Mentre i giovani scioperano per il clima la giunta di Centrodestra apre alle auto in piazza Saffi?

Mentre migliaia di giovani scioperano per il clima riempiendo strade e piazze della nostra città per la terza volta in pochi mesi, secondo alcune voci la nuova giunta di Centrodestra avrebbe già deciso di aprire alle auto in piazza Saffi! Una decisione “antistorica” che va esattamente nella direzione opposta a quella desiderata dai nostri giovani che chiedono misure concrete per arginare l’inquinamento e fermare i cambiamenti climatici.

Riportare le auto in piazza, oltre che un danno alla qualità dell’aria ed una palese violazione alle leggi nazionali e regionali vigenti, fornirebbe solo un breve “effetto placebo” ai commercianti in crisi del nostro centro storico che necessita piuttosto di una “cura” più sostanziosa, cioè azioni serie del Comune per renderlo più attrattivo e vivo, azioni delle quali non si vede ancora traccia…

Nonostante siano passati ormai molti mesi dalle elezioni non sono ancora state presentate le linee programmatiche di questa nuova maggioranza che si è fatta eleggere promettendo “cambiamento” ma che non sappiamo ancora quali intenzioni abbia in realtà. Pensiamo quindi che sia giunto il momento di scoprire le carte: dicano chiaramente cosa vogliono fare per quanto riguarda la mobilità, vogliono forse confermare quanto scritto nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) adottato dalla precedente giunta del Pd? O addirittura peggiorarlo riducendo ulteriormente l’area pedonale? Il piano della precedente maggioranza, che dovrà tornare in consiglio entro fine anno per l’approvazione, era già viziato da numerose incongruenze che potrebbero costituire violazioni di norme regionali (il “piano aria”) ma anche violazioni di diritto comunitario che renderebbero il comune inadempiente e quindi sanzionabile dall’Unione Europea, multe che pagherebbero non certo gli amministratori ma i cittadini forlivesi con le loro tasse!

Mentre tutto il mondo sta faticosamente intraprendendo la strada dell’ecologismo e della salvaguardia del pianeta incentivando un trasporto sostenibile, pare proprio che le tendenze “pro auto” di questa giunta non ci permetteranno di respirare l’aria pulita che c’è fuori dal tunnel della mediocrità.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì.

 

Caso amianto al mercato ortofrutticolo di via Gerolimini risolto grazie al M5S

“Finalmente, in seguito alle nostre segnalazioni e denunce di qualche mese fa, la copertura in amianto del parcheggio di via dei Gerolimini, adiacente al mercato ortofrutticolo, è stata bonificata”, esultano i consiglieri del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

“E’ ormai da tempo noto a tutti che la presenza delle fibre di amianto nell’ambiente comporta inevitabili danni a carico della salute, anche in presenza di pochi elementi fibrosi.
L’amianto è un agente cancerogeno e quindi non ci si può scherzare: la precedente amministrazione comunale sembra però averlo fatto per anni, incurante del fatto che a pochi passi ci fosse una scuola, senza preoccuparsi che sotto quella tettoia stazionassero cassette di frutta e verdura pronte a trasferirsi sulle nostre tavole, e ignorando segnalazioni dei cittadini e gli obblighi di legge!”

“Indipendentemente dal fatto che si sia “scherzato” o “dormito”, è triste che per risolvere il problema si siano reso necessario alzare i toni da parte nostra, e addirittura l’intervento di “Striscia la notizia”: abbiamo segnalato e sollecitato una, due, mille volte e, alla fine, siamo riusciti nel nostro intento. L’amianto è stato bonificato!”

“Alla nuova amministrazione chiediamo più concretezza nel contrasto a queste situazioni di pericolo per la salute pubblica, e se così non sarà state pur certi che ci sarà sempre il M5S dalla parte dei cittadini”, concludono gli esponenti pentastellati.

 

Uscita dall’Unione dei comuni: poche chiacchiere, vogliamo i fatti!

