Il pass gravidanza, una proposta vincente del M5S

Apprendiamo con piacere del successo del contrassegno “gravidanza e neogenitorialità” nato da una nostra mozione presentata nel 2016, uno speciale permesso riservato alle donne in stato di gravidanza o con un figli di età inferiore ai 12 mesi, che permette loro l’accesso alla ZTL e la sosta gratuita su tutte le strisce blu comunali.

Secondo fonti comunali dal 2016 ad oggi sono stati rilasciati 676 pass, di cui oltre 280 tuttora in corso di validità, quasi il 40% degli aventi diritto lo ha richiesto e le domande stanno aumentano di anno in anno confermando che il pass effettivamente agevola la vita quotidiana dei neo-genitori.

La nostra proposta faceva parte di un “pacchetto” di mozioni sulla mobilità sostenibile presentato nel febbraio 2016 a seguito dell’aver “beccato” l’allora vice sindaca Veronica Zanetti del Pd a parcheggiare su uno stallo dei disabili. Riteniamo che quello alla mobilità sia un diritto importante da agevolare soprattutto per le “categorie deboli” e non certamente per la casta politica. Il mio collega Benini ed io abbiamo infatti scelto di dare il buon esempio e di rinunciare al pass ZTL riservato alle cariche politiche (giunta e consiglieri) che fornisce gli stessi vantaggi del pass per neo-mamme, preferiamo lasciare quei posti auto a chi realmente ne ha bisogno, e per andare in comune negli ultimi 5 anni abbiamo utilizzato sempre il comodo “bike sharing” comunale.

Tutte le nostre iniziative sul tema della mobilità, anche quelle bocciate, le abbiamo riproposte nel nostro programma elettorale per le elezioni di maggio, confidiamo di essere sulla strada giusta e che ancora molto si possa fare per una mobilità più equa ed efficiente per tutti i cittadini.

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La giunta Drei spende 1,7 mln per comprare i padiglioni della Fiera e destinarli a centro raccolta sfollati dal terremoto, quegli stand però non sono antisismici e il progetto di messa in sicurezza viene addirittura bocciato dagli uffici tecnici del Comune. Il M5S denuncia: “Ecco un altro caso di denaro pubblico buttato, presentiamo un esposto in Procura e alla Corte dei Conti”

Ad ottobre il Comune sborsa 1,7 milioni di euro di soldi pubblici per acquistare i padiglioni della Fiera. Il progetto è quello di utilizzarli, in caso di “terremoto importante”, per alloggiare fino a 5000 sfollati. Questa almeno la motivazione ufficiale che l’amministrazione Drei diede, attraverso i giornali locali, a quell’operazione definita addirittura “indispensabile e indilazionabile”. E in quel modo la giunta di centrosinistra tentò di smentire quanto sostenuto dal M5S e cioè che i padiglioni non erano stati costruiti con criteri antisismici e che si trattava, quindi, di un mero provvedimento mirato ad impedire il crack dell’ente fieristico attraverso l’estinzione del mutuo, guarda caso proprio di 1,7 mln, che la stessa Fiera aveva acceso con Cassa dei Risparmi di Forlì (da poco fusa in Intesa Sanpaolo), peraltro socio dello stesso Ente Fiera (assieme alla Fondazione Carisp). Guarda caso, l’unico socio a scucire del denaro per risanare la Fiera fu proprio il Comune. Coi soldi dei forlivesi, naturalmente. Non la banca, ovviamente, che anzi ebbe indietro tutti i soldi in precedenza prestati.

