Vigilessa stagionale assunta a Forlì arrestata come “corriere della droga”. M5S: “Assurdo affidarsi a contratti stagionali, si assuma piuttosto l’organico dovuto per legge”

Siamo allibiti di fronte alla notizia che una vigilessa assunta con contratto stagionale nel corpo di polizia municipale dell’Unione dei Comuni di Forlì sia stata arrestata pochi giorni fa a Barletta perché avrebbe fatto il “corriere della droga”.

Troviamo assurdo affidarsi a contratti stagionali per gli agenti di polizia locale, contratti fra l’altro difficilmente giustificabili per un comune come il nostro che non è certamente turistico/stagionale. Esattamente come è successo nell’ultima tornata di assunzioni fatta in agosto dove sono stati presi agenti dalle ultime posizioni (anche oltre la 500esima) di una graduatoria del comune di Ravenna. Come abbiamo appena visto c’è il forte rischio che questi agenti siano inesperti o inadeguati! Sono anni che denunciamo l’uso anomalo delle graduatorie di altri comuni, anche lontani dal nostro, a cui non abbiamo mai avuto una giustificazione.

Perché l’attuale giunta invece di andare in “ansia da prestazione” assumendo con contratti stagionali, non fa invece valere immediatamente il suo peso in Unione per pretendere gli investimenti necessari ad incrementare stabilmente l’organico con concorsi seri? Mancano ben 70 agenti per arrivare ai minimi previsti dalle leggi regionali ed è necessario che siano persone adeguate e preparate a garantire la sicurezza dei forlivesi. Come abbiamo più volte detto in campagna elettorale è necessario agire subito in questo senso ma ci pare di vedere sempre solo il solito rimpallo di competenze a cui eravamo abituati durante la gestione del Pd.

Qualcuno è in grado di spiegarci se c’è qualche sindaco dell’Unione che si oppone alle assunzioni? O nonostante 800.000 euro annui di fondi regionali c’è forse qualche problema di bilancio dell’Unione che non si vuole rendere pubblico? Anche perchè come già sappiamo sempre grazie ai nostri approfondimenti, il comune di Forlì da anni anticipava svariati milioni di euro all’unione per la gestione del personale… A questo punto ci aspettiamo delle spiegazioni pubbliche e sicuramente l’uscita di Forlì da questa unione fallimentare entro la primavera, come avevamo specificato nel nostro programma elettorale, copiato poi dal Centrodestra nelle parole, ma non ancora nei fatti. Per la polizia municipale non è più rinviabile un progetto serio di riorganizzazione come lo era quello dell’ex comandante Catenaro, poi inspiegabilmente accantonato ed abbandonato dalla giunta Drei.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunale M5S Forlì

 

Approvata la mozione 5 Stelle sulla micro-mobilità elettrica

Finalmente è stata approvata all’unanimità nello scorso Consiglio comunale la nostra mozione sulla micro-mobilità elettrica, depositata ormai da più di due mesi. Finalmente anche a Forlì sarà introdotta la possibilità, in via sperimentale, di circolare regolarmente con veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica, quali monopattini, hoverboard, monoruota, segway, ecc. Questo avverrà dopo che la giunta avrà predisposto un apposito regolamento e individuato le strade, presumibilmente del centro storico, ove questi mezzi potranno circolare.

L’approvazione di questa mozione non è stata facile, nonostante alcune dichiarazioni che sono uscite prematuramente sulla stampa, l’accordo è avvenuto solo dopo lunga contrattazione e dopo aver fugato alcuni dubbi della maggioranza sui costi della cartellonistica e sulla sicurezza, ma siamo comunque soddisfatti dell’esito, si trattava di una proposta di assoluto buon senso che non poteva che essere accettata.

Queste nuove forme di mobilità, rese possibili da uno specifico decreto del Ministro delle infrastrutture dell’allora ministro Toninelli, oltre ad essere innovative, sono utili ai fini del contrasto all’inquinamento atmosferico, sostenibili e di alta qualità anche sotto il profilo economico e sociale, creano inoltre un’alternativa all’utilizzo delle auto. Non dimentichiamo poi l’indotto economico che si potrebbe creare con chi potrà noleggiare questi dispositivi, rendendo la città più attrattiva e facile da visitare anche dal punto di vista turistico.

Il quadro infine si completa con la recente approvazione, in assemblea regionale, sempre su proposta 5 Stelle di una risoluzione per impegnare la Regione a fornire incentivi per questi veicoli e per le classiche bici elettriche, stanziando anche risorse per i Comuni per incentivare la diffusione, che si sommeranno a quelli inseriti anche nel DL Clima.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì

 

Reddito di cittadinanza, De Girolamo: “i Comuni impieghino i percettori nei progetti utili alla comunità”. Vergini e Benini: “anche Forlì si attivi al più presto”

“Prende il via il processo che definisce l’attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari del Reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza, dopo la firma negli scorsi giorni da parte del ministro Catalfo, del decreto concertato con i comuni stessi”. È quanto dichiara, in una nota, il deputato Carlo Ugo de Girolamo del Movimento 5 Stelle.

