Buco spese legali, esposto M5S a Procura e Corte dei Conti. Vergini e Benini: “il Comune di Forlì deve essere commissariato e si vada ad elezioni anticipate”

IMG_20151119_115937Il MoVimento 5 Stelle Forlì ha depositato questa mattina, tramite l’avvocato Antonio Brogliato, alla Procura della Repubblica di Forlì ed entro pochi giorni farà altrettanto alla Corte dei Conti di Bologna un esposto relativo all’ormai nota vicenda del buco di quasi 1,5 milioni di euro creato da spese legali, fin qui non pagate, che il Comune di Forlì aveva affidato a consulenti esterni nel corso degli anni passati: un centinaio di procedimenti, delegati quasi tutti all’avvocato Mario Gabriele Di Giovanni dello studio di Roberto Pinza presidente della Fondazione Carisp. Una scelta ed una voragine di bilancio che sono state legittimate “a scatola chiusa” dalla maggioranza del PD nel Consiglio comunale del 28 luglio scorso.

“Non si tratta di una mera segnalazione come quella sbandierata dall’Amministrazione comunale, ma di un corposo documento che riporta una dettagliata cronologia dei fatti ed evidenzia le chiare e numerose anomalie che si sono susseguite negli ultimi 20 anni. Oltre alla condotta, a nostro avviso irregolare, sulla quale dovranno esprimersi i magistrati, ci preme segnalare anche il rilievo politico particolarmente negativo di questa vicenda: per coprire il buco di bilancio milionario il Comune dovrà attingere dai fondi di riserva ed impegnare le risorse accantonate per gli anni dal 2015 al 2017, fondi destinati alle emergenze ambientali (nevicate, allagamenti, trombe d’aria etc…) ed a coprire spese impreviste che si sarebbero evidenziate in corso di mandato. Un impegno di spesa che limiterà il raggio d’azione del nostro Comune, con i danni che tutti i cittadini possono ben comprendere”: dichiarano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

Al centro della vicenda delle spese legali “folli” il dirigente Alessandro La Forgia che negli ultimi 20 anni ha ricoperto, quasi continuativamente, il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Legale e Contenzioso del Comune di Forlì. “Abbiamo appreso dai documenti che proprio al La Forgia erano state demandate tutte le decisioni e gli orientamenti relativi al contenzioso, comprese addirittura la rappresentanza legale del Comune di Forlì e la firma della procura! Tutto ciò, seppur apparentemente a norma di Statuto Comunale, risulta una vera e propria anomalia, una “abdicazione” di prerogative tipiche degli organi di indirizzo politico, a favore di un’unica persona che, teoricamente, avrebbe un ruolo diverso. In questa vicenda, oltre alle responsabilità di La Forgia, non possono poi essere escluse quelle dei Sindaci che si sono susseguiti negli ultimi 20 anni e che avrebbero dovuto vigilare su spese e corretto utilizzo dei soldi pubblici”: aggiungono i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Vergini e Benini.

Gli esponenti “pentastellati” comunicano, inoltre, di aver appreso una notizia che sicuramente è destinata a creare scalpore: il dirigente La Forgia, rimosso dall’incarico dell’Ufficio Legale dopo lo “scandalo”, ha recentemente presentato ricorso contro il Comune di Forlì… “Si presume con lo scopo di essere reintegrato nel ruolo di responsabile dell’Ufficio Legale! Tutto ciò ci lascia di stucco ed ha veramente dell’incredibile! La prima udienza è fissata per il 2 dicembre e speriamo che il Comune, vista la gravità del caso, non scelga di procedere ad eventuali conciliazioni”: commentano Vergini e Benini.

Ma qual era il modus operandi con il quale negli ultimi 20 anni venivano assegnati dal Comune di Forlì gli incarichi legali esterni? Con una modalità che, a detta del Collegio dei Revisori, denota una “grave e ripetuta irregolarità contabile” e che per l’attuale Segretario Generale Lia Piraccini – come definito in alcuni documenti – è stata una “consolidata prassi amministrativa interna”.
I consiglieri del Movimento 5 Stelle ricostruiscono così il meccanismo: “Il Dirigente “fac-totum” La Forgia, con l’avvallo contabile dei passati Dirigenti del Bilancio, assegnava gli incarichi esterni sempre alla solita “cerchia” di circa una decina di avvocati, impegnando a bilancio solo un “fondo spese” di circa 1200 euro per ogni causa, senza fare preventivi e lasciando di fatto ai singoli avvocati la facoltà di “fare il prezzo” finale; la cifra del fondo spese, a fronte di cause durate anche 20 anni… era così l’unica impegnata nel bilancio comunale. E’ veramente incredibile come nell’arco di un periodo di tempo così lungo gli Assessori al Bilancio che si sono succeduti, compreso l’attuale Briccolani, non abbiano mai notato nulla di strano… “distratti” forse dal fatto che, così facendo, causa le minori passività registrate ufficialmente, disponevano di un maggior margine di manovra nella stesura di bilanci che da diversi anni sono particolarmente legati al patto di stabilità… “Coincidenza” vuole che un anno prima che La Forgia andasse in pensione “si scopra” il buco di bilancio e la Giunta comunale avvii una disperata corsa contro il tempo per pagare il debito ed evitare la prescrizione delle parcelle.
Ma c’è di più: il La Forgia ha addirittura stipulato un accordo con gli avvocati Di Giovanni ed Alberti per consentire il pagamento di quasi 1.300.000 euro di parcelle prima che la delibera arrivasse in Consiglio comunale, esautorando di fatto lo stesso Consiglio unico organo realmente deputato a legittimare il debito fuori bilancio. Ci chiediamo come tutto questo possa essere avvenuto nell’interesse dell’Ente…”: commentano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

