Appalti Cimiteriali e possibili infiltrazioni mafiose: il Comune controlla oppure no?!

Secondo i consiglieri comunali del M5S, il Comune di Forlì non ha vigilato a sufficienza sulle possibili conseguenze dell’affidamento di un appalto sui servizi cimiteriali alla ditta Nuova Attima Service Srl;  il rappresentate legale di Attima, Massimo Rinaldi, è stato infatti arrestato nell’ambito della recente inchiesta su Cpl Concordia, la cooperativa modenese finita al centro di un’indagine della Procura di Napoli, che ha portato all’arresto, fra gli altri, anche del sindaco PD di Ischia.
“Le rassicurazioni fornite in Consiglio Comunale dall’assessore alle Politiche sociali ed alla Legalità Raoul Mosconi non ci convincono e pensiamo che sia stato soltanto grazie alla nostra interrogazione presentata il 14 aprile e rinviata per ben 2 volte, che l’amministrazione comunale si sia decisa, tramite il dirigente responsabile degli affidamenti del Comune, ad avanzare alla società una serie di richieste di chiarimento… altrimenti non sarebbe successo proprio nulla!
A questo proposito il Movimento 5 Stelle di Forlì lancia una pesante accusa: “Sono almeno due mesi e mezzo che abbiamo richiesto all’amministrazione l’offerta vincitrice del bando ed il relativo progetto di gestione e, soltanto un mese fa, “cedendo apparentemente” alle nostre insistenze, ci hanno comunicato che le copie erano in fase di stampa; visto comunque che, a tutt’oggi, non abbiamo ancora ricevuto nulla di concreto, tranne delle scuse relative alle “limitate capacità tecniche della macchine fotocopiatrici in dotazione agli uffici”, riteniamo inevitabile l’insorgere di forti dubbi sulla buona fede dell’amministrazione… Abbiamo quindi presentato ieri formale diffida e se la suddetta documentazione non ci sarà consegnata in tempi brevissimi, siamo pronti ad andare anche in Procura”, scrive in una nota Daniele Vergini, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Forlì.
“Noi del M5S – aggiunge il consigliere pentastellato – ci eravamo interessati agli appalti cimiteriali già da prima che uscissero queste notizie e, io stesso, presentai il primo accesso agli atti già il 27 febbraio scorso. Sono in possesso di una mail del funzionario responsabile dei servizi cimiteriali che, a diretta richiesta “dell’offerta vincitrice del bando e relativo progetto di gestione”, rispose testualmente “sono documenti del 2006, cartacei, dentro uno scatolone, la sottoscritta, non ha mai avuto l’esigenza di visionarli”. Inevitabile quindi chiedersi: ma come può il Comune controllare i particolari dell’appalto e del servizio erogato dall’azienda se non ha facilità e continuità di visione del progetto di gestione?”.
“Già il M5S nazionale, attraverso il suo portavoce Luigi Di Maio, ha ricordato come in tutti gli scandali di corruzione degli ultimi tempi compaia una cooperativa associata ad una politica corrotta e ad un’organizzazione criminale… basta scorrere i grandi fatti di corruzione dell’ultimo anno e troviamo Manutencoop e CMC nell’Expo, Consorzio coop venete e CCC nel Mose, Coop 29 giugno in Mafia Capitale, Coopsette e Finseven per la Tav di Firenze, per arrivare infine alla CPL Concordia a Ischia a Modena…
Voglio comunque precisare – aggiunge Vergini – di essere più che convinto che la maggioranza delle cooperative in Italia lavori onestamente e svolga anche un ruolo sociale importante come è quello della cooperazione, ma questo non significa che non si debba indagare fino in fondo riguardo ai casi dove potrebbe esserci corruzione; bisogna capire come e perché alcune cooperative siano diventate cerniera tra i casi di corruzione e riciclaggio. La corruzione, vero cancro di questo paese, brucia 100 miliardi all’anno e questo non lo dico io ma Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione.
Nel nostro piccolo faremo tutti gli accertamenti possibili sulla vicenda, sperando di non subire ulteriori ostruzionismi negli accessi agli atti da parte degli uffici; non vogliamo creare disagi tecnici ma deve risultare chiaro che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e che abbiamo intenzione di esercitare fino in fondo il nostro ruolo istituzionale di controllo sull’operato della giunta e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”, conclude il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini

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