“In dettaglio, con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del Reddito andranno a svolgere”, precisa de Girolamo, “il Comune è il titolare dei Progetti Utili alla Comunità e può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore o di altri enti pubblici.

I PUC possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore”.

“Il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate”, continua il deputato, “i percettori di Rdc, infatti, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall’ente pubblico proponente o dall’ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono altresì ricoprire ruoli o posizioni nell’organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro. I comuni sono già in possesso delle linee guida e saranno supportati in tutte le fasi: dall’analisi preliminare fino al raggiungimento degli obiettivi dei singoli percettori per ciascuno dei quali è prevista una progettazione personalizzata”.

“Si auspica pertanto che i comuni si attivino nell’immediato per cogliere questa opportunità”, conclude il deputato, ”impiegando i percettori del Reddito di cittadinanza in attività utili alla comunità ed ai soggetti stessi nell’ottica di inclusione sociale e di valorizzazione del capitale umano”.

Intervengono anche i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini che entreranno nello specifico di Forlì presentando un’interrogazione nel Consiglio di lunedì prossimo per chiedere se l’amministrazione si stia attivando celermente per la realizzazione di questi progetti che “saranno utili oltre che alla città, anche ai percettori del Reddito di Cittadinanza che si sentiranno ancor più inclusi prendendo parte a progetti riqualificanti e socialmente utili alla comunità. Ad esempio una possibilità da valutare fra le tante possibili potrebbe essere quella di organizzare passeggiate ecologiche, simili a quelle già realizzate dagli ambientalisti, per raccogliere eventuali rifiuti abbandonati da parte di cittadini poco rispettosi dell’ambiente, quale miglior modo di dimostrare sensibilità e impegno civico?!”

 

Mentre i giovani scioperano per il clima la giunta di Centrodestra apre alle auto in piazza Saffi?

Mentre migliaia di giovani scioperano per il clima riempiendo strade e piazze della nostra città per la terza volta in pochi mesi, secondo alcune voci la nuova giunta di Centrodestra avrebbe già deciso di aprire alle auto in piazza Saffi! Una decisione “antistorica” che va esattamente nella direzione opposta a quella desiderata dai nostri giovani che chiedono misure concrete per arginare l’inquinamento e fermare i cambiamenti climatici.

Riportare le auto in piazza, oltre che un danno alla qualità dell’aria ed una palese violazione alle leggi nazionali e regionali vigenti, fornirebbe solo un breve “effetto placebo” ai commercianti in crisi del nostro centro storico che necessita piuttosto di una “cura” più sostanziosa, cioè azioni serie del Comune per renderlo più attrattivo e vivo, azioni delle quali non si vede ancora traccia…

Nonostante siano passati ormai molti mesi dalle elezioni non sono ancora state presentate le linee programmatiche di questa nuova maggioranza che si è fatta eleggere promettendo “cambiamento” ma che non sappiamo ancora quali intenzioni abbia in realtà. Pensiamo quindi che sia giunto il momento di scoprire le carte: dicano chiaramente cosa vogliono fare per quanto riguarda la mobilità, vogliono forse confermare quanto scritto nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) adottato dalla precedente giunta del Pd? O addirittura peggiorarlo riducendo ulteriormente l’area pedonale? Il piano della precedente maggioranza, che dovrà tornare in consiglio entro fine anno per l’approvazione, era già viziato da numerose incongruenze che potrebbero costituire violazioni di norme regionali (il “piano aria”) ma anche violazioni di diritto comunitario che renderebbero il comune inadempiente e quindi sanzionabile dall’Unione Europea, multe che pagherebbero non certo gli amministratori ma i cittadini forlivesi con le loro tasse!

Mentre tutto il mondo sta faticosamente intraprendendo la strada dell’ecologismo e della salvaguardia del pianeta incentivando un trasporto sostenibile, pare proprio che le tendenze “pro auto” di questa giunta non ci permetteranno di respirare l’aria pulita che c’è fuori dal tunnel della mediocrità.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°4 del 16 settembre 2019

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONI “QUESTION TIME” SULL’APPLICAZIONE NON CORRETTA DELLA LEGGE VACCINALE [scarica testo] [scarica testo]
a risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SOPPRESSIONE ANOMALE DI UN CANE DEL CANILE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERA SU APPLICAZIONE NUOVE TARIFFE COSTO A COSTRUIRE
emendamento M5S per ridurre gli oneri destinati ad edilizia religiosa (bocciato)
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERA SU ISTITUZIONE COMMISSIONE D’INDAGINE SUGLI AFFIDI DEI MINORI
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Resoconto Consiglio Comunale n°3 del 29 luglio 2019

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU CREDITO CON L’UNIONE DEI COMUNI [scarica testo]
a risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SOPPRESSIONE ANOMALE DI UN CANE DEL CANILE [scarica testo]
rinviata

DELIBERA SU ASSESTAMENTO DI BILANCIO
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

DELIBERA SU ISTITUZIONE COMMISSIONE D’INDAGINE SUGLI AFFIDI DEI MINORI
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