Ma questo è solo l’inizio. Il bello, si fa per dire, deve ancora arrivare. La giunta, infatti, nel difendere il proprio operato aveva cercato di arrampicarsi sugli specchi parlando di un finanziamento di 250.000 euro ottenuto dalla Regione nel 2016 proprio per l’adeguamento sismico degli immobili. Pochi mesi e cosa esce fuori? Che non solo quell’adeguamento non è mai stato realizzato, ma che il progetto per l’autorizzazione sismica, presentato nell’agosto scorso agli appositi uffici comunali (che solo da pochi mesi gestiscono questo servizio), è stato addirittura respinto. Sì, avete capito bene: è stato lo stesso Comune di Forlì a dire che il progetto di adeguamento sismico non andava bene, bocciandolo. Un incredibile paradosso che si aggiunge ad una vicenda già di per sé assurda, dove il Pd ha voluto a tutti i costi spendere una barca di soldi per acquistare immobili non antisismici. Dunque, inutilizzabili per un qualsiasi centro di raccolta sfollati da terremoto. Ma a rendere ancora più comica e vergognosa l’intera situazione è che questa pratica antisismica risulta essere l’unica rigettata dagli uffici tecnici sulle circa 130 pratiche gestite dal servizio comunale in questi primi 6 mesi di esistenza. E con una motivazione da far accapponare la pelle: i tecnici, infatti, parlano di “progetto incompleto” e con “elementi di contrasto con la normativa tecnica”. In sostanza si era cercato di far passare l’adeguamento sismico di un solo padiglione sui tanti presenti nel complesso, mentre in realtà si sarebbe dovuto adeguare l’intero edificio, che risponde come un corpo unico ad un eventuale terremoto, ovviamente con costi nettamente superiori.

E non finisce qui. C’è un ulteriore aspetto tragicomico dell’intera vicenda: dall’analisi della documentazione, infatti, emerge che è molto probabile che il Comune abbia perso pure i 250.000 euro stanziati dalla Regione ma mai ottenuti. Sì perchè l’accordo prevedeva che i lavori dovessero essere appaltati e consegnati entro un anno dalla data di invio dei progetti, parliamo del 2016. Ma ad oggi i lavori non sono nemmeno stati appaltati ed il progetto antisismico è stato sonoramente bocciato. Evidente, quindi, che la Fiera non possa, al momento, essere utilizzata come centro di raccolta sfollati in caso di terremoto.

La domanda allora sorge spontanea: per quale motivo sono stati spesi 1,7 milioni di euro di soldi pubblici? Così, dopo aver smascherato un’altra “furbata” a danno dei cittadini, non possiamo esimerci dal depositare l’ennesimo esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, per cercare una volta per tutte di mettere un freno alla gestione “allegra” dei soldi pubblici a cui ci ha, purtroppo, abituato l’attuale giunta. Una cosa è certa: questa amministrazione comunale ha battuto tutti i record negativi. Sarebbe stato veramente difficile far peggio di così. I cittadini però lo sanno: il vento in città potrà davvero cambiare soltanto se alle elezioni di maggio i forlivesi sceglieranno di dare una svolta positiva alla politica cittadina, ponendo al governo della città il M5S, l’unica forza che ha dimostrato in questi anni di fare una vera opposizione con serietà e competenza.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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Giovanni Battista Morgagni, un personaggio storico forlivese da valorizzare

Apprendiamo con piacere che nei prossimi giorni sarà presentata l’anteprima nazionale della fiction “Sua Maestà anatomica” che racconta la storia del forlivese Giovanni Battista Morgagni, famoso medico anatomopatologo, padre della omonima scienza contemporanea.

Un’operazione indubbiamente meritoria a cura di Ausl Romagna, Ior, Comune e Fondazione Carisp che però, a ridosso delle prossime elezioni amministrative, ci fa pensare a quanto poco si sia fatto in questi anni per il patrimonio culturale immateriale del nostro territorio, salvo qualche intestazione di piazza o ospedale (che non si negano a nessuno), ma molto altro si poteva e si potrebbe fare per ricordare e raccontare al mondo intero questo importantissimo personaggio della nostra città.

A tal proposito intendiamo anticipare alcune delle proposte presenti nel nostro programma Cultura (che a breve pubblicheremo integralmente), basate proprio sulla figura di Morgagni: intendiamo in primo luogo restaurare la casa di questo illustre, e dimenticato, cittadino forlivese che attualmente versa in uno stato di abbandono, per farne un piccolo museo della sua storia. Vogliamo  inoltre promuovere un Festival delle Scienze Mediche in sua memoria e, sempre ispirandoci a lui, valuteremo se candidare Forlì a Capitale Europea della Scienza.

