Resoconto Consiglio Comunale n°83 del 23 maggio 2017

Ordine del giorno e proposte di delibera
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

ORDINE DEL GIORNO SUGLI EX DIPENDENTI SEAF [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole (anche se probabilmente non servirà a molto)
esito: approvata

sono intervenuti i consiglieri Simone Benini e Daniele Vergini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Malmissole, grande partecipazione all’evento di ascolto organizzato dal M5S

Il M5S di Forlì esprime la propria soddisfazione per l’organizzazione dell’evento “Movimento in Ascolto” a Malmissole/Barisano e quartieri limitrofi sul tema della Casa della Speranza che ha visto un’ampia partecipazione, circa 150 persone, ed ha garantito un corretto confronto dando ampia voce ad entrambe le posizioni. “Come Movimento 5 Stelle non abbiamo mai messo in discussione il recupero della persona, anzi riteniamo sia un aspetto fondamentale – ricordano Simone Benini e Daniele Vergini consiglieri comunali del M5S Forlì – Ma ancor prima del merito è stato sbagliato il metodo con il quale il progetto è stato, di fatto, calato dall’alto senza coinvolgere prima la cittadinanza, non si può avviare un progetto con un impatto del genere senza ottenere la condivisione e l’accettazione da parte delle persone che vivono in quel territorio. Questa oggettiva mancanza di trasparenza, di informazione preventiva e di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che ha contraddistinto questo caso è innegabile e domina purtroppo l’azione politica sul territorio locale da anni, tutto questo deve terminare e deve essere finalmente garantita una reale partecipazione!”.

I promotori della petizione e della contrarietà al progetto durante la serata hanno ribadito l’assenza di coinvolgimento e di condivisione, che permane tuttora nella poca chiarezza sulle modalità, gli impatti, i contributi economici pubblici, e soprattutto sul motivo per cui si insista nell’individuare il luogo scelto per il progetto nella canonica, non è ritenuta idonea dalla popolazione.

L’Associazione Papa Giovanni XXIII, tra i promotori del progetto, attraverso la parola e la testimonianza di vari responsabili delle proprie Case intervenuti durante la serata hanno posto la propria enfasi sul recupero delle persone ma hanno anche dato testimonianza che questo progetto può avere senso e ottenere risultati solo all’interno di una comunità che sposi il progetto e sia essa stessa in prima persona a coinvolgere e controllare i detenuti. Altrimenti il progetto è comunque destinato a fallire. Hanno inoltre dovuto prendere atto, probabilmente per la prima volta, di aver sottovalutato l’aspetto informativo durante la fase progettuale.

“Ci auguriamo che questo primo confronto sia stato utile come primo passo per ricucire una forte spaccatura nella piccola comunità, il prossimo passaggio sarà il dibattito pubblico in commissione consiliare sulla petizione, che speriamo venga calendarizzata a breve – ricordano Benini e Vergini – invitiamo ad assistere tutti i cittadini dei quartieri coinvolti, la Papa Giovanni XXIII e tutte le realtà coinvolte, compreso il Vescovo”.

“Un evento come il nostro l’avrebbe dovuto organizzare l’Amministrazione comunale, invece come al solito assente ed il cui unico atto è stato quello di tentare di gestire nelle ‘private stanze’ una petizione popolare destinata al consiglio comunale. Ci sono state inoltre carenze anche da parte del Comitato di quartiere che non è stato in grado di fornire una preventiva e capillare informazione alla cittadinanza, problematica ricorrente in tutte le nostre assemblee itineranti e sulla quale abbiamo già intrapreso diverse azioni in sede di consiglio comunale affinché vengano dati ai quartieri gli strumenti per poter assolvere al loro compito e diventare un reale strumento di partecipazione, e non (come vorrebbe il Pd) di ‘sorveglianza’”, concludono i pentastellati.

 

Malmissole, Casa della Speranza o della Discordia? M5S: “No a progetti calati dall’alto, decidano i cittadini”

VolantinoMalmissoleIl Movimento 5 Stelle torna sulla vicenda della Casa della Speranza di Malmissole dopo aver portato la vicenda al centro del dibattito pubblico denunciando pubblicamente, qualche settimana fa, il tentativo di occultare al Consiglio Comunale la petizione inviata da più di 500 abitanti del quartiere e di quelli limitrofi.

