Incontro con Filippo Nogarin, sindaco di Livorno

NogarinIl Movimento 5 Stelle è lieto di ospitare a Forlì, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, che ci racconterà come è riuscito a far rinascere la sua città dopo i  fallimenti delle precedenti amministrazioni, una situazione che  ricorda in molti casi l’attuale stato della nostra città.

Nogarin parlerà di vari argomenti fra cui anche l’inceneritore locale, la vicenda AAMPS la municipale dei rifiuti salvata dal fallimento, di come ha sanato i bilanci del Comune, e tanto altro ancora. Sarà un’importante occasione per far toccare con mano ai forlivesi la buona amministrazione 5 Stelle nei comuni dove governiamo. Saranno presenti anche i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini che interverranno sulle tematiche locali.

L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio ore 20:00 alla sala Foro Boario, Forlì. Seguirà alle ore 22:00 circa cena di autofinanziamento per la campagna elettorale, per info/prenotazioni (entro giovedì ore 12:00) chiamare il 3355854710

 

Solidarietà all’ente Parco delle Foreste Casentinesi

casentinesiUna mano ignota ha depositato su una scrivania dell’ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi una lettera, indirizzata al Presidente Luca Santini, contenente minacce di morte e due proiettili di arma da guerra. La missiva conteneva un messaggio, scritto con una grafia malcerta, con il seguente testo: “Sei uno sbirro. Difendere la legge ha un prezzo. Sei un uomo morto!!!”.

“Si tratta di un fatto davvero sconcertante, un inqualificabile atto intimidatorio”, si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini, “Il Movimento 5 Stelle di Forlì esprime totale solidarietà a Luca Santini, un presidente impegnato da anni a promuovere ad ogni levello uno dei più bei parchi d’Italia istituito nel 1993, tutelando con determinazione e passione il suo ambiente e la sua biodiversità a tal punto che nel luglio scorso la Commissione UNESCO ha riconosciuto ed inserito la Riserva Naturale di Sasso Fratino, e le imponenti faggete comprese nel perimetro del parco, nel patrimonio Mondiale dell’Umanità. La nostra solidarietà va anche all’Ente Parco e ci auguriamo che il responsabile dell’ignobile e vigliacco atto di intimidazione sia individuato ed assicurato alla giustizia quanto prima”.

 

Incoerenza Pd: uno stand sul gioco d’azzardo all’interno della fiera Natural Expo

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“Non abbiamo potuto fare a meno di notare, all’interno della fiera Natural Expo appena terminata, uno stand denominato “San Marino” dove si pubblicizza il gioco d’azzardo, con tanto di mini-roulette, e pare sia una presenza fissa degli ultimi anni…”, si legge in una breve nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Risulta davvero incomprensibile quale sia l’affinità del gioco d’azzardo legalizzato con una fiera che dovrebbe essere dedicata al benessere del corpo e della mente…”, ironizzano i pentastellati, che aggiungono: “Andrebbe fatta maggior attenzione a quali stand si autorizzano”.

”L’Ente Fiera di Forlì, del quale il Comune di Forlì è uno dei principali soci è attualmente in grosse difficoltà finanziarie, la giunta del sindaco Drei sta cercando di salvare in tutti i modi l’Ente, senza però ricercare nei passati amministratori le responsabilità di questa cattiva gestione”, spiegano Vergini e Benini.

“Visto che pare proprio che il Pd tenterà di accollare ai cittadini forlivesi i debiti fatti in questi anni dalla Fiera, chiediamo che almeno ci venga risparmiata la pubblicità al gioco d’azzardo! Chiediamo quindi che i soci impongano alla Fiera di vietare per regolamento la presenza di stand dove venga pubblicizzato anche in modo indiretto il gioco d’azzardo – concludono i consiglieri pentastellati – ci sarebbe piaciuto parlarne in consiglio ma il Pd ha annullato d’imperio ogni Consiglio Comunale da qui a metà marzo, con evidenti motivazioni elettorali…”

 

Per motivi elettorali il Pd ed il Centro Destra negano ai forlivesi la possibilità di avere il rimborso delle tariffe di fognatura non dovute