La Giunta comunale, dopo questo clamoroso scandalo, ha promesso che adotterà nuove regole per l’assegnazione degli incarichi legali. “A nostro parere – aggiungono Vergini e Benini – è una promessa tardiva e che vedremo se troverà un effettivo riscontro. Il nostro timore è che questo buco di bilancio, soldi pubblici spesi senza alcun vaglio e parsimonia conferendo la gran parte degli incarichi ad un unico professionista, scelta di cui anche l’Ordine degli avvocati si è detto “sconcertato”, sia solo la punta dell’iceberg.

Avremmo voluto andare più a fondo sull’intera vicenda ma la nostra volontà di fare chiarezza si è scontrata con la maggioranza del PD che ha votato contro la costituzione della commissione di inchiesta e con la finta opposizione di Forza Italia che, nella persona di Beatrice Bertaccini, ci ha negato la convocazione di una udienza conoscitiva dove avremmo voluto sentire spiegazioni dalla “viva voce” di La Forgia e dai pareri dei Revisori dei Conti e dell’attuale responsabile del Servizio Bilancio”.

“A questo punto, vista la gravità dei fatti e delle conseguenze per la cittadinanza forlivese che verrà privata di servizi a fronte di debiti che non trovano chiare spegazioni, e ritenendo inevitabile il ricorso al potere giurisdizionale, abbiamo investito del caso i magistrati che, siamo certi, andranno finalmente a fondo. Per una vicenda così grave questa Amministrazione comunale rischia concretamente il commissariamento e merita veramente di essere esautorata dai suoi poteri; come M5S Forlì chiediamo che si sciolga il consiglio per andare subito ad elezioni anticipate”: è l’auspicio conclusivo dei consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

Video di repertorio:
il no alla commissione di inchiesta (22/9/2015)

la discussione in aula sulla legittimazione del debito (28/7/2015)

 

ASP Oasi, esposto M5S a Procura e Corte dei Conti: “Non si estingua l’Ente prima dell’azione di responsabilità!”

foto oasiIl MoVimento 5 Stelle Forlì ha depositato alla Procura della Repubblica di Forlì ed alla Corte dei Conti di Bologna un esposto relativo alla vicenda ASP Oasi di Forlì.

L’Azienda pubblica di Servizi alla Persona, nata a suo tempo dalla fusione fra l’asilo Santarelli e l’ex Ente Orfanotrofi, avrebbe i giorni contati; il Comune di Forlì (socio al 92%) aveva infatti deliberato (con il voto compatto di tutti i consiglieri PD) la sua futura “estinzione” già nel settembre 2014, provvedimento che sarà messo in atto non appena la Regione concederà il definitivo via libera.

L’ASP, nata già con un debito di 1,5 milioni di euro accumulato dall’ex Ente Orfanatrofi, ha continuato ad accumulare perdite arrivando alla somma censita a settembre 2014 pari a 2,3 milioni di euro. La prevista estinzione comporta la devoluzione al Comune di un enorme patrimonio immobiliare, valutato da una recente perizia in quasi 18,5 milioni di euro, che comprende vari immobili, terreni e case frutto di lasciti testamentari di privati cittadini all’Ente Orfanotrofi e quindi vincolati a funzioni rigorosamente educative e sociali; un patrimonio di grande valore che comprende edifici storici molto importanti della città: l’ex collegio Tartagni di viale Gramsci (ora sede di Villa Igea), una parte di palazzo Morattini in via Maroncelli, l’asilo Santarelli (che il famoso archeologo forlivese Antonio Santarelli aveva nominato suo “erede universale” dopo la morte del fratello Apelle) di via Caterina Sforza.

