa ci siamo espressi chiaramente sulla necessità che la giunta Drei discuta pubblicamente in consiglio comunale l’argomento e non nelle ‘segrete stanze’ della Giunta. Chiediamo che i partiti si pronuncino apertamente e si esprimano su questo intervento che non è soltanto un progetto di riqualificazione del verde pubblico, come vorrebbero dare ad intendere sindaco e vicesindaco, ma in realtà si sta dimostrando una prova di forza per creare un precedente amministrativo: eradicare alberi sani si può in barba al principio che la pianta sia sana e non a rischio per l’incolumità dei cittadini, senza degnare di alcuna considerazione le voci contrarie di cittadini che si sono espressi contro il taglio ed hanno raccolto un numero consistente di firme”: scrivono in una nota Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.
Sull’annosa vicenda del progetto delle alberature di corso Diaz i pentastellati ricordano che si tratta pur sempre dello stesso progetto del restyling del verde cittadino, oggi lievemente modificato, che già la precedente Giunta comunale di Balzani era stata costretta a riporre nel cassetto a causa dell’ondata di critiche e dell’inchiesta della magistratura che aveva indagato due dipendenti comunali e un imprenditore privato della ditta che doveva eseguire i lavori relativamente all’abbattimento dei filari di viale Bolognesi.
“Chiediamo che questa giunta motivi del dettaglio le ragioni che l’hanno spinta – come ha ammesso il vicesindaco Zanetti in una serata pubblica – ad istruire un appalto con un bando affidato con procedura negoziata e gara ad inviti ristretti ad un numero limitato di ditte (6 in tutto e solo 5 hanno presentato un’ offerta), gara al massimo ribasso che ha visto prevalere il Consorzio cesenate Formula Ambiente con un margine davvero esiguo, la cooperativa cesenate era inoltre legata alla coop “29 Giugno” di Salvatore Buzzi, l’uomo che insieme a Carminati avrebbe gestito la rete fuorilegge degli appalti a Roma, colui che la Procura considera il perno del sistema corruttivo ‘Mafia Capitale’.
“Senza voler per questo muovere allusioni o peggio illazioni, ma attenendoci soltanto ai fatti di cronaca, e prendendo atto che pochi mesi fa il consorzio Formula Ambiente ha troncato i rapporti con le coop coinvolte nell’inchiesta della magistratura romana, riteniamo ugualmente necessario che sull’intero appalto, e la procedura che dovrebbe regolare l’intervento in corso Diaz, da noi comunque contestato, la giunta comunale di Forlì si muova nella massima trasparenza e maggiore volontà collaborativa con tutte le forze politiche e gli stessi cittadini, anzichè trincerarsi dietro un incomprensibile ‘muro contro muro’ che irrigidirebbe soltanto le posizioni”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

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