Incontro con Filippo Nogarin, sindaco di Livorno

NogarinIl Movimento 5 Stelle è lieto di ospitare a Forlì, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, che ci racconterà come è riuscito a far rinascere la sua città dopo i  fallimenti delle precedenti amministrazioni, una situazione che  ricorda in molti casi l’attuale stato della nostra città.

Nogarin parlerà di vari argomenti fra cui anche l’inceneritore locale, la vicenda AAMPS la municipale dei rifiuti salvata dal fallimento, di come ha sanato i bilanci del Comune, e tanto altro ancora. Sarà un’importante occasione per far toccare con mano ai forlivesi la buona amministrazione 5 Stelle nei comuni dove governiamo. Saranno presenti anche i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini che interverranno sulle tematiche locali.

L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio ore 20:00 alla sala Foro Boario, Forlì. Seguirà alle ore 22:00 circa cena di autofinanziamento per la campagna elettorale, per info/prenotazioni (entro giovedì ore 12:00) chiamare il 3355854710

 

Solidarietà all’ente Parco delle Foreste Casentinesi

casentinesiUna mano ignota ha depositato su una scrivania dell’ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi una lettera, indirizzata al Presidente Luca Santini, contenente minacce di morte e due proiettili di arma da guerra. La missiva conteneva un messaggio, scritto con una grafia malcerta, con il seguente testo: “Sei uno sbirro. Difendere la legge ha un prezzo. Sei un uomo morto!!!”.

“Si tratta di un fatto davvero sconcertante, un inqualificabile atto intimidatorio”, si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini, “Il Movimento 5 Stelle di Forlì esprime totale solidarietà a Luca Santini, un presidente impegnato da anni a promuovere ad ogni levello uno dei più bei parchi d’Italia istituito nel 1993, tutelando con determinazione e passione il suo ambiente e la sua biodiversità a tal punto che nel luglio scorso la Commissione UNESCO ha riconosciuto ed inserito la Riserva Naturale di Sasso Fratino, e le imponenti faggete comprese nel perimetro del parco, nel patrimonio Mondiale dell’Umanità. La nostra solidarietà va anche all’Ente Parco e ci auguriamo che il responsabile dell’ignobile e vigliacco atto di intimidazione sia individuato ed assicurato alla giustizia quanto prima”.

 

Incoerenza Pd: uno stand sul gioco d’azzardo all’interno della fiera Natural Expo

“Non abbiamo potuto fare a meno di notare, all’interno della fiera Natural Expo appena terminata, uno stand denominato “San Marino” dove si pubblicizza il gioco d’azzardo, con tanto di mini-roulette, e pare sia una presenza fissa degli ultimi anni…”, si legge in una breve nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Risulta davvero incomprensibile quale sia l’affinità del gioco d’azzardo legalizzato con una fiera che dovrebbe essere dedicata al benessere del corpo e della mente…”, ironizzano i pentastellati, che aggiungono: “Andrebbe fatta maggior attenzione a quali stand si autorizzano”.

”L’Ente Fiera di Forlì, del quale il Comune di Forlì è uno dei principali soci è attualmente in grosse difficoltà finanziarie, la giunta del sindaco Drei sta cercando di salvare in tutti i modi l’Ente, senza però ricercare nei passati amministratori le responsabilità di questa cattiva gestione”, spiegano Vergini e Benini.

“Visto che pare proprio che il Pd tenterà di accollare ai cittadini forlivesi i debiti fatti in questi anni dalla Fiera, chiediamo che almeno ci venga risparmiata la pubblicità al gioco d’azzardo! Chiediamo quindi che i soci impongano alla Fiera di vietare per regolamento la presenza di stand dove venga pubblicizzato anche in modo indiretto il gioco d’azzardo – concludono i consiglieri pentastellati – ci sarebbe piaciuto parlarne in consiglio ma il Pd ha annullato d’imperio ogni Consiglio Comunale da qui a metà marzo, con evidenti motivazioni elettorali…”

 

Per motivi elettorali il Pd ed il Centro Destra negano ai forlivesi la possibilità di avere il rimborso delle tariffe di fognatura non dovute

