Nuova tappa di “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S tra i quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini appuntamento venerdì 18 gennaio con Villafranca, S.Martino in Villafranca, S.Tomè e Branzolino

In mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. L’appuntamento è domani (venerdì 18 gennaio) alle ore 21 nella sala della pizzeria T’Imballo in via Lughese 242. I consiglieri del M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, incontreranno i cittadini dei quartieri Villafranca, S.Martino in Villafranca, S.Tomè, Branzolino. Vogliamo ricordare che il M5S si è battuto lo scorso anno contro il progetto di una enorme “vasca di laminazione” che il Consorzio di Bonifica aveva intenzione di costruire nella zona, destando enorme preoccupazione fra gli abitanti del quartiere riguardo ai previsti espropri di un gran numero di campi coltivati. Il progetto, ora, pare essersi arenato, sostituito da una più logica manutenzione straordinaria dei canali. L’incontro di domani (venerdì) sarà, comunque, l’occasione per fare il punto anche sulla questione. Nel corso della serata gli abitanti potranno, inoltre, segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. Mentre i consiglieri Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute del Programma del M5S per le elezioni comunali di maggio. Perché l’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Il Comune dà il via alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo Classico. Il M5S vince la sua battaglia: “finalmente”

sala-icaro-870x535Finalmente il Comune si è convinto e, dopo le nostre continue segnalazioni, ha predisposto la rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo classico. E’ stata, però una battaglia dura, iniziata nel marzo del 2017 con un’interrogazione in Consiglio comunale, seguita da un esposto in Procura. E proseguita nonostante le accuse lanciateci dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd, Drei di “creare inutili allarmismi” e risposte del tipo “la superficie danneggiata è limitata, quindi senza obbligo di rimozione”. Ma ora, forse anche per quei documenti ufficiali, da noi forniti, in cui si evidenziava come la Provincia considerasse gli interventi di bonifica “essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”, possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta. Il Comune di Forlì ha, lo vogliamo ribadire, finalmente, stanziato i 30.000 euro necessari per bonificare il pavimento con colla contenente amianto dei corridoi di accesso alla sala Icaro, appunto l’aula magna del Liceo Classico.

SICUREZZA NELLE SCUOLE, ECCO IL PROGRAMMA M5S
Una cosa è certa: se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle priorità sarà proprio quella di verificare lo stato di tutti gli immobili comunali, a partire dalle scuole, con la rimozione di tutte le strutture anche solo a rischio amianto. Non possiamo assolutamente permettere che i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, siano anche solo a rischio. Abbiamo inoltre in programma tutta una serie di iniziative per affrontare con maggiore decisione il problema amianto, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

La nostra interrogazione nel 2017:

 

Dal centro alle periferie regna totale l’abbandono delle aree verdi: dopo il Parco della Resistenza lasciato nel degrado ecco il Parco delle Stagioni “regalato” a tossici e vandali! Col M5S queste oasi cittadine torneranno a vivere

castello transennatoDal centro, alle periferie è tutto un susseguirsi di parchi degradati, sporchi, abbandonati: vero e proprio emblema del disinteresse dell’amministrazione Drei per la città. E tutto questo nonostante, da tempo, segnaliamo, anche pubblicamente, sul nostro profilo facebook oltre che direttamente al Comune, visto il poco spazio che ci dedicano i giornali locali, questo stato di cose. Così, dopo la denuncia dello scorso novembre sullo stato di abbandono in cui versa il parco della Resistenza, in pieno centro storico, eccone prontamente un’altra. Stavolta relativa al degrado in cui si trova il parco delle Stagioni di via Curiel, nel quartiere Ca’ Ossi.

A lanciarla è il nostro attivista Eugenio Cirincione, che, dopo aver ricevuto varie segnalazioni da parte di forlivesi irritati e sfiduciati, nei giorni scorsi ha effettuato diversi sopralluoghi all’interno dell’oasi verde riscontrando parecchie criticità che, anche in questo caso, come M5S, abbiamo provveduto a segnalare al Comune.

Ma quello che più rattrista ed indigna di questa situazione è constatare come un vero e proprio centro di aggregazione per cittadini di tutte le età, nonché spazio per l’organizzazione di eventi, si sia trasformato, per il menefreghismo di chi amministra la città, in luogo di ritrovo per tossicodipendenti e vandali di ogni risma. Serrature dei cancelli d’ingresso forzate, reti di recinzione bucate da chi penetra all’interno di notte, sono il risultato di mesi e mesi di abbandono. Eppure basterebbe poco, sarebbe sufficiente incaricare un custode di occuparsi dell’apertura e chiusura dei cancelli, e magari anche del controllo dell’area.