“Nello scorso consiglio comunale si è consumato l’ennesimo teatrino dei politici contro l’interesse dei cittadini forlivesi”, è l’esternazione di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Da quasi 5 mesi era in attesa di essere discussa la nostra mozione che chiedeva di sollecitare Hera ad inviare, assieme alle prossime bollette dell’acqua, anche il modulo di richiesta per il rimborso delle tariffe di fognatura non dovute agli utenti che le stanno ancora pagando. Come avevamo precedentemente comunicato si tratterebbe potenzialmente di circa il 10% della popolazione forlivese, il rimborso mediamente sarebbe di 400/500 euro a famiglia, che in tempi di crisi come questi non sono pochi. La stessa identica cosa era già avvenuta nel comune di Medicina dove, grazie sempre al M5s, i rimborsi ottenuti con successo dai cittadini sono arrivati in pochi mesi ad un totale di 118.000 euro”

“La nostra richiesta era semplicemente di verificare tramite gli uffici comunali le utenze esenti dalla tariffa e comunicarle al gestore idrico, Hera. Ma sia il Pd che il Centro Destra si sono arrampicati sugli specchi per cercare di bloccare la nostra semplice richiesta con cavilli burocratici, richieste di rinvio e di ulteriori approfondimenti… richieste a dir poco incredibili visto che la mozione era a loro disposizione da almeno 4 mesi. In conclusione si è giunti quindi al voto finale che è stato addirittura di bocciatura, senza alcuna richiesta di rinvio, che qualunque consigliere avrebbe potuto fare”, attaccano Vergini e Benini.

“La cosa più triste è che tutto questo è avvenuto in modo evidente col timore che il M5s potesse godere di un beneficio elettorale da questa iniziativa, si è barattato l’interesse dei cittadini forlivesi con la volontà di toglierci visibilità in questo momento particolare, e questo è avvenuto come sempre ad opera del Pd con la complicità del Centro Destra, un format a cui siamo ormai tristemente abituati”, insistono i consiglieri 5 Stelle che lanciano anche un appello: “Invitiamo tutti i cittadini forlivesi che abitano nelle vie da noi precedentemente segnalate a contattarci alla nostra email info@movimento5stelleforli.it per verificare se possono o meno chiedere il rimborso, visto che il Comune si rifiuta di fornire questo servizio lo faremo noi gratuitamente”

“Il consiglio comunale è stato quindi chiuso d’imperio dal presidente Ragazzini, nonostante fossero presenti all’ordine del giorno altre nostre mozioni… e il Consiglio, già calendarizzato, del 20 febbraio è stato revocato. Sono atti molto gravi da parte di una maggioranza in visibile difficoltà, che fa di tutto pur di non discutere le proposte dell’unica opposizione presente in consiglio, rinviandone continuamente la trattazione o bocciandole con motivazioni incoerenti”, concludono i pentastellati

Di seguito l’elenco dei voti sulla mozione fognature:

10 voti contro
Valentina Ancarani (PD)
Michele Bertaccini (PD)
Annalisa Chiodoni (PD)
Massimo Freschi  (PD)
Sonia Giulianini (PD)
Andrea Laghi  (PD)
Paolo Ragazzini (PD)
Nada Zani (PD)
Massimo Zoli (PD)
Mario Peruzzini (lista civica Forlì SiCura – Centro Sinistra)

5 voti astenuti:
Daniele Avolio (Gruppo Misto – Centro Destra)
Vanda Burnacci (Forza Italia)
Eliana Gardini (Forza Italia)
Fabrizio Ragni  (Forza Italia)
Enzo Bandini (PD)

6 voti a favore:
Simone Benini (M5S)
Daniele Vergini (M5S)
Lauro Biondi (Forza Italia)
Daniele Mezzacapo (Lega)
Davide Minutillo (Fratelli d’Italia)
Lodovico Zanetti (Liberi e Uguali)

 

Resoconto Consiglio Comunale n°103 del 13 febbraio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SU REGOLAMENTO DECADENZA CASE POPOLARI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Benini

MOZIONE M5S SU RIMBORSO TARIFFE FOGNATURA/DEPURAZIONE NON DOVUTE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinta

sono intervenuti i consiglieri Vergini e Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Alessandro Di Battista a Forlì

DI Battista_Il Futuro in programma_13.02-1E’ con grande piacere che annunciamo l’arrivo, per la prima volta a Forlì, del deputato uscente Alessandro Di Battista con “il futuro in programma”, il tour elettorale itinerante in camper del Movimento 5 Stelle che lo vedrà attraversare tutte le regioni d’Italia, e concludersi il 2 marzo alla vigilia delle elezioni.

