Benini e Vergini (M5S): “La questione Avolio sottoposta al giudizio dello staff di Grillo”

“La ricostruzione dei fatti inviata ai giornali dal consigliere Avolio mediante comunicato stampa è, a nostro parere, assolutamente parziale e per nulla corretta per quanto riguarda lo sviluppo cronologico. E proprio la corretta cronologia, cioè la cadenza temporale degli avvenimenti, può fare chiarezza ed indirizzare verso la loro obiettività.

Avolio, che non ha aderito alla prassi della rotazione semestrale del ruolo di capogruppo in consiglio comunale, aveva contestualmente già manifestato la sua indisponibilità alla “verifica semestrale” dell’attività svolta in consiglio e, prima ancora, già dall’estate, aveva interrotto ogni sua partecipazione alle riunioni dei gruppi di lavoro e del Meetup, non accettando più di confrontarsi con attivisti e simpatizzanti. Questo suo atteggiamento ha creato automaticamente una frattura insanabile che lo ha di fatto posto ai margini del Movimento 5 Stelle.

Soltanto dopo questo susseguirsi di circostanze, Avolio ha creato, ad hoc, un proprio Meetup la cui attività non è ben definita ed i nomi degli iscritti non sono visibili.

Di tutto ciò è stato informato lo staff di Beppe Grillo e speriamo che la questione venga risolta al più presto”, con queste parole i due consiglieri comunali del M5S di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini replicano al comunicato inviato ai media da Avolio il 22 dicembre scorso.

I due pentastellati che si dichiarano “profondamente amareggiati” della situazione venutasi a creare nelle ultime settimane sui giornali locali, “fomentata dallo stesso Avolio con conferenze stampa, post e comunicati diramati unilateralmente attraverso Facebook”, ribadiscono nel contempo che, non potendo sottrarsi al dovere della coerenza e della chiarezza politica che gli elettori ripongono negli eletti M5S, si vedono costretti a constatare come Avolio “voglia alimentare un clima di confusione politica che potrebbe indurre l’elettorato e l’opinione pubblica ad equiparare il nostro Movimento ai partiti della prima repubblica, divisi in correnti e personalismi”.

“Tutto nasce il 9 dicembre scorso quando abbiamo comunicato al Comune la decisione di effettuare la rotazione del capogruppo M5S (decisione presa dal gruppo consiliare per iscritto il 20 Novembre con due voti a favore e uno astenuto), sostituendo Avolio, giunto al termine dei 6 mesi, con Vergini.

Contro questa decisione, Avolio si è immediatamente attivato, creando in pochi giorni un “suo meetup” che in realtà nessuna azione politica ha mai prodotto a differenza del nostro gruppo, da tempo presente in città (a conferma di ciò ricordiamo solo le ultime iniziative della “distribuzione gratuita dei libri in centro storico” e della “raccolta firme per promuovere il referendum Fuori dall’Euro” ai cui tavoli lo stesso Avolio, evidentemente a corto di collaboratori, si era incredibilmente presentato!)

Davvero paradossale l’attuale situazione, con un Avolio che non riconosce più il ruolo di quella stessa assemblea del meetup cui, solo pochi mesi prima si riferiva tranquillamente come luogo assolutamente necessario di confronto e riferimento”: spiegano i due consiglieri comunali del M5S di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini con riferimento al video recentemente diffuso in rete, della “graticola” di Avolio: un’intervista cui si sottoposero tutti i candidati M5S alle scorse comunali della città.

I due “pentastellati” asseriscono inoltre che la questione “rotazione del capogruppo” non è da considerarsi chiusa, visto che: “il parere negativo fornitoci dal dott. La Forgia, scritto in un mix di “burocratese e legalese puro” (per cui si è resa necessaria la traduzione di un avvocato), oltre ad essere incongruente e soggettivo, è stato redatto da persona (lo stesso La Forgia) non iscritta all’albo dei segretari comunali che esercita funzione temporanea su nomina diretta del sindaco. La questione è quindi apertissima e stiamo svolgendo verifica di legittimità.

A nostro parere la decisione di non accogliere la nostra richiesta mina l’indipendenza e la democrazia interna del gruppo consiliare M5S mostrandosi come una plateale e forzata invasione di campo, non deve e non può essere un organismo tecnico a stabilire una scelta politica interna ad un gruppo consiliare!”

I due consiglieri comunali ricordano infine che il Meetup “Forlì per le 5 Stelle”, l’unico Meetup realmente attivo (63 riunioni dall’aprile 2013 ad oggi) nella città di Forlì, ha già espresso la propria insoddisfazione per lo scarso confronto con gli attivisti locali e la persistente assenza del consigliere Daniele Avolio dalle riunioni (che ha portato alla inevitabile disattivazione della sua password di accesso al forum operativo del gruppo) sottoscrivendo una mozione di sfiducia che è stata inviata a Beppe Grillo.

“Più volte è stato chiesto al consigliere Avolio di venire alle riunioni ed ai gruppi di lavoro… dopo aver inizialmente risposto dando la futura disponibilità a partecipare e aver disatteso l’impegno per lungo tempo, è infine arrivato a confessare che non riconosce più il Meetup né desidera confrontarsi con esso in futuro; reazione incomprensibile visto che lo stesso Avolio ha partecipato senza problemi alle riunioni fino al giorno delle elezioni comunali, per poi interrompere i rapporti subito dopo, adducendo futili motivi”, si legge nella mozione di sfiducia territoriale del Meetup “Forlì per le 5 Stelle”.

“Quello stesso gruppo sul quale si era “politicamente appoggiato” per la sua candidatura alle comunali e col quale ha sostanzialmente spezzato il cordone ombelicale una volta eletto consigliere, non partecipando più, per mesi, alle serate di attività dei gruppi di lavoro. E questo è un fatto, non un’opinione!”: concludono Simone Benini e Daniele Vergini


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