Al via la petizione M5S per una città più sicura, sabato in piazza presentazione ufficiale con il senatore Vito Crimi

evento sicurezza vito crimiAl ritmo di tre, quattro furti e rapine al giorno Forlì si guadagna il suo poco onorevole primato negativo nazionale: fra le città più vulnerabili al crimine, in cima alla classifica nazionale dei furti in casa. Come certificano le statistiche, Censis: in provincia di Forlì-Cesena triplicati in 10 anni dal 2004 al 2013 i furti in abitazione: +312,9%; Sole 24 Ore: la Provincia di Forlì-Cesena è 5^ assoluta in Italia per il numero di furti in casa con un aumento del 24,2% in un anno e 655 casi per 100mila abitanti; Centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Trento: la provincia di Forlì-Cesena vanta un ritmo superiore a quello nazionale in tema di furti e razzie in appartamento: +232% in 8 anni (dal 2004 al 2012).
Che fare?
Il Movimento 5 stelle di Forlì ha elaborato un vero e proprio “pacchetto sicurezza” composto in 10 punti, tutti immediatamente realizzabili che è nostra intenzione presentare agli organismi istituzionali locali: questore, prefetto, etc. E i cittadini potranno anche sostenere la proposta sottoscrivendo una petizione popolare che prenderà avvio sabato 26 settembre, alle ore 15:00 in piazza Saffi, in occasione dell’evento pubblico a tema che vedrà la presenza del senatore M5S Vito Crimi, membro della commissione sicurezza.
I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle: Simone Benini e Daniele Vergini, venerdì 25 settembre hanno illustrato in conferenza stampa il “decalogo sicurezza – Forlì città sicura”: “Il sindaco e gli amministratori locali parlano spesso di tavoli di lavoro, di piani e di provvedimenti vari contro la criminalità, misure sbandierate come slogan che purtroppo non trovano riscontro in qualcosa di concreto. Noi, invece, col nostro “Pacchetto Sicurezza” , abbiamo proposto invece soluzioni concretamente realizzabili ed in gran parte attuabili fin da subito, in grado di rendere di nuovo la città di Forlì capace di difendersi e di tornare ad essere fra le più sicure d’Italia”.
Nel piano in 10 punti coesistono elementi concretamente attuabili che prevedono: ordinanze comunali speciali riguardanti la sicurezza e la lotta al degrado, divieto di accattonaggio molesto, lotta all’abusivismo (commerciale e amministrativo) e in tema di prevenzione e sensibilizzazione dei doveri della cittadinanza e tutela dell’ordine pubblico; video sorveglianza mirata: a Forlì le 132 telecamere montate sono in gran parte non funzionanti o dislocate in punti non utili alle attività di indagine. Con solo 50 telecamere funzionanti e posizionate in punti strategici tutte controllate da una cabina di regia (in Questura) in funzione 24 ore, Forlì diventerebbe la città più sicura d’Italia.
E’ previsto, inoltre, il potenziamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine: i tagli eseguiti nelle scorse legislature hanno indebolito fortemente gli organici delle varie forze dell’ordine non contento il naturale e necessario ricambio generazionale, allo stato attuale ci si trova quindi con un organico mediamente “invecchiato” che necessita di forze fresche in aiuto. Il sindaco dovrà farsi parte attiva nei tavoli prefettizi per sollecitare le autorità nazionali e governative a concorrere maggiormente alla sicurezza cittadina.
Anche per la Polizia Municipale il M5S ha previsto una soluzione: meno multe, più controllo del territorio e della sicurezza urbana. “Proponiamo di sollevare il corpo della Polizia Locale da compiti meramente amministrativi, come è attualmente, e in particolar modo la riscossione delle multe e dislocarli intelligentemente sul territorio per formare dei presidi di sicurezza a cui il cittadino può ricorrere in maniera collaborativa”: dicono Simone Benini e Daniele Vergini. I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle propongono poi più sinergia fra le forze preposte ai controlli, con il sindaco che dovrà farsi carico della proposta e mettere a disposizione risorse e tecnologie per far si che si intensifichino le collaborazioni e le sinergie tra le varie forze. L’impiego del personale della Vigilanza privata, che non dovrà sovrapporsi alla regolare attività delle forze dell’ordine, ma dovrà essere finalizzato al controllo diurno e notturno di aree a rischio di volta in volta identificate e segnalate quali: aree industriali abbandonate, zone cimiteriali, parcheggi a rischio rapina, aree urbane degradate, frazioni e quartieri periferici, etc. E assieme a questo anche la proposta di attivare percorsi di educazione alla sicurezza ed alla “sorveglianza di vicinato” perchè il M5S ritiene utile concorrere alla attivazione o favorire la nascita di gruppi territorialmente omogenei che possano essere informati ed educati a comportamenti virtuosi dal punto di vista della sicurezza e contemporaneamente che abbiano gli strumenti per comunicare tra loro e direttamente con le forze dell’ordine, eventuali anomalie del territorio in modo da creare una vera e propria rete preventiva di controllo di sociale. Fra le proposte più innovative contenute nel “Pacchetto sicurezza”: la stipula – a carico del Comune per conto di tutte le famiglie forlivesi – di un’assicurazione contro i furti in abitazione: “Esistono in ambito nazionale compagnie assicurative che coprono il rischio dei danni conseguenti ai furti in abitazione con prezzi convenzionati di cui si dovrà fare carico integralmente l’amministrazione comunale. I soldi ci sono. Molti milioni di euro sono stati spesi invano… Le risorse vanno stornate dai capitoli di bilancio dove come movimento 5 stelle abbiamo riscontrato maggior grado di disorganicità e quindi si chiede di definire nel bilancio annuale una voce specifica relativa a tale destinazione” . Poi c’è il capitolo dell’illuminazione intelligente, il M5S ritiene necessaria la nascita di un progetto che potrebbe diventare pilota a livello nazionale per l’utilizzo dell’illuminazione intelligente in maniera utile alla dissuasione dei reati e nel contempo rispettosa del risparmio energetico. L’utilizzo di sistemi a fotocellule consente l’attivazione solo quando necessaria, fermo restando l’utilizzo della illuminazione permanente dove necessaria, per esempio in tema di sicurezza stradale. Infine, ultimo punto, la richiesta a viva voce della certezza della pena e dell’inasprimento delle pene per reati così odiosi e gravi come i furti in appartamento, che tuttora ricadono sulle norme indultate e svuota carceri. “Demandiamo ai parlamentari del nostro movimento l’incarico di verificare la fattibilità di rendere più congrue le pene in materia di reati alla persona o il danno di cose e beni appartenenti ai cittadini e ritenendo fondamentale garantire la certezza della pena. Proprio di questo parleremo con il nostro parlamentare Vito Crimi invitato sabato 26 settembre a Forlì, in piazza Saffi, per un incontro pubblico con i cittadini, a lui il compito di sostenere il nostro progetto e indirizzare l’azione del M5S verso le nostre richieste”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Simone Benini e Daniele Vergini.

clicca qui per scaricare il testo integrale della petizione

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Un commento all'articolo

  1. Non solo Forlì, anche Reggio Emilia e provincia sono sotto assedio. bisognerebbe cambiare un pò di cose a livello nazionale e dare certezza della pena.
    grazie

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