“MoVimento in ascolto”, l’iniziativa del M5S che dà voce ai cittadini, raccoglie le loro proposte e le trasforma nel Piano di rinascita per Forlì

In mezzo alla gente, tra le criticità dei quartieri. Ed un unico obiettivo: aprire il “Palazzo” ai cittadini, recepire i loro problemi, e obbligare la macchina comunale a lavorare per la loro risoluzione. Questo è “MoVimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante cittadina del M5S che venerdì sera è partita dal Centro storico e dall’analisi dei problemi denunciati dagli abitanti di Schiavona, San Biagio, San Pietro, Cotogni, Ravaldino, Musicisti, e Grandi Italiani. Gremita la sala di via Bonali, 68, in zona Portici Parcheggio Coop, dove i consiglieri M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, e il deputato del M5S, Carlo De Girolamo, hanno incontrato i cittadini. Nel silenzio più assoluto e nell’irritazione generale i residenti dei sette quartieri centrali hanno, così, potuto visionare una realtà che nessuno avrebbe mai immaginato, ovvero il degrado in cui sono costretti a vivere gli abitanti delle case popolari di via Marsala/Valzania. Attraverso immagini filmate da attivisti del M5S e proiettate sullo schermo, infatti, è emerso uno spaccato di abbandono totale, proprio a due passi dal centro storico: immondizie, siringhe usate, probabilmente da tossicodipendenti per bucarsi, resti di pranzi frugali, rifiuti di ogni genere accatastati sotto i garage delle palazzine. Una realtà da estrema periferia metropolitana rimossa soltanto dopo l’intervento del M5S, che, attraverso una denuncia ai carabinieri, ha agitato così tanto le acque da costringere, dopo anni di disinteresse, Comune e Istituto Case Popolari a rimuovere tutte quelle immondizie ed a ripristinare una situazione di normalità.

Nel corso della serata il M5S ha presentato il suo programma per la “Rinascita di Forlì” ed ha ascoltato segnalazioni e proposte dei cittadini del centro storico. Interessante lo spunto di un forlivese, Edgardo: “La politica a Forlì – ha sottolineato – ha preferito lasciare nell’abbandono il cuore della città a vantaggio di nuove aree commerciali”. Immediata la risposta del consigliere M5S, Daniele Vergini: “Le Amministrazione comunali precedenti hanno sempre detto di voler rivitalizzare il Centro storico, ma in realtà hanno fatto l’opposto incrementando aree destinate a centri commerciali, che da 64 sono state aumentate a 96, anche in zone periferiche. Provvedimenti, questi, fortemente contestati dal M5S e che provocheranno anche problemi di viabilità a causa dell’assenza di un piano traffico. Una cosa è certa – ha concluso Vergini – : questa giunta a guida Pd oltre a non mantenere le promesse, non programma nemmeno gli interventi e pur di soddisfare il proprio bacino elettorale, la lobby dei costruttori, non fa altro che creare problemi all’intera comunità forlivese”.

Diversi sono stati poi i contributi portati dai giovani. Eloquente quanto sostenuto da Vittorio, uno studente del Campus: “Da parte di giovani e studenti non c’è interesse a venire in centro perché non c’è assolutamente vita. Tra l’altro l’attuale amministrazione Drei aveva promesso di costituire una Consulta studentesca che nessuno di noi ha mai visto. Eppure sarebbe opportuno costituirla per instaurare un dialogo volto a collegare un mondo, quello studentesco, con la città”. Rilancia il deputato M5S, Carlo de Girolamo: “Ritengo necessario potenziare servizi e offerte per favorire una maggiore integrazione degli studenti nel tessuto cittadino. Da parte nostra ci proporremo di istituire un tavolo tecnico con tutte le associazioni universitarie per la stesura del Programma Scuola e Università. Purtroppo siamo stati abituati dalla politica a vedere tanti ‘soloni’ pontificare questa o quella ricetta programmatica fingendo di ascoltare i cittadini solo a ridosso di una competizione elettorale. Il M5S di Forlì vuole, invece, invertire questa tendenza, stimolando la partecipazione della cittadinanza ad assemblee pubbliche itineranti in tutti i quartieri della città e, soprattutto, ascoltando le istanze dal basso”.

