Raccolta differenziata, M5S: “Mobilitazione permanente affinché nel nostro inceneritore non arrivino rifiuti da comuni che non applicano metodi di raccolta altrettanto efficienti, lo dobbiamo ai forlivesi”

Il Movimento 5 Stelle di Forlì ringrazia pubblicamente tutti i 183.000 cittadini del forlivese (86.500 utenze domestiche e 11.500 aziende) che, a quasi un anno dall’avvio del nuovo servizio di raccolta domiciliare porta a porta dei rifiuti urbani tramite la nuova società in-house “Alea ambiente”, sono riusciti, con grandi sforzi e non senza qualche problema, a raggiungere percentuali elevate di raccolta differenziata (media 80% contro un precedente 44%) e soprattutto a ridurre a soli 84 Kg/abitante il “secco non riciclabile”, da inviare all’inceneritore, contro i 350 Kg/abitante di solo un anno fa.

L’impegno dei forlivesi è stato encomiabile, e si è tradotto in un risultato concreto: una riduzione di ben 76% dell’indifferenziato da conferire all’inceneritore, calato a 15.000 tonnellate contro le 64.000 precedenti. Proseguendo con questa modalità di gestione con tariffa puntuale, e con il potenziale recupero a riciclo di circa 2.000 tonnellate dei prodotti assorbenti (pannolini-pannoloni), possibile grazie al decreto “end of waste” firmato pochi giorni fa dal nostro Ministro Sergio Costa, si può ipotizzare dal prossimo anno di calare ulteriormente fino ad arrivare a sole 10.000 tonnellate da inviare all’inceneritore di via Grigioni.

Il Movimento 5 Stelle, sia a livello nazionale che locale, è fortemente convinto che questa sia la strada giusta per raggiungere gli obiettivi dei “10 passi verso rifiuti zero”, come previsto espressamente anche nel contratto di Governo del Paese, che prevede proprio il modello trevisano, da noi “importato”, come quello di riferimento ed eccellenza a livello europeo. Se questo modello sarà copiato anche da altri comuni della Romagna e di tutta la regione, potremo, nel giro di un paio d’anni, abbattere enormemente le quantità di rifiuti da incenerire così da rendere quasi inutili gli inceneritori di rifiuti sul nostro territorio e salvaguardare sia la salute pubblica che l’ambiente.

Per tutti questi motivi, le elezioni di domenica 26 maggio assumono un aspetto di ulteriore importanza perché il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, in modo compatto, è concorde nel portare avanti con coerenza e competenza questa visione.

E per dimostrarlo nei prossimi giorni attueremo anche una mobilitazione, assieme a tutti i candidati Sindaco 5 Stelle dei comuni romagnoli, ai candidati alle elezioni europee della circoscrizione Nord/Est, ai consiglieri regionali e comunali attualmente in carica. Un mobilitazione per chiedere a “voce alta”, con coraggio e convinzione, di introdurre lo stesso sistema di raccolta dei rifiuti urbani, sperimentato con successo a Forlì, anche negli altri comuni al fine di ridurre a quantità minime l’indifferenziato, rendendo praticamente inutili gli inceneritori esistenti e poterne quindi chiedere la progressiva chiusura.

Come M5S di Forlì ci opporremo con fermezza, con ogni mezzo lecito, all’arrivo nel nostro inceneritore di rifiuti indifferenziati provenienti da comuni che non applicano metodi di raccolta altrettanto efficienti. Questo lo dobbiamo ai forlivesi e all’enorme impegno che hanno dimostrato nell’essere pionieri di questa rivoluzione culturale. Così come continueremo a chiedere l’abrogazione dell’Art. 35 dello Sblocca Italia, recentemente condannato anche dalla Corte europea di giustizia, per ottenere il ripristino del principio fondamentale: “chi inquina paga”.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

Il M5S incontra i cittadini in una passeggiata elettorale e presenta la mappa pedonale “metro minuto”

l’immagine è volutamente sfocata! venite a prendere la mappa al nostro banchetto e ai nostri eventi!

Il Movimento 5 Stelle di Forlì invita la cittadinanza ad una passeggiata elettorale sabato 11 maggio dalle 15:00 alle 16:00 con partenza e capolinea piazzetta San Crispino, sarà l’occasione per fare due passi in centro e chiacchierare con chiunque vorrà accompagnarci del nostro programma e delle nostre idee per la città.

Nell’occasione sarà distribuita la mappa pedonale “metro minuto”, sviluppata dai nostri attivisti, che mostra informazioni su distanze e tempi di percorrenza a piedi tra le principali località del centro storico.

