Area Vasta Romagna, Balzani (PD): “Non mi fido dei politici”. E noi non ci fidiamo di Balzani.

Venerdì 18 ottobre si è tenuto un incontro pubblico presso il Salone Comunale di Forlì dove il sindaco Roberto Balzani ha comunicato la sua proposta per Area Vasta relativamente al territorio della provincia di Forlì-Cesena e di cui riportiamo il file audio integrale.


Sarebbe stato interessante aver potuto ascoltare anche l’opinione dei cittadini, per dare spazio al confronto ed alla partecipazione, ma non sono stati consentiti interventi dal pubblico… vi invitiamo quindi a lasciare i vostri commenti!

Per vostra comodità vi riportiamo anche la trascrizione integrale:

introduzione
cronistoria percorso creazione della asl unica
proposta finale del sindaco

3 commenti all'articolo

  1. Grande delusione venerdì sera in Salone Comunale per chi, come il Sindaco Balzani, si candida a rappresentare il nuovo a Forlì.
    Invece andiamo indietro, ed alla grande: un monologo senza contraddittorio come usa fare Berlusconi il condannato, un’imitazione penosa del linguaggio grillino che peggio non poteva riuscire, una introduzione lunga 25 minuti sulla fallimentare storia sanitaria forlivesi che ci ha ricordato i rovinosi dissesti del PD, un’autocommiserazione da pulcino calimero in cui l’immagine del professore ne esce politicamente indebolita, proposte shock, non perché innovative, ma perché impraticabili.
    Impraticabili perchè in soli 49 giorni lavorativi, come fanno 75 Comuni a mettere in moto una burocrazia, lenta di sé, per confrontarsi su un piano che neanche conoscono? Pensiamo solo ai ritardi di questa macchiana! E siamo cosí arrivati al primo gennaio 2014.
    FINE.
    I Comuni, poi, sono tutti piccoli PD; crediamo forse che si mettano di traverso al PD Regionale?
    MAI!
    Lo stesso Sindaco afferma che il PD regionale lo prende in giro.
    VERO, ma a lui ed ai suoi elettori.

    Una domanda a Balzani: come mai il Comune si è assicurato di inviare la videoregistrazione della serata (con gli applausi da monologo) alle testate giornalistiche, mentre quella aperta agli interventi dei cittadini sul centro storico con fischi, contestazioni ed urla ripetute, no?
    Nascondere le contestazioni lo si può capire da un punto di vista umano, ma dal punto di vista di un Partito che censura i cittadini che lo contestano, chiamandosi democratico, proprio no.

    In quella serata, inoltre, il Sindaco aveva all’inizio sorvolato sul problema sicurezza in centro storico, asserendo che non esiste il problema ma uno del pubblico, che era uscito prima della fine, è ritornato indietro comunicando alla platea che gli avevano appena rubato la bicicletta parcheggiata sotto.
    Perché il Sindaco non si è degnato neanche di ascoltarlo, facendo finta di niente, dopo che gli avevano riferito chiaramente cosa aveva detto? Il sindaco ha continuato a parlare ed il poveretto è andato via. Fortunatamente non è capitato a me perché altrimenti avrei chiesto molto democraticamente il microfono, autodenunciandomi, cioè prendendomi tutta la responsabilità del furto per essere venuto in bicicletta, così avrei evitato qualsiasi replica da parte di chi ci governa in questa città.

    Perché il segretario del Sindaco, sollecitato dal sottoscritto a fornirgli la registrazione, si è sempre rifiutato? Perché sul sito la registrazione integrale non è mai stata pubblicata?
    Semplicemente perché il PD ha paura, e su questo punto, e solo su questo punto, non posso che dargli ragione.
    Riccardo Bevilacqua

  2. Ero presente alla serata, alcune considerazioni personali.
    1) SUL METODO: nonostante qualcuno ad inizio serata ci avesse rassicurato sul fatto che sarebbe stato possibile fare interventi, alla fine del monologo del sindaco…niente, ci si è affrettati a far defluire i presenti dalla sala senza dare la possibilità di porre domande…..mi è sembrata una serata un pò in stile “berlusconiano”…nel senso che quando si parla da soli, si lanciano messaggi senza dare possibilità di replica è facile raccogliere applausi, anche prendendo a prestito espressioni grilline del tipo “io dei politici non mi fido” (ma lui cos’è???). Peccato.
    2) NEL MERITO: ha sparato a zero sul metodo con cui è stato portato avanti il progetto di fusione delle Asl; in sostanza mentre i sindaci romagnoli avevano dato l’ok all’idea di Asl unica ma dopo un percorso in tre fasi, una di analisi della situazione, una di studio e definizione di un progetto serio e coerente, e solo alla fine il passaggio alla terza fase, quella legislativa…..la regione per una non ben specificata fretta di arrivare all’Asl unica dal 1 gennaio 2014…..se ne è fregata di tutto e di tutti e ha deciso……prima si fa la legge, la Asl unica diventa effettiva dal 1 gennaio 2014….e poi penseremo ad organizzarla. Avete capito bene…questo è il modo di ragionare dei nostri illuminati politici. Badate bene, si parla di cifre enormi, circa 2,2 miliardi, non milioni, 2,2 miliardi di euro!!!! Ebbene sì, con queste cifre in ballo si progetta e si programma il nostro futuro semplicemente con un salto nel buio….”facciamo la legge, e poi penseremo ad organizzare il tutto”.
    L’impressione, in merito al comportamento di Balzani è stata quella di un’abile mossa comunicativa, vista l’approssimazione con cui è arrivati alla Asl unica, difficilmente sarà un’esperienza di successo, per cui Balzani almeno potrà dire “l’avevo detto”….anche se dovrebbe spiegare perchè non ha preso una posizione seria e concreta contro le varie accellerazioni della regione….forse è vietato dire di no ad Errani???? Dovrebbe ricordarsi che lui deve rispondere del suo operato ai cittadini di Forlì e della Romagna…non ai dirigenti del Pd.

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