L’appuntamento, unica tappa in Romagna, è per martedì 13 febbraio alle ore 19:30 in Piazza Saffi a Forlì e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il nostro portavoce illustrerà i punti contenuti nel Programma di governo del Movimento 5 stelle, frutto di cinque anni di lavoro, di competenze maturate sul campo, dei pareri di esperti e dei consigli dei cittadini. Si tratta dell’unico programma di governo attualmente consultabile dalle persone che in marzo si recheranno a votare.

Tra i 20 punti presenti, il reddito di cittadinanza che è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Ridurre i costi della politica è un altro cavallo di battaglia del Movimento. Siamo inoltre l’unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Riforme costituzionali con riduzione indennità e abolizione dei vitalizi, introduzione del vincolo di mandato, maggiori trasferimenti di poteri a Regioni e Comuni, estensione del dibattito pubblico per Grandi Opere. Azioni a sostegno dello sviluppo Economico, abolizione del Fiscal Compact e del vincolo del rapporto deficit/pil, riduzione della pressione fiscale sui redditi d’impresa e da lavoro. Revisione del sistema di tassazione a “scaglioni”. Politiche energetiche con energia 100% da fonti rinnovabili. Addio alle fonti fossili entro il 2050. In politica estera azioni a contrasto revisione della spesa per gli armamenti e del patrimonio immobiliare, no ad ulteriori spese per gli F35, riordino delle forze armate con più personale su strada. Politiche del lavoro finalizzate all’accesso alla pensione con 41 anni di contributi, riduzioni delle ore di lavoro, revisione della rappresentanza sindacale. Politiche impegnate nella tutela del Made in Italy. Programma salute con promozione di una alimentazione equilibrata e contrasto all’industria del gioco d’azzardo. Separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Introduzione di una banca pubblica per gli investimenti. Affidare la vigilanza bancaria alla Guardia di Finanza. Politiche ambientali con introduzione del modello “Rifiuti Zero”, contrasto al consumo del suolo, valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Politiche sull’ immigrazione con l’obiettivo “sbarchi zero” tramite lo sviluppo di vie legali d’accesso solo per chi ne ha realmente diritto. Questi sono solo alcuni punti del programma.

Nell’occasione saranno presenti tutti i candidati dei collegi territoriali, plurinominali e uninominali di Camera e Senato. Il M5S di Forlì inviata i cittadini a partecipare numerosi a questo importante appuntamento.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°102 del 30 gennaio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU MANCATA NOMINA SEGRETARIO COMUNALE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Vergini

DELIBERA SU REGOLAMENTO CASE FAMIGLIA
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Benini

DELIBERA SU DECADENZA CONSIGLIERI CHE NON HANNO RESTITUITO I GETTONI [scarica testo]
emendamento M5S su incompatibilità anche di chi ha rateizzato (esito: respinto)
voto finale M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Tutti i video e gli articoli stampa sulla vicenda gettoni sono visibili nell’apposita sezione del sito.

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Gettoni illegittimi, scacco matto ai politici di professione: grazie al pressing 5 Stelle il Pd restituisce le somme, e per i restanti consiglieri che non faranno altrettanto partirà il procedimento di decadenza

gettoni-partitiA seguito del pressing effettuato dai consiglieri 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini sull’Amministrazione comunale, nella seduta del 30 gennaio partirà il procedimento di decadenza per incompatibilità dei consiglieri comunali che non avranno ancora restituito i gettoni che erano stati loro indebitamente erogati. Bocciata ogni ipotesi di assenza di liquidità del debito anche da parte del nuovo Collegio dei Revisori appena insediato che “ritiene che la sottoposta problematica della liquidità del credito sia insussistente, perché il credito era determinato nel suo ammontare nella lettera di diffida e messa in mora dei Consiglieri” e che aggiunge inoltre come la richiesta di restituzione delle cifre al lordo, attuata dalla ex Segretaria Generale Piraccini, “rappresenti l’ipotesi più semplice e immediata di risoluzione del problema”, smontando quindi anche l’ultimo dei dubbi sollevati dall’Amministrazione per evitare la decadenza.