Riteniamo che la cultura possa essere un volano dello sviluppo economico oltre che un importante collante della comunità forlivese, e per fare questo va valorizzato sia il patrimonio materiale che quello immateriale come Morgagni e gli altri nostri illustri concittadini che hanno trovato il loro posto d’onore nella storia.

 

Nuovo presidio della Polizia Municipale in centro, una proposta del M5S

Notiamo con piacere che l’Amministrazione intende aprire un nuovo punto di presidio della Polizia Municipale in centro storico. Tale proposta era il secondo punto del nostro programma sicurezza, presentato due mesi fa che, a quanto pare, è diventato fonte di ispirazione per l’attuale giunta. Approfittiamo quindi per ricordare che ci sono ancora altri 9 punti nel caso vogliano prendere spunto anche per qualcos’altro.

Si sottolinea infine come il M5S sia attualmente l’unica forza politica ad avere un programma elettorale, che stiamo presentando da ottobre online e nei nostri eventi nei quartieri, un programma creato in modo partecipato, dal basso, nelle nostre riunioni aperte a tutti i cittadini.

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Nuova tappa di “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S tra i quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini appuntamento venerdì 18 gennaio con Villafranca, S.Martino in Villafranca, S.Tomè e Branzolino

In mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. L’appuntamento è domani (venerdì 18 gennaio) alle ore 21 nella sala della pizzeria T’Imballo in via Lughese 242. I consiglieri del M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, incontreranno i cittadini dei quartieri Villafranca, S.Martino in Villafranca, S.Tomè, Branzolino. Vogliamo ricordare che il M5S si è battuto lo scorso anno contro il progetto di una enorme “vasca di laminazione” che il Consorzio di Bonifica aveva intenzione di costruire nella zona, destando enorme preoccupazione fra gli abitanti del quartiere riguardo ai previsti espropri di un gran numero di campi coltivati. Il progetto, ora, pare essersi arenato, sostituito da una più logica manutenzione straordinaria dei canali. L’incontro di domani (venerdì) sarà, comunque, l’occasione per fare il punto anche sulla questione. Nel corso della serata gli abitanti potranno, inoltre, segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. Mentre i consiglieri Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute del Programma del M5S per le elezioni comunali di maggio. Perché l’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Il Comune dà il via alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo Classico. Il M5S vince la sua battaglia: “finalmente”

sala-icaro-870x535Finalmente il Comune si è convinto e, dopo le nostre continue segnalazioni, ha predisposto la rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo classico. E’ stata, però una battaglia dura, iniziata nel marzo del 2017 con un’interrogazione in Consiglio comunale, seguita da un esposto in Procura. E proseguita nonostante le accuse lanciateci dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd, Drei di “creare inutili allarmismi” e risposte del tipo “la superficie danneggiata è limitata, quindi senza obbligo di rimozione”. Ma ora, forse anche per quei documenti ufficiali, da noi forniti, in cui si evidenziava come la Provincia considerasse gli interventi di bonifica “essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”, possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta. Il Comune di Forlì ha, lo vogliamo ribadire, finalmente, stanziato i 30.000 euro necessari per bonificare il pavimento con colla contenente amianto dei corridoi di accesso alla sala Icaro, appunto l’aula magna del Liceo Classico.

SICUREZZA NELLE SCUOLE, ECCO IL PROGRAMMA M5S
Una cosa è certa: se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle priorità sarà proprio quella di verificare lo stato di tutti gli immobili comunali, a partire dalle scuole, con la rimozione di tutte le strutture anche solo a rischio amianto. Non possiamo assolutamente permettere che i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, siano anche solo a rischio. Abbiamo inoltre in programma tutta una serie di iniziative per affrontare con maggiore decisione il problema amianto, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

La nostra interrogazione nel 2017:

 