Entrando, ad esempio, dall’ingresso che si affaccia su via Curiel si può notare le condizioni di degrado del “castello” giochi, una volta luogo di ritrovo per bambini e genitori. Tra l’altro unica struttura ludica presente nel parco visto che le altre sono inagibili o inutilizzabili, come nel caso dell’unica altalena, da tempo senza sedili.
Senza parlare poi del “percorso vita”, ormai dismesso, di cui restano solo alcuni “relitti” in legno a seguito della distruzione di numerose “tappe”, e quelle poche ancora rimaste sono traballanti e pericolose. Ma non finisce qui. Il campo da bocce è talmente malridotto da somigliare più ad un campo di patate. Nel corso delle loro scorribande i vandali non hanno risparmiato nemmeno il gazebo rimasto senza pareti in legno e senza luce al neon e con l’impianto elettrico penzolante.

Delle varie fontane ne è rimasta attiva solo una, le altre hanno le tubature distrutte. In cattivo stato anche lo sgambatoio per cani, senza acqua, e che in passato è stato teatro di ferimenti per qualche amico a quattro zampe sui recinti non correttamente manutenuti: nemmeno le proteste e le segnalazioni dei proprietari sono servite a convincere il Comune a risolvere il problema costringendo i cittadini al “fai da te” per tamponare il problema con rimedi di fortuna.

Insomma, ci manca solo che, a causa dell’incuria, si staccassero dei rami degli alberi e finissero addosso a qualche malcapitato. Ebbene, sì: è accaduto anche questo. Tempo fa un ramo di grosse dimensioni di un pioppo, che non era stato opportunamente potato, è precipitato sfiorando una persona che si trovava seduta su una panchina.

Una cosa, comunque, è certa: se i forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni comunali sarà nostra cura evitare che i parchi e le aree verdi, sia in centro che in periferia, vengano dimenticate ed abbandonate dall’amministrazione comunale. Come, purtroppo, è successo fino ad oggi.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Torna “Babbo Natale crede a te”

nataleDopo il successo dell’anno scorso torna anche quest’anno “Babbo Natale crede a te”, l’iniziativa del MoVimento 5 Stelle del MeetUp Amici di Beppe Grillo di Forlì, con cui, oltre a fare gli auguri a tutti i cittadini, si intende promuovere la buona pratica del riciclo e del riuso, con lo scopo di ridurre gli sprechi ed i rifiuti.

Abbiamo lanciato un appello a coloro che avevano in casa oggetti vari: libri, giocattoli, ecc.. che non usavano più, e che probabilmente stavano solamente occupando spazio in soffitte e ripostigli, ma che avrebbero potuto risorgere a nuova vita e far felice un bambino o un’altra persona. Abbiamo raccolto questi oggetti per affidarli ai Nostri Babbi Natale che, con l’aiuto dei loro fidati Folletti, si preoccuperanno di impacchettarli e regalarli a chiunque vorrà riceverli il pomeriggio del 23 dicembre in un apposito banchetto in Piazza Saffi dalle ore 15:00 alle 19:00. Siete tutti invitati!

Auguri di buone feste!

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Terza tappa di “Movimento in Ascolto” l’assemblea itinerante del M5S nei quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini. Appuntamento Giovedì 20 dicembre a Ca’ ossi e Resistenza

volantino Cà Ossi fronteIn mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. Terzo appuntamento, giovedì 20 dicembre, alle ore 21:00, presso la Sala di via Curiel, 51 al Centro commerciale (piano rialzato). I consiglieri del M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, incontreranno i cittadini dei quartieri Resistenza e Ca’ Ossi. Interverrà anche un attivista che, con foto e video, denuncerà lo stato di abbandono in cui versa, ormai da tempo, il Parco delle Stagioni di via Curiel.
Nel corso della serata gli abitanti potranno segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. Mentre Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute del Programma del M5S per le elezioni comunali 2019. Perché l’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Il Pd mette nelle mani di un uomo solo la scelta di affidare gli incarichi legali del Comune alla faccia della democrazia. Il M5S porterà in Consiglio un regolamento per cancellare questa anomalia che può avvantaggiare i soliti noti

piniUn uomo solo al comando: il dirigente Michele Pini, al quale l’amministrazione comunale di Forlì, a guida Pd, ha accentrato ogni potere relativo al contenzioso dell’Ente, compresa, addirittura, la rappresentanza legale del Comune di Forlì. Un’anomalia nel panorama nazionale, una “abdicazione” di prerogative tipiche degli organi di indirizzo politico, a favore di un’unica persona, che decide, al posto del sindaco e della giunta, se resistere in giudizio e soprattutto a chi affidare gli incarichi legali.