“Ancor prima del merito è sbagliato il metodo con il quale il progetto è stato di fatto calato dall’alto senza coinvolgere prima la cittadinanza, non si può avviare un progetto con un impatto del genere senza ottenere la condivisione delle persone che vivono in quel territorio – spiegano Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì – al contrario noi, che facciamo della partecipazione una delle nostre stelle polari, invitiamo gli abitanti dei quartieri Malmissole, Barisano, Poggio, Roncadello, San Giorgio a intervenire numerosi al prossimo appuntamento del “MoVimento in Ascolto” che si svolgerà, nonostante i numerosi ostacoli posti dal Comune, lunedì 22 maggio in via Trentola n. 68, dalle ore 21:00, presso l’azienda agricola Casadei, per riflettere e discutere insieme sulla Casa della Speranza e su eventuali altre problematiche. Incontro che abbiamo voluto nell’ambito della nostra iniziativa itinerante per ascoltare la voce dei quartieri, troppo spesso abbandonati nell’assoluto disinteresse di chi ci amministra”.

Sulla vicenda di Malmissole, il messaggio di una larga parte residenti è stato chiaro: l’eventuale presenza dei detenuti è vissuta con forte disagio e grandi preoccupazioni. Il luogo scelto per il progetto della Casa della Speranza non è ritenuto idoneo e sta creando una forte spaccatura nella piccola comunità e si teme che possa portare ad un peggioramento del senso di sicurezza, già di per sé precario, percepito dai residenti.

“Stiamo assistendo ad una spaccatura della comunità dei residenti, alimentata proprio dall’insistenza della Diocesi nel procedere su scelte non condivise con la popolazione, cosa che ha messo su due posizioni contrapposte gli abitanti, con conseguenze che possono generare nel tempo dolorose ferite all’interno della comunità”, è la preoccupazione espressa dai due consiglieri 5 Stelle. “Come si può sostenere di aver adeguatamente informato gli abitanti quando in realtà sono stati contattati solo parrocchiani ed i referenti del quartiere che a quanto pare non si sarebbero occupati di trasferire l’informazione la popolazione residente?”

“Inoltre – continuano i pentastellati – ci giunge voce che la Diocesi usufruirebbe di fondi per ristrutturare i locali della canonica della chiesetta di Malmissole per adibirli, appunto, all’accoglienza dei detenuti a fine pena; ma se l’obiettivo del progetto è veramente quello caritatevole, crediamo sia da considerare come alternativa  la proposta del comitato dei residenti di realizzare l’iniziativa in altri luoghi meno invasivi e centrali per la vita di paese, ad esempio in una tenuta agricola anch’essa di proprietà della Diocesi.

“L’Amministrazione comunale pur negando ufficialmente il proprio coinvolgimento ha attivato l’instancabile assessore Mosconi per gettare acqua sul fuoco, nel tentativo di appoggiare gli interessi della Diocesi e delle associazioni a lei vicine piuttosto che i diritti e la volontà di tutti i cittadini. D’altronde non è un mistero l’ispirazione e trazione “democristiana” di questa maggioranza. Noi dal canto nostro rinnoviamo l’invito ad una rapida calendarizzazione della discussione della petizione, che speriamo non necessiti di “tempi biblici” per essere finalmente portata in aula!”, concludono i Consiglieri Comunali Vergini e Benini.

 

Conigli Forlì, Bernini e Vergini (M5S): “Basta demagogia sulla pelle degli animali, si agisca prontamente per la sterilizzazione e una campagna di affido”

Comunicato stampa congiunto con il parlamentare 5 Stelle Paolo Bernini che si è contraddistinto nella sua attività parlamentare per numerose battaglie a favore della tutela e salvaguardia degli animali

“A seguito del sopralluogo presso il Parco urbano “Franco Agosto” e della attenta disamina della documentazione ottenuta tramite l’accesso agli atti, abbiamo rilevato una infinta serie di criticità, a partire dalla pregressa ed incancrenita condizione di negligenza, per cui il numero degli animali è aumentato in modo esponenziale.

Se è vero che la responsabilità a monte è quella dei cittadini che, in modo scellerato e per altro in aperta violazione della normativa vigente, hanno abbandonato al loro destino i conigli in un parco urbano, è altresì vero che l’Amministrazione, responsabile per legge degli animali sul territorio, non è mai voluta intervenire in modo concreto, operativo e soprattutto risolutivo con sistemi ecologici ed etici.

