Allarme smog a Forlì, M5S: “Salute dei cittadini a rischio ma il Sindaco non adotta misure straordinarie”

“Altri capoluoghi della nostra regione attanagliati dal problema inquinamento – come: Reggio Emilia, Ferrara, Modena, Carpi, Piacenza – hanno varato una “domenica ecologica” straordinaria con relativo blocco del traffico e limitazioni alla circolazione nella giornata del 27 dicembre, ma a Forlì i cittadini hanno dovuto sopportare, oltre alla cappa di smog causata dai superamenti del valore limite giornaliero del Pm10, anche uno sconsolante silenzio del Pd e del suo sindaco Drei, quantomai assente e insensibile sulle tematiche ambientali che pure interessano la nostra città che ospita ben due inceneritori: nessuna politica, nessuna azione forte a tutela della salute dei cittadini, solo parole e slogan elettorali”. I consiglieri comunali del M5s di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, tornano così all’attacco sulla tematica dell ‘inquinamento che sta gravando su Forlì. “C’è un altro aspetto di questa questione – aggiungono Benini e Vergini – che riteniamo intollerabile: nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 dicembre il dato riferito alla rilevazione delle polveri sottili (Pm10) nell’aria nella pagina web dell’Arpa Regionale dell’Emilia-Romagna non era disponibile! Una mancanza di informazione e trasparenza a nostro parere intollerabile e della quale chiediamo spiegazione in maniera ferma a nome di tutti i cittadini”. “Nei giorni precedenti la stessa rilevazione Arpa confermava il superamento dei limite di legge di Ozono e Pm10 nella stazione locale di viale Roma. E su scala annuale se si analizza il limite giornaliero del PM10 (media oraria giornaliera da non superare per più di 35 volte=50 microgrammi/m3) a Forlì-Cesena 1 stazione su 5 l´ha superato nel 2014 e l’anno scorso è stata superata anche la soglia (media oraria=180 microgrammi per metro cubo) in tutte le stazioni che misurano l´ozono. Ed anche nei primi 11 mesi del 2015 l´inquinante che ha maggiormente destato preoccupazioni è stato l´ozono,come conferma l’Arpa. Ma l’insidia costituita dal Pm10 non può essere sottovalutata. Sempre Arpa ha confermato che la concentrazione media di fondo di inquinanti secondari come PM10, PM2,5 e Ozono in Emilia-Romagna dipende in buona parte dall’inquinamento a grande scala tipico della Pianura padana. Se verifichiamo i valori registrati nella pianura padana noteremo che il limite da fine novembre è stato superato diverse volte, ma anche quando non vi è stato il superamento si sono misurati valori di Pm10 molto vicini a 50 µg/m3, che secondo la normativa italiana è il limite di legge. Ciò significa che da alcune settimane milioni di persone che abitano nelle località padane, inclusa l’Emilia-Romagna, la nostra provincia, le città dell’entroterra e della costa romagnola, hanno respirato aria troppo inquinata”: insistono gli esponenti del Movimento 5 stelle di Forlì. I “pentastellati” di Forlì accusano gli amministratori locali del Pd e non solo: “Vogliamo mettere in evidenza il fatto che esiste una strage silenziosa in tutta la pianura Padana, in Lombardia come in Piemonte, in veneto come in Emilia-Romagna e chi ci amministra sta facendo pochissimo, anzi, diciamo proprio… nulla, a difesa della salute umana e a tutela dell’ambiente”: concludono i consiglieri comunali del M5s di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

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