Dal centro alle periferie regna totale l’abbandono delle aree verdi: dopo il Parco della Resistenza lasciato nel degrado ecco il Parco delle Stagioni “regalato” a tossici e vandali! Col M5S queste oasi cittadine torneranno a vivere

castello transennatoDal centro, alle periferie è tutto un susseguirsi di parchi degradati, sporchi, abbandonati: vero e proprio emblema del disinteresse dell’amministrazione Drei per la città. E tutto questo nonostante, da tempo, segnaliamo, anche pubblicamente, sul nostro profilo facebook oltre che direttamente al Comune, visto il poco spazio che ci dedicano i giornali locali, questo stato di cose. Così, dopo la denuncia dello scorso novembre sullo stato di abbandono in cui versa il parco della Resistenza, in pieno centro storico, eccone prontamente un’altra. Stavolta relativa al degrado in cui si trova il parco delle Stagioni di via Curiel, nel quartiere Ca’ Ossi.

A lanciarla è il nostro attivista Eugenio Cirincione, che, dopo aver ricevuto varie segnalazioni da parte di forlivesi irritati e sfiduciati, nei giorni scorsi ha effettuato diversi sopralluoghi all’interno dell’oasi verde riscontrando parecchie criticità che, anche in questo caso, come M5S, abbiamo provveduto a segnalare al Comune.

Ma quello che più rattrista ed indigna di questa situazione è constatare come un vero e proprio centro di aggregazione per cittadini di tutte le età, nonché spazio per l’organizzazione di eventi, si sia trasformato, per il menefreghismo di chi amministra la città, in luogo di ritrovo per tossicodipendenti e vandali di ogni risma. Serrature dei cancelli d’ingresso forzate, reti di recinzione bucate da chi penetra all’interno di notte, sono il risultato di mesi e mesi di abbandono. Eppure basterebbe poco, sarebbe sufficiente incaricare un custode di occuparsi dell’apertura e chiusura dei cancelli, e magari anche del controllo dell’area.

Entrando, ad esempio, dall’ingresso che si affaccia su via Curiel si può notare le condizioni di degrado del “castello” giochi, una volta luogo di ritrovo per bambini e genitori. Tra l’altro unica struttura ludica presente nel parco visto che le altre sono inagibili o inutilizzabili, come nel caso dell’unica altalena, da tempo senza sedili.
Senza parlare poi del “percorso vita”, ormai dismesso, di cui restano solo alcuni “relitti” in legno a seguito della distruzione di numerose “tappe”, e quelle poche ancora rimaste sono traballanti e pericolose. Ma non finisce qui. Il campo da bocce è talmente malridotto da somigliare più ad un campo di patate. Nel corso delle loro scorribande i vandali non hanno risparmiato nemmeno il gazebo rimasto senza pareti in legno e senza luce al neon e con l’impianto elettrico penzolante.

Delle varie fontane ne è rimasta attiva solo una, le altre hanno le tubature distrutte. In cattivo stato anche lo sgambatoio per cani, senza acqua, e che in passato è stato teatro di ferimenti per qualche amico a quattro zampe sui recinti non correttamente manutenuti: nemmeno le proteste e le segnalazioni dei proprietari sono servite a convincere il Comune a risolvere il problema costringendo i cittadini al “fai da te” per tamponare il problema con rimedi di fortuna.

Insomma, ci manca solo che, a causa dell’incuria, si staccassero dei rami degli alberi e finissero addosso a qualche malcapitato. Ebbene, sì: è accaduto anche questo. Tempo fa un ramo di grosse dimensioni di un pioppo, che non era stato opportunamente potato, è precipitato sfiorando una persona che si trovava seduta su una panchina.

Una cosa, comunque, è certa: se i forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni comunali sarà nostra cura evitare che i parchi e le aree verdi, sia in centro che in periferia, vengano dimenticate ed abbandonate dall’amministrazione comunale. Come, purtroppo, è successo fino ad oggi.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Torna “Babbo Natale crede a te”

nataleDopo il successo dell’anno scorso torna anche quest’anno “Babbo Natale crede a te”, l’iniziativa del MoVimento 5 Stelle del MeetUp Amici di Beppe Grillo di Forlì, con cui, oltre a fare gli auguri a tutti i cittadini, si intende promuovere la buona pratica del riciclo e del riuso, con lo scopo di ridurre gli sprechi ed i rifiuti.