E’ evidente che i sistemi di cattura previsti (con la rete), come è logico, non hanno portato i risultati auspicati. Non ci si può improvvisare in una operazione come questa che richiede, invece, metodi ed esperienze pregresse.

Per questo si ritiene prioritario coinvolgere tecnici esperti che conoscano gli strumenti più utilizzati ed efficaci. Esistono anche metodi olfattivi che ovviamente non sono mai stati presi in considerazione, proprio perché queste operazioni devono essere condotte da personale esperto.

Gli esemplari, da quanto riporta la nota della Asl, dovrebbero essere circa 251.

Riteniamo inoltre fondamentale che venga fatta una corretta informazione senza demonizzare gli animali che, semmai, sono vittime due volte della scelleratezza umana e che si agisca prontamente evitando di dare luogo ad ulteriori strumentalizzazioni da parte di chiunque non abbia a cuore la tutela di questi animali e la corretta gestione degli stessi.”

 

Resoconto Consiglio Comunale n°82 del 16 maggio 2017

Ordine del giorno e proposte di delibera
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SUL RENDICONTO BILANCIO 2016
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

sono intervenuti i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Bilancio consuntivo non approvato nei termini di legge, secondo il Comune è successo per colpa di un software non aggiornato!

Il bilancio consuntivo deve essere approvato per Legge entro il 30 aprile di ogni anno, ma quest’anno la scadenza non è stata rispettata dal Comune di Forlì, non era mai successo a memoria d’uomo nei decenni precedenti, tanto che la Prefettura in un richiamo ufficiale invita l’Amministrazione a procedere tempestivamente. Ma come dichiarato dai dirigenti in commissione la motivazione sarebbe da imputare al software obsoleto “programma non più aggiornato da anni”.

“Questa è solo l’ultima delle scuse a cui dobbiamo tristemente assistere ormai quotidianamente col fine di coprire le inefficienze dell’Amministrazione di Forlì, che a quanto pare non va molto d’accordo con l’informatica – ironizzano i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del M5S di Forlì – l’ennesimo caso dopo che  in febbraio, in occasione del bilancio di previsione, per un “problema tecnico” del nuovo protocollo informatico non sarebbe stata vista e portata all’attenzione dei consiglieri una PEC della massima importanza inviata dalla Corte dei Conti che conteneva rilievi al piano di razionalizzazione delle società partecipate”.

Questa volta invece sarebbe il programma di contabilità ad aver funzionato male e di conseguenza ad aver rallentato il lavoro degli uffici… ma nella relazione dei Revisori dei Conti invece non si può fare a meno di notare le seguenti parole molto forti: “l’assetto attuale dell’unità Bilancio appare sottodimensionato sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo rispetto alla complessità delle funzioni e delle attività proprie di un Comune capoluogo”

“Chi ha ragione? – si domandano i pentastellati – è colpa del software o è colpa dell’organizzazione del personale? Perchè sindaco e giunta tacciono e non prendono provvedimenti? Per cosa paghiamo profumatamente i dirigenti comunali ed in particolare un direttore generale ed una segretaria comunale che percepiscono ciascuno stipendi superiori a 100.000 euro annuali più circa 20.000 di premi produzione se non ci sono nemmeno i software funzionanti e/o il personale adeguato negli uffici? La nostra domanda sorge spontanea ed è pienamente legittima visto che i cittadini pagano fior di tasse, sempre in costante aumento”, attaccano Vergini e Benini.

“Ma le magagne non sono finite qui – rincarano la dose i consiglieri 5 stelle – nel consuntivo appare anche con chiarezza come la holding Livia Tellus non abbia corrisposto al Comune i dividendi del 2015 ed i proventi della vendita delle azioni Hera ed per un valore complessivo di circa 4,4 milioni di euro, pare che ciò sia avvenuto per coprire le perdite dell’investimento disastroso della partecipata ‘Forlì Città Solare’. Perchè il sindaco permette tutto questo? Non riteniamo corretto che si utilizzi il Comune come un bancomat, e senza nemmeno pagare gli interessi!”