Fa sicuramente piacere che la nuova maggioranza di Centrodestra abbia “preso a prestito” dal nostro programma elettorale l’uscita del Comune di Forlì dall’Unione dei Comuni, eravamo infatti noi gli unici ad averlo messo nero su bianco e gli unici ad averlo detto da più di 5 anni. Ma riscontriamo qualche incongruenza fra quanto esternato dai componenti della giunta: il vicesindaco Mezzacapo ha dichiarato qualche giorno fa con grande enfasi l’intezione di uscire, mentre apprendiamo oggi che Zattini avrebbe “tranquillizzato” gli altri sindaci dell’Unione che non se ne parla prima del 2021… già un’altra retromarcia dopo quella sull’emergenza climatica?! Speriamo proprio di no… è ora di passare dalle chiacchiere ai fatti, che si porti al voto la delibera di recesso dall’Unione entro la primavera, o sarebbe l’ennesima presa in giro! E nel frattempo il Comune di Forlì dovrebbe già ora non rinnovare la convenzione del servizio di Polizia Municipale per avere finalmente mano libera e incrementare l’organico dei vigili almeno per il nostro comune, per contribuire alla sicurezza dei forlivesi. Noi questo lo avremmo fatto se fossimo stati al governo della città e ce lo aspettiamo da chi non voglia fare solo chiacchiere.

Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali M5S Forlì

 

Il Centrodestra si rimangia la promessa e non riconosce l’emergenza climatica

Mentre è notizia di oggi che a Pescara numerose persone ferite si sono recate al pronto soccorso perchè colpite da grandine grossa come arance, la nuova maggioranza di fatto nega l’esistenza di un’emergenza climatica, e si rimangia in tempo record le promesse elettorali di solo poche settimane fa quando il sindaco Zattini aveva sottoscritto davanti ai ragazzi del movimento Fridays For Future la promessa di dichiarare l’emergenza climatica. I ragazzi, che si sono sempre distinti in questi mesi per azioni dimostrative di sensibilizzazione come raramente si era visto prima d’ora nella nostra città, avevano proposto a tutti i consiglieri una mozione durante il flash mob tenutosi in concomitanza con il primo consiglio comunale, ma solo noi del M5S l’abbiamo presentata tale e quale. Nella mozione, completamente diversa, proposta della maggioranza di Centrodestra vengono invece elencate solo poche e marginali azioni, e addirittura si sollevano dubbi sulla natura antropica del cambiamento climatico citando il Prof. Franco Prodi, risulta quindi ora chiarissimo da che parte si sia posta l’attuale maggioranza, ma perchè non l’hanno detto prima del voto?!… Deludente anche la mozione proposta dal Pd, anche questa completamente riscritta in modo più annacquato, spostando l’obiettivo di zero emissioni al 2050 (contro il 2030 proposto dai ragazzi), e senza alcun riferimento al verde pubblico e ad altri temi proposti dai ragazzi.

Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali M5S Forlì

AGGIORNAMENTO DEL 29/7/2019:
Con una incredibile retromarcia la maggioranza di Centrodestra ha accettato di ritirare la propria mozione e di scriverne una condivisa con tutto il consiglio che recepisce un buon 75% delle richieste dei ragazzi di Fridays For Future, la accogliamo come una vittoria del buon senso!

 

Mercatone Uno: Forlì segua l’esempio di Imola con aiuti ai dipendenti in difficoltà

La grave situazione di crisi dell’azienda Mercatone Uno è ormai sotto gli occhi di tutti e coinvolge anche la nostra città perchè molti lavoratori dello stabilimento di Bertinoro sono residenti a Forlì, riteniamo quindi molto importante seguire l’esempio del comune 5 Stelle di Imola che ha previsto aiuti ai dipendenti in difficoltà residenti nel suo territorio.