MOZIONE SULL’EMERGENZA CLIMATICA
voto M5S in consiglio: favorevole (abbiamo ritirato la nostra mozione e approvato quella condivisa con tutto il consiglio)
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Caso amianto al mercato ortofrutticolo di via Gerolimini risolto grazie al M5S

“Finalmente, in seguito alle nostre segnalazioni e denunce di qualche mese fa, la copertura in amianto del parcheggio di via dei Gerolimini, adiacente al mercato ortofrutticolo, è stata bonificata”, esultano i consiglieri del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

“E’ ormai da tempo noto a tutti che la presenza delle fibre di amianto nell’ambiente comporta inevitabili danni a carico della salute, anche in presenza di pochi elementi fibrosi.
L’amianto è un agente cancerogeno e quindi non ci si può scherzare: la precedente amministrazione comunale sembra però averlo fatto per anni, incurante del fatto che a pochi passi ci fosse una scuola, senza preoccuparsi che sotto quella tettoia stazionassero cassette di frutta e verdura pronte a trasferirsi sulle nostre tavole, e ignorando segnalazioni dei cittadini e gli obblighi di legge!”

“Indipendentemente dal fatto che si sia “scherzato” o “dormito”, è triste che per risolvere il problema si siano reso necessario alzare i toni da parte nostra, e addirittura l’intervento di “Striscia la notizia”: abbiamo segnalato e sollecitato una, due, mille volte e, alla fine, siamo riusciti nel nostro intento. L’amianto è stato bonificato!”

“Alla nuova amministrazione chiediamo più concretezza nel contrasto a queste situazioni di pericolo per la salute pubblica, e se così non sarà state pur certi che ci sarà sempre il M5S dalla parte dei cittadini”, concludono gli esponenti pentastellati.

 

Uscita dall’Unione dei comuni: poche chiacchiere, vogliamo i fatti!

Fa sicuramente piacere che la nuova maggioranza di Centrodestra abbia “preso a prestito” dal nostro programma elettorale l’uscita del Comune di Forlì dall’Unione dei Comuni, eravamo infatti noi gli unici ad averlo messo nero su bianco e gli unici ad averlo detto da più di 5 anni. Ma riscontriamo qualche incongruenza fra quanto esternato dai componenti della giunta: il vicesindaco Mezzacapo ha dichiarato qualche giorno fa con grande enfasi l’intezione di uscire, mentre apprendiamo oggi che Zattini avrebbe “tranquillizzato” gli altri sindaci dell’Unione che non se ne parla prima del 2021… già un’altra retromarcia dopo quella sull’emergenza climatica?! Speriamo proprio di no… è ora di passare dalle chiacchiere ai fatti, che si porti al voto la delibera di recesso dall’Unione entro la primavera, o sarebbe l’ennesima presa in giro! E nel frattempo il Comune di Forlì dovrebbe già ora non rinnovare la convenzione del servizio di Polizia Municipale per avere finalmente mano libera e incrementare l’organico dei vigili almeno per il nostro comune, per contribuire alla sicurezza dei forlivesi. Noi questo lo avremmo fatto se fossimo stati al governo della città e ce lo aspettiamo da chi non voglia fare solo chiacchiere.

Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali M5S Forlì

 

Il Centrodestra si rimangia la promessa e non riconosce l’emergenza climatica

Mentre è notizia di oggi che a Pescara numerose persone ferite si sono recate al pronto soccorso perchè colpite da grandine grossa come arance, la nuova maggioranza di fatto nega l’esistenza di un’emergenza climatica, e si rimangia in tempo record le promesse elettorali di solo poche settimane fa quando il sindaco Zattini aveva sottoscritto davanti ai ragazzi del movimento Fridays For Future la promessa di dichiarare l’emergenza climatica. I ragazzi, che si sono sempre distinti in questi mesi per azioni dimostrative di sensibilizzazione come raramente si era visto prima d’ora nella nostra città, avevano proposto a tutti i consiglieri una mozione durante il flash mob tenutosi in concomitanza con il primo consiglio comunale, ma solo noi del M5S l’abbiamo presentata tale e quale. Nella mozione, completamente diversa, proposta della maggioranza di Centrodestra vengono invece elencate solo poche e marginali azioni, e addirittura si sollevano dubbi sulla natura antropica del cambiamento climatico citando il Prof. Franco Prodi, risulta quindi ora chiarissimo da che parte si sia posta l’attuale maggioranza, ma perchè non l’hanno detto prima del voto?!… Deludente anche la mozione proposta dal Pd, anche questa completamente riscritta in modo più annacquato, spostando l’obiettivo di zero emissioni al 2050 (contro il 2030 proposto dai ragazzi), e senza alcun riferimento al verde pubblico e ad altri temi proposti dai ragazzi.

Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali M5S Forlì

AGGIORNAMENTO DEL 29/7/2019:
Con una incredibile retromarcia la maggioranza di Centrodestra ha accettato di ritirare la propria mozione e di scriverne una condivisa con tutto il consiglio che recepisce un buon 75% delle richieste dei ragazzi di Fridays For Future, la accogliamo come una vittoria del buon senso!