Abbiamo lanciato un appello a coloro che avevano in casa oggetti vari: libri, giocattoli, ecc.. che non usavano più, e che probabilmente stavano solamente occupando spazio in soffitte e ripostigli, ma che avrebbero potuto risorgere a nuova vita e far felice un bambino o un’altra persona. Abbiamo raccolto questi oggetti per affidarli ai Nostri Babbi Natale che, con l’aiuto dei loro fidati Folletti, si preoccuperanno di impacchettarli e regalarli a chiunque vorrà riceverli il pomeriggio del 23 dicembre in un apposito banchetto in Piazza Saffi dalle ore 15:00 alle 19:00. Siete tutti invitati!

Auguri di buone feste!

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Terza tappa di “Movimento in Ascolto” l’assemblea itinerante del M5S nei quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini. Appuntamento Giovedì 20 dicembre a Ca’ ossi e Resistenza

volantino Cà Ossi fronteIn mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. Terzo appuntamento, giovedì 20 dicembre, alle ore 21:00, presso la Sala di via Curiel, 51 al Centro commerciale (piano rialzato). I consiglieri del M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, incontreranno i cittadini dei quartieri Resistenza e Ca’ Ossi. Interverrà anche un attivista che, con foto e video, denuncerà lo stato di abbandono in cui versa, ormai da tempo, il Parco delle Stagioni di via Curiel.
Nel corso della serata gli abitanti potranno segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. Mentre Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute del Programma del M5S per le elezioni comunali 2019. Perché l’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Il Pd mette nelle mani di un uomo solo la scelta di affidare gli incarichi legali del Comune alla faccia della democrazia. Il M5S porterà in Consiglio un regolamento per cancellare questa anomalia che può avvantaggiare i soliti noti

piniUn uomo solo al comando: il dirigente Michele Pini, al quale l’amministrazione comunale di Forlì, a guida Pd, ha accentrato ogni potere relativo al contenzioso dell’Ente, compresa, addirittura, la rappresentanza legale del Comune di Forlì. Un’anomalia nel panorama nazionale, una “abdicazione” di prerogative tipiche degli organi di indirizzo politico, a favore di un’unica persona, che decide, al posto del sindaco e della giunta, se resistere in giudizio e soprattutto a chi affidare gli incarichi legali.

Ed è proprio questo l’aspetto controverso della questione. Pini, che è lo stesso dirigente che dispose anche la retromarcia del Comune sul recupero dei gettoni illegittimamente erogati ad alcuni consiglieri dopo la “cacciata” della ex segretaria generale Piraccini, ha preso di fatto il posto che fu di Alessandro La Forgia (ora in pensione). E allora la domanda ci sorge spontanea: ma il caso “spese legali”, scoppiato nel 2015, dove la Procura di Forlì parlò di ”eccesso di potere, gestione superficiale e poco oculata della cosa pubblica” non ha insegnato nulla alla giunta Pd, guidata dal sindaco Drei?

Ricordiamo che nel 2015, al termine della gestione di La Forgia, in Comune emerse un debito fuori bilancio di circa 1,8 milioni di euro di parcelle mai inserite a bilancio (cifra che fu addebitata sul bilancio comunale e quindi a carico dei cittadini forlivesi), la maggioranza del quale relativo a parcelle dell’avvocato Mario Di Giovanni, dello studio legale di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Carisp. Sull’onda di quello scandalo, nel dicembre 2015, l’amministrazione a guida Pd tentò timidamente di introdurre un apposito regolamento per la disciplina degli incarichi legali, come suggerito fra l’altro anche dalla Corte dei Conti, che, però, dopo essere passato in commissione, fu subito e stranamente ritirato. Da quel momento nonostante numerose rassicurazioni la delibera relativa al regolamento non fu più riportata in consiglio.

A questo punto ci penseremo noi del M5S a riportare quel testo in approvazione con proposta di delibera di iniziativa consiliare. Perché è necessario prevedere un regolamento che incrementi la trasparenza e la rotazione degli affidamenti degli incarichi legali, come previsto anche dal nostro programma elettorale per le elezioni comunali dell’anno prossimo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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