Proprio per accertare che negli scorsi anni non siano state commesse irregolarità, il MoVimento 5 Stelle Forlì ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica ed ha chiesto alla Corte dei Conti di verificare la congruità delle operazioni di gestione economica; quello che si chiede, in particolare, è di accertare la correttezza di alcune vendite che appaiono anomale: sotto la lente dei magistrati è stata posta la vendita dei poderi “Serra” e “Quartiere” (circa 10 ettari in totale, valutati circa 400.000 euro da una recente perizia), che nel 2007 furono oggetto di un contratto di vendita preliminare a SAPRO Spa (la “società pubblica per l’urbanizzazione delle aree industriali” con soci di maggioranza i Comuni di Forlì e Cesena, fallita nel 2010) per un valore finale di 1.950.000 euro… quasi 5 volte il prezzo reale di mercato!

esposto asp oasiIl deposito cauzionale versato a suo tempo da SAPRO, pari a 1.100.000 euro, fu incassato e speso dall’ASP per le sue attività; purtroppo però, non essendo andata a buon fine la vendita, una sentenza del tribunale di Forlì dell’anno scorso ha stabilito che l’ASP dovrà restituire tutta la cauzione al curatore fallimentare di SAPRO; nel frattempo, giusto pochi giorni fa, 22 politici e amministratori sono stati rinviati a giudizio per il crack di SAPRO (di oltre 100 milioni) con accuse gravissime di bancarotta fraudolenta documentale per dissipazione e distrazione, ricorso abusivo al credito e bancarotta semplice.

La gestione degli amministratori dell’ASP Oasi in carica negli anni 2007-2009 (di appartenenza o vicinanza al PD, come ad esempio Viviana Neri e Annalisa Chiodoni), oltre che più volte criticata in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle di Forlì, è stata stigmatizzata anche dall’attuale CdA dell’Azienda stessa, che ha formalmente richiesto all’assemblea dei soci un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori; a parere dello stesso Nicola Mangione, presidente del CdA, l’aver siglato il contratto con SAPRO potrebbe addirittura configurarsi come un possibile danno erariale.

Dopo molti rinvii l’assemblea del soci, probabilmente anche a seguito del “pressing” 5 Stelle, ha deliberato di procedere con l’azione responsabilità che potrebbe sfociare in una richiesta di risarcimento danni.

I pentastellati, dopo aver affidato il caso alla Magistratura ed alla Corte dei Conti, evidenziano però il pericolo reale che l’imminente estinzione possa rivelarsi come il colpo di spugna che grazierebbe gli eventuali colpevoli; l’auspicio è quindi che la Regione rinvii la decisione fin quando non si saranno chiarite le eventuali responsabilità!

Il M5S denuncia inoltre la responsabilità politica della giunta Drei che, nonostante fossero state messe in evidenza già da mesi numerose anomalie, avrebbe palesemente ignorato e “rimpallato a più riprese tra Comune ed ASP” la necessità di avviare un’immediata azione di responsabilità.

 

Scuole senza agibilità antincendio: esposto del M5S

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Forlì ha più volte chiesto all’Amministrazione Comunale se alcuni istituti scolastici fossero agibili secondo la normativa di prevenzione incendi.

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, sono state introdotte sostanziali modifiche nella disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi. Le “scuole” sono ricomprese al punto 67 dell’allegato I al decreto che, a differenza di quanto previsto dal vecchio elenco del D.M. 16/2/1982, comprende anche attività prima non soggette come per esempio gli Asili nido con oltre 30 persone presenti.

In data 23 settembre 2014, durante il Consiglio Comunale, non veniva fornita alcuna risposta esauriente al question time del M5S.

La replica del Capogruppo Consiliare, Daniele Avolio, evidenziava infatti una “non completa soddisfazione circa il contenuto della risposta” e veniva chiesto al Comune di farsi parte dirigente nel sollecitare a chi di dovere quanto richiesto, e cioè alla Provincia di Forlì che, secondo quanto asserito, sarebbe stata direttamente responsabile delle normative anti incendio collegate alle scuole.

Nonostante la gravità della problematica sollevata, dopo 22 giorni di attesa il M5S non aveva ancora ricevuto alcuna risposta. Il 15 ottobre il M5S ha inviato nuovamente un sollecito via mail al Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale per l’acquisizione del documento necessario per la sicurezza degli studenti, del corpo docente e di tutti gli operatori scolastici.
Tale documentazione rappresenta per il M5S una priorità assoluta che coinvolge tutti gli Amministratori pubblici, ed un diritto acquisito dei tanti ragazzi che nella scuola pubblica devono disporre di una struttura a norma di legge che solamente una Amministrazione preparata e responsabile deve assicurare.

Oggi, dopo un mese di attesa e numerosi rinvii il documento richiesto è stato finalmente recapitato al Movimento 5 Stelle e attesta la grave assenza del Certificato Prevenzione Incendi antincendio di due scuole di Forlì.

Il M5S si è subito attivato con un esposto alla Magistratura.

I Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forli
Daniele Avolio – Daniele Vergini – Simone Benini