Pur consapevoli che la nuova giunta di Forlì deve ancora insediarsi, chiediamo al sindaco Zattini di dimostrare nei fatti la volontà di cambiamento più volte dichiarata in campagna elettorale, attivando al più presto gli uffici comunali in questo senso per definire, in collaborazione con le organizzazioni sindacali del nostro territorio, una serie di agevolazioni nei confronti dei dipendenti dell’azienda, in modo simile a quanto fatto a Imola con la sospensione della tassa dei rifiuti per il 2019 e la riduzione delle rette per refezione scolastica, sono piccoli provvedimenti che però possono rappresentare un aiuto concreto per i dipendenti della società che oggi si ritrovano senza lavoro e in attesa di poter accedere agli ammortizzatori sociali. Un protocollo che in futuro sarebbe equo estendere a tutte le situazioni di crisi aziendali sul territorio comunale.

Sarebbe un bel segnale deliberare questa iniziativa già nel primo Consiglio Comunale di questo mandato o comunque nel primo consiglio utile.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì

Clicca qui per la sintesi dell’iniziativa assunta dal comune di Imola

 

Ballottaggio, M5S Forlì: “Calderoni e Zattini, due facce della stessa medaglia. Nessuna indicazione di voto, i nostri elettori decidano liberamente”

Fra pochi giorni con il ballottaggio i forlivesi decideranno a chi affidare il governo della città nel prossimo quinquennio, a chi delegare la responsabilità e la cura della città, dai servizi che questa ci deve quotidianamente rendere, fino alle scelte di governo più complesse, quelle che impegnano il futuro. Già dalle ore successive agli esiti della prima tornata, attraverso il nostro candidato sindaco Daniele Vergini, abbiamo chiarito la nostra posizione al riguardo. Ma ci sentiamo in dovere di offrire compattamente, come gruppo, ulteriori chiarimenti e puntualizzazioni in merito, innanzitutto per il rispetto che dobbiamo agli elettori forlivesi che ci hanno dato la loro fiducia.

Lo ribadiamo: Calderoni e Zattini sono la stessa identica cosa, due facce della stessa medaglia, la proiezione l’uno dell’altro. Quello che li caratterizza e li unisce è l’inconsistenza delle loro figure, succubi dell’estrema eterogeneità dei partiti che compongono le rispettive coalizioni. Entrambi i contendenti non hanno mai presentato alla cittadinanza un progetto politico credibile, e la cosa non ci sorprende affatto: entrambi rappresentano, da prospettive apparentemente diverse, lo stesso mondo “di mezzo” che da decenni muove i fili di questa città, quel mondo che ha permesso di avere due inceneritori in area urbana, che vorrebbe una città circondata dai centri commerciali (sono 32 le nuove aree recentemente individuate a questo scopo dall’amministrazione uscente) con buona pace di un centro storico morente, che vede il futuro come opportunità per la propria cerchia di sodali e non come bene comune, che prende senza condividere, incapace di dare concretezza ai principi che hanno fatto nascere e crescere il M5S (comunità, sicurezza, sostenibilità ambientale, onestà, solidarietà). E quel tipo di ambiente non fornisce spiegazioni e, men che meno, programmi politici. E’ un mondo, quello dietro a Zattini e Calderoni che, pur partendo da presupposti ideali apparentemente diversi, finisce sempre per escludere, e non includere.

Nei passati cinque anni come Movimento 5 Stelle abbiamo evidenziato numerose imbarazzanti collusioni della politica locale. Sono state le nostre battaglie politiche che hanno determinato addirittura inchieste penali tuttora pendenti. L’impegno costante dei nostri consiglieri comunali e dei nostri attivisti ha fatto restituire 96.000 euro di gettoni illegittimamente erogati ai consiglieri comunali e ha fatto emergere come Forlì sia sfregiata da odiosi incarichi elargiti a colleghi di partito in frode al merito ed alla competenza ancor prima che alla legge. L’Autorità Nazionale Anticorruzione solo poche settimane fa ha chiesto di revocare l’incarico al direttore generale del Comune Vittorio Severi e, come al solito, solo il M5S ha richiesto l’adempimento immediato del provvedimento richiesto da ANAC .

