Gettoni, nuova retromarcia dell’Amministrazione per “salvare” Casara e Burnacci dalla decadenza

gettoni-casara-burnacciLa vicenda dei gettoni di presenza da restituire tiene ancora banco con un nuovo colpo di scena: secondo il Dott. Michele Pini, Segretario Generale Reggente, non si dovrebbe più procedere con la decadenza delle uniche due consigliere in carica che non hanno ancora restituito né rateizzato il debito, stiamo parlando di Paola Casara (lista di Centro Destra “Noi Forlivesi”) e Vanda Burnacci (Forza Italia) le consigliere con il “debito” più alto di tutti, che avrebbero dovuto restituire rispettivamente 9.517,5 e 8.460 euro lordi.

“Grazie al pressing del Movimento 5 Stelle la quasi totalità dei consiglieri in carica era stata costretta a restituire (o rateizzare) le somme dovute, pena la decadenza dalla carica”, si legge in una nota stampa di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “E fino alla data delle elezioni politiche l’iter di decadenza sembrava proseguire nella normalità senza lasciare alcuna possibilità di “scampo” alle ultime due consigliere inadempienti ma, guarda caso, non appena è stata superata la fatidica data, l’Amministrazione ha fatto l’ennesima giravolta: il Dott. Pini ha predisposto una delibera da sottoporre al voto del consiglio comunale di martedì dove scrive che non sussisterebbe più una delle condizioni necessarie per l’incompatibilità: l’esigibilità del debito, contraddicendo clamorosamente ciò che lui stesso aveva affermato nelle sedute precedenti”, attaccano i pentastellati.

“Al contrario, come più volte specificato anche dai Revisori dei conti, il debito delle consigliere è certamente liquido ed esigibile e andrebbe recuperato in via cautelativa con tutti i provvedimenti necessari e accantonato in un apposito fondo spese vincolato fino al termine degli accertamenti giudiziari. Questo improvviso tentativo di cambiare di rotta è l’ennesima retromarcia alla quale il dirigente ci ha ormai abituato, visto che anche in altri casi, sentite le “sirene” della maggioranza, Pini aveva variato le sue posizioni. Sottolineiamo poi come il sindaco Drei stranamente si ostini a non nominare un nuovo Segretario regolarmente iscritto all’albo in grado di garantire una maggiore imparzialità e una maggiore correttezza dell’azione amministrativa, ci chiediamo il perchè di questa strana lentezza”, insistono Vergini e Benini.

“Al quadro, già ampiamente ingarbugliato, si aggiunge poi un’ultima novità: il parere sfavorevole di regolarità contabile espresso sulla delibera da parte del nuovo dirigente al bilancio, da poco insediatosi, che sottolinea quanto suggerito dai Revisori dei conti”.

“A questo punto siamo veramente curiosi di sapere la posizione che sarà assunta dai consiglieri di maggioranza del Pd, voteranno comunque una delibera dalla dubbia legittimità pur di “salvare” le colleghe di Centro Destra? oppure, una volta tanto, faranno la cosa giusta facendo quanto prescrive la legge? Al contrario dal Centro Destra non ci aspettiamo nulla di nuovo se non il solito ostruzionismo e la solita ipocrisia di coloro che attaccano pesantemente gli emolumenti elargiti in eccesso al CdA di Livia Tellus, ma quando la stessa cosa riguarda direttamente loro fanno le barricate cercando di non restituire quanto dovuto”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

AGGIORNAMENTO del 12/3/2018:
Siamo molto contenti di poter annunciare che nella Commissione consiliare odierna l’Amministrazione ha fatto marcia indietro: ha deciso di ritirare la delibera e proporne un’altra che ricalca l’emendamento che avevamo presentato, che chiede di NON accettare le giustificazioni e quindi di procedere con la decadenza, subito dopo pare che le due consigliere inadempienti abbiano cambiato idea e vogliano rateizzare il debito!

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