Naturalmente non sono mancate le critiche come quella di Fulvio, un commerciante: “Ritengo il programma per il Centro storico del M5S simile a quello di altre forze politiche”. E le approvazioni come quella di Fernanda: “A fare la differenza sono le persone e la loro credibilità. Per questo il M5S non farà l’opposto di quanto promesso, ma quel programma sono sicura che lo realizzerà”. Fino alla conclusione del consigliere M5S, Simone Benini: “Una cosa di cui vado orgoglioso è l’apertura del M5S alla società tutta, non solo ai suoi elettori. Un approccio mirato a risolvere i problemi partendo, in primis, dall’ascolto e dalla condivisione. Questo è lo spirito di ‘MoVimento in Ascolto’: fare informazione e connettere i cittadini con le istituzioni. Se saremo al governo di Forlì continueremo con questi incontri che servono a noi per formarci, ai cittadini per partecipare direttamente alla vita politica ed amministrativa, ed alla società civile per cambiare”.

Movimento 5 Stelle Forlì

PS: il prossimo appuntamento di MoVimento in Ascolto sarà venerdì 30/11/2018 alle ore 20:30 nella sala Foro Boario (per ascoltare i quartieri Foro Boario, San Benedetto, Pianta, Ospedaletto, Coriano) PASSATE PAROLA!

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IRPEF, come prevedibile ecco la “mancetta pre-elettorale” del Pd

soldi-comuneCome ampiamente prevedibile ecco che arriva la “mancetta pre-elettorale” del Pd che dopo aver messo al massimo le aliquote nel 2015 ora, a un passo dalle elezioni, finge maggiore equità elevando la fascia di esenzione a 15mila euro di reddito e riducendo da 0,77% a 0,70% l’aliquota per la sola fascia da 15mila a 28mila euro.

Una mossa poco credibile perché si tratta dello stesso Pd che, dopo aver promesso in campagna elettorale nel 2014 un’IRPEF progressiva, nel 2015 alzò, fra le polemiche dei sindacati, tutti gli scaglioni al massimo di 0,80% tranne il primo. All’epoca parlammo di “mutazione genetica” del Pd per sottolineare quell’evidente tradimento delle promesse elettorali. Chiedemmo contestualmente di rendere gli scaglioni realmente progressivi e di aumentare la quota di esenzione, rimanendo ovviamente inascoltati.

Il Pd ebbe una seconda occasione di rettificare l’errore pochi mesi dopo, quando arrivò un formale rilevo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che li intimava di rendere progressivi gli scaglioni (proprio come dicevamo noi “inesperti” grillini), ma anche in quell’occasione preferirono usare un “trucco” e differenziare gli scaglioni di soli 0,01% !!!

Il Pd forlivese non creda quindi di acquisire consensi con questi “tatticismi” elettorali. Il bilancio comunale potrà avere un’IRPEF realmente progressiva solo tagliando i numerosi sprechi e razionalizzando le molte inutili società partecipate, un’operazione che potrà fare unicamente chi ha le mani libere, cioè il M5S, se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle prossime elezioni.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri al Comune di Forlì per il M5S

 

Torna “MoVimento in ascolto” l’assemblea itinerante del M5S tra i quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini

mia-16-novembreIn mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forli all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. Primo appuntamento: venerdì, 16 novembre, alle ore 21, presso la Sala di via Bonali, 68, in zona Portici, dietro il parcheggio della Coop. I consiglieri 5 Stelle del Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, ed il deputato del M5S, Carlo De Girolamo, incontreranno i cittadini di tutti i quartieri del Centro Storico: Schiavonia, San Biagio, San Pietro, Cotogni, Ravaldino, Musicisti, Grandi Italiani.
Nel corso della serata gli abitanti potranno segnalare tutte le criticità presenti nei loro quartieri. Mentre Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute nel Programma per il Centro Storico del M5S per le elezioni comunali 2019, e De Girolamo risponderà alle domande di politica nazionale.
L’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forli’” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo di provincia della Romagna.
Per questo è stato già stilato un programma corposo affinché il Centro Storico torni ad essere abitato dai forlivesi e ridiventi il luogo dello shopping e della vita cittadina. Da qui la necessità di abbassare sensibilmente la tassazione comunale sulle imprese commerciali e artigianali presenti in Centro Storico: stiamo parlando di Imu e Tassa occupazione suolo pubblico; ma anche di incentivare la ristrutturazione, riqualificazione, e messa in sicurezza antisismica dei palazzi attraverso contributi ad hoc ed una forte politica di defiscalizzazione; di incrementare la presenza di giorno e di notte di pattuglie di agenti della polizia municipale; di semplificare le aliquote dei parcheggi con tre tariffe; di potenziare le linee di trasporto pubblico con fermata in centro. Sono, questi, solo alcuni punti contenuti nel Programma per il Centro Storico che venerdì sarà illustrato nella sua completezza.

