ASP Oasi: le ombre del passato, le incertezze sul futuro

Durante lo scorso consiglio comunale si è votata l’estinzione dell’ASP Oasi (nata a suo tempo dalla fusione fra le IPAB di Asilo Santarelli ed Ente Orfanotrofi) ed il passaggio del suo ingente patrimonio al Comune di Forlì. Nell’interessarci della faccenda ci siamo trovati di fronte ad aspetti poco chiari di alcuni avvenimenti passati e a varie incertezze sul futuro.

Per quanto riguarda il passato abbiamo riscontrato alcuni casi di vendite anomale, in particolare quella del podere Castagna, un fondo di circa 3 ettari, in zona Quattro, valutato 100.000 euro da una recente perizia (non giurata). Questo podere fu oggetto nel 2007 di un contratto di vendita preliminare a SAPRO per un valore finale di 1.950.000 Euro, quindi circa 20 volte il prezzo reale di mercato, e francamente, a meno che nel podere crescano pepite d’oro al posto della patate, non si capisce come questa cifra possa essere spiegata ed accettata! Il deposito cauzionale, per un totale di 1.100.000 euro, fu incassato e speso dall’ASP per le sue attività; oggi, dopo che la vendita non è andata a buon fine, una sentenza del tribunale di Forlì obbliga l’ASP a restituire tutta la cauzione a SAPRO, una cifra enorme che andrebbe a sommarsi alla già ingente mole di debiti (che a fine 2013 ammontava a 2.300.000 euro).

Durante il suo intervento in consiglio comunale, diverse sono state le domande che il consigliere M5S Daniele Vergini ha rivolto alla giunta… alcune tra queste: perchè i responsabili di queste “strane” operazioni, che hanno arrecato un danno così consistente all’ASP, non sono ancora stati chiamati a risponderne? Perchè, alla luce del fatto che l’attuale CDA dell’ASP risulta aver chiesto all’assemblea dei soci (e quindi al Comune di Forlì che detiene il 92.5% delle quote) di deliberare sull’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori allora in carica, il Comune non ha ancora agito? Forse perchè i precedenti 2 CDA erano di nomina squisitamente politica?
Il M5S ha inoltre fatto presente che anche l’attuale consigliera PD Annalisa Chiodoni fece parte di quei CDA; la consigliera, anche se indirettamente chiamata in causa per delucidazioni sull’accaduto, ha preferito non intervenire in aula… Un atteggiamento diverso ha tenuto l’assessore Mosconi che si è impegnato ad affrontare l’argomento nella prossima assemblea dei soci, staremo a vedere!

Anche passando dalle questioni passate ai propositi per il futuro non riusciamo ad essere sereni: come già nel 2008 quando il passaggio da IPAB ad ASP fu prospettato come la soluzione di tutti i problemi e fatto in tutta fretta, così oggi, quando il problema si ripropone uguale a se stesso se non addirittura aggravato, ci sembra che ci si appresti, con lo stesso atteggiamento frettoloso e superficiale, ad estinguere l’ASP come unica soluzione possibile, anche grazie ad una modifica ad hoc fatta lo scorso anno alla legge regionale (che ora permette le estinzioni delle ASP, prima impossibili). Chi darà garanzia sulla continuità dei servizi e dei progetti didattici? Dall’assessore Mosconi e dal sindaco Drei abbiamo ricevuto alcune generiche rassicurazioni ma non abbiamo visto nessun progetto concreto messo nero su bianco!

Il nostro concreto timore è che alcuni vincoli e destinazioni d’uso previsti nei lasciti testamentari dei vari immobili (fra cui l’asilo Santarelli) non vengano rispettati ed a questo proposito abbiamo presentato uno specifico emendamento, purtroppo bocciato dal voto contrario della maggioranza con la motivazione “è ridondante e non necessario”.

Sarà nostra cura verificare che le promesse fatte vengano mantenute, ma soprattutto non ci fermeremo qui e approfondiremo certamente la vicenda per trovare le vere cause e le eventuali responsabilità dirette dell’attuale situazione.

MoVimento 5 Stelle Forlì

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