Corte dei Conti: “avanzo di amministrazione fittizio di 5 milioni di euro” M5S: “gravi irregolarità, si rinvii l’approvazione del bilancio preventivo 2016 per fare una valutazione approfondita”

Dopo lo scandalo delle spese legali esterne (che hanno causato al Comune di Forlì 1,5 milioni di euro di debiti non previsti a bilancio e del quale il M5S aveva in ogni sede evidenziato a gran voce la gravita richiedendo anche le dimissioni dell’assessore Briccolani ed il commissariamento del Comune) ecco profilarsi all’orizzonte una nuova bufera relativa ai conti del Comune. Questa volta è la Corte dei Conti stessa a rimproverare aspramente il Comune in ordine a voci fittizie di bilancio, e segnalando la presenza di un avanzo di amministrazione fittizio di 5 milioni di euro nel rendiconto 2013, la Corte invita poi il Comune alla corretta gestione del bilancio in relazione alla grave irregolarità ed alle diverse criticità evidenziate.

“La Corte ha evidenziato la presenza di residui attivi, da alienazioni patrimoniali, successivamente solo in parte compensati con l’eliminazione di residui passivi, i residui di quelle alienazioni non perfezionate e pertanto insussistenti hanno portato ad un avanzo di amministrazione 5 milioni del tutto fittizio!”, spiegano i Consiglieri Comunali Daniele Vergini e Simone Benini del MoVimento 5 Stelle Forlì.

“La Corte parla infine di una possibile rappresentazione non veritiera delle effettive consistenze di cassa e richiede di valutate attentamente le ricadute sui bilanci futuri, a seguito di queste gravissime affermazioni chiediamo all’Amministrazione una immediata pausa di riflessione per valutare gli impatti sul bilancio previsionale 2016 la cui approvazione sarebbe calendarizzata per le giornate del 29 febbraio e 1 marzo e deve invece essere rinviata: è necessario prima di tutto approfondire cosa è successo o si rischia di votare un bilancio non veritiero”.

“La Corte dei Conti ha fatto anche riferimento a precise responsabilità del funzionario che doveva verificare la compatibilità della propria attività di pagamento con i limiti previsti dal patto di stabilità, si tratta di Giorgio Venanzi il Dirigente del Servizio Bilancio che era in carica fino al 2014, e che è stato coinvolto anche nel caso delle spese legali tirato in ballo dal Dirigente La Forgia che aveva affermato che era stato proprio Venanzi a non considerarli esplicitamente come debiti fuori bilancio. Ebbene Venanzi è dipendente del Comune ma attualmente “comandato” a tempo pieno presso altro Ente, riteniamo quindi che il Comune possa e anzi debba convocarlo urgentemente in una audizione dove i consiglieri comunali possano porgli tutte le domande del caso”.

“Se la Giunta e la maggioranza continueranno invece spediti a voler approvare il bilancio 2016 senza adeguata verifica dei gravi rilievi evidenziati dalla magistratura dovremo considerarla come una forzatura del tutto sospetta e ingiustificata”, concludono i pentastellati.

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