MoVimento 5 Stelle Forlì

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Più sicurezza, meno delinquenti. Ecco in 10 punti il programma del M5S

municipaleDavanti alla totale assenza di un programma concreto per garantire la sicurezza dei forlivesi; davanti al tanto pubblicizzato (da parte dei giornali locali) e mai realizzato piano di videosorveglianza dell’amministrazione comunale a guida Pd (costo 2 milioni di euro); davanti alla lotte intestine tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per la conquista della “poltrona” di candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, senza uno straccio di programma condiviso; noi del M5S continuiamo nella nostra politica del fare, del trovare soluzione ai problemi. E, così, insieme alla proposta di accordo con le associazioni di categoria per lanciare, tramite opportuna convenzione, un programma di videosorveglianza a costo zero (e cioè il controllo diretto da parte di Polizia municipale, Polizia di Stato e Carabinieri delle immagini filmate dalle telecamere dei negozi, locali e attività imprenditoriali), ecco i 10 punti principali che abbiamo individuato nel nostro Piano sicurezza:
1) Tornare ad una gestione comunale della Polizia municipale per garantire, attraverso nuove assunzioni, maggiore efficienza e più pattuglie di agenti su strada (giorno e notte) come deterrente alla microcriminalità
2) Apertura di un presidio in centro, con la presenza a rotazione di tutte le forze di polizia
3) Istituzione dell’agente di quartiere e di una Rete di vigilanza comunitaria (controllo di vicinato)
4) Miglioramento dell’illuminazione cittadina anche con l’utilizzo di sistemi innovativi a led ed a fotocellule
5) Misure anti-degrado attraverso la lotta agli imbrattatori di muri, questo grazie all’utilizzo di metodi di investigazione per scoprire i responsabili
6) Maggiore interconnessione, a livello territoriale, tra le sale operative delle forze di polizia, nonché regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi tecnologici di sicurezza per il controllo delle aree e delle attività imprenditoriali a rischio
7) Contrasto alla criminalità organizzata attraverso una rete di verifica, controllo e contrasto rispetto ai casi di infiltrazione mafiosa e di evasione fiscale: i dati in possesso del Comune saranno messi in rete con quelli di tutte le autorità d’indagine
8) Più attenzione alle vittime di azioni criminose. Il Comune valuterà la possibilità di stipulare un’assicurazione generale per i danni da scasso nelle abitazioni
9) Mappatura capillare e tavolo permanente di programmazione ed analisi delle criticità territoriali con l’apporto di informazioni e segnalazioni, anche in forma anonima, dei cittadini
10) Nei bandi comunali per gli appalti si aggiungerà un punteggio sulla sicurezza sul lavoro.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri al Comune di Forlì per il M5S

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AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21:30:
A quanto pare il Centro Destra, preso da un improvviso panico pre-elettorale fa parlare il “suo” sindacato invece di intervenire direttamente! Si smentisce categoriamente quanto riportato nella nota stampa firmata da Filippo Lo Giudice segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile secondo il quale avremmo “modificato quasi interamente il ‘pacchetto’ sicurezza che due anni fa avevamo presentato ai cittadini”, una petizione lo ricordiamo da noi presentata nel 2016 mentre tutte le altre forze politiche dormivano sul tema sicurezza, firmata da 2000 cittadini forlivesi e bocciata in consiglio comunale dal Pd e dal Centro Destra.

Il signor Lo Giudice invece di fare politica sotto mentite spoglie farebbe invece meglio a leggere la versione integrale del nostro programma, pubblicata sul nostro sito e inviata agli organi stampa, ove è riportata integralmente e senza nessuna omissione la petizione presentata nel 2016. Quindi nessuna marcia indietro, ma al contrario una conferma di quanto sempre detto e ulteriori impegni a seguito di un approfondimento della materia, mentre tutte le altre forze politiche, compreso il Centro Destra, latitano sul programma. Ci spiace vedere come il sindacato Ugl Sicurezza Civile sia ormai diventato una costola di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, mischiando l’attività sindacale con quella politica per meri fini elettorali. Rimaniamo altrettanto basiti del fatto che un segretario regionale si fermi a leggere le figure ignorando il testo completo, speriamo che l’UGL possa cambiare i suoi vertici in modo da essere più incisivo in futuro nell’interesse dei suoi associati.