A pochi giorni dal voto vogliamo quindi che sia chiaro a tutti, soprattutto alle “sirene” di entrambi gli schieramenti che tentano insistentemente di avvicinare i nostri esponenti, che non vi è possibilità alcuna di condividere un percorso comune, di stringere “accordi”, di “vendere” i nostri voti in cambio di qualcosa. Noi del Movimento 5 Stelle continueremo a rappresentare con fierezza e orgoglio i nostri principi come opposizione. Pur avendo perso siamo fieri di aver proposto il programma politico più articolato che la città di Forlì abbia mai avuto da decenni, frutto di un anno di studio, incontri, riunioni, confronti. Noi rappresentiamo una città che vuole essere sicura per davvero ed uscire dalle pastoie mortificanti di un’Unione dei Comuni costosa ed inutile: un ente pagato dai forlivesi anche per gli altri Comuni (solo la Meldola di Zattini deve alla nostra Amministrazione, a noi contribuenti forlivesi, un milione di euro). Noi porteremo sempre la voce e le necessità di tutte le realtà che cercano, con fatiche sempre maggiori causate dalla cecità della politica locale tutta, di assicurare benessere e dignità a chi ha meno diritti: in primis minori e anziani. Noi rappresentiamo una città che vuole rinascere senza fare sconti a chi ne pregiudicherà, per incapacità e connivenze personalistiche, lo sviluppo verso un futuro che è dietro l’angolo, a portata di mano.

Nel prossimo mandato i nostri consiglieri continueranno a vigilare e porteranno in Consiglio le proposte del nostro programma politico, combatteranno per esse, votando favorevolmente in aula le proposte di buon senso indipendentemente da chi le presenterà. Ribadiamo: le buone idee non sono né di destra né di sinistra!

La nostra posizione è quindi molto semplice: nessuno dei due contendenti merita il nostro sostegno politico. Ma poiché i voti sono dei cittadini e non dei segretari di partito, il MoVimento 5 Stelle non dà alcuna indicazione ai propri elettori che sono naturalmente liberi di decidere. E se qualcuno pensa che questa sia una dichiarazione di guerra alle coalizioni vincenti, si sbaglia: è un atto di coerenza e, contemporaneamente, una dichiarazione d’amore alla nostra città.

I candidati della lista M5S Forlì e gli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì

 

Risultati elezioni comunali 2019 e ringraziamento agli elettori

GRAZIE
Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini in questa campagna elettorale ed i forlivesi che hanno dato fiducia al M5S anche qui a Forlì, purtroppo non sufficienti per portare quel vero cambiamento di cui la nostra città avrebbe avuto tanto bisogno.

Come ampiamente anticipato il M5S non darà indicazioni di voto per il ballottaggio, ogni nostro elettore deciderà con la propria testa. Io personalmente non mi recherò alle urne in quanto non ho alcuna fiducia dei due soggetti politici che si contenderanno la maggioranza, entrambi senza un programma politico credibile.

Questa campagna elettorale comunque è stata un’esperienza molto positiva, soprattutto per il gran numero di cittadini ed associazioni che abbiamo incontrato, vorrei ringraziare anche tutti loro perchè ogni incontro è stato un arricchimento reciproco. Penso che abbiamo dimostrato di essere interlocutori seri e preparati e vi garantisco che continueremo ad esercitare la nostra attività di opposizione in Consiglio comunale esattamente come abbiamo fatto nei passati 5 anni, anche se spesso ignorati o sminuiti dai media tradizionali. Chi ha avuto modo di conoscerci sa la passione e precisione con la quale ci siamo sempre mossi, la nostra sfida futura sarà farlo conoscere di giorno in giorno al maggior numero possibile di forlivesi.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

ECCO COME SI VOTA per un VERO CAMBIAMENTO di Forlì! Solo col M5S #ForlìRinasce

Un’unica croce sul simbolo del M5S, più, se volete un massimo di due preferenze (una donna e un uomo). Non fate voti disgiunti di qualsiasi tipo, croce sul simbolo e basta.