La nostra iniziativa vuole promuovere ulteriormente la mobilità pedonale e non motorizzata, in una città che deve ancora crescere molto nella pianificazione ed organizzazione del proprio centro storico, da decenni dimenticato dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite. Negli ultimi anni il Comune di Forlì non ha compiuto molti passi in avanti nello sviluppo della mobilità sostenibile nella città, inoltre sono carenti i cartelli turistici e la segnaletica orizzontale è spesso inesistente. Spesso i turisti in uscita dalle mostre del San Domenico chiedono indicazioni agli esercenti locali ed è proprio in quest’ottica che abbiamo pensato “metro minuto” una mappa sinottica la cui grafica ed estetica contribuiscono e ad un più facile orientamento grazie alle diverse linee di colore che fanno parte di un’iconografia urbana contemporanea.

Un’idea che si inserisce perfettamente nel nostro programma Turismo: intendiamo sicuramente conservare ciò che di buono è stato fatto in questi anni nei musei San Domenico, ma per promuovere realmente il turismo nella nostra città è necessario investire anche sui molti altri patrimoni dimenticati, a partire dalla Rocca di Ravaldino dimenticata dalle precedenti amministrazioni che noi intendiamo far rinascere ricostruendo una corte del 1500 e collegandola al personaggio storico di Caterina Sforza. Servono poi piccoli ma importanti accorgimenti come la creazione di un punto informativo fisso all’uscita del San Domenico, e l’installazione di targe e tabelle storico-descrittive nei punti di maggior interese. Intendiamo inoltre creare un “ecomuseo” negli argini fluviali per valorizzarli maggiormente. E promuoveremo un turismo accessibile per i diversamente abili, azione importante dal punto di vista solidale, ma che potrebbe essere anche una importante nicchia di mercato.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

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Il Comune non ha redatto il “bilancio arboreo” obbligatorio per legge, verde pubblico trattato con leggerezza, per noi invece è un investimento nella qualità della vita dei forlivesi

L’amministrazione uscente ci ha regalato parecchi scivoloni sul tema del verde pubblico a partire dal tentato abbattimento dei bagolari di corso Diaz fino alla gestione oggettivamente fallimentare del verde cittadino ormai fuori controllo in tutto il territorio comunale.

E l’ultimo scivolone in ordine di tempo è quello di non aver mai redatto il “bilancio arboreo”, il documento che indica il “rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso”. L’obbligo di pubblicazione, disposto dalla Legge 10/2013, specifica chiaramente come “due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo”, “dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza”, ma a quanto pare nulla di tutto questo è stato fatto! Un inadempimento che, stando alle norme, potrebbe anche essere un illecito disciplinare e una causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione.

Un’ulteriore conferma della leggerezza con la quale è stato trattato l’argomento da questa giunta, che si aggiunte al non aver mai disposto controlli serrati sull’operato delle ditte appaltatrici, fino ad arrivare all’approccio urbanistico che non condividiamo di permettere la “monetizzazione facile” delle dotazioni di verde pubblico nei vari comparti, in altre parole basta pagare per non realizzare le aree verdi previste. L’errore di base è quello di pensare solo al verde pubblico come un costo, al contrario il nostro approccio, se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni di maggio ponendoci al governo della città, sarà di segno nettamente opposto perchè riteniamo che ogni investimento nel verde pubblico sia un investimento sulla qualità della vita dei cittadini forlivesi.

Fra le nostre principali proposte politiche per la gestione del verde pubblico segnaliamo: l’aumento del budget dedicato al verde pubblico, e delle professionalità all’interno degli uffici competenti; aumento dei controlli e delle penali alle ditte appaltatrici, fino ad arrivare, se necessario, al recesso in caso di gravi disservizi; la creazione di una piccola squadra comunale di giardinieri/cantonieri per sopperire alle eventuali emergenze; garantire una migliore pulizia delle aree verdi ed una corretta manutenzione dei giochi per bambini all’interno di tali aree, per incentivare alla frequentazione delle stesse da parte di tutti i cittadini; la realizzazione di un lungimirante “piano del verde”, documento di progettazione e gestione del verde urbano a medio-lungo termine che tenga conto di criteri di natura storica, sociale, agronomica; nel caso in cui sia necessario prevedere degli abbattimenti di alberature, la decisione dovrà sempre essere preceduta da un’attenta analisi costi/benefici, che tenga in considerazione in prima battuta gli impatti ambientali e solo successivamente gli aspetti economici.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