“Il Comune di Forlì prima del nostro arrivo non era sicuramente abituato ad avere una vera opposizione operativa, funzionante e determinata ed esercitare a pieno il proprio mandato, che pretende trasparenza e che intende vigilare affinché i soldi pubblici non vengano spesi allegramente ma con diligenza. Purtroppo invece riceviamo sempre più spesso conferme di come i problemi dell’Amministrazione derivino da una “gestione eccessivamente superficiale e poco oculata della cosa pubblica”, che sono le esatte parole usate dalla Procura relativamente al caso delle spese legali fuori bilancio, che però, a nostro parere, calzano a pennello su tutto l’operato dell’Ente”, concludono i pentastellati.

 

NewCo rifiuti, M5S: “Non accettiamo lezioni da chi è in conflitto di interesse, e dalla nuova gestione pretenderemo chiarezza e trasparenza”

“Non ci ha lasciato affatto stupiti che sulla stampa locale continui sempre più acceso il dibattito sulla nuova società in house per la gestione integrata dei rifiuti del comprensorio forlivese, come non ci ha stupito l’intervista riportata a tutta pagina su un quotidiano locale, in cui un soggetto privato, in palese conflitto di interessi, ha apertamente rilasciato dichiarazioni sconcertanti nel tentativo di screditare la nascente società”, si legge in una nota dei consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini del M5S di Forlì.

“Il progetto è un apripista verso una nuova gestione dei rifiuti, e Forlì, finalmente anche se con qualche anno di ritardo, sarà un soggetto sperimentatore: Hera se ne faccia una ragione! Se la raccolta differenziata non ha ottenuto i risultati attesi a Forlì è proprio da imputarsi al conflitto di interessi di Hera che nel tempo ha continuato a ricevere tonnellate di contributi statali per bruciare piuttosto che riciclare e riutilizzare”.

“Il punto debole dell’operazione, così come abbiamo più volte sottolineato in Consiglio Comunale, è la gestione della nuova società all’interno della holding Livia Tellus, ma faremo il nostro dovere per controllare e denunciare ogni distorsione”, continuano i due consiglieri 5 Stelle, “al contrario di chi critica probabilmente con secondi fini, noi faremo la nostra parte per controllare e supportare la corretta realizzazione del progetto, che in altri comuni d’Italia funziona egregiamente”.

Il processo di costituzione della in house è stato lungo e complicato e non privo di dubbi ed incertezze dal punto di vista finanziario, ma Benini e Vergini, in coerenza al programma elettorale 5 Stelle, hanno comunque votato favorevolmente la delibera, prendendosi le proprie responsabilità, consapevoli che questa era “una finestra che difficilmente si sarebbe riaperta una seconda volta, visti i numerosi interessi in gioco, mentre per noi è fondamentale il rispetto del programma ed il benessere dei cittadini”.

“Ci aspettavamo una più dura presa di posizione da parte del sindaco e della giunta su questi tentativi di ingerenza a cui è stato concesso grande risalto mediatico. Una cosa che il M5S non può accettare e ci porta a dare un consiglio a tutti coloro che, in palese conflitto di interesse o non, dovessero ancora continuare a sponsorizzare l’utilizzo o giustificare la presenza degli inceneritori a Forlì: di farsi un esame di coscienza e tacere! Di mettersi al passo con i tempi e studiare i documentati danni che questi impianti producono, entrambi gli inceneritori di Forlì vanno spenti definitivamente e nel più breve tempo possibile! Noi continueremo ad impegnarci in questo senso, ad invitare i cittadini ad attivarsi e a collaborare con tutti coloro che hanno la reale intenzione di difendere la salute delle nostre famiglie e del nostro territorio”, concludono i consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini del M5S di Forlì.

