Figli del Sindaco colti ad imbrattare muri, M5S: “un segnale di malessere diffuso dei giovani che non va sottovalutato”

imbrattamento“Pochi mesi fa assessori, vicesindaco e giunta comunale predicavano tolleranza zero e pene più severe per chi imbratta i muri di Forlì. Oggi apprendiamo dal giornale LA VOCE la notizia che a sporcare i luoghi pubblici sono stati colti sul fatto, pochi giorni fa, anche i due figli, minorenni, del sindaco Davide Drei. Senza voler speculare più di tanto su questo episodio, comunque increscioso, vorremmo però cogliere l’occasione per ricordare che il MoVimento si era occupato già da tempo di questo problema”: così i consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, a commento del caso dei due figli del sindaco di Forlì colti in flagranza di reato ad imbrattare il muro vicino ai Giardini pubblici Ariella Farneti, fra via Decio Raggi, via Plauto e via Romeo Galli e denunciati al tribunale dei minori di Bologna per imbrattamento, con il rischio concreto di vedersi comminare una sanzione che può arrivare fino a mille euro.

“All’interno della nostra petizione sicurezza – spiegano Benini e Vergini – presentata nel settembre 2015 e che sarà discussa (speriamo al più presto!) in Consiglio, noi proponiamo un’apposita ordinanza che obblighi chiunque sia colto in flagrante ad imbrattare muri, beni architettonici o l’arredo urbano, a ripulire con l’addebito del costo del materiale a suo carico, o dei genitori in caso di minorenni. Una modalità che si potrebbe applicare benissimo al caso in questione”.

“Le motivazioni che portano i giovani ad imbrattare i muri con frasi ‘anti-sistema’, come nel caso dei figli del sindaco Drei, hanno probabilmente un’origine complessa e derivante da numerosi fattori sociali fra i quali a nostro parere c’è sicuramente la mancanza di fiducia nelle istituzioni, nelle autorità in generale, ed il malessere diffuso di chi si sente abbandonato ed impossibilitato ad incidere concretamente per cambiare in meglio la propria comunità. Noi non ci stancheremo mai di affermare che l’unico antidoto a questo malessere è la partecipazione attiva alla cosa pubblica, i cittadini, ed i giovani per primi, devono dedicare una parte del loro tempo agli altri, alla comunità, ed all’attività politica o sociale senza delegare ad altri, solo in questo modo potranno tornare ad essere padroni delle istituzioni senza avvertirle come nemiche”: concludono la nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

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