“Rileviamo con piacere come anche il nuovo Collegio sposi la linea di buon senso, che noi abbiamo sostenuto fin dall’inizio della vicenda, viene inoltre confermato che il debito è liquido ed esigibile, quindi i dubbi sollevati dal Vice Segretario Michele Pini sono insussistenti ed è inevitabile procedere immediatamente con la decadenza di coloro che non hanno ancora restituito”, commentano Vergini e Benini.

La proposta di delibera iscritta dopo pochi giorni all’ordine del giorno del Consiglio del 30 gennaio su iniziativa del M5S, ha quindi gettato scompiglio fra i consiglieri di maggioranza e opposizione, la delibera riportava infatti i nomi di 12 Consiglieri per i quali sarebbe partita la decadenza, assenti dalla lista solo Paolo Bertaccini (lista di maggioranza “Con Drei per Forlì”) perchè, dopo la richiesta di decadenza, ha restituito le somme dovute (3.172,50 euro); assenti inoltre Daniele Mezzacapo (Lega) e Mario Peruzzini (lista di maggioranza Forlì SiCura), non perchè avessero restituito, ma solo perchè, non avendo ritirato la raccomandata, il tempo di notifica risultava superiore e quindi per un tecnicismo per loro non sarebbero ancora scattati per pochi giorni i termini di legge per procedere con l’incompatibilità.

“Se la delibera di decadenza venisse bocciata sarebbe veramente qualcosa di clamoroso, oltre che, probabilmente, un atto contrario ad una legge ordinaria dello Stato, e probabilmente un unicum nel panorama nazionale”, attaccano i consiglieri 5 Stelle. “E pare che alcuni consiglieri, solo ora che sono stati messi spalle al muro, l’abbiano finalmente capito, infatti, durante la Capigruppo convocata giovedì, alcuni di loro hanno finalmente “ceduto”: con un inaspettato colpo di scena il Pd, per bocca della capogruppo Maria Maltoni, ha dichiarato che i consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di restituire le somme, stessa cosa ha dichiarato il consigliere Daniele Mezzacapo della Lega, mentre Avolio ha dichiarato di aver chiesto la rateizzazione”.

“Si tratta di un grande risultato ottenuto solo a seguito del nostro pressing e grazie alla competenza ed alla perseveranza dal Movimento 5 Stelle”, è l’esternazione di Vergini e Benini. “Noi due grillini, nonostante l’opposizione compatta di 30 colleghi (fra cui vari avvocati e politici di lungo corso) siamo riusciti a metterli comunque sotto scacco, smentendo nei fatti l’incompetenza solitamente, e a torto, attribuita ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Faro della nostra azione è stata unicamente la legalità ed il rispetto delle regole, nonché la parità di trattamento di tutti i cittadini. A questo punto la “sceneggiata” difficilmente potrà andare ancora avanti per molto e ciò che lascia più amarezza è che questo tira e molla, il cui esito era inevitabile, non sarebbe mai avvenuto se tutti i consiglieri avessero restituito subito senza fare tante storie, esattamente come abbiamo fatto noi, bastava la volontà di farlo. Pare quindi che ora restino sulle barricate solo gli esponenti del Centro Destra, che però hanno solo due possibilità: restituire o decadere”, concludono i pentastellati.

 

Cerchiamo rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo

rappresentanti di lista 2018Il M5S cerca rappresentanti di lista per le elezioni politiche del 4 marzo!

Dona anche tu un po’ del tuo tempo al MoVimento ed alla collettività per controllare la correttezza delle operazioni di spoglio!

Se hai già fatto il rappresentante di lista per noi verrai ricontattato nei prossimi giorni e non devi quindi fare nulla, se invece vuoi dare una mano per la prima volta

CLICCA QUI E ADERISCI SUBITO

Compilando il modulo potrai dare la tua disponibilità come rappresentante di lista per uno dei 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena.