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Il degrado degli impianti sportivi forlivesi e le proroghe “infinite” ai soliti noti

Il degrado di alcuni impianti sportivi della nostra città è evidente e sotto gli occhi di tutti, basti pensare alla Polisportiva Cava “Guido Monti”, ma la cosa che ci indigna maggiormente è come questo vada di pari passo con l’assenza di chiari bandi di gestione, e si vada avanti sempre di proroga in proroga. Il Monti ad esempio è in gestione alla UISP dal 2005 (14 anni!!!) con ben 7 proroghe di fila, le ultime in parola e “sulla fiducia”, e il tutto con un contributo alla gestione da parte del Comune di 60.500 annui. Un altro esempio è il “G.Casadei” di San Martino gestito sempre dallo stesso gestore dal 2006 (13 anni!!!) sempre senza aver fatto nessun bando, nessuna manifestazione d’interesse, nulla di nulla, ma decidendo di prorogarlo sulla fiducia fino al 2024 con una delibera di giunta di poche settimane fa, con un contributo annuo da parte del Comune di ben 62.500 euro più IVA a favore del gestore.

Questo modo di procedere a nostro parere rappresenta quanto c’è di più sbagliato nella gestione del mondo sportivo da parte di questa amministrazione. Il pensiero che sorge spontaneo non è tanto sul perché della “fiducia” del Comune verso questi soggetti, ma perchè ci sia una mancanza di fiducia nei confronti degli altri soggetti che invece avrebbero voluto e potuto partecipare ai bandi se solo il Comune gliene avesse dato la possibilità! E non reggono le scuse dell’amministrazione secondo le quali l’ufficio Sport sarebbe sotto organico e non riuscirebbe ad indire i bandi, questo non è un motivo sufficiente per fossilizzare la gestione degli impianti sportivi lasciandoli in mano agli stessi soggetti per quindici/vent’anni.

Noi del Movimento Cinque Stelle crediamo che anche a livello sportivo tutti debbano avere le stesse chance e “giocarsela ad armi pari” partecipando ai bandi regolarmente indetti dal Comune e che tutti gli impianti debbano avere un contributo da parte del Comune e non solo alcuni “amici” come invece è successo in passato. Solo con una vera concorrenza e parità di accesso alla gestione e uso degli impianti si otterrà un vero beneficio per tutti e un vero contrasto al degrado che inesorabilmente sta coinvolgendo molti impianti.

Uno dei punti più importanti del nostro Programma Sport è quello di incentivare tutti gli sport e di avere più attenzione per le società sportive che da anni lavorano duramente sul territorio e che fanno i salti mortali per riuscire a mandare avanti l’attività sportiva, è a loro che pensiamo quando parliamo di sport.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

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Striscia la Notizia al mercato ortofrutticolo, dopo la nostra interrogazione sull’amianto nel parcheggio di via dei Gerolimini

Amianto in centro a Forlì, al mercato ortofrutticolo, nel parcheggio di via dei Gerolimini, dove viene smerciata gran parte della frutta e verdura del forlivese. La vicenda, sollevata dal sottoscritto e trattata con scarso rilievo dalla stampa locale circa un mese fa, è stata oggetto ieri dalla trasmissione Striscia la Notizia di Canale 5 (clicca per vedere il servizio), con una troupe che si è recata sul posto e ha intervistato l’oncologo Ruggero Ridolfi, che ha ricordato come le fibre di amianto siano pericolose e cancerogene e possano causare tumori. La situazione paradossale, che evidentemente ha attirato l’attenzione di una TV nazionale, è quella di un Comune che si dimentica per 4 anni di bonificare amianto su una struttura di sua proprietà situata in una zona densamente abitata! E si dimentica addirittura di apporre i cartelli obbligatori per legge per segnalare il pericolo e di fare le verifiche annuali che sarebbero previste! Una situazione inaccettabile che indigna profondamente vista anche la presenza di numerose scuole entro un raggio di 300m, ogni cittadino avrebbe diritto a sapere se compra il proprio cibo o porta i propri figli in un’area potenzialmente pericolosa. Ma, a quanto pare, per risvegliare politici e tecnici dal “torpore” ci voleva ancora una volta l’intervento del M5S, l’unica forza politica che fa quotidianamente gli interessi dei cittadini, non solo sotto campagna elettorale ma da sempre, il nostro impegno su questo fronte è sempre stato costante come quando abbiamo fatto rimuovere l’amianto nella ex cartiera del quartiere Romiti, o ancora quando abbiamo puntato i fari sull’amianto nel corridoio d’ingresso all’aula magna del liceo classico.