Ed è proprio questo l’aspetto controverso della questione. Pini, che è lo stesso dirigente che dispose anche la retromarcia del Comune sul recupero dei gettoni illegittimamente erogati ad alcuni consiglieri dopo la “cacciata” della ex segretaria generale Piraccini, ha preso di fatto il posto che fu di Alessandro La Forgia (ora in pensione). E allora la domanda ci sorge spontanea: ma il caso “spese legali”, scoppiato nel 2015, dove la Procura di Forlì parlò di ”eccesso di potere, gestione superficiale e poco oculata della cosa pubblica” non ha insegnato nulla alla giunta Pd, guidata dal sindaco Drei?

Ricordiamo che nel 2015, al termine della gestione di La Forgia, in Comune emerse un debito fuori bilancio di circa 1,8 milioni di euro di parcelle mai inserite a bilancio (cifra che fu addebitata sul bilancio comunale e quindi a carico dei cittadini forlivesi), la maggioranza del quale relativo a parcelle dell’avvocato Mario Di Giovanni, dello studio legale di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Carisp. Sull’onda di quello scandalo, nel dicembre 2015, l’amministrazione a guida Pd tentò timidamente di introdurre un apposito regolamento per la disciplina degli incarichi legali, come suggerito fra l’altro anche dalla Corte dei Conti, che, però, dopo essere passato in commissione, fu subito e stranamente ritirato. Da quel momento nonostante numerose rassicurazioni la delibera relativa al regolamento non fu più riportata in consiglio.

A questo punto ci penseremo noi del M5S a riportare quel testo in approvazione con proposta di delibera di iniziativa consiliare. Perché è necessario prevedere un regolamento che incrementi la trasparenza e la rotazione degli affidamenti degli incarichi legali, come previsto anche dal nostro programma elettorale per le elezioni comunali dell’anno prossimo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo su Trasparenza/Legalità
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:
trasparenza legalità 2019

 

Nessun metodo Fuksas, no ad architetti star! Col M5S solo energie fresche e idee libere per la rinascita della Rocca

roccaravaldinoNo, noi non ci stiamo.

Lo diciamo con chiarezza e senza tentennamenti: con noi ad amministrare Forlì non ci sarà nessun “metodo Fuksas”. Senza aver niente di personale contro l’architetto, non approviamo e non sottoscriviamo in alcun modo il metodo di ingaggio operato dalla Fondazione. La nostra visione per il governo della città segue il filo rosso della partecipazione che lega anche tutto il nostro programma. La solita scelta calata dall’alto (anzi dall’Altissimo) non può coesistere con la nostra idea di convogliare le migliori menti dei giovani architetti in un dibattito pubblico su un pezzo di storia così importante della città. Gli spunti di Fuksas e le sue idee innovative sono sicuramente apprezzati, ma saranno, se vorrà, presi in considerazione con un ben altro approccio metodologico.

Forlì deve tanto alla Fondazione e questa tanto deve a Forlì, ma in tutto questo “do ut des” sembra che qualcosa sia sfuggito di mano. Non si può infatti accettare a scatola chiusa scelte che provengono dal di fuori di quella che sarebbe la sede deputata a prendere le decisioni sul futuro del patrimonio della città, cosa che invece sembra data per scontata nell’ultima intervista al sindaco uscente Davide Drei: ”L’ultima parola sarà del Comune. Certo, di fronte ad un nome così…” ha detto.

L’importante valore testimoniale della Rocca e la sua collocazione obbliga, a nostro parere, la necessità di vincolare ogni decisione sul suo futuro ad un vero processo partecipativo, i cui attori dovranno essere, oltre alla cittadinanza e alle istituzioni locali, anche e soprattutto i professionisti che abbiano competenza sulla rigenerazione di quel tipo di struttura così particolare, assiema d ogni altro portatore di interesse.