“Nello scorso consiglio comunale si è consumato l’ennesimo teatrino dei politici contro l’interesse dei cittadini forlivesi”, è l’esternazione di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Da quasi 5 mesi era in attesa di essere discussa la nostra mozione che chiedeva di sollecitare Hera ad inviare, assieme alle prossime bollette dell’acqua, anche il modulo di richiesta per il rimborso delle tariffe di fognatura non dovute agli utenti che le stanno ancora pagando. Come avevamo precedentemente comunicato si tratterebbe potenzialmente di circa il 10% della popolazione forlivese, il rimborso mediamente sarebbe di 400/500 euro a famiglia, che in tempi di crisi come questi non sono pochi. La stessa identica cosa era già avvenuta nel comune di Medicina dove, grazie sempre al M5s, i rimborsi ottenuti con successo dai cittadini sono arrivati in pochi mesi ad un totale di 118.000 euro”

“La nostra richiesta era semplicemente di verificare tramite gli uffici comunali le utenze esenti dalla tariffa e comunicarle al gestore idrico, Hera. Ma sia il Pd che il Centro Destra si sono arrampicati sugli specchi per cercare di bloccare la nostra semplice richiesta con cavilli burocratici, richieste di rinvio e di ulteriori approfondimenti… richieste a dir poco incredibili visto che la mozione era a loro disposizione da almeno 4 mesi. In conclusione si è giunti quindi al voto finale che è stato addirittura di bocciatura, senza alcuna richiesta di rinvio, che qualunque consigliere avrebbe potuto fare”, attaccano Vergini e Benini.

“La cosa più triste è che tutto questo è avvenuto in modo evidente col timore che il M5s potesse godere di un beneficio elettorale da questa iniziativa, si è barattato l’interesse dei cittadini forlivesi con la volontà di toglierci visibilità in questo momento particolare, e questo è avvenuto come sempre ad opera del Pd con la complicità del Centro Destra, un format a cui siamo ormai tristemente abituati”, insistono i consiglieri 5 Stelle che lanciano anche un appello: “Invitiamo tutti i cittadini forlivesi che abitano nelle vie da noi precedentemente segnalate a contattarci alla nostra email info@movimento5stelleforli.it per verificare se possono o meno chiedere il rimborso, visto che il Comune si rifiuta di fornire questo servizio lo faremo noi gratuitamente”

“Il consiglio comunale è stato quindi chiuso d’imperio dal presidente Ragazzini, nonostante fossero presenti all’ordine del giorno altre nostre mozioni… e il Consiglio, già calendarizzato, del 20 febbraio è stato revocato. Sono atti molto gravi da parte di una maggioranza in visibile difficoltà, che fa di tutto pur di non discutere le proposte dell’unica opposizione presente in consiglio, rinviandone continuamente la trattazione o bocciandole con motivazioni incoerenti”, concludono i pentastellati

Di seguito l’elenco dei voti sulla mozione fognature:

10 voti contro
Valentina Ancarani (PD)
Michele Bertaccini (PD)
Annalisa Chiodoni (PD)
Massimo Freschi  (PD)
Sonia Giulianini (PD)
Andrea Laghi  (PD)
Paolo Ragazzini (PD)
Nada Zani (PD)
Massimo Zoli (PD)
Mario Peruzzini (lista civica Forlì SiCura – Centro Sinistra)

5 voti astenuti:
Daniele Avolio (Gruppo Misto – Centro Destra)
Vanda Burnacci (Forza Italia)
Eliana Gardini (Forza Italia)
Fabrizio Ragni  (Forza Italia)
Enzo Bandini (PD)

6 voti a favore:
Simone Benini (M5S)
Daniele Vergini (M5S)
Lauro Biondi (Forza Italia)
Daniele Mezzacapo (Lega)
Davide Minutillo (Fratelli d’Italia)
Lodovico Zanetti (Liberi e Uguali)

 

Alessandro Di Battista a Forlì

DI Battista_Il Futuro in programma_13.02-1E’ con grande piacere che annunciamo l’arrivo, per la prima volta a Forlì, del deputato uscente Alessandro Di Battista con “il futuro in programma”, il tour elettorale itinerante in camper del Movimento 5 Stelle che lo vedrà attraversare tutte le regioni d’Italia, e concludersi il 2 marzo alla vigilia delle elezioni.