 

Aeroporto, M5S: “Drei rinuncia a coinvolgere i cittadini con il “piano B”, una scelta priva di buon senso”

“Accogliamo con piacere la nuova spinta delle Associazioni di categoria romagnole in merito alla annosa questione dell’aeroporto Ridolfi, riportata alla ribalta dalla stampa locale, stimolata della nostra richiesta al Sindaco di instaurare un processo partecipativo con l’obiettivo di dare finalmente una destinazione d’uso sostenibile ed economicamente autosufficiente dell’area aeroportuale.” si legge in una nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del M5s di Forlì

Quella di una regia regionale, che punti a sviluppare ed integrare Bologna e la Romagna per cogliere le opportunità di sviluppo, è sicuramente una strada percorribile per un ultimo tentativo di riapertura ma per i consiglieri 5 Stelle, questa non è l’unica possibilità: “Si può e si deve innescare un “processo partecipativo” quale strumento facilitatore per permettere una discussione ampia e condivisa sulle potenzialità dell’area mettendo sul piatto tutte le opzioni, nessuna esclusa, quindi considerando sia le ipotesi favorevoli che contrarie alla riapertura ai voli civili dello scalo, e lasciando la decisione finale ai cittadini.”, affermano i consiglieri Vergini e Benini.

“Ricordando che l’aeroporto Ridolfi rimarrà in ogni caso parzialmente utilizzato ai fini del volo per l’Enav, l’area è un patrimonio pubblico da recuperare e valorizzare mentre oggi versa in una situazione di degrado e abbandono causati dal fallimento dei due ultimi tentativi di gestione dell’aeroporto quali la bancarotta di SEAF e la recente revoca della concessione ad Air Romagna, e tutto ciò manifesta una evidente e sconcertante mancanza di soluzioni da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti, compresa la rappresentanza parlamentare di riferimento dell’on. Marco Di Maio del Pd, che solo tre anni fa aveva parlato di “progetto solido”, per poi rimangiarsi totalmente la parola.”, spiegano Vergini e Benini.

“Visti i fallimenti del passato ed i circa 40 milioni di euro di soldi pubblici buttati, è stato ancor più spiacevole e deprimente assistere alla chiusura totale del sindaco Drei al confronto con i propri cittadini, arroccandosi dietro l’impossibilità di poter avviare il processo partecipativo perché “l’Aeroporto è ancora in mano agli Enti Governativi”. Non riteniamo che questo fosse un impedimento all’avvio del processo, al contrario questa era senz’altro un’opportunità da cogliere, e la chiusura del sindaco denota una mancanza del buon senso che dovrebbe avere ogni amministratore e ogni buon padre di famiglia”, rispondono al Sindaco Drei i Consiglieri 5 Stelle.

“Il processo partecipativo avrebbe permesso a tutti i portatori di interesse di mettere in campo le energie migliori, esperti, esperienze, studi, tutto il necessario per imbandire un tavolo condiviso, in modo da fornire gli ingredienti per ottenere il miglior risultato.”

Lo strumento, normato dalla legge regionale dell’Emilia Romagna n. 3/2010, è stato appositamente ideato affinché tutti i portatori di interesse (nel nostro caso: cittadini, Comune Forlì, Unione dei Comuni Forlivesi, Regione ER, SAB, AirRiminum, lavoratori dipendenti, sindacati, Enav, Enac, associazioni di categoria, comitati, eventuali cordate di imprenditori, ecc) vengano portati nello stesso ambiente di lavoro per confrontarsi, discutere e condividere scelte, percorsi, responsabilità e risultati, uno strumento che promuovere il diritto/dovere alla partecipazione attiva dei cittadini per l’elaborazione delle politiche locali.

“Il M5S, che ha nel suo DNA la democrazia diretta, è ovviamente favorevole a questi strumenti, siamo invece stupiti di come un’Amministrazione, che si dichiara democratica, non lo utilizzi praticamente mai e continui a preferire le scelte calate dall’alto, decise da pochi ed imposte a tanti”, concludono i due consiglieri del M5S.

 

Evento sul trasporto pubblico gratuito, uno strumento per diminuire il traffico e per recuperare risorse

Forlì come Tallin, la capitale estone che dal 2013 ha sperimentato il trasporto pubblico completamente gratuito per i residenti.
A discuterne, venerdì 5 maggio, alle ore 20.30 presso la sala della Banca di Forlì in via Bruni 2, Marco Zullo, eurodeputato del M5S; Paolo Vergnano, consigliere Comunale M5S di Rovereto, promotore della legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile in Trentino; Andrea Bertani, consigliere Regionale del M5S Emilia-Romagna; Fabrizio Luches, avvocato, pubblicista del Sole24Ore esperto in materia urbanistica e Giancarlo Romanini, architetto urbanista forlivese che porterà un contributo esterno in veste di esperto di mobilità sostenibile.
L’ evento – dedicato al tema del trasporto pubblico gratuito e della mobilità sostenibile è organizzato dal M5S Europa con la collaborazione del Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì.