Ci teniamo infine a precisare una cosa: una cosa è la cittadella ove sorge il carcere, e un’altra è la Rocca, di proprietà comunale e nettamente separata dal carcere ed è inaccettabile che le amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi decenni non abbiano mai pensato di recuperare almeno la rocca. Noi invece ne abbiamo fatto uno dei punti principali del nostro programma elettorale per il 2019, riteniamo che la Rocca di Ravaldino debba essere un’attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del 1500 incentrata sulla figura di Caterina Sforza, una figura storica che riteniamo possa essere attrattiva e da far conoscere anche come simbolo della città. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Al contrario Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria rocca, la sua riapertura può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere che aspettiamo da ormai più di un decennio.

Ma per fare tutto questo non abbiamo certamente bisogno di “superstar”, ma di persone competenti e motivate, di energie fresche e libere, e di convincere gli investitori con le buone idee, condivise con la cittadinanza.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S Forlì

Per visionare il nostro programma per il Centro Storico
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:
centro storico 2019

 

Evento “Fare impresa con l’Europa”, il M5S informa le Pmi forlivesi su come ottenere fondi europei

Fondi europei, questi sconosciuti. E’ il tema che il M5S di Forlì vuole affrontare per aiutare le piccole e medie imprese del territorio a reperire liquidità immediata. Per questo venerdì, 7 dicembre, alle ore 20:30, presso la sala Foro Boario, in piazza Foro Boario a Forlì, si terrà il convegno “Fare impresa con l’Europa, fondi a portata di piccole e medie imprese”, organizzato da Marco Zullo, eurodeputato del M5S. Relatore sarà Riccardo Palmerini, esperto in accesso ai fondi europei fondatore della startup innovativa Eurising.

Indispensabile sarà il contributo che le piccole e medie imprese forlivesi potranno dare nell’illustrare le problematiche che incontrano in questo percorso e nel dare suggerimenti: da qui l’invito a partecipare al convegno. Obiettivo della serata è, infatti, quello di entrare in contatto con il mondo delle piccole imprese forlivesi e dare loro possibilità di capire se possono appoggiarsi ai fondi europei, visto che molte Pmi necessitano di liquidità immediata ed esistono parecchi fondi europei, spesso poco conosciuti, coi quali si possono fare progetti anche di poche migliaia di euro. Il convegno, quindi, permetterà alle Pmi forlivesi di conoscere queste opportunità reali e concrete.

evento PMI banner

 

Giornata della disabilità, il Comune di Forlì non mantiene le promesse

una-città-per-tuttiOggi, 3 dicembre, è la giornata della disabilità, ma basta parlare con associazioni e attivisti che ogni giorno sono impegnati sul campo, per scoprire un mondo ancora troppo spesso dimenticato e la difficile quotidianità degli oltre 3 milioni di disabili che vivono in Italia. Nel nostro piccolo, come M5S Forlì, avevamo presentato nel 2016 una mozione, approvata all’unanimità, volta all’adozione di un “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”, inspiegabilmente assente nel nostro Comune anche se obbligatorio per legge. Ebbene ci aspettavamo che questa nostra proposta di buon senso fosse attuata e invece ad oggi, dopo più di 2 anni, ancora nulla! Il 10 luglio di quest’anno abbiamo fatto un accesso atti per sapere a che punto era la realizzazione di questo piano ma siamo stati ignorati, come purtroppo accade a tanti cittadini forlivesi diversamente abili. Annunciamo che presenteremo un question time al prossimo Consiglio comunale per conoscere come mai, dopo più di due anni, questo piano non sia ancora stato realizzato.

Daniele Vergini e Simone Benini Consiglieri comunali del M5S Forlì

 

MoVimento in Ascolto, l’iniziativa del M5S ha esaminato insieme ai residenti i problemi dei quartieri Foro Boario, Pianta e San Benedetto

In mezzo alla gente, tra le criticità dei quartieri. Ed un unico obiettivo: aprire il “Palazzo” ai cittadini, recepire i loro problemi, e obbligare la macchina comunale a lavorare per la loro risoluzione. Questo è “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante cittadina del M5S che venerdì, per il suo secondo appuntamento, ha fatto tappa presso la sala del Foro Boario per esaminare i problemi denunciati dagli abitanti dei quartieri Foro Boario, Pianta e San Benedetto. Presenti i consiglieri M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