L’appuntamento, unica tappa in Romagna, è per martedì 13 febbraio alle ore 19:30 in Piazza Saffi a Forlì e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il nostro portavoce illustrerà i punti contenuti nel Programma di governo del Movimento 5 stelle, frutto di cinque anni di lavoro, di competenze maturate sul campo, dei pareri di esperti e dei consigli dei cittadini. Si tratta dell’unico programma di governo attualmente consultabile dalle persone che in marzo si recheranno a votare.

Tra i 20 punti presenti, il reddito di cittadinanza che è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Ridurre i costi della politica è un altro cavallo di battaglia del Movimento. Siamo inoltre l’unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Riforme costituzionali con riduzione indennità e abolizione dei vitalizi, introduzione del vincolo di mandato, maggiori trasferimenti di poteri a Regioni e Comuni, estensione del dibattito pubblico per Grandi Opere. Azioni a sostegno dello sviluppo Economico, abolizione del Fiscal Compact e del vincolo del rapporto deficit/pil, riduzione della pressione fiscale sui redditi d’impresa e da lavoro. Revisione del sistema di tassazione a “scaglioni”. Politiche energetiche con energia 100% da fonti rinnovabili. Addio alle fonti fossili entro il 2050. In politica estera azioni a contrasto revisione della spesa per gli armamenti e del patrimonio immobiliare, no ad ulteriori spese per gli F35, riordino delle forze armate con più personale su strada. Politiche del lavoro finalizzate all’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, riduzioni delle ore di lavoro, revisione della rappresentanza sindacale. Politiche impegnate nella tutela del Made in Italy. Programma salute con promozione di una alimentazione equilibrata e contrasto all’industria del gioco d’azzardo. Separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Introduzione di una banca pubblica per gli investimenti. Affidare la vigilanza bancaria alla Guardia di Finanza. Politiche ambientali con introduzione del modello “Rifiuti Zero”, contrasto al consumo del suolo, valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Politiche sull’ immigrazione con l’obiettivo “sbarchi zero” tramite lo sviluppo di vie legali d’accesso solo per chi ne ha realmente diritto. Questi sono solo alcuni punti del programma.

Nell’occasione saranno presenti tutti i candidati dei collegi territoriali, plurinominali e uninominali di Camera e Senato. Il M5S di Forlì inviata i cittadini a partecipare numerosi a questo importante appuntamento.

 

Gettoni illegittimi, scacco matto ai politici di professione: grazie al pressing 5 Stelle il Pd restituisce le somme, e per i restanti consiglieri che non faranno altrettanto partirà il procedimento di decadenza

gettoni-partitiA seguito del pressing effettuato dai consiglieri 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini sull’Amministrazione comunale, nella seduta del 30 gennaio partirà il procedimento di decadenza per incompatibilità dei consiglieri comunali che non avranno ancora restituito i gettoni che erano stati loro indebitamente erogati. Bocciata ogni ipotesi di assenza di liquidità del debito anche da parte del nuovo Collegio dei Revisori appena insediato che “ritiene che la sottoposta problematica della liquidità del credito sia insussistente, perché il credito era determinato nel suo ammontare nella lettera di diffida e messa in mora dei Consiglieri” e che aggiunge inoltre come la richiesta di restituzione delle cifre al lordo, attuata dalla ex Segretaria Generale Piraccini, “rappresenti l’ipotesi più semplice e immediata di risoluzione del problema”, smontando quindi anche l’ultimo dei dubbi sollevati dall’Amministrazione per evitare la decadenza.

“Rileviamo con piacere come anche il nuovo Collegio sposi la linea di buon senso, che noi abbiamo sostenuto fin dall’inizio della vicenda, viene inoltre confermato che il debito è liquido ed esigibile, quindi i dubbi sollevati dal Vice Segretario Michele Pini sono insussistenti ed è inevitabile procedere immediatamente con la decadenza di coloro che non hanno ancora restituito”, commentano Vergini e Benini.