I vantaggi del trasporto pubblico gratuito sono facilmente intuibili: si registrerebbe subito un aumento dei flussi di passeggeri su bus e tram (si stima del 20%), si ridurrebbero le emissioni di CO2, grazie al fatto che molti pendolari utilizzerebbero i mezzi pubblici al posto dell’auto e i cittadini con i redditi più bassi potrebbero godere di una migliore accessibilità ai luoghi della città.
Non è utopia è realtà in alcune città del mondo. Ed anche in Italia, per esempio a Livorno, città guidata da una giunta del M5S.
Lo stesso Marco Zullo ha spiegato le ragioni di questo suo vero e proprio tour in giro per l’Italia per promuovere l’argomento del trasporto pubblico gratuito e incentivare il dibattito insieme ai cittadini ed agli esperti di mobilità: “Un progetto attuabile ed auspicabile per ovvi motivi, quali ad esempio la riduzione dell’impatto ambientale, il minor consumo di suolo, il sostegno alle famiglie meno abbienti, ma anche per motivi meramente economici. Si è evidenziato infatti che gli introiti derivanti dai biglietti costituiscono mediamente meno del 9% dei ricavi totali, mentre la parte più cospicua deriva da finanziamenti pubblici, quindi dalle nostre tasse”.

Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì spiega che attualmente: “I cittadini pagano due volte il trasporto pubblico locale: con la tassazione generale (lo Stato ogni anno finanzia il fondo Trasporto Pubblico Locale) e con il biglietto dei viaggiatori. In pratica, bus, tram e metro vengono pagati anche da chi non li usa mai e i benefici di questi investimenti non sono tangibili, si pensi a Forlì: assenza di corse notturne, frequenza diradata fra una corsa e l’altra e alcune zone della città servite male , se non addirittura non servite del tutto…”.
Il tema del trasporto pubblico gratuito, su iniziativa del Movimento 5 Stelle del Parlamento Ue, è diventato un vero e proprio progetto pilota finanziato dalla Commissione Europea dedicato a nuovi sistemi di mobilità compatibili con l’eco-sostenibilità e la riduzione dell’inquinamento, al fine di migliorare l’economia e creare nuovi posti di lavoro, la micro-economia dei centri urbani. Sì, perche’, grazie all’aumentato numero di passeggeri è dimostrato che si incrementano anche i consumi locali.

locandina evento TPL gratuito

 

Nuova sala ai Portici per il Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì

serata-5-stelle-ai-porticiIl Meetup di Forlì, Amici di Beppe Grillo, da giovedì 4 maggio si riunisce in una nuova sala in via Bonali nr. 60, presso il Centro Commerciale “I Portici”. Il luogo non è casuale: il percorso di “Ascolto” del Movimento 5 Stelle, che si propone di essere presente nel territorio facendo tappa in ogni quartiere della città per rilevare le problematiche ed i disagi dei cittadini residenti, ha avuto il suo battesimo proprio qui. Una tra le aree di Forlì che presenta maggiori criticità, per le numerose segnalazioni di degrado che hanno avuto notevole risonanza mediatica.
La presenza di un nuovo punto di aggregazione nella zona ed il “movimento” più frequente di persone daranno un piccolo contributo a contrastare il degrado che al contrario avrebbe vita più facile in uno spazio abbandonato.
Nella nuova sala si svolgeranno diverse attività: le assemblee del Meetup, a cadenza regolare ogni primo e terzo giovedì del mese con la presenza dei portavoce del M5S, Daniele Vergini e Simone Benini,  le riunioni dei Gruppi di Lavoro Tematici in cui si potrà discutere, confrontarsi, proporre idee e progetti su qualsiasi aspetto della vita cittadina e non solo, ed infine sarà un luogo in cui si svolgeranno anche incontri, con la presenza di esperti, di approfondimento, di informazione, di divulgazione sui temi di attualità e di interesse politico. Il nuovo centro accoglierà, oltre a tutti coloro che vorranno prendere parte attiva nel collaborare, proporre, contribuire a migliorare la nostra città, anche chi vorrà portare all’attenzione del M5s di Forlì segnalazioni e problematiche del territorio di interesse collettivo.