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Clicca qui per vedere tutti i video e interviste del nostro candidato sindaco Daniele Vergini.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

 

Rosari “agitati” in piazza: la nuova frontiera della speculazione politica

Ditemi voi se questa è politica seria. Sto parlando del comizio di Salvini, in piazza Duomo, una settimana fa a Milano quando nel suo intervento ha tirato fuori Santi, Madonne e perfino Papa Francesco. Vi cito un passo dell’intervento del leader della Lega: “Sua santità papa Francesco ha detto che bisogna ridurre i morti nel mar Mediterraneo ed è questo che stiamo facendo”, con la folla leghista schierata sotto il palco che fischiava Bergoglio. E, come se non bastasse, l’affondo demagogico, una sorta di chiamata alle armi verso non si capisce quale nuova crociata. Brandendo verso la folla un rosario, Salvini ha gridato ai leghisti urlanti: “Affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al cuore immacolato di Maria che sono sicuro ci porterà alla vittoria”. Ma vi rendete conto?! Affidarsi alla Madonna per vincere le elezioni!!! E contemporaneamente permettere ai tuoi elettori di fischiare il Papa senza intervenire, senza zittirli, senza dire nulla. Non avrei mai pensato che la speculazione politica potesse arrivare a questi livelli convolgendo pure la religione… significa che per alcuni la politica è diventata marketing puro, non più programmi e idee ma solo pura mistificazione senza guardare in faccia a niente e nessuno, invito tutti i cittadini a guardarsi da chi fa politica in questo modo sia a livello nazionale che locale… non penso proprio che basti agitare un rosario in piazza per guadagnare la fiducia dei cattolici!

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

Applicare subito la revoca dell’incarico al direttore generale chiesta dall’Anac

Apprendiamo da notizie di stampa che il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone ha chiesto al comune di Forlì di prendere gravi provvedimenti che potrebbero e dovrebbero portare all’allontanamento dell’attuale direttore generale Vittorio Severi. Molte cose ci stupiscono di questa vicenda e nessuna di queste è lusinghiera nei confronti dell’attuale amministrazione. Perché si è saputo solo oggi della comunicazione dell’Anac? Pur essendo datata 8 maggio e protocollata dal Comune il 16 maggio nessuno all’interno dell’amministrazione comunale ne ha mai parlato. Perché il Consiglio comunale, ancora in carica, non è stato messo al corrente del fatto che l’Anac non nutre alcun rapporto di fiducia nei confronti dell’attuale direttore generale del Comune di Forlì? Il sindaco ancora in carica intende dire qualcosa o vuole semplicemente ignorare la questione?

Ricordiamo che gli uffici comunali stanno continuando a lavorare in questi giorni, e a capo di essi c’è proprio Vittorio Severi. L’apparato burocratico del Comune di Forlì, che ha affrontato con qualche “inciampo” la grave crisi dell’esondazione del fiume Montone a Villafranca, era a conoscenza del fatto che vi sono seri dubbi in merito alla limpidezza del vertice burocratico dell’ente? Tutto questo è inaccettabile! L’Amministrazione aveva il dovere di informare i consiglieri comunali e la città tutta di questa situazione e, soprattutto, doveva prendere tempestivi e rapidi provvedimenti nei confronti di questo dirigente. Ma come sappiamo il Pd, purtroppo, è troppo tenero nei confronti di fenomeni quali la corruzione, mentre per il Centrodestra questo problema nemmeno esiste.

Quindi mentre le altre forze politiche tacciono, ancora una volta noi del MoVimento 5 Stelle ci sentiamo in dovere di rivolgere la nostra attenzione alla questione morale, dimenticata da tutti i partiti. Siamo la forza politica che ha adottato la legge “Spazza Corrotti” e non riteniamo accettabile questo silenzio, se vogliamo mantenere intatta la credibilità delle istituzioni non può esserci nemmeno il dubbio di gravi condotte sui massimi dirigenti comunali, il sindaco Drei dovrebbe quindi applicare immediatamente la revoca suggerita dall’Anac, o quantomeno Severi dovrebbe fare autonomamente un passo indietro. Se saremo al governo della città questa revoca sarà il primo provvedimento che firmerò, è ora di cambiare questa città, ma per davvero!

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

Di seguito l’articolo apparso sul Resto del Carlino