La proposta di delibera iscritta dopo pochi giorni all’ordine del giorno del Consiglio del 30 gennaio su iniziativa del M5S, ha quindi gettato scompiglio fra i consiglieri di maggioranza e opposizione, la delibera riportava infatti i nomi di 12 Consiglieri per i quali sarebbe partita la decadenza, assenti dalla lista solo Paolo Bertaccini (lista di maggioranza “Con Drei per Forlì”) perchè, dopo la richiesta di decadenza, ha restituito le somme dovute (3.172,50 euro); assenti inoltre Daniele Mezzacapo (Lega) e Mario Peruzzini (lista di maggioranza Forlì SiCura), non perchè avessero restituito, ma solo perchè, non avendo ritirato la raccomandata, il tempo di notifica risultava superiore e quindi per un tecnicismo per loro non sarebbero ancora scattati per pochi giorni i termini di legge per procedere con l’incompatibilità.

“Se la delibera di decadenza venisse bocciata sarebbe veramente qualcosa di clamoroso, oltre che, probabilmente, un atto contrario ad una legge ordinaria dello Stato, e probabilmente un unicum nel panorama nazionale”, attaccano i consiglieri 5 Stelle. “E pare che alcuni consiglieri, solo ora che sono stati messi spalle al muro, l’abbiano finalmente capito, infatti, durante la Capigruppo convocata giovedì, alcuni di loro hanno finalmente “ceduto”: con un inaspettato colpo di scena il Pd, per bocca della capogruppo Maria Maltoni, ha dichiarato che i consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di restituire le somme, stessa cosa ha dichiarato il consigliere Daniele Mezzacapo della Lega, mentre Avolio ha dichiarato di aver chiesto la rateizzazione”.

“Si tratta di un grande risultato ottenuto solo a seguito del nostro pressing e grazie alla competenza ed alla perseveranza dal Movimento 5 Stelle”, è l’esternazione di Vergini e Benini. “Noi due grillini, nonostante l’opposizione compatta di 30 colleghi (fra cui vari avvocati e politici di lungo corso) siamo riusciti a metterli comunque sotto scacco, smentendo nei fatti l’incompetenza solitamente, e a torto, attribuita ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Faro della nostra azione è stata unicamente la legalità ed il rispetto delle regole, nonché la parità di trattamento di tutti i cittadini. A questo punto la “sceneggiata” difficilmente potrà andare ancora avanti per molto e ciò che lascia più amarezza è che questo tira e molla, il cui esito era inevitabile, non sarebbe mai avvenuto se tutti i consiglieri avessero restituito subito senza fare tante storie, esattamente come abbiamo fatto noi, bastava la volontà di farlo. Pare quindi che ora restino sulle barricate solo gli esponenti del Centro Destra, che però hanno solo due possibilità: restituire o decadere”, concludono i pentastellati.

 

Doppiopesismo Pd sui rifiuti da fuori provincia: se quelli da Roma puzzano, da Faenza invece sono profumati?!

rifiuti-discarica“Pretestuoso, politicamente ipocrita e contraddittorio il ‘via libera’ del sindaco Drei ai rifiuti del faentino che verranno inceneriti nell’impianto Hera della nostra città, a distanza di soli pochi giorni dal suo roboante ‘no’ ai rifiuti da Roma che si vociferava potessero essere smaltiti nella nostra regione, cosa che invece non si è poi verificata”. Questo il commento di Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì a seguito dell’autorizzazione da parte dell’assessore regionale Gazzolo al conferimento dei rifiuti provenienti dal faentino nell’inceneritore della nostra città, subito accettato dal sindaco di Forlì, a suo dire, per motivi di “solidarietà istituzionale”.

“Un via libera che ci indigna e stride con la sbandierata politica dell’autogestione e della riduzione dei rifiuti da incenerire a Forlì. Un’autorizzazione che stride con la filosofia del post incenerimento e dell’aumento del potenziale del riciclo”: aggiungono i due pentastellati.

A questo punto i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì temono il peggio: “Se la strategia regionale sarà trasferire a Forlì e in altri impianti vicini i rifiuti che non potranno essere conferiti più a Ravenna o Piacenza (gli impianti più vecchi in Emilia-Romagna e ormai da dismettere, ndr) annunciamo che la nostra opposizione sarà ferma e continuata. Fino a che qualcuno non si ricordi, a partire dallo stesso sindaco Drei, che il destino promesso a Forlì era ben altro: due anni fa il presidente della Regione Bonaccini aveva garantito la chiusura di uno dei due inceneritori di Forlì entro la fine del mandato amministrativo o poco più avanti”: aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini.

