Comune carente nei confronti dei cittadini diversamente abili: si realizzi un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche ed un Censimento degli stalli a loro riservati

“A seguito di accesso atti da noi effettuato, abbiamo rilevato che il Comune di Forlì non dispone di uno specifico Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumento di gestione urbanistica indispensabile per pianificare e predisporre un programma sistematico degli interventi da effettuare per rendere accessibili edifici e spazi pubblici ai cittadini diversamente abili. Abbiamo quindi preso atto di come negli scorsi anni si sia proceduto unicamente ad interventi “spot” su singole segnalazioni di cittadini; inoltre non è mai stato fatto un serio censimento degli stalli riservati ai diversamente abili, l’ultimo riferimento è il mero dato numerico di 895 stalli, aggiornato al 7 marzo 2012. Ma così non si può andare avanti!”.
A lanciare l’accusa i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini che comunicano come, dopo la scandalosa vicenda del parcheggio negli stalli dei diversamente abili da parte della vicesindaco Zanetti, alcuni cittadini abbiano effettuato segnalazioni in cui sostengono l’avvenuta rimozione da parte dell’Amministrazione comunale di alcuni di questi parcheggi riservati.
“Invitiamo tutti i forlivesi a segnalare sul nostro sito o sulla nostra pagina Facebook altri casi di strisce gialle rimosse”, aggiungono Vergini e Benini.
Su questa scottante materia i due esponenti pentastellati, dopo aver appurato le carenze dell’amministrazione nei riguardi delle persone diversamente abili, hanno presentato una mozione specifica chiedendo a viva voce l’adozione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche e la realizzazione di un censimento degli stalli riservati ai diversamente abili.
“La realizzazione del suddetto piano è obbligatoria a rigor di legge (la legge 41 del 1986 sancisce: “Per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del d.l. 384 del 1978 piani di eliminazione delle barriere architettoniche presso ciascuna amministrazione” mentre la 104 del 1992 prevede “l’individuazione e la realizzazione di percorsi accessibili, l’installazione di semafori acustici per non vedenti, la rimozione della segnaletica installata in modo tale da ostacolare la circolazione delle persone con handicap”, etc…).
L’assenza di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche negli edifici pubblici, oltre ad essere una imbarazzante mancanza di sensibilità (peraltro già dimostrata), espone il Comune di Forlì a potenziali azioni legali nei confronti del Sindaco per omissione di atti d’ufficio”: ricordano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
Nella mozione presentata i due pentastellati chiedono testualmente: “che il consiglio comunale impegni il sindaco e la giunta a predisporre ed adottare nel più breve tempo possibile un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche ed a realizzare un dettagliato censimento degli stalli riservati ai diversamente abili, da mantenere successivamente aggiornato nel tempo in modo da poter monitorare costantemente se la loro quantità e distribuzione sul territorio sia adeguata alle necessità della cittadinanza oltre che in linea con le disposizioni normative del momento”.
Daniele Vergini e Simone Benini ricordano infine un principio cardine dell’uguaglianza: “le barriere architettoniche rappresentano una discriminazione per i soggetti con difficoltà motorie, visive o uditive; la qualità della vita che un paese è in grado di offrire ai propri cittadini si misura anche dalla sua capacità di soddisfarne le molteplici e variegate esigenze, venendo incontro alle esigenze di mobilità della collettività con particolare attenzione alle utenze deboli fra cui i diversamente abili; lo spazio urbano deve quindi essere in grado di accogliere chiunque, indipendentemente dalla proprie condizioni permanenti o temporanee”.

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