Vorrei poi ricordare al Comune di Forlì, che parla della necessità di fare una gara fra vari operatori per affidare i lavori di rimozione amianto di via Gerolimini entro giugno, che non serve un bando per affidare lavori per 30.000 euro come in questo caso… ma basterebbe un affido diretto, soprattutto se c’è una situazione di urgenza come questa.

Col M5S al governo della città ci sarà invece un deciso cambio di passo sull’amianto, di certo noi i cartelli di pericolo li metteremo e nel nostro programma sono previste tutta una serie di iniziative, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

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Caso Dall’Olio, assolti i tecnici del comune ma resta ancora aperta l’indagine sui politici

Prendiamo atto della decisione del tribunale di Forlì di assolvere i due tecnici imputati per il caso Dall’Olio, il geometra parmense capogruppo Pd della città emiliana che ricevette un incarico dal Comune di Forlì che, nell’occasione, “dimenticò” di procedere come imporrebbe la normativa nazionale ed il regolamento dello stesso Comune. L’assoluzione, se da una parte smonta l’ipotesi accusatoria, dall’altra apre inquietanti interrogativi su quella delibera di Giunta che è e rimane irregolare, e sarà molto interessante leggere le motivazioni, perchè se i tecnici non hanno responsabilità penali, è molto probabile che saranno i politici ancora indagati (Giovannetti, Gardini e Creta) a doverne rispondere visto che, lo ricordiamo, la Procura forlivese ritiene di ravvedere elementi di colpevolezza nei loro confronti. Come ricorderete i due tecnici Visani e Bazzocchi erano stati rinviati a giudizio poichè, secondo l’accusa, erano loro le “personalità forti e autorevoli” che avevano indotto con pressioni (evidentemente illegittime) l’intera Giunta comunale forlivese a nominare il compagno di partito di Drei & co. che secondo il GIP Di Giorgio, in occasione dell’accoglimento della nostra opposizione all’archiviazione delle indagini, “invece avrebbe dovuto essere individuato dal dirigente dell’ufficio competente”. Ma se cade la teoria accusatoria di questo filone d’indagine allora è probabile che i politici non siano stati indotti da nessuno, ma abbiamo agito spontaneamente. Infatti come ricorderete nei mesi scorsi, per gli stessi fatti, sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a 3 noti assessori della giunta uscente: Giovannetti, Creta e Gardini. L’assessore Giovannetti dichiarò al nostro attivista Alessandro Ruffilli che per quella nomina vi era la “manina” della politica locale, facendo nomi e cognomi, in particolare quello dell’assessore Gardini. Le dichiarazioni, che vennero registrate dal Ruffilli e depositate in Procura, si sommarono a quelle ricevute dal nostro candidato sindaco Daniele Vergini dall’assessore Creta che, nell’estate scorsa, gli ribadì il ruolo determinante della Gardini nella nomina dell’ex capogruppo PD di Parma a geologo di riferimento del Comune di Forlì in ordine ad un progetto finanziato dalla UE. E’ quindi molto probabile che ci saranno ulteriori sviluppi e, qualunque sarà l’epilogo di questa torbida vicenda, siamo orgogliosi di aver svolto, ancora una volta, il nostro ruolo di sentinelle della legalità, avendo fatto emergere vicende che altrimenti sarebbero passate come al solito sotto traccia. Se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni di maggio vi possiamo garantire che finirà una volta per tutte l’epoca degli incarichi agli amici degli amici e l’unico faro dell’azione amministrativa sarà una vera e sana meritocrazia.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

I gettoni di presenza erogati ai capigruppo consiliari saranno recuperati dal Comune. Sconfitta la vecchia politica di Centrodestra e Pd. E’ una nostra vittoria!

L’ormai arcinota vicenda dei gettoni illegittimamente erogati ai capigruppo consiliari, da noi sollevata nel 2017 e che tenne banco in consiglio comunale e sui giornali fino a inizio 2018, pare giungere finalmente all’epilogo che noi auspicavamo: le cifre verranno interamente recuperate!