Daniele Vergini, Simone Benini

 

Il mega piano di videosorveglianza è ancora bloccato in Comune. Ecco cosa propone il M5S per garantire la sicurezza

telecamereChe fine ha fatto il mega piano di videosorveglianza, da 2 milioni di euro, che un paio di mesi fa l’amministrazione comunale a guida Pd presentò in pompa magna all’attenzione della “grancassa mediatica” dei giornali locali? A che punto si trova il piano sicurezza tanto sbandierato dal sindaco Drei? Tutto fermo, bloccato, ingessato. Delle 300 telecamere promesse non ne è stata installata nemmeno una. E Forlì resta scoperta ed a rischio criminalità. Alla nostra ennesima richiesta di accesso agli atti (la prima fu avanzata ad agosto), per sapere dove effettivamente si pensava di posizionare le videocamere, dal Comune non ci è arrivata alcuna risposta concreta se non un ridicolo rimpallo burocratico fatto di competenze e responsabilità tra un ufficio ed un altro. Eppure sono trascorsi, sì due mesi dalla mega presentazione, ma, addirittura, due anni da quando l’amministrazione Drei annunciò per la prima volta il piano: dimostrazione di come in Comune si continui a navigare a vista sui problemi. E così, mentre il Pd latita e la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia litigano per accaparrarsi la poltrona di candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, noi del M5S ci occupiamo delle cose da fare, del come, cioè, trovare soluzione ai problemi. E, piuttosto che lanciare mirabolanti promesse e presentare faraonici progetti, pensiamo al concreto, al facilmente realizzabile. Come, ad esempio, la messa in rete degli impianti di videosorveglianza privata, già esistenti nei negozi, nei locali, e nelle varie attività imprenditoriali, naturalmente dopo aver stilato un accordo con le associazioni di categoria e stipulato una vera e propria convenzione. Un progetto di facilissima realizzazione come confermato peraltro da un recente parere del garante della privacy e dalla messa in campo da parte del vicino Comune di Cesena. In sostanza, le immagini registrate dalle videocamere private anziché restare a disposizione dell’imprenditore entrerebbero nel cervellone pubblico in mano a Polizia municipale (da qui il necessario ritorno al Comune di Forlì della gestione del corpo, attualmente sotto il controllo dell’Unione dei Comuni), Polizia di Stato e Carabinieri. Ogni azione criminosa verrebbe, quindi, filmata (con tanto di estensione alla strada dell’occhio della telecamera) ed osservata in tempo reale dalle forze dell’ordine pronte ad intervenire: oggi invece Carabinieri e Polizia devono prima recarsi presso l’attività commerciale e poi richiedere il permesso di visionare le immagini (una perdita di tempo che avvantaggia solo ladri e rapinatori). Il costo dell’operazione sarebbe bassissimo, il tempo di realizzazione del progetto sarebbe immediato, e la sicurezza per i forlivesi aumenterebbe di molto.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S al Comune di Forlì

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Resoconto Consiglio Comunale n°120 del 6 novembre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SOLDI ANTICIPATI DAL COMUNE ALL’UNIONE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Parco della Resistenza, emblema della decadenza di Forlì

parco-resistenzaIl Parco della Resistenza, spazio verde in pieno centro storico, è l’emblema del degrado in cui versa, da anni, il cuore di Forlì. Fontana abbandonata e completamente prosciugata, monito di una bellezza tutta forlivese ormai in rovina; laghetto con acqua stagnante e melmosa, dove oche e cigni convivono con rifiuti e immondizie galleggianti; isolotto con tanto di allevamento, abusivo, di uccelli chiusi in gabbie sporche e arrugginite. Stiamo parlando di un’oasi cittadina progettata nel 1816, vero e proprio fiore all’occhiello della vita sociale forlivese per più di un secolo. E che ora si presenta come un’isola urbana decadente e dimenticata. Non parliamo poi di quei cavi elettrici, pericolosissimi per i visitatori, che alimentano il chiosco per l’organizzazione di eventi, che attraversano l’intero parco appoggiati sui rami, spesso secchi, degli alberi, e per un tratto immersi anche nell’acqua del laghetto. Il tutto ulteriormente abbruttito dalla presenza di gradini rotti con sporgenze pericolose per anziani e bambini che potrebbero inciampare e ferirsi, bagni pubblici invasi da muffe, incrostazioni e col soffitto pericolante, siepi e verde che danno su viale Spazzoli privi di manutenzioni, e alberature, come due platani, in pendenza verso il parcheggio e che, secondo i nostri attivisti che hanno compiuto un sopralluogo, potrebbero addirittura cadere da un momento all’altro. Per non parlare poi di malintenzionati che, spesso, raggiungono il Parco per consumare droga.