Pronti, via, immediato è iniziato il dibattito. Con l’accorato intervento di un ex negoziante costretto a chiudere l’attività. “Forlì è una città abbandonata a se stessa e destinata ad un triste declino – ha detto il commerciante – tra il disinteresse delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni alla guida del Comune. Da parte della politica, infatti, non c’è mai stata una reale volontà a far partecipare i cittadini alle scelte dell’amministrazione. E vi faccio un esempio concreto. Anni fa – ha raccontato l’ex negoziante – partecipai ad un progetto condiviso mirato a migliorare la zona di via Lughese. Ebbene, volete sapere come andò a finire? Noi cittadini non venimmo ascoltati, il progetto non vide mai la luce, e, al contrario, fu realizzata una cosa, addirittura, diversa su iniziativa dell’amministrazione comunale”.
Commenta il consigliere, M5S, Daniele Vergini: “Molto spesso le petizioni dei forlivesi vengono sottratte al dibattito pubblico. L’attuale maggioranza Pd al governo della città pare ‘allergica’ a forme di vera partecipazione e, attraverso azioni di ‘finta condivisione’, mira a silenziare i problemi piuttosto che a risolverli. Partecipazione attiva e continua sarà, invece, il punto fondamentale dell’azione della nuova amministrazione 5 Stelle della città, naturalmente se i forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni comunali di maggio. Tra le nostre proposte, ad esempio, c’è anche quella di realizzare un sistema informativo domanda-risposta tramite il quale i cittadini potranno ottenere risposte alle loro istanze in tempi rapidi e accettabili. Il tutto collegato al premio produzione dei dipendenti e dirigenti del Comune”.

Un altro intervento sentito e partecipato dal resto della sala è stato poi quello di un cittadino che ha lamentato “lo stato di degrado in cui versa da tempo il Parco Bargossi, vicino via Vendemini”. “Sempre sporco e carente di uno sgambatoio per cani”, ha denunciato il cittadino.
Vergini, ascoltata la protesta, ha commentato che “lo stato di abbandono delle aree periferiche cittadine è, purtroppo, un dato comune”. “Solo pochi giorni fa, ad esempio – ha continuato il consigliere M5S – tra le varie segnalazioni ci è arrivata anche quella dello stato di abbandono in cui versa, da tempo, piazzetta Berlinguer, nel quartiere Ronco. Un’amministrazione 5 Stelle – sottolinea Vergini – mai dimenticherà le periferie e per quanto riguarda la situazione dei parchi sarà attivato un piano anti-degrado, finalizzato al rilancio di tutti i parchi comunali”. “Circa gli sgambatoi per cani – conclude Vergini -, come M5S di Forlì siamo stati sempre molto sensibili al tema della tutela degli animali, riteniamo che debbano essere realizzati dove servono maggiormente e questo proprio dietro segnalazione dei cittadini; ad esempio tramite petizioni. Nel nostro programma, comunque, è prevista l’apertura di una parte del Parco Urbano all’accesso dei cani”.

Naturalmente, a tenere banco è stato il tema sicurezza in periferia, ricorrente nei vari interventi degli abitanti. Vergini e Benini hanno allora ricordato che nel programma del M5S “c’è l’inderogabile maggiore presenza sull’intero territorio cittadino, giorno e notte, degli agenti di Polizia municipale, attuabile, però, solo dopo aver riportato il controllo del ‘Corpo’, che attualmente è in mano all’Unione dei Comuni, in capo al Comune di Forlì ed aver reintegrato, attraverso nuove assunzioni, il personale mancante: la Polizia municipale al momento è carente di circa un terzo degli agenti rispetto ai minimi di legge”. “Molto importante, poi – hanno aggiunto Vergini e Benini – sarà l’attivazione di forme di sicurezza di vicinato, che coinvolgano direttamente i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine pericoli e irregolarità”.

La serata si è, quindi, chiusa, con l’analisi della viabilità nei tre quartieri. E qui i consiglieri M5S Vergini e Benini hanno ricordato che “l’attuale amministrazione a guida Pd non ha mai pianificato seriamente la viabilità cittadina; incredibile, ad esempio, la mancata adozione di piani obbligatori per legge come il Piano Urbano del Traffico”. “Tutto ciò – hanno chiosato Vergini e Benini – ha favorito, purtroppo, il costante aumento di incidenti stradali, anche mortali. Basti ricordare che da un recente studio è emerso che Forlì è la città in Italia col più alto numero di incidenti stradali: 9 ogni 1000 abitanti, il doppio della media nazionale. Un triste primato che potrà essere rimosso solo attraverso una seria progettazione della viabilità cittadina e non con le consuete ‘soluzioni tampone’ adottate dalle precedenti amministrazioni”.

Movimento 5 Stelle di Forlì