Nonostante destra e sinistra unite abbiano tentato in ogni modo di evitare la restituzione di questi compensi che non gli spettavano, oggi cade anche l’ultima barricata: la sospensione che fu attuata dal dirigente Michele Pini (succeduto alla ex segretaria Piraccini “destituita” dalla giunta), sospensione che aveva garantito ai politici “debitori” che non si sarebbe fatta alcuna azione giudiziale nei loro confronti in attesa di un pronunciamento della Corte dei Conti. Dopo circa un anno, non essendo arrivata nessuna risposta dalla magistratura contabile, Pini ha proceduto con formale atto di diffida e messa in mora chiedendo a tutti i debitori la restituzione delle cifre entro 30 giorni, riservandosi tutte le azioni necessarie per il recupero del credito. Esattamente quello che avevamo sempre chiesto noi, inascoltati, a causa delle pressioni della “vecchia politica” unita: Pd assieme a Forza Italia, Lega e tutto il resto del centrodestra.

Si tratta quindi indubbiamente di una nostra netta vittoria, due soli consiglieri di minoranza contro tutti gli altri sono stati in grado di imporre una linea di correttezza basata unicamente sul principio di legalità, trasparenza e rispetto delle normative: chi riveste cariche istituzionali deve dare il buon esempio e non ricevere trattamenti di favore. Non a caso al primo punto del nostro programma Pubblica Amministrazione c’è il recupero di tutti gli emolumenti elargiti indebitamente e l’eliminazione dei costi inutili della politica, compreso il dimezzamento dei costi dell’ufficio di gabinetto del sindaco. Solo con noi #ForlìRinasce

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

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Azzardopatia da combattere con forza. Le leggi ci sono bisogna farle rispettare

Rispondo con piacere alle due associazioni forlivesi (Ag!Re e Balena Ludens/Legalità bene comune) che in questi giorni di campagna elettorale hanno puntato i fari sul fenomeno dell’ “azzardopatia” ormai dilagante anche nei nostri territori, chiedendo ai candidati sindaci di pronunciarsi.

Il M5S risponde coi fatti e con le varie azioni intraprese a livello regionale e le interrogazioni presentate negli ultimi 5 anni al Comune per chiedere azioni concrete di contrasto a questo fenomeno dilagante. Siamo stati noi, infatti, nel novembre 2017 a diffondere i dati allarmanti, ottenuti dall’Agenzia dei Monopoli, sui numero dell’azzardo nel nostro Comune scoprendo che sono più di 40 i milioni di euro persi al gioco a fronte di 145 milioni di “puntate” (dati relativi al 2016 ai quali va aggiunto pure tutto il gioco online). Già allora chiedevamo che il Comune si attivasse per contrastare il fenomeno in modo più serio, al di là degli annunci e dei numerosi regolamenti non attuati, rendendo realmente operative le delibere “no-slot-vlt”, senza temere ricorsi. Nel febbraio del 2018 abbiamo anche denunciando pubblicamente l’inaccettabile presenza di stand in cui si pubblicizzava il gioco d’azzardo nei padiglioni fieristici di Forlì, ma l’Amministrazione rimase inerte.

Con noi invece possiamo garantire che si cambierà decisamente passo, riteniamo che l’ “azzardopatia” vada fortemente e maggiormente contrastata perchè mette in ginocchio sia l’individuo che la società sotto diversi punti di vista: economico, sociale e sanitario. Non a caso abbiamo inserito questo argomento nel nostro programma elettorale al capitolo “Sanità”, impegnandoci ad applicare con “tolleranza zero” il rispetto di ordinanze e Leggi che disciplinano gli orari e la distanza minima ai luoghi sensibili, nonchè ad attuare controlli puntuali sulla scadenza dei contratti di gestione delle macchinette che non potranno più essere rinnovate. Parallelamente studieremo, anche per gli esercizi fuori dall’area di salvaguardia, incentivi per coloro che abbandoneranno definitivamente le slot. Ci impegnamo a farlo se i cittadini ci daranno fiducia alle elezioni del 26 maggio.

Daniele Vergini candidato sindaco M5S Forlì

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A Forlì un’associazione accusata di fascismo. Minutillo (FdI) relatore assieme ad un leghista di Milano. Zattini tace per interessi elettorali?!

La preoccupazione sulla deriva di “ultradestra” a livello europeo espressa dal nostro vice premier Luigi Di Maio pare essersi concretizzata anche a livello locale: Fratelli d’Italia e la Lega infatti porteranno i “fascisti” nel dibattito politico forlivese. L’annuncio è apparso su Facebook con ora e data ma senza dire dove, se non un generico “a Forlì”. Tra i relatori, assieme ad esponenti di “Lealtà e Azione”, gruppo più volte accusato di apologia fascista, e Stefano Pavesi consigliere leghista di Milano con forti simpatie per l’estrema destra extra-parlamentare, c’è anche l’esponente locale di Fratelli D’Italia Francesco Minutillo, famoso per le sue uscite scomposte contro partigiani e addirittura contro il vescovo definito “catto-comunista”, ma anche per i suoi apprezzamenti allo “zietto Adolfo” (usò proprio questa definizione vezzeggiativa) nel 2016 nella trasmissione radiofonica La Zanzara di Giuseppe Cruciani.