Ravvisando uguale atteggiamento fra il sindaco di Forlì e il suo collega di Castenaso che non voleva anche lui i rifiuti provenienti da Roma per essere smaltiti nell’inceneritore del Frullo, nell’area del confine con Granarolo, e poi s’è dovuto piegare allo smaltimento dei rifiuti eccedenti la discarica Tre Monti a Imola, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì invitano il sindaco Drei ad essere coerente con la politica di autonomia che ha ispirato la nascita dell’Azienda in House “Alea Ambiente” e ad opporsi con forza ad ogni richiesta di conferimento di rifiuti extra provincia, indipendentemente dal comune di provenienza. “La salute dei cittadini forlivesi non si baratta con i dividendi di Hera. Questo modo supino di accettare interessi privati a scapito della salute dei propri cittadini non dovrebbe appartenere ad un sindaco che fa gli interessi dei suoi cittadini”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Vittoria M5S: al prossimo consiglio la decadenza di 15 consiglieri che non hanno restituito i gettoni

gettoni-partitiA seguito di nostra diffida e dopo il nostro colloquio nel pomeriggio di ieri con il Vice Prefetto Michele Truppi, ci è stato comunicato dal facente funzioni di Segretario Comunale Michele Pini che sarà inserito all’ordine del giorno del consiglio del 30 gennaio l’avvio della procedura di decadenza dei consiglieri comunali attualmente in carica che non hanno restituito i gettoni di presenza indebitamente erogati. La procedura di decadenza prevede 3 diverse delibere, che dovranno essere trattate in Consigli consecutivi.

A meno che alcuni dei consiglieri coinvolti non abbiano restituito in questi giorni, secondo i nostri calcoli, come già precedentemente comunicato, dovranno essere sottoposti a decadenza 15 colleghi (7 di maggioranza e 8 di opposizione).

Siamo soddisfatti di questo risultato ottenuto nonostante i tentativi ostruttivi da parte di vari soggetti, invitiamo ora i colleghi a restituire alle casse comunali quanto dovuto senza ulteriori scuse, per evitare lo smacco di una destituzione “forzata” dalla carica per non aver voluto rendere somme che non gli spettavano. E approfittiamo per ribadire: i soldi recuperati siano destinati ad un fondo per una causa benefica, come la spesa corrente delle scuole.

 

Teatro comunale negato allo spettacolo “Renzusconi”

In merito alla vicenda scaturita da un commento di Daniele Vergini su Facebook, dopo aver letto la ricostruzione inviata alla stampa dagli organizzatori dell’evento, che conferma quanto immaginavamo, possiamo solo dire che l’Amministrazione forlivese a guida Pd continua a dimostrare un doppiopesismo scandaloso: notiamo ad esempio che le assunzioni nel gabinetto del sindaco sono rapidissime (anche con laurea falsa), mentre gli spettacoli teatrali ritenuti “sgraditi” necessitano di pareri e contro-pareri e si controlla tutto al microscopio; il recupero dei gettoni illegittimamente erogati viene costantemente rinviato, come anche la decadenza dei consiglieri incompatibili.

Con il M5S al governo della città non esisteranno corsie preferenziali per nessuno e non ci saranno più cittadini di serie A e di serie B.

Ci teniamo infine a precisare che la scelta dell’Amministrazione di concedere l’utilizzo del Teatro Diego Fabbri solo oggi dopo che è stato sollevato un polverone a livello nazionale, e dopo che lo spettacolo si è “trasferito” a Cesena, è semplicemente ridicola.

Il messaggio di Nicola Morra e Giulia Sarti al sindaco Drei:

 

Gettoni illegittimi non restituiti, M5S: “Chiediamo la decadenza di 15 consiglieri comunali per incompatibilità”

gettoni-partiti“Riteniamo che l’inerzia del Comune di Forlì al recupero dei 96.000 euro di gettoni indebitamente erogati ai partecipanti alla conferenza dei Capigruppo e Ufficio di Presidenza sia nettamente contraria all’interesse superiore dell’Ente di recuperare queste somme che non sarebbero mai dovute uscire dalle casse comunali, ma abbiamo appreso che, al contrario, il Segretario Reggente Michele Pini non avrebbe alcuna intenzione di procedere al recupero, nonostante i Revisori dei Conti uscenti, su nostra richiesta, abbiano suggerito molto chiaramente di farlo subito in via cautelativa e con tutti i provvedimenti necessari”, scrivono in una nota i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Pare proprio che il “partito unico” PD/Forza Italia, dopo aver dato il ben servito all’ex Segretaria Comunale Lia Piraccini che aveva dato inizio al recupero, abbia trovato qualcuno più disposto ad esercitare il suo ruolo per “fare politica” invece che agire per la salvaguardia delle risorse pubbliche”