Cosa fa il rappresentante di lista? Cura essenzialmente gli interessi del soggetto politico, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio ed in particolare gli scrutini finali si svolgano in maniera regolare e conforme alla legge. Non è nulla di complicato ed è assolutamente alla portata di chiunque.

Ricontatteremo telefonicamente tutti coloro che daranno la propria disponibilità.

Saranno organizzate delle serate informative per spiegare i vostri compiti nel dettaglio. Per quanto riguarda i comuni del comprensorio forlivese la data è martedì 27 febbraio ore 21:00 presso il ristorante Da Bacco in via Cervese n.249 Forlì, la serata sarà preceduta alle ore 19:30 da una cena OPZIONALE aperta a tutti per chi vorrà partecipare e conoscerci. I dettagli saranno forniti in seguito.

Ricordiamo infine alcune cose importanti:
1) l’attività NON è retribuita
2) i rappresentanti di lista possono essere esonerati dal lavoro, nel lunedì successivo alle votazioni, previa certificazione del presidente del seggio.
3) è possibile nominare per Legge solo rappresentanti residenti all’interno del collegio plurinominale (province di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna)
4) ai nostri rappresentanti di lista chiediamo di svolgere realmente il ruolo, quindi di rinamere fino al termine dello scrutinio finale.

Vi preghiamo di fare passaparola e condividete questo appello. Grazie.

 

Doppiopesismo Pd sui rifiuti da fuori provincia: se quelli da Roma puzzano, da Faenza invece sono profumati?!

rifiuti-discarica“Pretestuoso, politicamente ipocrita e contraddittorio il ‘via libera’ del sindaco Drei ai rifiuti del faentino che verranno inceneriti nell’impianto Hera della nostra città, a distanza di soli pochi giorni dal suo roboante ‘no’ ai rifiuti da Roma che si vociferava potessero essere smaltiti nella nostra regione, cosa che invece non si è poi verificata”. Questo il commento di Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì a seguito dell’autorizzazione da parte dell’assessore regionale Gazzolo al conferimento dei rifiuti provenienti dal faentino nell’inceneritore della nostra città, subito accettato dal sindaco di Forlì, a suo dire, per motivi di “solidarietà istituzionale”.

“Un via libera che ci indigna e stride con la sbandierata politica dell’autogestione e della riduzione dei rifiuti da incenerire a Forlì. Un’autorizzazione che stride con la filosofia del post incenerimento e dell’aumento del potenziale del riciclo”: aggiungono i due pentastellati.

A questo punto i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì temono il peggio: “Se la strategia regionale sarà trasferire a Forlì e in altri impianti vicini i rifiuti che non potranno essere conferiti più a Ravenna o Piacenza (gli impianti più vecchi in Emilia-Romagna e ormai da dismettere, ndr) annunciamo che la nostra opposizione sarà ferma e continuata. Fino a che qualcuno non si ricordi, a partire dallo stesso sindaco Drei, che il destino promesso a Forlì era ben altro: due anni fa il presidente della Regione Bonaccini aveva garantito la chiusura di uno dei due inceneritori di Forlì entro la fine del mandato amministrativo o poco più avanti”: aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini.

Ravvisando uguale atteggiamento fra il sindaco di Forlì e il suo collega di Castenaso che non voleva anche lui i rifiuti provenienti da Roma per essere smaltiti nell’inceneritore del Frullo, nell’area del confine con Granarolo, e poi s’è dovuto piegare allo smaltimento dei rifiuti eccedenti la discarica Tre Monti a Imola, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì invitano il sindaco Drei ad essere coerente con la politica di autonomia che ha ispirato la nascita dell’Azienda in House “Alea Ambiente” e ad opporsi con forza ad ogni richiesta di conferimento di rifiuti extra provincia, indipendentemente dal comune di provenienza. “La salute dei cittadini forlivesi non si baratta con i dividendi di Hera. Questo modo supino di accettare interessi privati a scapito della salute dei propri cittadini non dovrebbe appartenere ad un sindaco che fa gli interessi dei suoi cittadini”, concludono i consiglieri 5 Stelle.