Abbiamo segnalato tutte queste situazioni di degrado al Comune, ma una domanda sorge spontanea: come può un’amministrazione comunale disinteressarsi di un luogo così, peraltro immerso nel centro storico? Una cosa è certa: con noi alla guida di Forlì, naturalmente se i cittadini ci daranno fiducia alle prossime elezioni comunali, il Parco della Resistenza (e non solo), tornerà ad essere accogliente e bello come un tempo. E rappresenterà l’immagine della rinascita del cuore cittadino. Tra progetti di defiscalizzazione per favorire la ristrutturazione di palazzi e appartamenti e l’apertura di locali, negozi, e piccole strutture ricettive. Perché l’obiettivo del M5S è quello di riportare i forlivesi nel centro storico e favorire lo sviluppo di un turismo, anche stanziale.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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Restauro dei murales cileni, iniziativa nata nel 2015 grazie ad una mozione del M5S

muralesviaminardiIl Comune sabato inaugurerà il secondo murale cileno restaurato. Quello di via Minardi che fa seguito a quello, inaugurato tempo fa, di viale Roma. Naturalmente non possiamo che accogliere con favore questa iniziativa dell’amministrazione. Ma non possiamo esimerci dal raccontare come questo progetto è nato: grazie ad una mozione presentata, nel 2015, dal M5S, ed approvata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari. Un atto che prevedeva anche il coinvolgimento delle scuole nell’opera di restauro. Non potevamo, infatti, accettare che questi murales, realizzati, nel 1976, da un gruppo di studenti ed esuli cileni (fuggiti dalla dittatura della destra militare del generale Pinochet), fossero lasciati deperire, dimenticati, dietro ai bidoni dell’immondizia, vista anche la loro valenza storica oltre che artistica. Siamo per questo orgogliosi di aver esercitato in modo costruttivo il nostro ruolo di portavoce consegnando alla comunità una proposta di buon senso che non poteva essere bocciata dal Consiglio comunale, una delle poche approvate e poi realizzate dall’attuale amministrazione comunale a guida Pd.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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Resoconto Consiglio Comunale n°119 del 23 ottobre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

MOZIONE PD SU BANDO PERIFERIE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

MOZIONE PD SU INCREMENTO INFORMAZIONE ALEA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Carceri: via libera dal comitato paritetico a stanziamento per Forlì. Soddisfazione del sottosegretario Ferraresi e degli esponenti nazionali e locali M5S

carceriVia libera da parte del Comitato paritetico Ministero Infrastrutture e Trasporti-Ministero della Giustizia ad una specifica destinazione di risorse disponibili destinate alla ripresa dei lavori per il completamento del nuovo carcere di Forlì.
Ne dà notizia il sottosegretario alla Giustizia, onorevole Vittorio Ferraresi che ha la delega specifica all’edilizia penitenziaria, che si dice soddisfatto della ratifica allo sblocco di fondi. Il Comitato paritetico, riunitosi ieri mattina al ministero della Giustizia, era presieduto dal capo gabinetto, Fulvio Baldi, alla presenza del capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, e della direttore generale delle opere pubbliche e dell’edilizia statale del Mit, Barbara Casagrande.

“Oggi è stata una giornata molto importante sul fronte edilizia carceraria grazie al lavoro di squadra fra Ministero della Giustizia, il Sottosegretario Ferraresi delegato per l’edilizia carceraria e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Lo sblocco dei fondi per i lavori del carcere di Forlì è un’operazione che rientra nel più ampio e strutturale piano carceri al quale stiamo lavorando”, commenta Carlo Ugo de Girolamo, deputato del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Trasporti della Camera.

Accolgono favorevolmente la notizia anche i consiglieri pentastellati Simone Benini e Daniele Vergini: “Dopo anni di incertezze sul futuro del carcere, la via maestra sembra così finalmente tracciata. E’ nostra intenzione sistemare e riaprire la Rocca di Ravaldino per farne un punto di attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del ‘500 incentrata sulla figura di Caterina Sforza, detta la “leonessa di Romagna”, una figura storica che riteniamo possa essere attrattiva e da far conoscere anche come simbolo della città. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria Rocca, la sua riapertura è una delle proposte del nostro programma elettorale e può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere, situato nella ex Cittadella, cioè la cinta fortificata ove sorgevano le abitazioni del popolo, che potrà sicuramente essere recuperato, ma in un secondo momento”.
“La rinascita cittadina non può che partire dalla rinascita del Centro Storico, uno dei nostri principali obiettivi sarà infatti quello di renderlo più attrattivo per i turisti ma anche di riportare i forlivesi a vivere nel cuore della città. Questo è necessario per riacquistare un orgoglio forlivese e permetterci di tornare a camminare a testa alta e tornare ad essere la “capitale” della Romagna”- concludono i consiglieri pentastellati.

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