“A questo punto però, visto che sono ampiamente passati i 120 giorni di tempo che erano inizialmente stati dati per la restituzione, e visto che non esiste alcun atto di revoca della messa in mora originariamente fatta dalla Piraccini, scatta automaticamente l’incompatibilità per i consiglieri attualmente in carica che non hanno ancora restituito le somme, e stiamo parlando di circa metà Consiglio: 15 consiglieri. Chiediamo quindi che venga rispettata la Legge e si dia inizio al più presto al procedimento di decadenza che assegna 10 giorni di tempo ai consiglieri per regolarizzare la propria posizione, restituendo l’intera cifra, in caso contrario dovrà essere ratificata dal Consiglio la decadenza di tutti gli inadempienti”, attaccano i pentastellati. “Ci spiace che si sia arrivati a questo punto, ma la responsabilità è di chi ha illuso i consiglieri sulla possibilità di non restituire senza effetti collaterali”.

“L’art. 63 del TUEL dice infatti che: “non può ricoprire la carica consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il comune è stato legalmente messo in mora”, e questo è esattamente il caso in questione, tanto che questa evenienza era stata evidenziata anche dall’Avvocatura Comunale nel parere reso nel luglio 2017, ci chiediamo quindi cosa potrà inventarsi il Dott. Pini questa volta… chiediamo che si applichi la Legge e si proceda alla decadenza senza fare i soliti giochini da azzecca-garbugli, in caso contrario per garantire il rispetto delle norme chiederemo l’intervento della Prefettura dalla quale ci aspettiamo una ferma presa di posizione, e chiederemo anche l’intervento dell’Albo dei Segretari affinchè invii d’ufficio un Segretario, iscritto all’albo, che sia realmente garante di una interpretazione imparziale delle norme”, è l’affondo finale di Vergini e Benini.

Di seguito l’elenco dei consiglieri attualmente in carica che, a quanto ci risulta, dovrebbero decadere:

Avolio Daniele (Gruppo Misto – Centro Destra) dovrebbe restituire 1.945,80 euro
Bertaccini Paolo (lista di maggioranza “Con Drei per Forlì”) dovrebbe restituire 3.172,50 euro
Biondi Lauro (Forza Italia) dovrebbe restituire 1.480,50 euro
Burnacci Vanda (Forza Italia) dovrebbe restituire 8.460 euro
Casara Paola (lista di Centro Destra “Noi Forlivesi”) dovrebbe restituire 9.517,50 euro
Catalano Marco (Forza Italia) dovrebbe restituire 126,90 euro
Fiorentini Loretta (PD) dovrebbe restituire 42,30 euro
Gentilini Tatiana (lista di maggioranza “Forlì SiCura”) dovrebbe restituire 1.142,10 euro
Maltoni Maria (PD) dovrebbe restituire 3.257,10 euro
Maretti Paride (PD) dovrebbe restituire 507,60 euro
Mezzacapo Daniele (Lega Nord) dovrebbe restituire 3.130,20 euro
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia) dovrebbe restituire 2.791,80 euro
Peruzzini Mario (lista di maggioranza “Forlì SiCura”) dovrebbe restituire 3.257,10 euro
Ragni Fabrizio (Forza Italia) dovrebbe restituire 3.172,50 euro
Zoli Massimo (PD) dovrebbe restituire 42,30 euro

Di seguito l’elenco dei consiglieri che invece hanno restituito le somme richieste:

Avellone Andrea (Margherita) 42,30 euro
Benini Simone (M5S, attualmente in carica) 1.142,10 euro
Casadei Gardini Francesco (lista “Viva Forlì” – Centro Destra, recentemente nominato revisore dei conti di Alea Ambiente) 211,50 euro
Sansavini Luigi (PD, attualmente in carica) 169,20 euro
Vergini Daniele (M5S, attualmente in carica) 1.565,10 euro