A quanto pare il candidato di centrodestra Gian Luca Zattini, pur ostentando toni pacati e atteggiamenti da prima repubblica, per far numero non disdegna nemmeno i voti di formazioni politiche che fanno apertamente riferimento a esperienze dittatoriali, confermando ancora una volta una doppia faccia, come abbiamo già visto nell’ormai famoso video di Striscia la Notizia, dove davanti alla telecamera ha detto una cosa e dietro l’esatto opposto! Veramente incredibile cosa si faccia pur di arrivare alla poltrona, mettendo assieme accozzaglie elettorali dove convive incredibilmente chi si definisce Repubblicano assieme a coloro che che invece pare vogliano riportare il revisionismo storico ed il negazionismo nazista alla ribalta in una terra come la nostra che ha vissuto duramente, sulla pelle dei nostri nonni, il periodo del nazifascismo.

Ci teniamo a marcare la nostra differenza da tutto questo: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con estremisti per convenienza elettorale, e invitiamo i forlivesi a riflettere su questo prima di votare candidati sindaci che danno spazio anche a questi personaggi pur di acquisire consenso. Noi siamo diversi e ci presentiamo con un’unica e chiara lista composta dal numero massimo di candidati, e se i forlivesi ci daranno fiducia ponendoci alla guida della città dovremo rendere conto solo al nostro programma e non ad accordi con forze politiche discutibili.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

AGGIORNAMENTO DEL 10/4/2019:
Mi è giunta voce che Francesco Minutillo vuole querelarmi, non può che farmi piacere! Ma sono più che sereno: queste querele sono solo medaglie da appuntare al petto. Simbolo di una mia netta distanza dagli estremismi di qualsiasi tipo. Mentre invece altri con gli estremisti ci fanno addirittura le cene elettorali! E questo lo sanno tutti! Questa vicenda ha avuto inoltre anche l’inaspettato effetto di far mettere finalmente al Carlino il mio nome in un titolo di giornale (anche se piccolo piccolo), finalmente! A quanto pare per ottenere visibilità non basta essere l’unico candidato sindaco ad avere un programma e ad aver fatto atti concreti nei precedenti 5 anni di opposizione, ma ci voleva la querela.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

 

Operatore Alea che “mischia” i rifiuti, M5S: “Istituire una task force della polizia municipale che faccia controlli e introdurre un sistema premiale per i cittadini che segnalano”

La “polveriera” era pronta da tempo: la decisione del Pd e dei sindaci soci di Alea (compreso Zattini) di comprimere la transizione dal cassonetto al bidoncino in soli 6 mesi per motivi evidentemente elettorali, ha costretto la startup Alea all’impossibile, compreso, a quanto pare, l’avvalersi di personale non adeguatamente formato. E l’operatore beccato a “mischiare” i rifiuti raccolti, è la miccia perfetta per innescare nuove polemiche che il Centrodestra “doppia faccia” immancabilmente coglierà con Mezzacapo e Ragni contro Alea da una parte e il candidato sindaco Zattini dall’altra per il quale invece è sempre andato tutto bene. Ma questo è un copione già visto, quello che invece mi stupisce è vedere i massimi esponenti del Centrosinistra chiedere improvvisamente nuovi controlli e addirittura un ex sindaco che dice di non fidarsi di Alea! Dov’erano questi soloni quando ancora nel 2016 chiedavamo, con un emendamento al bilancio di previsione ovviamente bocciato, l’istituzione di una “task force” della polizia municipale adibita a controlli sulla raccolta dei rifiuti (gestiti all’epoca ancora da Hera)? Quella proposta vale ancora oggi più che mai per tamponare la situazione a dir poco problematica nella quale ci hanno messo questi politici incompetenti. A nostro parere inoltre è importante coinvolgere i cittadini nei controlli istituendo meccanismi premiali per chi segnala comportamenti scorretti sia di operatori che non fanno correttamente il proprio lavoro, che di altri cittadini in malafede che abbandonano rifiuti per strada.

Daniele Vergini Candidato Sindaco M5S Forlì

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